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Melania Trump e Dolce e Gabbana, cosa è successo

Le polemiche sul look di Melania Trump rischiano di somigliare a quelle su Gianni Morandi che va a fare la spesa. La prima ad annunciare, anche se nessun abito le era stato richiesto, che non avrebbe vestito la first lady era stata Sophie Theallet, stilista di Michelle Obama. Erano seguiti Tom Ford e Marc Jacobs: neanche un pezzo della loro stoffa alla moglie dell’uomo di cui non condividono politica e morale. Ne hanno la facoltà. Melania non ha risposto. Anche senza regali, con un conto in banca milionario e un passato da ex modella qualcosa nell’armadio lo troverà.

Così ha fatto la notte di Capodanno. Alla festa del 31 dicembre al Mar-a-Lago di Palm Beach, Florida, ha scelto un tubino nero da cocktail impreziosito da due nastri gioiello sulle spalline, realizzato da Dolce e Gabbana. Melania abbia scelto l’abito da sola, senza “ingaggiare” gli stilisti. Dopo aver visto le foto, Stefano Gabbana ha ringraziato Melania Trump su Instagram per aver indossato un abito della propria collezione usando l’hashtag #DGWoman.

Melania Trump

Il post in poche ore ha collezionato migliaia di like e commenti, tanti complimenti ma anche molte critiche. “Tutti ma non lei”, “I princìpi del marito sono quasi del tutto incompatibili con i vostri”, sono alcuni dei commenti. Lo stilista ha risposto personalmente a tante delle accuse che gli sono state rivolte:

“È stata una sorpresa anche per me. Ho visto la foto su un sito e mi sono detto: ma è un nostro abito! Perché, sia chiaro: Melania quel tubino nero se li è comprata da sola, non so neppure dove, se in un nostro negozio o in un department store. Così ho postato l’immagine su Instagram ringraziandola per la scelta. Cosa avrei dovuto fare? Dire: “Lei no, prego, si tolda il mio vestito”? Io non discrimino nessuno e cerco di rispettare tutti, ma questo non vuole dire essere d’accordo con le loro idee” – ha spiegato lo stilista al Corriere della Sera.

Non è la prima volta che Melania Trump indossa un abito Dolce & Gabbana. In passato, ricorda ‘Wwd’, la first lady ha scelto diverse creazioni dei due stilisti e come per la maggior parte del suo guardaroba, è sempre lei ad acquistare personalmente i propri vestiti

Michelle Obama prediligeva abiti di stilisti americani, tanto che l’aver messo recentemente un abito di Gucci era stato notato e interpretato come un segno di solidarietà e sostegno della Casa Bianca verso il premier Renzi, subito dopo la vittoria del “no” al referendum costituzionale e le sue dimissioni. Carla Bruni all’Eliseo usava spesso Dior. Letizia Ortiz veste spesso Felipe Varela, stilista spagnolo poco conosciuto in Italia. È la consuetudine, non è la regola. Melania Trump ha ancora qualche settimane prima di diventare ufficialmente la first lady, potrebbe rinnovare in chiave americana il suo guardaroba, ma se non lo facesse non sarebbe la prima e sicuramente non la più radicale svolta dell’era Trump.

Dolce&Gabbana: Viva la mamma era più che una sfilata

 

..era una dichiarazione di intenti, una scelta consapevole, una sfida.

Continua a colpi di hashtag la battaglia sui “figli sintetici”scatenata dalle dichiarazioni degli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana. Entrambi omosessuali, in un’intervista al settimanale Panorama hanno affermato di essere contrari alle adozioni da parte dei gay.

Dolce e Gabbana, viva la famiglia tradizionale

“I figli sintetici non mi convincono”. Questa frase di Dolce ha scatenato oltre 24mila tweet in 24 ore e centinaia di polemiche, sui social e fuori. Alle proteste del cantante Elton John che ha lanciato in rete l’hashtag #BOICOTTADOLCEGABBANA, gli stilisti hanno risposto: “Boicottarci per cosa, perché non la pensiamo come voi? Siamo nel 2015, questo è medievale”.

Stefano Gabbana gli avrebbe dato anche del “fascista” su Instagram: “Vedo che ci sono anche in rete i gay omofobi” ha dichiarato poi al Corriere della Sera. Subito dopo ha lanciato #BOICOTTAELTONJOHN

In un’intervista esclusiva alla Cnn, D&G hanno spiegato di rispettare il modo di vivere di tutti, compreso di chi decide di avere figli in provetta. Ma, dicono, anche gli altri dovrebbero rispettare le differenze di opinione: “Ognuno deve scegliere ciò che vuole, questa è la democrazia”. Nonostante ciò si è alzato un vero e proprio polverone mediatico.

