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Le fratture di Rokkan rivisitate alla luce dell’elezioni francesi

Elezioni Francesi 2017 – Il politologo norvegese Stein Rokkan in collaborazione con Seymour Martin Lipset individuò quattro fratture sociali (“cleavages” in inglese) della società moderna che secondo lui furono la causa della nascita dei partiti moderni. Nell’epoca della post- ideologia, non si può più accostare il partito alle fratture di Rokkan, ma un paragone con esse lo si può compiere attraverso il comportamento elettorale francese. Questa analisi vuol ricategorizzare le fratture alla luce dell’attualità. I cleavages per Rokkan e Lipset erano le fratture che mettevao in conflitto gruppi sociali. Possiamo ancora oggi catalogarli secondo il tipo di conflitto che esiste tra loro in base all’asse (territoriale o funzionale) e in base alla rivoluzione in cui sono implicati.

Ecco i quattro cleavages rivisitati su base francese e contemporanea:
Centro/Periferia (Asse territoriale e rivoluzione nazionale): questa frattura presenta un conflitto a livello territoriale in cui la periferia si oppone al tentativo del centro di omogeneizzare l’aspetto culturale, e rivendicano quindi la loro identità.

L’identità francese per secoli è stata rappresentata dall’unione nazionale e dalla Repubblica. Ma, morta la nazione con l’organizzazione pattizia sovranazionale dell’Unione Europea e assai ridotto il peso ideologico della Repubblica nel pensiero del mondo, lo scontro si è sposto tra coloro che hanno o rivendicano le loro identità (territoriali – confessionali – etniche) e chi ne professa il loro annientamento in favore di una non ancora declinata alternativa futura.

Stato/Confessioni (Asse funzionale e rivoluzione transnazionale): per quanto riguarda questa frattura, il conflitto è di natura funzionale perché vede un conflitto ideologico tra le ex elite del centro, poste in secondo piano dalla Globalizzazione. La Francia ha rivendicato negli ultimi decenni la forza dei principi della Rivoluzione del 1789 e del laicismo, ma nel far ciò, di fronte la Republique che ha difeso i principi laici con sentenze, in forma preponderante si è affacciato il voto confessionale, inimmaginabile solo quindici anni addietro. Ciò vede i cittadini di origine islamica votare in blocco i candidati della sinistra, pronti al secondo turno a sostenere Macron e il fronte cattolico sempre più vicino al FN. Le Pen che fedele al nazionalismo francese non pone alcun riconoscimento essenziale alla confessione cattolica.

L’ambito rivoluzionario risiede in questo caso nei blocchi religiosi, che dopo il secolo dei nazionalisti, hanno rilanciato le loro influenze in maniera globale, legandosi in battaglie transnazionali e in alcuni casi militari.

Città/Campagna(Asse territoriale e Globalizzazione): . Analizzando il voto francese del primo turno delle scorse presidenziali, si noterà immediatamente di come i voti per il candidato liberista Macron si siano concentrati in particolar modo nelle aree metropolitane, con la città globale Parigi protagonista. Da una parte quindi i grandi centri urbani e dall’altra i paesi e la campagna. Da una parte l’Ovest che guarda al Mediterraneo più ricco e dall’altra l’Est Mediterraneo e continentale impoverito dalla crisi. La mappa del voto al primo turno delle presidenziali francesi evidenzia con grande efficacia l’efficacia della frattura di Rokkan e Lipset.
Capitale/Lavoro(Asse funzionale e rivoluzione Finanziaria ): questa è una frattura senza patria, senza leggi e fluida. In altri termini possiamo dire che è stata presente nell’epoca post-industriale di tutti i paesi che hanno conosciuto la globalizzazione. La politicizzazione di suddetta frattura, nasce nel mondo contemporaneo con la globalizzazione, la fine di destra e sinistra e l’innalzamento a soggetti geopolitici di organizzazioni di natura finanziaria e di enti legislativi non legittimati elettoralmente. La loro genesi che parte con la fine di Bretton-Woods ha portato il mondo a concepire una nuova dialettica dove la finanza impera producendo una legittimità che fa leva sulla deregolamentazione dei mercati, la fine degli Stati nazione (a eccezione di Usa – Russia – Iran – Cina ) e una concentrazione della ricchezza mai così forte nel mondo. Da un lato la periferia della città globale a cui sono stati strappati tutti i diritti e dall’altra lo strapotere istituzionale, economico e mediatico della finanza. Così il popolo vota per partiti come il Front National mai così lontani ideologicamente, mentre la borghesia e la burocrazia sostengono un’ex banchiere che ha già promesso la fine del vecchio welfare in Francia.

Così le fratture assomigliano sempre più a voragini e quella del secondo turno sarà solamente una battaglia, poichè la guerra è ancora lunga e composta da schieramenti ancora incerti. Sintesi del Requiem per un continente. La fu Europa.