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Fashion Week: Dalla caduta di Bella al furto a Kim Kardashian

New York, Londra, Milano, Parigi. Si è conclusa la maratona delle settimane della moda. Al momento sembra un po’ prematuro pensare a come ci vestiremo nella primavera 2017 quando ancora stiamo cercando di capire in che stagione ci troviamo adesso e se dobbiamo fare o meno il cambio negli armadi. Ma si sa che gli abiti sono solo una delle componenti delle fashion week quindi ecco le curiosità dalle città della moda.

NEW YORK FASHION WEEK (8 – 15 settembre)

Bella Hadid Cade alla sfilata di Michael Kors
Bella Hadid Cade alla sfilata di Michael Kors

BELLA HADID CADE IN PASSERELLA – Mentre sfilava sui vertiginosi tacchi Michael Kors durante la New York Fashion Week, Bella Hadid, è scivolata, inginocchiandosi sulla passerella. Non ha avuto un attimo di titubanza: si è rialzata e ha continuato la sua cavalcata esibendo un grazioso sorriso. Nonostante lo scivolone Bella 19 anni e 6.5 milioni di follower, insieme alla sorella Gigi 21 con 23 milioni di follower, sono le top di punta del momento. Nate da papà palestinese, Mohamed Hadid, e mamma olandese, la ex top model Yolanda Foster, 52 anni, che come le figlie ha dominato le copertine negli anni ’80.

LONDRA FASHION WEEK (16 – 20 settembre)

La sfilata di Burberry alla London Fashion Week
La sfilata di Burberry alla London Fashion Week

LA SFILATA DI BURBERRY – A febbraio era stata la prima azienda ad annunciare che avrebbe unito la collezione femminile e quella maschile in un’unica sfilata, e che i capi si sarebbero potuti acquistare subito dopo, secondo la cosiddetta strategia del “see-now, buy-now”. La sfilata è stata organizzata negli spazi di una ex libreria a Charing Cross Road e già dal giorno si poteva comprare i vestiti online. Chi ha assistito alla sfilata ha trovato sulle sedie il libro di Virginia Wolf Orlando: A Biography, a cui si è ispirato Christopher Bailey, direttore creativo e presidente di Burberry. I vestiti richiamavano infatti l’epoca elisabettiana e alludevano alla mescolanza dei generi, con uomini e donne che indossavano cose molto simili come aveva già fatto Alessandro Michele nelle sue collezioni per Gucci.

MILANO FASHION WEEK (21 – 26 settembre)

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Manuela Migliaccio

CENSURATA LA MODELLA IN SEDIA A ROTELLE – Manuela Migliaccio, 29enne modella e studentessa, paraplegica dal 2009 a causa di un incidente, ha sfilato in sedia a rotelle sulla passerella della Milano Fashion Week ma il vestito si è aperto lasciando intravedere un capezzolo. L’immagine era stata pubblicata con altre sul profilo del presidente di una Onlus che raccoglie fondi contro la paralisi e Facebook l’ha censurata per nudità. Migliaia di utenti hanno protestato al punto che il social network ha fatto marcia indietro e si è scusato.

VOGUE CONTRO LE BLOGGER – Mentre in Italia ci chiediamo se e quanto il fidanzamento tra Fedez e Chiara Ferragni sia fasullo, quattro giornaliste di Vogue Usa –orchestrate dalla direttrice Anne Wintour, la cui filosofia è sintetizzata dall’interlocutorio “o conosci la moda, o lascia perdere” – hanno candidamente suggerito (dal blog della rivista) alle blogger più famose del pianeta di “trovare un altro lavoro”, poiché “state annunciando la morte dello stile”. L’articolo, simpaticamente intitolato Ciao, Milano!, era una sintesi della settimana della moda, raccontava il trionfo del made in Italy (da Prada a Marni), l’ossessione delle blogger per i cambi d’abito (frutto di sponsorizzazione e praticati, secondo Vogue, almeno una volta l’ora) e per le fotografie (anche in mezzo alla strada, bloccando il traffico o rischiando di procurare incidenti).

PARIGI FASHION WEEK (27 settembre – 5 ottobre)

DEBUTTI DA VALENTINO – Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, ex co-designer di Valentino si sono separati. Lei è passata da Dior lasciandolo solo alla direzione creativa. Per entrambi l’esordio a Parigi rappresentava un banco di prova e a spuntarla è stato Piccioli. “Ha superato la prova a pieni voti non solo soddisfacendo le aspettative ma superandole”, scrive entusiasta Sarah Mower su Vogue.com. “La più grande sorpresa – scrive Business of Fashion – non è stata quanto abbia cambiato tutto, ma come sia stato in grado di mantenere le cose semplici visto il suo dichiarato appetito per l’anarchia e una studiata dimenticanza”. Più cauta Vanessa Friedman sul New York Times che ritiene la versione di Piccioli “non così diversa da quella precedente” pur ammettendo che “ha senso”. “Mr Piccioli – spiega – dopo tutto ha aiutato a delineare la precedente estetica di Valentino. In parte è sempre stata una sua espressione”.

