Home / Tag Archives: cinema (page 3)

Tag Archives: cinema

Trovajoli: una vita fra jazz e cinema


Lo scorso 28 Febbraio, alletà di 95 anni, è scomparso Armando Trovajoli, maestro e compositore prestato al cinema, per una carriera che ha visto anche enormi successi commerciali come la celeberrima Roma nun fa la stupida stasera (da Rugantino), canzone rimasta nellimmaginario popolare insieme a tantissimi altri pezzi dedicati alla capitale che lha visto nascere e lasciarci.

Personaggio riservato, mai sopra le righe, si è mosso liberamente fra jazz, musica per cinema e musica leggera, oltrepassando quegli steccati ai quali spesso ci abituano i maestri provenienti dal conservatorio. La sua musica ha segnato il cinema italiano (più di trecento i film che vedono il suo contributo) con una particolare attenzione nei confronti della commedia musicale, collaborando con la grande coppia Garinei e Giovannini, in diverse occasioni, le più celebri delle quali sono senzaltro Ciao Rudy, Aggiungi un posto a tavola, La Ciociara.  Le musiche più celebri di Trovajoli si possono trovare nelle sue partecipazioni in film con Vittorio De Sica, Dino Risi, Luigi Magmi, Ettore Scola.

 

El negro Zumbon, scritta nel 51 per il film Anna, pezzo cantato e ballato da Silvia Mangano, è un brano che divenne talmente famoso da trasformarsi in icona tanto da ricomparire in ben due capolavori della cinematografia italiana: Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, e Caro Diario di Nanni Moretti.


Trovajoli non è solo questo. Sì, perché difficilmente è citabile un musicista italiano che puòvantare di aver suonato con musicisti del mondo del jazz del calibro di Miles Davis, Chet Baker, Duke Ellinghton e sua maestàDjango Reinhardt. La sua esperienza nel mondo del jazz lo porterà a Parigi a rappresentare lItalia con un trio jazz nel famoso Festival du Jazz de Paris. Anche il lavoro alla radio, agli inizi degli anni 50, fu un’esperienza nella quale Trovajoli cercò di portare la sua bravura e la sua modernità in un contesto fino a quel momento lontano dalle musiche orchestrali che proponeva il maestro romano.

Una carriera inedita, quantomeno per la qualitàmedia delle sue composizioni, che son riuscite a incontrare la stima degli addetti ai lavori e il successo del pubblico. A suggellare il suo talento son arrivati il  Premio Speciale David di Donatello alla carriera del 2007, e il premio Federico Fellini 8 ½ per leccellenza artistica. Unartista che tuttavia non amava le occasioni mondane e celebrative, tanto che la sua morte èstata annunciata dalla moglie solo in seguito alla sua cremazione per evitare funerali magniloquenti o cerimoniali eccessivi.

Un grande che se ne va in punta di piedi, un uomo schivo e umile che vogliamo ricordare con due frasi che fotografano perfettamente la carriera di un altro grande romano che se ne va:
“Ho avuto la fortuna di suonare e conoscere grandissimi come Duke Ellington, Miles Davis, Louis Armstrong, ma io in confronto a questi qui sono un poveraccio”,

“In vita mia non avrei potuto fare altro che suonare. Ma la musica é una gran puttana, perché improvvisamente ti mette le corna e ti ritrovi con il pentagramma vuoto e il produttore che vuole il lavoro il giorno dopo. Poi, mentre stai dormendo, ecco che te la ritrovi accanto”.




Luigi Costanzo