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Star all’altare, l’abito da sposa di Miranda Kerr e le altre

Una creazione, ispirata all’abito da sposa indossato da Grace Kelly nel 1956, con maniche lunghe, una gonna ampia con ricami e un lungo strascico. L’abito da sposa di Miranda Kerr sarà ricordato come uno dei più belli dell’estate 2017. A realizzarlo su misura per lei è stata Maria Grazia Chiuri, direttore artistico di Christian Dior.

Miranda Kerr in Dior – “Onestamente, non avrei potuto immaginare un abito da sposa più bello”. Racconta la modella australiana che ha sposato a maggio scorso Evan Spiegel, fondatore di Snapchat con una cerimonia sobria in forma privata, le foto dell’abito top secret sono state rese note solo a luglio. Condivise su US Vogue, dopo di che Miranda le ha pubblicate sul suo profilo Instagram condividendole con i suoi 11,4 milioni di follower. Un vestito principesco, accollato con gonna ampia e ricami fiorati, i capelli sono raccolti da una coroncina di perle e ricami intrecciata che regge il velo creata dal cappellaio inglese Stephen Jones, molto amato dalle star e dalle principesse, come Boy George e Lady Diana.

Le foto dell’abito di matrimonio di Miranda Kerr pubblicate in esclusiva su Vogue

Matrimonio top secret – Il ricchissimo fondatore di Snapchat,  aveva chiesto la modella in moglie l’estate scorsa con un diamante da 2.5 carati del valore di 55 mila dollari. Le nozze sono state celebrate nella loro casa di Brentwood, in California, davanti a solo 45 invitati. Tra questi, oltre a nomi di spicco del mondo dello showbiz e varie modelle, anche il piccolo Flynn, il bimbo che la Kerr ha avuto sei anni fa da Orlando Bloom, l’attore con cui è stata sposata dal 2000 al 2013.

Julianne Hough in Marchesa – Ma la top model non è stata l’unica a dire di sì. Per il suo matrimonio con il giocatore di hockey Brooks Laich, la cantante e ballerina statunitense Julianne Hough ha scelto un abito classico e femminile firmato Marchesa, con un corpetto scollato a cuore e un lunghissio velo. In mano, portava un magnifico bouquet di fiori rosa. Lui era elegantissimo in Brooks Brothers. La cerimonia si è tenuta sul lago Coeur d’Alene, in Idaho, un luogo speciale per Hough: è qui che ha passato le sue estati quand’era bambina.

Julianne Hough accompagnata all’altare dal padre

Marta Comparoni in Alessandra Rinaudo – In Italia, Marta Comparoni ha sposato il calciatore del Milan Luca Antonelli indossando una creazione con inserti in pizzo e una lunga coda di Alessandra Rinaudo Bridal Couture. La cerimonia (dopo quella civile dello scorso anno) nel Duomo di Pietrasanta è stata seguita da una festa sotto le stelle, ai Bagni Costanza di Forte dei Marmi, dove i due hanno ballato sulle note di «You’re beautiful» di James Blunt.

L’abito da sposa di Marta Comparoni

Laura Barriales in Pronovias   La modella e showgirl spagnola Laura Barriale ha detto sì all’imprenditore Fabio Cattaneo con un matrimonio segretissimo, annunciato dalla stessa Barriales solo qualche giorno dopo sui social media. Per l’occasione, la bellissima sposa ha indossato un elegante abito bianco con un ricamo floreale 3D di Pronovias.

Laura Barriales

SOS Wedding: come vestirsi a un matrimonio

Arriva un momento nella vita in cui i matrimoni diventano come le feste dei diciotto anni. La prima volta sei emozionata come non mai, che si tratti della tua migliore amica o di una perfetta sconosciuta, sei già grata per il solo fatto di essere stata invitata. Di solito fai parte della fascia dei “giovani”, che alla maturità così come sulla navata della chiesa vuol dire che il bacino delle potenziali persone che puoi conoscere è infinito. È per questo che ti prepari come se la festeggiata, o la sposa, fossi tu: parrucchiere, estetista, abito rigorosamente nuovo. Per i primi tre matrimoni puoi anche arrivare a comprarne tre diversi. Il meccanismo inconscio che scatta in testa alla prima marcia nuziale è lo stesso di quando senti per la prima volta VIVA LA VIDA dei Coldplay alla torta: sei piena d’amore per l’universo.

