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“Regina” e “Perché mio nonno ha i capelli bianchi”: incontro con l’autore Mauro Scarpa

Presentazione dei libri di Mauro Scarpa “Regina” e “Perché mio nonno ha i capelli bianchi” venerdì 25 maggio 2018 dalle ore 17 alle 21:00 presso la Read Red Road. Se leggi, fai strada – Via Padova n. 51, – Roma (zona Piazza Bologna).

Incontro con l’autore Mauro Scarpa.

“Italia 2025. Regina, la dittatrice della nazione omosessuale, è intenta a scrivere il nuovo decalogo di Leggi che i cittadini italiani dovranno rispettare. Da cinque anni il nuovo governo è centrato sul mantenimento di uno stile di vita compulsivo. Regina ha iniziato la sua rincorsa al potere già nel 2016, approfittando di un quadro politico e sociale instabile….” Regina è un libro che è una denuncia dell’assenza di intimità nelle relazioni intime. Un romanzo che ci farà riflettere e dialogare.

Perché mio nonno ha i capelli bianchi è una storia dal sapere antico per parlare di amicizia, amore, tenacia, fiducia. Una storia buona come il pane e dolce come una giornata di primavera. Un libro adatto ai bambini dai 4 anni in su. Per una recensione del libro.

Mauro Scarpa, pedagogista e scrittore, dopo il dolcissimo albo illustrato Perché mio nonno ha i capelli bianchi, (Zoolibri, editore) torna con un testo adulto, drammaticamente vero, a raccontare del nostro presente e di quello del nostro paese. Ingresso libero.

Cosa (proprio non) va nella ‘Nuvola’?

E’ passato un anno dall’inaugurazione del Nuovo Centro Congressi della ‘Nuvola’ e ne sono passati quasi 20 da quando venne lanciato il concorso internazionale la cui giuria era presieduta da Sir Norman Foster.

Annunciato come il più grande e rilevante progetto completato a Roma negli ultimi 50 anni per le sue caratteristiche sostenibili e l’attenzione alle problematiche sismiche – come se costituisca titolo di merito rispettare le norme vigenti – la scorsa settimana l’edificio ha avuto finalmente un collaudo pubblico: Più Libri più Liberi.
Il grande valore dell’edificio, i grandi spazi pubblici e collettivi che offrirebbe – i due esterni antistanti e i grandi spazi interni che il progettista ha immaginato come piazze – non erano mai stati testati prima da grandi masse e la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria ha finalmente fornito l’occasione per mettere alla prova l’edificio – e l’ente che lo gestisce.
Si tratta, comunque, di un test parziale, l’anno scorso ha infatti inaugurato solo una parte del grande e Nuovo Centro Congressi: il progetto complessivo di 55.000 mq, prevede infatti  anche l’albergo destinato ad ospitare i congressisti che arrivano in città. Beh, l’albergo attende ancora di trovare un acquirente, di completare le finiture architettoniche in relazione al fortunato acquirente e di essere inaugurato; essendo in Italia, naturalmente, non si esclude che l’ordine delle tre operazioni possa avvenire in ordine diverso da quello logico.
Comunque, dal 6 al 10 dicembre gli spazi del Centro Congressi della ‘Nuvola’, quelli caratterizzati dall’impiego di tanto acciaio pari a quello che occorrerebbe per costruire 5 Tour Eiffel e grandi, più o meno, quanto 7 campi di calcio, son stati riempiti di cose e persone: al piano interrato 500 espositori occupavano l’ampio spazio a disposizione con altrettanti stand espositivi. I pannelli scorrevoli progettati dall’architetto che renderebbero questo spazio modulabile e flessibile, inutile a dirlo, assolutamente inutilizzati.
10 piccole Sale rispettivamente Aldus, Sirio, Polaris, Vega, Elettra, Venere, Marte, Giove, Luna, invitavano forse con i loro nomi gli spettatori ad immergersi in una dimensione cosmico – stellare ed ospitavano in spazi piccoli e vagamente claustrofobici – dalle pareti rigorosamente giallo brillante – 550 appuntamenti ed incontri con libri e autori.
Tutto ciò che succedeva all’esterno di queste sale, non prevedeva la possibilità di accomodarsi e sedersi; nel primo pomeriggio, quando i visitatori hanno cominciato ad accusare i primi sintomi della stanchezza, giacevano rassegnati per terra, facendo somigliare vagamente il Centro Congressi ad un aeroporto.
Gli spazi destinati alla caffetteria ed alla ristorazione, forse sottodimensionati, all’ora di pranzo creavano file degne di un lunapark, interrompendo i flussi dei visitatori che resistevano ai morsi della fame e proseguivano il proprio tour de force zig-zagando fra gli stand.
Chi pazientemente dal Piano Forum – il primo, per intenderci – affrontava la fila per entrare all’interno della nuvola, si ritrovava immerso nella suggestiva gabbia di acciaio della struttura della Nuvola ma di entrare all’interno dell’Auditorium non c’era proprio modo: la Sala Nuvola dove si svolgevano le presentazioni era allestita all’esterno dell’Auditorium, presentando un inevitabile inquinamento e disturbo acustico ed adottando discutibili quinte sceniche con nuvole e libri.
Di estintori posizionati in maniera discutibile, assenza di arredi intesi come elementi in grado di definire spazialmente i diversi ambiti, di tubi e canaline a vista in uno spazio progettato da un grande, grandissimo, architetto e di bagni forse si è già parlato abbastanza e probabilmente la Fiera non ha mai vantato un successo ed una partecipazione simile, ma c’è una cosa che proprio sarà difficile perdonare all’organizzazione: nel 2017, alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria nella ‘Nuvola’, non è stato possibile pagare il biglietto di ingresso se non in contanti.
L’ingresso
Nuvola Fuksas Più libri più liberi
Il piano interrato
Area relax e ristorazione