Pierpaolo Piccioli
Pierpaolo Piccioli

IL FURTO A KIM KARDASHIAN – L’ereditiera star dei reality era a Parigi per la settimana della moda quando il 3 ottobre è stata rapinata da cinque uomini travestiti da agenti di polizia. Kardashian è stata legata e chiusa in bagno mentre i rapinatori hanno portato via beni per un valore complessivo di 10 milioni di dollari. Tra le cose rubate un anello da quattro milioni di euro e una scatola di gioielli del valore di cinque milioni di euro. Dal residence di gran lusso nel quartiere della Madeleine, nel cuore di Parigi, sono stati rubati anche i due cellulari di Kim con un contenuto di foto e video privati che da solo potrebbe fruttare milioni. I giornali di tutto il mondo avevano parlato di come Kim fosse sconvolta e non facesse altro che piangere. Ora la novità è che pare che si sia inventata tutto e abbia inscenato il furto per aumentare la sua popolarità e ci sarebbe anche un video che sostiene questa tesi. Per tutta risposta Kim ha querelato per diffamazione il sito americano che ha dato la notizia.

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Kim Kardashian alla sfilata di balmain

Le 10 fashion blogger più influenti che non conosci

Il mondo è piccolo, piccolissimo. Esci con qualcuno che non è il tuo fidanzato o la tua fidanzata e incontri una sua lontana cugina. “Ma dai non glielo dirà!”. Glielo dice sempre. Sparli di qualcuno e dietro di te c’è il suo migliore amico, vieni invitato da una parte e il giorno dopo hai 18 nuove richieste di amicizia, non vieni invitato e la tua vita sociale è finita. In un mondo in cui 3,5 milioni utenti hanno espresso il loro apprezzamento alla foto throwback di Justin Bieber e Selena Gomez insieme su Instagram, coronando lo scatto come quello con più like di sempre, rischiamo a volte di perdere il senso delle cose.

La tua compagna di classe, assolutamente normo-tipo, normo-alta e normo-carina, è diventata la star dei social network, posta solo selfie ammiccanti, ha occhi enormi e gambe lunghissime. Ormai anche un bambino sa che basta guardare i contorni di braccia e cosce per capire se sulla foto è intervenuto il ritocco e non è più un segreto per nessuno che con 20 euro ti compri “K” follower. Ma ci sono numeri e numeri.

Fino ai 500/1000  seguaci sei una persona normale, che dei social fa uso personale, magari fai delle belle foto e sei particolarmente carino/carina. Le migliaia si comprano facilmente, andando a pescare in ampi bacini di russi, asiatici o utenti di chissà quale parte del mondo che sicuramente non sono amici della tua compagna di classe di cui sopra. Molte fashion blogger nostrane invidiate, venerate e ossessivamente seguite arrivano al milione di follower. Sono sempre in giro per il mondo, ricevono gratis i più bei vestiti e sono invitate ai party più in. Pensiamo siano sul tetto del mondo ma in realtà c’è molto di più.

Ma chi sono i veri re e soprattutto regine dei social? Sicuramente non è solo questione di numeri. Leggete questa classifica e scoprirete che dei 10 fashion blogger più influenti del 2016 probabilmente non avete mai sentito parlare.. tranne che della numero uno.

 

  1. Chiara Ferragni – The Blonde Salad. Italia. Può piacere o non piacere, stare simpatica o antipatica, si può dire che abbia avuto gli agganci giusti ma anche se non te ne frega niente che Theblondesaladgoesto non so dove, una cosa è innegabile: è stata tra le prime, in tanti hanno provato a copiarla ma nessuno ci è riuscito. Chapeau. Follower: 5,9 milioni
  2. Aimee Song – Song of style. Americana di origini asiatiche. Interior designer di Los Angeles, i suoi video raccolgono gradimenti a 5 zeri. Follower: 3,5 milioni
  3. Kristina Bazan – Kayture. Svizzera. Follower: 2,3 milioni. È una modella e blogger svizzera che ora vive a Los Angeles. Nel 2011 ha iniziato l’attività di imprenditrice di se stessa.

 

  1. Julia Engel – Gal Meets Glam. Usa. Laureata presso la Heberhardt School of Business, una carriera da digital marketing ed un blog che ora è il suo lavoro a tempo pieno.
  2. Wendy Nguyen – Wendy’s Lookbook. Usa. ha un canale Youtube con oltre 600 mila iscritti. Dà consigli attraverso il sito «Lookbook of Wendy». Ex impiegata in banca, ha sempre amato la moda ed è stata convinta a dedicarsi al mondo fashion dagli amici.
  3. Julie Sariñana – Sincerely Jules. Messico. Ha aperto il blog nel 2009. Adesso, promuove una sua linea di t-shirt con frasi e citazioni.
  4. Blair Eadie – Atlantic-Pacific. Newyorkese chic. Difficile trovare una foto su Instagram in cui la bionda non abbia gli occhiali da sole.
  5. Chriselle Lim – The Chriselle Factor. Corea. Chriselle Lim è una wardrobe stylist. Dà suggerimenti su come vestirsi in video e ha lavorato con brand come Banana Republic.
  6. Gala Gonzalez – Amlul By Gala Gonzalez. Spagna. Modella, blogger e dj. Vive a Londra e ha una sua linea di vestiti.
  7. Nicole Warne – Gary Pepper Girl. Australia. Classe 1990. È super paparazzata.

Il mondo è grande, grandissimo.