Quando inizi a fare paragoni, vuol dire che il numero di cartoncini di Pineider sta aumentando rapidamente. Ogni weekend una festa, ogni sabato di giugno un matrimonio. Hai smesso di essere delusa per il fatto che il prete non dice più “Se qualcuno ha qualcosa da dire..” e hai imparato a memoria gli articoli del codice civile sull’ educare la prole, l’assistenza morale etc..

Hai capito dove posizionarti per non farti tirare il riso in testa. Per le location non devi più impostare il tom-tom: “Ah si, qui è dove si è sposato anche Tizio..”. Parrucchiere ancora sì, vestito nuovo anche no. A forza di morire di freddo anche ad agosto o di venire colpita da acquazzoni estivi hai capito che l’unica cosa fondamentale è essere pronti a affrontare i cambiamenti climatici: irrinunciabili sciarpe, scialli, cappottini.

Esistono alcune regole su come vestirsi a un matrimonio. Poche in realtà e per lo più note a tutti così come il fatto che la sposa debba avere qualcosa di vecchio, di nuovo, di prestato e di blu. Anche se non si conoscessero queste norme, basterebbe adeguarsi ai due principi fondamentali e di buon senso:

  1. La protagonista è la sposa
  2. In chiesa non si può stare nudi

Eppure nonostante milioni di programmi su real time e centinaia di film, c’è sempre l’invitata con il vestito bianco lungo o con spalle scoperte e minigonna alla cerimonia. Nel secondo caso è cattivo gusto, nel primo una vera cattiveria.

Ecco le regole base sul look da invitata a un matrimonio:

  1. Dimentica il bianco a meno che non sia tu a dire “lo voglio”. Proibito sia in versione corta che lunga. Da evitare il panna, il rosa pallido e qualunque altra tonalità che ti faccia sembrare la Jane Fonda invidiosa in Quel mostro di suocera.
  2. La teoria vorrebbe niente nero, niente rosso e niente viola. Privilegiate le altre tinte, i colori pastello sono un classico. Via libera al pizzo, al floreale, ai ricami.
  3. Attenzione alle lunghezze. L’orlo non deve essere necessariamente sotto al ginocchio ma può essere anche qualche centimetro sopra, purchè non si tratti di una minigonna.
  4. Spalle coperte in chiesa. Trovare un vestito adatto è un problema, trovarne uno che abbia anche un copri spalle o uno spolverino che si abbini è ancora più difficile. Meglio una giacchina corta con un abito a tre quarti, il cappottino si abbina a uno più corto.
  5. Il fatto che la cerimonia si svolga di pomeriggio non vuol dire che sia obbligatorio il vestito lungo. Se potete chiedete indicazioni alla sposa, alcune sono infastidite da un eccessivo numero di strascichi.

Basta davvero poco per essere delle perfette invitate a un matrimonio.

“Parli ora o taccia per sempre”: 10 cose da dire sul wedding look

“Se qualcuno ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre!”. L’imperativo mi affascina da sempre. Rovinata dalle commedie romantiche ero convinta che in quei cinque secondi di silenzio tutto potesse accadere e che l’uomo della mia vita si sarebbe palesato in quel momento varcando la soglia della chiesa a cavallo e dichiarando finalmente il suo amore. Più tardi il mio ideale del fatidico sì, si è leggermente modificato merito (o colpa) dei 18 matrimoni di Pamela Anderson, degli improbabili wedding planner che riescono a trasformare una cerimonia in un incubo oro e viola, del padre della sposa che compra solo 4 panini da hotdog, dell’insofferenza verso i risotti allo champagne. Nonostante questo, alzare la mano dopo la fatidica frase è stato per molto tempo nella mia lista delle cose da fare nella vita.