A proposito di Marta. Presentazione del libro di Pierluigi Battista

“A proposito di Marta. Le poche cose che ho capito di mia figlia” – Evento gratuito di presentazione del libro di di Pierluigi Battista.

Mercoledì 18 Ottobre 2017, ore 19.00 presso Roma – LAB.174 (via Pietro Borsieri, 14)

Letture con l’autore di Neri Marcorè
Esposizione dei lavori di Antonio Pronostico, autore della copertina

«Che libri leggi? Che film hai visto? Che musica ascolti? Quali oggetti acquisti, e di quali senti di non poter fare a meno? Cosa mangi, e che rapporti hai con la medicina, con la scienza? E che mi dici della politica? Credi in Dio? Ti soddisfa il mondo così com’è, o vorresti cambiarlo?» Un padre nato negli anni Cinquanta tempesta la figlia venticinquenne con domande pressanti, talvolta invadenti, ma sempre animato dalla voglia incontenibile di conoscere i suoi interessi, le sue scelte di vita, i suoi dolori e le sue speranze e, attraverso di lei, quelli della generazione dei cosiddetti «millennials», dai quali sente di essere diviso da una voragine psicologica e culturale. Le risposte che riceve lo lasciano dubbioso, a volte incredulo, recalcitrante e persino adirato, ma non spengono il suo desiderio di capire come va il mondo di adesso, quale direzione ha preso, con quale linguaggio parla, con quali immagini si emoziona. E così, per farsene un’idea più chiara, si ritrova a rubare brandelli di conversazione, a scavare nei ricordi, a spiare gergo, gesti e gusti, a scrutare comportamenti e rituali collettivi (la figlia in compagnia degli amici) che spesso precludono ogni genere di dialogo.
Nel suo spiritoso e autoironico racconto di cose vissute, che ruota attorno a un sapiente intreccio di sfera personale e sfera pubblica, Pierluigi Battista è un padre che non sale in cattedra, ma si sforza di ascoltare i pensieri e le ragioni della figlia Marta, senza però mai mancare di far sentire la sua voce quando vede che alcuni valori essenziali di ieri rischiano di andare perduti nel grande cambiamento che sta rivoluzionando il mondo.

