Home / Tag Archives: life of pablo

Tag Archives: life of pablo

The Life of Pablo: Kanye West e l’album che si aggiorna

The Life of Pablo, ottavo album di Kanye West, è uscito a febbraio. Anzi, a marzo. No, sbagliato, deve ancora uscire e non sarà finito per un bel po’. Da febbraio è effettivamente disponibile per l’ascolto, in esclusiva assoluta per i pochi utenti del servizio di streaming TIDAL, ma Kanye ha precisato che è una versione assolutamente non definitiva. Il disco è uscito, le canzoni sono lì, ma cambieranno. Pochi giorni fa è arrivato il primo aggiornamento – qualche traccia modificata, remix, fusioni di versioni precedenti. Quando, se mai, The Life of Pablo uscirà in cd potremo aspettarci una stabilizzazione. Per ora non c’è motivo.

In uno degli ultimi articoli parlavamo del mancato impatto delle piattaforme di streaming sulla produzione musicale. Kanye, proprio perché è Kanye (e cioè uno degli artisti più innovativi della sua generazione, non solo da un punto di vista musicale), sta facendo un passo per sovvertire questa realtà. Non è per lui un salto nel buio: l’update è parte integrante del suo processo creativo, ma tra una re-release con delle tracce bonus o delle sostituzioni e un lavoro continuamente cangiante c’è una differenza notevole. Così come è enorme la differenza rispetto all’era del vinile, quando di un disco usciva una miriade di versioni differenti: lì cambiava la posizione dei tasselli nel puzzle (a volte ne venivano aggiunti, altre rimossi, con integrazioni da uscite precedenti e versioni alternative di fianco a quelle standard), qui sono i pezzi stessi a cambiare forma.

In assenza di un supporto fisico, deve cambiare l’idea di release. Certo, questo richiede per prima cosa l’abbandono (almeno temporaneo) del mercato “reale”, del supporto o dell’oggetto semitangibilie – cd, vinile, ma persino file: se io acquisto un disco su iTunes e lo scarico, gli mp3 nel mio computer rimarranno immutati anche se quelli disponibili per il download dovessero cambiare all’interno del negozio. Solo lo streaming permette una sostituzione totalmente efficace.

Questo ci porta ad una divisione fondamentale: di chi è la musica? Di chi produce o di chi paga e ascolta? Se Kanye è proprietario delle sue idee avrà piena libertà di modificarle a suo piacimento, rimuovendo dalla circolazione versioni di canzoni che non lo soddisfano più e rimpiazzandole con un prodotto che rispecchi i cambiamenti nella sua visione. Sapendo, magari, che internet conserva tutto e i siti di file sharing trattandosi di Kanye archivieranno ogni versione rendendola per sempre disponibile per i fan in cerca di memoria storica.

Se invece una canzone è patrimonio anche di chi l’ascolta, allora rimuoverla dalla circolazione sostituendola con una versione differente diventa una violenza a chi sostiene l’artista. E poi: può il fan essere certo delle buone intenzioni del musicista? Si maligna che The Life of Pablo sia un work in progress nel senso meno nobile della parola – che cioè Kanye abbia pubblicato un disco sostanzialmente non finito e lo stia aggiustando in corso d’opera. Altre industrie immateriali stanno lottando con questo processo: i videogiochi escono pieni di bug e vengono aggiornati per essere giocabili, oppure escono (con il programma Early Access di Steam) quando sono ancora un bozzolo e i giocatori pagano scommettendo sulla farfalla che viene promessa e a volte non spicca mai il volo.

In ogni caso, TIDAL – che per molti aspetti è un fallimento – è l’unica piattaforma di streaming ad offrire idee per il possibile futuro della musica nel mondo digitale. Non è poco, ma non è ancora arrivata la rivoluzione.