Giugno si sa è il mese dei matrimoni. I fiori, i gazebo, le sedie in ferro battuto bianco, grandi cappelli e abiti svolazzanti. Dalla tua compagna di banco dell’asilo a “te la ricordi quella che stava con quello”, da Wanda Nara e Mauro Icardi a Kim Kardashian e Kanye West, persino l’eterno scapolo George Clooney ha annunciato che metterà la testa a posto. Nella cassetta della posta i biglietti scritti in Edwardian Script si moltiplicano di settimana in settimana. Le ragazze sospirano, le madri sottolineano la loro voglia di diventare nonne giovani, gli uomini si lamentano perché non hanno fatto sistemare l’abito. Già l’abito. Quando si parla di matrimoni la scelta del vestito perfetto non riguarda solo la sposa. Di giorno o di sera, al chiuso o all’aperto, ogni cerimonia richiede un certo outfit. Ecco le regole fondamentali in fatto di look per arginare il panico da shopping pre-nuziale per invitate e invitati.

Secondo la direttrice di Vogue Sposa Giuliana Parabiago:

“Esiste una sorta di codice non scritto di buone maniere, l’insieme delle consuetudini date per scontate a una cerimonia. Poi esistono anche delle regole scritte, ma appartengono soprattutto al mondo dei reali, come quella che sancisce le dimensioni del cappello per le signore, in modo che non si diano reciprocamente fastidio con le falde”.

  1. Mai vestirsi di bianco perché è il colore riservato alla sposa, e non si deve entrare in competizione con lei, rubarle il suo cono d’attenzione. Insomma niente Jane Fonda in “Quel mostro di suocera”
  2. Bisogna scordarsi anche il nero, che è il colore del lutto e non va indossato in un giorno di festa. Si possono fare eccezioni qualora il matrimonio sia di sera e sia più improntato sulla festa e sul ballo.
  3. Vietatissime sono anche mise troppo sensuali e gli scolli troppo profondi. So che magari avete un vestito meraviglioso senza maniche ma le spalle devono, almeno in chiesa, essere coperte. Optate quindi per un abito che abbia le maniche o portate una giacchina. Nota Bene: bollino rosso per gli abiti da sex bomb mascherati con minuscoli scialli.
  4. I cappelli, si indossano solo la mattina e vanno tenuti per tutta la durata della cerimonia. Per gli uomini invece il tight va indossato solo entro le quattro, perché è un abito da cerimonia da giorno.
  5. Evitare un total look rosso (troppo femme fatale) o total look viola (si crede che porti cattivo augurio). Ho già detto di non vestirsi di bianco o nero, tuttavia, è possibile usare il bianco e nero abbinati tra loro o insieme ad altri colori. In realtà, i colori adatti per un matrimonio sono le tonalità pastello (specialmente di giorno) da sole o in combinazione con tessuti stampati con fantasia a fiori o in dégradé.
  6. La borsa deve essere piccola e possibilmente non a tracolla poiché considerata troppo sportiva.
  7. L’invito di nozze è la prima cosa da prendere in considerazione. Talvolta gli sposi stessi indicano il dress code.
  8. Black Tie: non implica necessariamente l’abito lungo (che in ogni caso non si indossa mai di giorno). Le persone spesso confondono il vestirsi da cerimonia con il vestirsi da sera, ma non è la stessa cosa. 
  9. Scarpe Alte ma comode: i matrimoni possono essere delle vere maratone, assicurati di avere le scarpe giuste perché dovrai affrontare prati, sassolini e piste da ballo. A un matrimonio, per esempio, sono vietate décolletée in pelle nera.
  10. Country Chic, Shabby Chic, Elegante informale, Allegro ma non troppo e affini: sono un binario fornito agli invitati per indicare che si tratta di un’occasione non eccessivamente formale. Leggi: ti puoi mettere le ballerine.

Insomma, anche se pare che il “parli ora o taccia per sempre” non sia più in uso ai matrimoni, sulle scelte di look degli invitati ci sarà sempre molto da dire..

