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Milton Gendel. Uno scatto lungo un secolo

Milton Gendel. Uno scatto lungo un secolo
Gli anni tra New York e Roma. 1940-1962

Venerdì 13 ottobre 2017 dalle 18 alle 21

presso la Fondazione Primoli, Via Zanardelli 1, Roma

Presentazione a cura di Barbara Drudi
Interverranno Claudio Strinati, Diego Mormorio e Peter B. Miller.

Sarà presente Milton Gendel.

Quinta pubblicazione della collana “Biblioteca Passaré”, diretta dallo storico dell’arte Luca Pietro Nicoletti e promossa dalla Fondazione Alessandro Passaré di Milano, il libro Milton Gendel. Uno scatto lungo un secolo. Gli anni tra New York e Roma. 1940-1962 di Barbara Drudi – docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze e Dottore di Ricerca presso l’Università della Fuscia di Viterbo – ha come tema la figura di Milton Gendel (New York, 16 dicembre 1918), che con il suo occhio fotografico ha catturato artisti e intellettuali sullo sfondo della trasformazione dell’Italia durante il boom economico degli anni Sessanta.

Venerdì 13 ottobre alle ore 18.00 la Fondazione Primoli di Roma ospita la presentazione del volume, che racconta una parte della sua lunga vita, tracciandone una prima biografia intellettuale e professionale, limitatamente al periodo compreso tra il 1940 e il1962. Partendo dalla formazione accademica newyorkese, sotto la guida dello storico dell’arte Meyer Schapiro, la narrazione si snoda attraverso il rapporto di Gendel con André Breton e i surrealisti, passando per l’esperienza con l’US Army in Cina – dove, tra il 1945 e il 1946, comincia a scattare le sue prime fotografie con una Leica presa in prestito –, e prosegue fino all’arrivo a Roma. È qui che Gendel stabilisce una fitta rete di relazioni e amicizie personali, sia con gli artisti locali che con il jet-set internazionale, divenendo ben presto – anche grazie alla sua collaborazione con la prestigiosa rivista americana «ArtNews» – una figura chiave nei rapporti politico-culturali (nella cogente cornice della Guerra Fredda) tra New York e Roma. Da fotografo e da amico, ritrarrà, cogliendoli nella loro semplice dimensione quotidiana, molti personaggi noti: la grande collezionista d’arte contemporanea Peggy Guggenheim e la contessa Mimì Pecci Blunt, la principessa Margaret d’Inghilterra e la regina Elisabetta.

Buena SO.R.TE.: aperitivo solidale e presentazione del libro “Uniti nella SO.R.TE.”

Aperitivo solidale e presentazione del libro “Uniti nella SO.R.TE.”

Giovedì 20 luglio dalle ore 19 al Timo Coktail Bar a Roma -Lungotevere degli Anguillara (Si consiglia di scendere dalle scale di Ponte Garibaldi (Trastevere)

Un mio amico tempo addietro scrisse ” Sulle rovine di Roma si costruisce, non si gioisce”. Una frase che nella sua esistenza e in quella dei ragazzi di SO.R.TE è divenuta realtà. Certamente, l’Urbe vive molteplici problemi, ma la convinzione è che sia vittima anche di un gioco mediatico e politico, il quale amplifica ogni sua problematicità. Ora, se la generazione dei nostri padri è stata figlia del sogno utopistico, la nostra generazione è figlia del ” fare ” senza proclami. Per questo motivo, di fronte alla scialba risposta di una latente classe dirigente, si è deciso con Polinice di portare alal ribalta il libro ” Sorte ” che racconta la storia, in modo anche romanzato, dell’Onlus che è esempio.

E’ nelle viscere di Roma che si ripercuote la citazione di Marco Aurelio ” Essere Esempio “. La cui statua, che in realtà è un’allegoria in onore dell’Imperatore Carlo V costruttore d’Europa, ma all’epoca osteggiato da un Papa fiorentino. I ragazzi di SO.R.TE si posso ritenere un “esempio”. Il romanzo che ne racconta la formazione e crescita pone il lettore davanti a un  racconto, con pippole di autobiografia, che si pone quasi come un film neorealista sulle vicende e le storie di Roma. Un racconto puro, scritto da Tommaso Buda che annovera insegnamenti e spaccati di una quotidianità che tra qualche decennio verrà ripresa, poiichè i suoi frutti saranno m,olteplici. Non frutti materiali, quanto più morali e di persone.

Quello di Tommaso Buda è un puro omaggio a Roma e la quarta di copertina del libro ne spiega il motivo

” Roma è la città più grande d’Italia, la più popolata. Forse, anche tra le più problematiche. Povertà, abbandono, incuria e degrado sono solo alcune delle verità nascoste dal mito illusorio della “Città eterna”.

