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Lucca Comics & Games 2016

Quest’anno, Lucca Comics & Games 2016  è stato un evento da non dimenticare: si sono festeggiati i cinquant’anni della prima fiera dedicata al fumetto e al gioco intelligente in Europa in quanto numero di partecipanti, oltre che seconda a livello mondiale, dietro solamente al Tokyo Comic Market in Giappone. Francobolli, moleskine e un manifesto commemorativo disegnati da Zerocalcare, protagonista di una mostra personale estremamente curata (comprendente non solo il materiale “fumettistico”, ma anche quello dei poster e delle locandine dei centri sociali) presso il Palazzo Ducale di Lucca. C’è moltissimo da dire e pochissime righe per farlo, quindi ci limiteremo per chi non è stato presente – o per coloro che vogliono ricordare una bella edizione – a riassumere gli incontri salienti della kermesse toscana.

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Quello di cui non si può non parlare di questa edizione di Lucca Comics è la presenza di un signor maestro del fumetto: Frank Miller, i cui meriti sono più che conosciuti e ridondanti da ricordare (se questo nome non vi dice nulla, beh non siete veri lettori di fumetti). Frank Miller, oltre ad essere stato protagonista della Walk of Fame che il comune lucchese sta allestendo nella nuova Via dei Comics, ha autografato copie in edizione limitata e numerata de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro stampate appositamente per l’occasione da RW Lion. Come se non bastasse, è stato protagonista di un acceso dibattito con un grande del fumetto nostrano: Milo Manara. Precisamente, sul ruolo, l’estetica e le possibilità che il medium del fumetto può offrire. Occasione più unica che rara per vedere due esponenti di punta della nona arte riflettere riguardo il proprio mezzo espressivo. Oltretutto, Frank ha anche incontrato lo stesso Zerocalcare, con cui ha avuto anche un simpatico scambio di sketch!

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Per non parlare di molti altri autori, come Sergio Staino (ora direttore dell’Unità), il papà di Bobo, che ha incontrato i lettori e intrattenuto i presenti con moltissimi – quanto esilaranti – aneddoti sull’idiozia del compagno D’Alema. Oppure ospiti come Frank Cho, disegnatore Marvel e autore di Liberty Meadows.

Sul lato invece del “fantastico” e ludico, molti sono stati gli ospiti e gli eventi: innanzitutto, la presenza di Terry Brooks – l’autore del ciclo di Shannara – presso la fiera per pubblicizzare sia il suo ultimo libro “Il Figlio dell’Oscurità”, che la nuova serie tv tratta dal suo ciclo più famoso:The Shannara Chronicles. Oltre a ciò un altro personaggio di rilievo è stato David Zeb Cook, autore di punta della TSR agli albori di Dungeons & Dragons e creatore dell’ambientazione Planescape (setting del videogioco cult Planescape Torment), il quale non soltanto ha scritto l’avventura giocata quest’anno al torneo D&D Epic, ma ha anche portato una nuova avventura pubblicata con Mondiversi: L’ultima battaglia di Re Aemon.

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L’area Games ha riservato altre soddisfazioni: Larry Elmore, uno dei più grandi artisti fantasy di sempre, che ha disegnato le copertine dell’edizione Basic di D&D e quelle della saga di Dragonlance. Larry è stato protagonista assieme ad altri due grandi dell’arte fantasy, Luis Royo e Ciruelo, di un divertente e accalorato dibattito sul ruolo che il fantasy può avere nella vita di ciascuno di noi. Oltre alle difficoltà e alle opportunità che i giovani artisti, che si affacciano per la prima volta in questo avvincente mondo professionale, possono trovare. Per parlare anche della mostra e degli incontri con Tony Di Terlizzi, altro grande disegnatore divenuto famoso per avere curato la direzione artistica sempre del franchise Planescape, ma anche di altri giochi di ruolo e del film per ragazzi Spiderwick – Le Cronache.

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Dal punto di vista dei mercato videoludico, a farla da padrone è stata Sony: con il proprio padiglione dedicato alla realtà virtuale di  Playstation VR, ha permesso ai visitatori di provare con mano sia la periferica che i vari giochi già disponibili sul Playstation Store; mossa saggia dato anche un certo scetticismo dei giocatori rispetto a questo nuovo mercato (e modo di giocare). Altra grande presenza alla manifestazione è stata l’area dedicata al nuovo capitolo della saga Square-Enix, Final Fantasy XV, presso la bellissima Villa Bottini: oltre alla classica postazione dove era possibile provare con mano il gioco, erano presenti inoltre una mostra interattiva ed un negozio dedicato con i vari gadget della serie.