Il matrimonio del mio migliore amico

Avrei indossato uno di quei vestiti a meringa e i guanti bianchi lunghi come quelli di Sailor Moon. Avevo cinque anni ma le mie idee sul matrimonio erano già molto chiare: poco importava chi fosse lo sposo, l’importante era che la torta fosse la viennetta Algida, quella blu al cioccolato. Fortunatamente nei quindici anni successivi la Viennetta è uscita di produzione e il mio abito da sposa ideale è un po’ cambiato ma la sostanza del mio discorso è sempre la stessa: ogni donna ha pianificato almeno una volta il proprio matrimonio. E non parlo di un piano sommario ma di una scaletta dettagliata lunga anni e anni: le tue amichette delle elementari sono state le prime candidate damigelle, sculture e cigni di ghiaccio sono subentrati nell’ adolescenza e l’immagine di te con la macchinetta spara prezzi che punti ogni possibile oggetto da inserire nella lista di nozze è un evergreen. Ma perché il fatidico giorno non si trasformi in un ballo in maschera a tema matrimonio è necessaria una lunga gavetta, e quale miglior palestra degli sposalizi altrui?!

A Maggio ogni chiesa suona la marcia nuziale. Ma orrori ed errori di stile non riguardano solo la sposa: per ogni vestito bianco troppo fasciante che lascia trapelare rotolini da sotto l’ascella c’è un’incauta invitata che zoppica sui tacchi a spillo di vernice o inciampa in scollati vestiti animalier. Indovinare il look giusto non è affatto facile. E se per la sposa vale il mantra “non sei tu che scegli l’abito ma è lui che sceglie te”, l’invitata non ha questo attenuante e le male lingue che si sono tenute al “se qualcuno ha qualcosa da dire..” si sfogheranno con i più spietati commenti su tutti i convenuti.

 

Che fare dunque? Per essere perfette sul white carpet basta seguire alcune semplici regole.

L’invitata non dovrà mai vestirsi in total white o in total black: il bianco è una delle irrinunciabili prerogative della sposa. Anche se lei si vestirà di un altro colore, non importa. In bianco ci sarà o la sposa, o nessun’altra.

Il nero invece è triste e lugubre per un giorno di festa, quindi assolutamente da sconsigliare, a meno che la richiesta non arrivi direttamente dalla sposa, magari in vista di un ricevimento serale, che prosegue fino a tarda notte. Sì invece all’abito bianco e nero, in perfetto equilibrio tra policromia e geometria sartoriale.

 

Abolito anche l’abito lungo, decisamente troppo formale per un matrimonio, salvo richiesta stilistica specifica.

La soluzione è in un abito da cocktail non troppo corto e non troppo scollato, di colori vivaci, colori pastello o a fantasia. Sconsigliato il rosso, che attira l’attenzione e rischia di distogliere lo sguardo dagli sposi. Il modello da scegliere? La libertà prende campo, ma nota bene: l’eccentricità in questo caso non è sinonimo di personalità, ma di una clamorosa caduta di stile. Quindi va bene seguire outfit da passerella e mischiarli ad accessori personalizzati, ma sempre tenendo un occhio allo specchio e una mano sul cuore, giurando morigeratezza.

Se l’abito lascia le spalle scoperte, ricordarsi di portare una stola, un coprispalle o una giacca da indossare durante il rito religioso.

L’argomento calze è uscito dall’intoccabile regola di portarle sempre, d’estate o d’inverno, mattina o sera. Nemmeno la sposa indossa sempre le calze, quindi si può scegliere liberamente se portarle o meno. Nel caso in cui si abbia già scelto la scarpa, è presto detto: le décolletté sono immettibili senza collant, sandali e scarpe peep toe sono inguardabili con i collant. Voilà.

Accessori calibrati: no a maxi bag e sì ad hand bag e pochette. Il cellulare non ci entra? Tanto meglio: è sempre da abolire nelle grandi occasioni. Discrezione anche per trucco e parrucco.

Il cappello è una scelta molto elegante per l’invitata: lo stile approva, ma c’è una condizione importante. Una volta che si decide di portarlo, non può essere tolto prima della fine del ricevimento. Ne va del bon ton dell’invitata.

Insomma, non sottovalutate l’importanza dell’outfit perchè se i più cinici dicono che l’amore è eterno finchè dura, le foto del matrimonio, quelle si, rimangono per sempre.