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Le dimissioni di Giuliano Federico, che era alla guida del giornale dei due stilisti, è solo l’ultima di una serie di reazioni di esponenti del mondo della moda e dello spettacolo. Ora anche molti politici fanno a gara per esprimere la loro idea.

LE REAZIONI DELLA POLITICA – Il senatore Carlo Giovanardi, paladino della famiglia tradizionale, ha paragonato i “talebani gay” a nazismo e comunismo: “Nel secolo scorso aberranti ideologie hanno massacrato interi popoli; questo secolo si apre con un violento attacco al diritto naturale, con metodi squadristi di aggressione a chi non condivide un ritorno a forme di schiavitù e di sfruttamento della povertà e della disperazione.” Ha scelto l’ironia Vladimir Luxuria: “Forse adesso per la pubblicità del profumo Dolce e Gabbana al posto di quel modello bellissimo metteranno Giovanardi. Spero di no”, ha commentato a “La Zanzara” su Radio 24. Si tratta invece di “dichiarazioni coraggiose” e ”libertà d’espressione”, secondo Roberto Formigoni. “Io sto con Dolce e Gabbana. Elton John è un talebano”, ha detto il senatore del Nuovo centrodestra.

Il giornalista Tommaso Labate, scrive su facebook che Dolce e Gabbana hanno riportato matrimoni e adozioni gay al centro del dibattito politico. In rete invece l’attenzione è concentata più sui commenti di star e celebrità che sul vero contenuto dell’intervista.

L’INTERVISTA –  Nell’articolo della discordia pubblicato su Panorama, Dolce esprimeva alcuni suoi pensieri in merito alla fecondazione assistita e alla pratica dell’utero in affitto. In particolare aveva detto:

“Non abbiamo inventato mica noi la famiglia. L’ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni”. E poi: “Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia”. Sul tema, Stefano Gabbana era più possibilista.

dg10-300x215LA REAZIONE DI ELTON JOHN –  Le parole di Dolce non sono piaciute al cantante inglese Elton John che ha invitato a boicottare i prodotti dei due stilisti italiani. La popstar è sposata con David Furnish e ha due bambini, concepiti grazie alla fecondazione artificiale e all’utero in affitto. Così, attraverso i social network, ha scritto:

“Come osate riferirvi ai miei splendidi figli come sintetici? Vergognatevi di aver puntato il dito contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a legioni di persone che si amano, sia eterosessuali sia gay, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è fuori dal tempo, come la vostra moda. Non indosserò più abiti di Dolce & Gabbana”.

#BOICOTTADOLCEGABBANA – A dar manforte a Elton John sono poi arrivati messaggi simili da parte di Courtney Love, vedova di Kurt Cobain (“Ho appena raccolto tutti i miei vestiti Dolce e Gabbana e li voglio bruciare”), la tennista Martina NavratilovaRicky Martin. Stilisti, cantanti, attori, valanghe di tweet e commenti su facebook. Milioni di persone hanno espresso la loro posizione a favore o contro “i figli sintetici”. Solo nelle prime 24 ore, l’hashtag #boycottdolcegabbana, lanciato dagli stilisti sui social ha scatenato quasi 29mila tweet, che hanno raggiunto un’audience potenziale di 50,3 milioni di utenti secondo quanto calcolato da un’analisi di Reputation Manager.

IL POST DI PARISI – “Ci sono migliaia di mamme famose (Celin Dion, Mariah Carey, Nicole Kidman, Brooke Shields, Sarah Jessica Parker, Emma Thompson, Christie Brinklie, Jennifer Lopez, per non parlare della “musa ispiratrice” delle tue collezioni) e non, che grazie alla scienza moderna, hanno potuto esaudire il loro desiderio di maternità e donare il loro amore di madri. Nessuna di loro ti ‘convince’?” ha scritto su facebook la showgirl Heather Parisi, madre di due bambini nati grazie all’aiuto della scienza.