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L’aspetto però più importante di questa edizione è stata l’atmosfera: può sembrare superfluo, ma quest’anno si è toccato con mano il fatto che la Lucca Comics non è più una manifestazione per pochi appassionati, bensì un evento che raccoglie ogni sfaccettatura della cultura nerd o del fantastico. Non vi erano, appunto, solo i soliti appassionati e cosplayer, ma intere famiglie, coppie, appassionati di cinema, serie tv o semplici curiosi. A dimostrazione che Lucca e tutti i settori dell’entertainment che rappresenta – dal fumetto al gioco di ruolo – sono pienamente entrati a far parte dell’immaginario popolare, andando al di là della semplice nicchia. Questo Lucca Comics è stato, oltre che una celebrazione di una delle fiere più importanti e longeve al mondo, anche l’occasione per vedere con i propri occhi l’allargamento sia fisico che culturale del pubblico di visitatori. Insomma, sotto molti punti di vista sono state cinquanta candeline da non dimenticare.

Lucca Comics & Games 2015 (parte 2)

In questo articolo continuiamo, con il mio elenco delle novità e degli acquisti, lo speciale iniziato da Francesco su Lucca Comics & Games 2015.  Quest’ultimo – prendendo in prestito un’espressione di Mauro Longo di GG Studio – è un vero e proprio rave nerd: dove il maschio italico nerd fa scorte di dadi, fumetti e giochi per l’inverno che sta arrivando.

In questa edizione abbiamo vissuto meno eventi rispetto all’anno scorso, avendo deciso di visitare la kermesse lucchese di Giovedì 29, onde evitare la ormai nota calca del weekend (nonostante l’idea della prevendita online dei biglietti per evitare congestionamenti vari).

Oltre a un must di ogni giocatore come Bruti di Gipi (di cui mi sono accaparrato la Collector), la parte più importante del mio bottino è rappresentata proprio dal settore Giochi di Ruolo.

12041927_842183929229277_960583456_nIn particolare a farla da padrone quest’edizione della fiera, è stata la GG Studio/Jolly Troll che oltre ad inaugurare un negozio stabile a Lucca, ha portato ben dodici manuali per il GdR ad ambientazione universale Savage Worlds. La parte del leone di tale scuderia è stata l’uscita in pompa magna della riedizione, a distanza di trent’anni e poco meno per l’edizione EL, di Kata Kumbas: il primo originale GdR italiano scanzonato e umoristico creato nel 1982, ispirato a L’Armata Brancaleone e all’immaginario mediterraneo; adesso ripubblicato per Savage Worlds con nuovi disegni della bravissima Francesca Baerald e le regole di Umberto Pignatelli. Offerto agli appassionati in due versioni: normale e deluxe. Senza dirlo preordinai tempo fa con ritiro in fiera proprio quest’ultima, in pelle in serie limitata con uno dei disegni originali allegati e dediche di ambo gli autori.

Ma le altre pubblicazioni, tra quelle che personalmente ho acquistato, non sono state da meno: MERCs, setting Sci-Punk a tema mercenari in un lontano futuro, East Texas University, ambientazione della Pinnacle Entertaiment che riprende a piene mani da film come Animal House e da serie tv come Buffy e Supernatural e Ultima Forsan: 20226_103774_VBLS008
Rutenia Macabra
, supplemento per l’ambientazione a tema zombie nel Rinascimento Italiano del fantastico Mauro Longo, che si concentra invece sull’area della Russia e del Baltico Macabri. Proprio quest’ultimo insieme al co-autore Giuseppe Rotondo ci ha intrattenuto in maniera disponibile e squisita, personalizzando con dediche le nostre copie. A ciò si aggiungono l’acquisto di altri episodi della Collector’s Edition dei librigame fantasy di Lupo Solitario, autografati dallo stesso Joe Dever: il numero 8 La Giungla degli Orrori e in esclusiva per l’Italia e la variant in serie limitata del numero 29 Le Tempeste del Chai. Ultimo capitolo della saga che attendeva l’uscita da ben quindici anni! Oltre a dadi poliedrici Q-Workshop e Chessex a più non posso!

