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Simbiosi: Residenza in Studio di Jerico a cura di Elena Nicolini

OPEN STUDIO, un progetto dell’associazione culturale Kill The Pig in collaborazione con Reverse Studio presentano  “Simbiosi”, residenza in Studio di Jerico Cabrera Carandang a cura di Elena Nicolini. Dal 21.09.2018 al 26.10.2018 presso Viale Gioacchino Rossini, 20 – Roma

Open Studio è il nuovo progetto Kill The Pig in collaborazione con l’agenzia di comunicazione creativa Reverse Studio che vedrà, dal 21 Settembre 2018, l’artista Jerico Cabrera Carandang coinvolto in Simbiosi, ospite per un mese di residenza finalizzato alla creazione e alla presentazione dell’intero processo creativo, il 26 Ottobre 2018, durante la RAW – Rome Art Week.

Un primo confronto con un pubblico di addetti ai lavori, appassionati del settore dell’arte e fruitori che giornalmente saranno accolti nel cuore del quartiere Parioli di Roma ed invitati ad osservare le diverse fasi progettuali attraverso lo scambio tra artista ed osservatore che diventa dinamica quotidiana.

 

Disegni su carta, come segno dell’esperienza, ritratti su tela matrice della natura espressiva, argille come compenetrazione dell’uomo nella materia saranno solo alcuni dei media di cui l’artista si servirà per affrontare le sue indagini su “la Natura dell’Uomo come Uomo nella Natura”.

 

“L’uomo è un contenitore di emozioni. Nella realtà visibile, la natura, è una conseguenza di queste emozioni. Se dovessi cercare Dio osserverei il tramonto, un fiore, un predatore che uccide la propria preda. 

E se mi emoziono sono vicino a lui.” Jerico Cabrera Carandang

Dettagli

Il processo di residenza avrà durata di un mese a partire da Venerdì, 21 Settembre 2018.

Periodo di Residenza: Venerdì, 21 Settembre 2018 | Venerdì, 19 Ottobre 2018

Orari di Apertura: Dal Lunedì al Venerdì – ore 11:00 | 18:00

Esposizione: Venerdì, 26 Ottobre 2018 – ore 18:00

(Partecipazione a RAW, Rome Art Week)

Contatti Kill The Pig

Sito: www.killthepig.it

Ph: + 39 349 7634523

Fb: https://www.facebook.com/killthepigart/

 

Contatti Reverse Studio

Sito: www.reversestudio.it/

Fb: https://www.facebook.com/reversestudiorome/

Viale Gioacchino Rossini, 20 – Roma

 

Pubblica, l’arte collettiva per una nuova fruizione degli spazi urbani

Pubblica, è un progetto innovativo, o meglio eccezionale; eccezionale sia nella sua valenza artistica che nella sua declinazione, comprensiva della concezione di “arte” su cui si basa. La stessa denominazione del progetto come Pubblica deriva dalla “res publica”, ovvero la cosa pubblica quale spazio comune e collettivo.
L’epinomio racchiude l’essenza del progetto che si declina in una moltitudine di interventi artistici volti a riscoprire spazi pubblici in una veste differente da quella ordinaria con cui sono stati realizzati e pensati. Tali interventi, nati nel 2015 dall’idea dell’associazione Kill the Pig e curati da Carlo Vignapiano ed Elena Nicolini, realizzano un vero e proprio percorso artistico lungo la penisola italica, la cui rilevanza è corroborata dal riconoscimento del Mibact rilasciato dal 2016.
La prima fase ha coinvolto Selci, comune reatino in cui 11 artisti di rilievo mondiale hanno realizzato altrettanti interventi di arte urbana ispirati alla collaborazione e condivisione, non solo con l’apparato “Pubblico” locale ma con la stessa cittadinanza, pensando una nuova funzione e fruizione degli spazi interessati.

Credits di Blind Eye Factory

Tra questi emblematico Cenere, il lavoro di Gonzalo Borondo realizzato all’interno della cappella funebre del cimitero del comune reatino.

Credits di Blind Eye Factory

Il ruolo sacro della cappella funebre mantiene la sua rilevanza mistica riletta in chiave artistica; il pellegrinaggio esistenziale che finisce nella cappella viene sostituito in un percorso alla ricerca dell’arte e della sua misteriosa essenza, riassunta dallo stesso creatore nel brocardo “La fine l’inizio è”.
Un percorso fluido e circolare, rappresentato dalle 8 grandi opere dal significato allegorico della vita umana, disposte in cerchio intorno ad una croce, realizzata in vetro e ferro battuto e posta al centro dello spazio, la cui forza è esasperata dalla luce naturale che entra dalla sua sagoma e che si riflette sulle grandi pitture appositamente coperte da un vitreo vetro.

Credits di Blind Eye Factory

Dopo aver conquistato Selci il progetto, si è poi spostato verso il Viterbese: a Civita Castellana il progetto urbano ha visto la realizzazione di “Ultimo Orizzonte”, l’intervento di Jerico che verrà presentato al pubblico il 2 febbraio 2018 e che, si può scommettere, manterrà le aspettative nate dalla prima tappa del percorso urbano, con suggestioni e convivenze che mostrano una nuova visione degli spazi comuni attraverso una rilettura del territorio e delle sue potenzialità, rinati tramite l’applicazione dell’arte contemporanea.

Credits di Sara Francola

Sono interventi finalizzati alla rinascita di luoghi storici mediante l’implementazione dell’arte contemporanea, instaurando un dialogo possibile e narrante tra lo storico antico e il nuovo artistico; uno scambio tra realtà apparentemente diverse ma in realtà connesse e connettibili nella loro manifestazione, ancorché diversa, sempre artistica.

Per visionare tutti gli interventi realizzati a Selci https://www.facebook.com/pubblica/