LA STAMPA ESTERA – La notizia è rimbalzata anche sui giornali esteri. Il quotidiano francese Liberation e il settimanale tedesco Stern hanno riportato l’intervista. La spagnola ABC.es ha sottolineato il “pensiero arcaico” dei due stilisti. Secondo il quotidiano Usa,Washington Post, le dichiarazioni rilasciate dai due stilisti getterebbero una nuova luce anche sulla loro ultima collezione autunno-inverno 2016, intitolata proprio “Viva la mamma”. Infine l’inglese The Guardian ricorda un’altra polemica italiana analoga. A settembre 2013, l’imprenditore Guido Barilla era stato costretto a scusarsi pubblicamente dopo aver rilasciato un’intervista a La Zanzara di Radio 24 in cui si dichiarava a favore della famiglia tradizionale.

Milano Fashion Week: tutto quello che vi siete (e non vi siete) persi

Scenografie smontate, modelle e it-girl hanno già postato i loro selfie all’aeroporto di Malpensa “on my way to Paris”. È tempo di tirare le somme e le tendenze della Milano Fashion Week. Quest’anno a catalizzare l’attenzione non sono state solo le aspiranti fashion blogger vestite da Barbie Barbona Glamour alla disperata ricerca di flash. È successo molto altro, ecco cosa vi siete perse:

TI VOGLIO BENE MAMMA – Ricordate quei disegni che tutte le nostre maestre ci hanno chiesto di fare all’asilo e che ognuno di noi ha portato a casa per fare un regalo alla propria mamma? Ecco, Domenico Dolce e Stefano Gabbana li hanno trasformati nei loro inviti. “W la mamma” è il tema della sfilata. Sulla passerella c’era la splendida modella Bianca Balti incinta di sei mesi. Il duo italiano ha presentato una collezione autunno/inverno 2015 ricca di colori, ispirata ai disegni dei bambini. Durante la sfilata sono proprio i bambini ad accompagnare le modelle, che indossano abiti invasi dai colori e da slogan in onore della mamme, come “ti amo mamma”, oppure “sei la mia regina”. Un inno alla maternità sottolineato anche dalla musica, in sottofondo “Viva la mamma” di Edoardo Bennato, il cui testo è stato tradotto in 14 lingue e distribuito agli ospiti. Un’ idea “troppo italiana” per le varie fashion editor londinesi e stylist norvegesi? Assolutamente no. Nella front row c’erano direttori emozionati come a un battesimo, fashion editor con gli occhi lucidi, perfino Anna Wintour improvvisamente scongelata dal suo impenetrabile e firmatissimo aplomb: sorrideva.

Dolce e Gabbana
Dolce e Gabbana

MICHELE CHI? –Da Gucci invece tutti gli occhi sono puntati su un uomo. Attesissimo il debutto del nuovo direttore creativo della maison, Alessandro Michele. Romano di Montesacro, 42 anni, segue l’istinto e lavora con la musica ad alto volume. Suo padre era tecnico dell’Alitalia e sua madre lavorava nel cinema. “Ero bravo con la maglia e finii a Bologna, da Les Copains”, racconta Michele. Poi il ritorno a Roma, da Fendi. I feticci e le reliquie in genere, come passione. Karl Lagerfeld e Silvia Venturini come mentori. Poi l’arrivo da Gucci, con Tom Ford, Alessandra Facchinetti, Frida Giannini e in fine al comando. Ora nella sua collezione emergono stampe fiorate che fanno pensare a delle tappezzerie da tempo inutilizzate. L’essenza della collezione ruota attorno al dettaglio che irrompe come un errore nell’apparente equilibrio. Quell’errore che riporta alla mente l’ideale di donna dannatamente rock di Saint Laurent, voluta da Heidi Slimane. Romantica.

Alessandro Michele
Alessandro Michele

LA MEDUSA DIVENTA SOCIAL – Piccola rivoluzione anche nella casa della Medusa. Donatella Versace cambia le regole e dopo tanti anni decide di modificare il logo: “Se vedo ancora una medusa svengo. Basta con l’archivio” ha dichiarato la stilista. Il nuovo simbolo sarà la classica greca del marchio ma attraversata da un’emoticon. Il nome? #GREEK . “Oggi chi compra moda è diverso anche per l’influenza dei social, devi essere powerful e immediato. Questo è il mio Versace per oggi, e per sempre”. Istagrammare per credere.