Per saperne di più: https://www.librimondadori.it/libri/a-proposito-di-marta-pierluigi-battista/

La Storia di D&D in 3 libri

Dungeons & Dragons, in ogni sua edizione, è sempre stato un fenomeno popolarissimo in una certa nicchia di appassionati, ma al di là di certi sprazzi di popolarità, come le accuse di satanismo e magia nera che furono mosse negli anni ‘80 dai BADD (Bothered about Dungeons & Dragons), il gioco di ruolo fantasy più famoso della storia non ha mai avuto grandi spazi nel panorama della cultura Pop.

Ma oggi i ragazzini che giocarono D&D a quell’epoca, sono cresciuti, occupando così ruoli di rilievo nel mondo dell’entertainment: gli sceneggiatori di The Community o Il Trono di Spade, gli sviluppatori di videogiochi come Id Software (i creatori di Wolfenstein 3D erano assidui giocatori) e i ragazzi di Obsidian Entertainment (Neverwinter Nights 2, Fallout New Vegas e Pillars of Eternity), oppure star dello spettacolo come il defunto Robin Williams, Vin Diesel (Eh già, guardate qui!) o Stephen Colbert (conduttore di uno show televisivo equivalente al nostro Che Tempo che Fa). Per non parlare delle citazioni in serie TV come The Big Bang Theory o Futurama, o perfino degli show che fanno del gioco la loro struttura narrativa principale, come Stranger Things. Con l’aumento della popolarità del gioco, è cresciuto anche l’interesse nella sua storia e nella sua cultura: basti pensare che alcuni Google Talk o Tedx sono stati dedicati proprio a D&D!. Nonostante in Italia ci sia poco o niente, in lingua inglese sono invece già usciti ben tre libri, pubblicati da grandi e prestigiose casi editrici come Bloomsbury o Simon and Schuster (marchi editoriali ancora più grandi in termini di fatturato di Mondadori o Rizzoli). Oggi vogliamo parlare proprio di questi e se la lingua inglese non è un problema, vale davvero la pena recuperarli su Amazon…

Of Dice And Men di David Ewalt

Of_Dice_and_Men David Ewalt

Uno dei primi libri usciti sull’argomento, Of Dice and Men di David Ewalt, giornalista per Forbes, non è un riepilogo asettico delle vicissitudini di D&D, ma esplora tutto il mondo che ci gira intorno: dai Gdr in generale, passando per i LARP, le convention, i meet up fino all’emozione di giocare una sessione e al ruolo che la fantasia ricopre nelle nostre vite. La cosa più divertente è appunto vedere tutto questo dagli occhi di Ewalt: da come ha conosciuto il gioco, fino alle sue esperienze e a come D&D abbia migliorato la vita delle persone. Non è infatti una trattazione accademica, bensì una narrazione di cos’è D&D a partire dalla voce e dall’impatto di persone in carne ed ossa, mettendo al servizio la struttura del reportage per raccontare che cosa esso rappresenti per molti di noi.
Of Dice and Men è stato recentemente ristampato in edizione riveduta e corretta, paperback, da Simon and Schuster.

The Empire of Imagination: Gary Gygax and the Birth of Dungeons & Dragons di Michael Witwer

Empire_of_Imagination Michael Witwer

In molte ricostruzioni della storia di D&D molto spesso si compiono due errori: o si fa un’agiografia poco obiettiva dei creatori Gary Gygax e Dave Arneson, oppure si passa dagli uomini che hanno creato il gioco alla storia dell’azienda, la TSR. Il libro di Witwer evita entrambi: nato inizialmente come tesi di laurea del suo autore, ben presto si è trasformata nella più autorevole e documentata biografia su Gygax e la sua storia, che tramite centinaia di testimonianze di amici e familiari, interviste e documenti dell’epoca ne ricostruisce puntigliosamente la vita: dall’infanzia nei sobborghi di Chicago, al trasferimento di Lake Geneva, l’adolescenza, la nascita del suo amore per i wargame, fino ad arrivare agli ultimi anni di vita e alle sue collaborazioni con i ragazzi di Troll Lord Games.