Radunati attorno a un tavolo, dodici tra ragazze e ragazzi hanno brindato a un progetto ambizioso: combattere il disagio sociale. L’incosciente e propulsivo spirito di gioventù li ha chiamati alle soglie di una casa-famiglia della periferia capitolina, con buste contenenti beni di prima necessità. Così, spontaneamente, è nata SO.R.TE (Solidarietà Romana sul TErritorio): un’associazione di promozione sociale composta di soli giovani. Oggi centocinquanta. Così è cominciato il suo viaggio pieno di curve nella strada del terzo settore, che l’avrebbe portata, nei suoi primi tre anni e mezzo, a vivere esperienze incantevoli ed episodi tragicamente significativi; a raggiungere piccoli traguardi e consapevolezze più amare. Che un traguardo definitivo, innanzitutto, non esiste.

Considerazioni, esperienze e aneddoti sono racchiusi nelle poche pagine di una storia che si sviluppa dietro gli angoli della capitale, sotto i suoi ponti e lontano dalle piazze in cui si consuma, freneticamente, la consueta vita di città. ”

Una città, una passione e molte azioni, non buone, ma giuste. Un raqcconto che proveremo a condividere con voi Giovedì 20 Luglio, alle ore 19 presso ” Il Timo ” di Lungotevere degli Anguillara. Presenterà Gravia Pavoncello e avremo il sostegno dei ragazzi de ” Il Ventriloco “, una nuova rivista di Trastevere che non vuol far perdere la parte migliore del racconto di Roma. Buona Sorte a tutti.

”Che cos’è la logica?” di Hilary Putnam.

La copertina.

Quando esce un nuovo libro di Hilary Putnam è sempre un evento: uno di quei pochi filosofi che sanno toccare qualsiasi tema con un certo rigore e un’invidiabile umanità, come se fosse un caro amico con cui conversare. È successo con Fatto-valore. Fine di una dicotomia e altri saggi e si ripete con questo Che cos’è la logica?, a cura del Prof. Mario De Caro dell’Università degli Studi di Roma Tre. Una raccolta di riflessioni sulla logica, campo in cui diede numerosi contributi (in aggiunta ad altri come la filosofia del linguaggio, filosofia della matematica, ontologia, epistemologia, ecc.).

In Che cos’è la logica? Putnam tenta di delineare alcune risposte ad alcune fondamentali domande oggetto della filosofia della logica, quell’area della filosofia che si interessa di definire lo statuto della logica in sé e evidenziare le conseguenze filosofiche di certe assunzioni logiche. Ad esempio, come può la logica contribuire alla nostra visione del mondo e alla sua costruzione? Oppure, come possono gli enunciati riferisi a qualcosa di extra-linguistico nel mondo? La logica ci può dire tutto oppure hai dei limiti rispetto a ciò che possiamo conoscere? Perché è fondamentale rispetto alle nostre teorie? Ma anche casi che possiamo incontrare comunemente nella vita di tutti i giorni: siamo davvero certi che i nostri argomenti siano davvero corretti e quando? O chi garantisce che il metodo usato in matematica e nelle scienze naturali sia giustificato?

Questa raccolta di saggi è in effetti un grande volo d’uccello sui problemi che i logici e i filosofi incontrano nel proprio percorso. Un buon risultato che mostra come la logica non sia semplicemente un esercizio formale, quanto il discrimine fra ragionamenti formulati correttamente e no. Sul che cosa conistono le nostre inferenze e il nostro linguaggio, in sostanza sul cosa davvero abbia senso e cosa no. Un’assunzione o un teorema sono in grado di cambiare radicalmente le fondamenta delle nostre ipotesi, o come affermava W.V.O. Quine il lavoro del logico può dare un aiuto decisivo rifinendo le nostre teorie scientifiche. Quindi ciò Putnam intende mettere in rilievo in questo volume è che la scienza logica (riprendendo tale denominazione dal buon Hegel) è qualcosa che impatta inevitabilmente con tutto ciò che riguarda il modo in cui affrontiamo il mondo e lo comunichiamo agli altri (o come le altre persone lo comunichino a noi).

Qui si ripete: il grande pregio di Putnam, che ogni filosofo dovrebbe avere, è l’affrontare temi così complessi in maniera colloquiale, amichevole e al tempo stesso con eccezionale rigore accademico.

 

Hilary Putnam, Che cos’è la logica?, a cura di M. De Caro, Mondadori Università, 2014, pp.304, €18.