Versace
Versace

KARLIE KLOSS FA I BISCOTTI – Proprio sui social scoprimo un dettaglio curioso. Karlie Kloss, la top che ha sfilato sulle principali passerelle, da Dolce & Gabbana a Emilio Pucci passando per Versace, sforna biscotti. Che faccia tutto parte della sua svolta new normal? La modella infatti da qualche giorno ha detto addio a Victoria’s Secret per frequentare l’università (la NYU Gallatin School of Individualized Study). Così su due piedi è difficile immaginare la sexy bionda che tra un tomo di economia, una sfilata e uno spot per L’Oreal, si strafoga di biscotti al cioccolato come noi sotto sessione. Ma Karlie Kloss non è una di quelle celebrity esilissime che alla domanda: “Come ti tieni in forma?” rispondono “Mangio lasagne e cannoli tutti i giorni” o le blogger che cucinano e postano foto di cose che non mangeranno mai.  Sul suo stile di vita risponde: “Faccio molta attività fisica, danza, corsa e pilates. Il movimento è tutto: un corpo in movimento rimane in movimento” è il claim della Kloss che è stata fit-girl per Nike. Inoltre segue una dieta sana. A pranzo e cena proteine ​​magre e verdure. I suoi spezzafame preferiti: una mela, qualche mandorla, una barretta di cereali o un paio dei suoi biscotti, rigorosamente vegani. Viva la sincerità.

La dieta di Karlie Kloss
La dieta di Karlie Kloss

FRONT ROW – Chissà cosa mangiano le celebrity avvistate in prima fila alle sfilate. Se a Londra c’erano, tra le altre, Cara Delevingne, Emily Ratajkowski e Scarlett Johanson. A Milano spiccavano Charlotte Casiraghi da Gucci, Bianca Brandolini da Prada, Rocio Morales da Cavalli, Chiara Ferragni un po’ ovunque. Folla da Versace: Michelle Hunzicher con la figlia Aurora (che dopo la mega festa di 18 anni è ormai parte integrante del jet set), Alessia Marcuzzi e Ilaria D’Amico. In fondo le sfilate non sono tanto diverse dai nostri party. Pensate alle uscite del weekend, ci sono quelle che si fanno vedere raramente, quelle che escono solo accompagnate dal fidanzato e quelle che sono una certezza: non ne perdono una. Le prezzemoline della moda in questo caso sono Alexa Chung e Amber Le Bon, avvistate a Londra, a Milano e ora a Parigi.

Michelle Hunziker e Aurora
Michelle Hunziker e Aurora

MA COME CI VESTIREMO? – A questo punto è ora di tirare le somme. Non abbiamo ancora visto il primo sole, ma la moda si proietta già alla prossima stagione. Dopo 7 giorni di passerelle siamo certi che il prossimo Autunno/Inverno vedrà protagoniste la pelle e la pelliccia. Se l’estate passeggeremo rasoterra, l’inverno mette ai piedi tacchi alti. Dai tronchetti in stampa animalier di Cavalli a quelli ricoperti in pelliccia di Fendi.

fendi - Pelliccia ai piedi
fendi – Pelliccia ai piedi

COLORI – Le nuances virano sui toni della terra: ocra, senape, mattone, rosso ma anche i toni brillanti proposti da Moschino e Versace come il verde e il blu. Un po’ controcorrente rispetto ai colleghi Giorgio Armani che ha proposto un autunno dai toni tenui. Accanto al classico grigio, infatti, anche l’azzurro polvere, il verde acqua, il fucsia, il fragola.

PIZZO E TRASPARENZE – Il pizzo, nero e nude, si porta sui dettagli. Tante trasparenze, soprattutto black, e un gusto sfacciatamente retrò: nel dolcevita, nelle longuette, nei pantaloni dalla gamba larga, nella vita alta, nelle geometrie e nei cinturoni. La prossima stagione gioca con i contrasti: gonne vaporose o lavorate vogliono semplici pull.

NUDE LOOK – Il make up vuole un incarnato total nude e una bocca accesa. Gucci, N°21, Stella Jean, Alberta Ferretti, Prada, Marni. Quasi tutti hanno optato per un viso pulito, che prevede un trucco praticamente inesistente e che si basa su una pelle fresca e perfetta. Fosse facile..

Prada - gioielli tra i capelli
Prada – gioielli tra i capelli

OCCHIO ALLA TESTA – L’hair style ha proposto tagli medi e tante acconciature. Gioielli, mollettine, forcine, fettuccine, minuscole. Andate a ripescare la scatola dove la mamma conserva i vostri cerchietti di bambine. Vi serviranno. Un esempio? La coda alta portata di lato con fermaglio gioiello proposta da Prada.