I punti di forza però è che tale biografia non è appunto accademica, seppur estremamente fornita di fonti accurate: di fatti molte delle fonti sono raccontate in forma di dialogo o romanzo, cercando anche di rendere chiaro a tutti chi fosse l’uomo dietro la leggenda. Witwer ne mostra un ritratto pieno di passione, ma ciononostante, obiettivo con tutti i suoi pregi e difetti: Gygax era un uomo molto legato alla sua famiglia, gentile e disponibile come Dungeon Master, oltre che sognatore incallito; ma al tempo stesso, era piuttosto irascibile, autoritario con i figli e propenso alle scappatelle extra-coniugali e all’abuso di stupefacenti.
Empire of Imagination è disponibile in paperback edito da Bloomsbury, impreziosita dall’introduzione di John Romero, co-creatore di DOOM e mente dietro al videogame Daikatana.

Playing at the World di Jon Peterson

playingattheworld

Playing at the World di Jon Peterson è una pietra miliare dei saggi dedicati al gioco intelligente, un po’ vecchiotto, ma rimane pur sempre la più estensiva trattazione su giochi di ruolo oggi disponibile. È forse il testo più accademico dei tre, ma rimane pur sempre il libro più attendibile fra quelli oggi disponibili sulla storia dell’hobby. Così completo che non copre solo D&D, ma tutte le realtà che hanno contribuito alla sua nascita: gli scacchi, i wargame sia storici che fantasy, oltre che ai giochi da tavoli, fino ad arrivare a trattare tutti i concorrenti che hanno cercato di togliere lo scettro di re dei Gdr a Dungeons & Dragons, come Runequest, Traveller o Tunnels & Trolls. Da questo punto di vista, è un libro che qualunque appassionato deve tassativamente avere sulla propria libreria.

Playing at World è edito da Unreason Press.

La Ladra di Ricordi di Barbara Bellomo

Nella letteratura e  quotidianità italiana esistono molteplici intrecci. Intrecci a cui spesso non è dato modo di esplicarsi nel migliore dei modi, ma che nelle pagine del libro assumono compiutezza e attraversano la contingenza degli affanni quotidiani.

A ciò, nel suo esordio editoriale, Barbara Bellomo aggiunge una valida caratterizzazione dei personaggi, i cui tratti crescono e si svelano al lettore così come accade ai reperti archeologici. La Ladra di Ricordi ruota attorno a tre personaggi principali Isabella De Clio, archeologa alle prese con la sua domanda per dirigere un Museo, Mauro Caccia il commissario che seguirà le indagini e Giacomo Nardi il professore di museologia e Beni Culturali. Da un vecchio cammeo si svilupperanno gli intrecci che raccontano ciò che siamo, anche inconsciamente.

 

Sì, perchè sapientemente e abilmente la scrittrice sceglie e sviluppa due delle terre dell’anima degli Italiani ossia la Sicilia di oggi e l’antica Roma. Poichè se alla contigenza della quotidianità e morte di un giallo non si lega un surplus di infinitamente eterno, nelle nostre terre tutto crolla. Non crolla invece una storia dalle tinte gialle, ma dalla retrospettiva ampia. Una storia raccontata con uno stile pulito e mai banale. Un libro che avrà molto da dire oltre le sue pagine.

Ai nostri lettori ricordiamo che la presentazione del libro La Ladra di Ricordi avverrà il 16 giugno alle ore 19 presso i Musei di San Salvatore in Lauro di Roma.