Elfequest_cover.inddMa non solo giochi, anche i fumetti hanno avuto ampi spazi nella mia lista. Partendo dalla ripubblicazione in volumi economici di classici come L’Eternauta di Oesterheld-Solano Lòpez, Elfquest di Wendy e Richard Pini, ed infine (come albi brossurati) la serie di Universal War One di Denis Bajram, da parte di 001 Edizioni. Per Bao Publishing l’ultima graphic novel di LRNZ, Astrogamma (che l’autore ci ha gentilmente autografato) e per Tunué Brigada di Enrique Fernández e Beowulf di David Rubin e Santiago Gàrcia. A differenza degli anni passati, la prima parte del pomeriggio è stata spesa nella purtroppo sottovalutata area-self di Piazza San Romano, spesso invece ricca di piacevoli sorprese: ho acquistato infatti il primo numero di due di L-Tiers, fumetto che omaggia i picchiaduro anni ‘80 realizzato da Walter Baiamonte. Il quale mi ha gentilmente disegnato uno sketch con dedica.

Oltre all’immancabile visita ai padiglioni delle fumetterie indipendenti, dove ho potuto reperire i numeri mancanti per la mia collezione di Brendon della Sergio Bonelli. E proprio allo stand Segio Bonelli Editore ho acquistato le immancabili variant di Orfani: Nuovo Mondo (realizzata dal Leo Ortolani) e quella di Morgan Lost. Ultima creatura del papà di Brendon Claudio Chiaverotti e nuova serie dell’editore milanese.

Tutto sommato il 2015 ha confermato ciò che i frequentatori di questa mostra-mercato già intuivano da tempo: Lucca C&G è ormai uno dei punti di riferimento più importanti, non solo nel panorama italiano ma anche a livello internazionale, per quanto riguarda il fumetto e l’entertaiment in senso lato (elettronico e non). L’unica cosa che dispiace è l’avere avuto un solo giorno per visitarla; in effetti la cosa migliore sarebbe avere a disposizione più giorni aldilà di una semplice toccata e fuga, per godersi tutti gli incontri, eventi e le mostre che ogni anno arricchiscono Lucca. Sarà per la prossima.

Lucca Comics 2015 secondo me (parte 1)

L’universo del Lucca Comics & Games ha vissuto negli ultimi dieci anni un’espansione tale da rendere impossibile un reportage esauriente ed accurato di tutte le realtà presenti. Quella che un tempo era senza dubbio un’ottima fiera del fumetto ha infatti aperto le porte alle più svariate forme d’intrattenimento nerdico: accanto al padiglione fumetti usati-esauriti campeggia infatti la spada laser a croce del nuovo Star Wars, mentre allo stand Bonelli si firmano copie di Tex dall’altra parte della strada è di scena un flash-mob di Assassin’s Creed, poco distante dal tendone di Sky torme di adolescenti seguono su maxischermo le finali nazionali di League of Legends. Potrei andare avanti a lungo. Su tutto, dominano indisturbati (e in alcuni casi “disturbanti”) i COSPLAYERS.

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Non stupiscono pertanto gli oltre 220.000 biglietti venduti, l’eterogenia sia per interessi che per età del pubblico, la calca per muoversi praticamente presso OGNI padiglione ed in definitiva il successo di questa manifestazione, che il prossimo anno sogna di estendere la durata dell’evento a 5 (cinque) giorni.
E’ inevitabile quindi che questo resoconto assuma delle connotazioni molto soggettive anche per il fatto che, ahimé, ho potuto scorrazzare a Lucca solo per una giornata, dovendo quindi concentrare le mie attenzioni su pochi e necessari obiettivi. Per quanto riguarda i miei acquisti si può facilmente affermare che per me questo è stato l’anno di GIPI. Lo so che per la maggior parte di voi esperti fumettari è stato lo scorso anno, ma avendolo colpevolmente perso ho deciso di recuperare.

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Gianni Pacinotti non ha bisogno di presentazioni, credo sia un vanto del fumetto italiano poter avere tra le sue fila un artista di così rara sensibilità e allo stesso tempo potenza espressiva. Oltre al pluripremiato UNASTORIA e ad un omnibus con alcuni dei suoi migliori racconti brevi, mi sono però portato a casa Bruti, il cosiddetto “giocone”: gioco di carte di combattimento ideato e interamente illustrato da Gipi. Questa è una delle novità di Lucca: successo di crowdfunding su Ulule, fresco di stampa, il “brutale” gioco mantiene quanto promette. E’ un titolo per “non giocatori”, quindi rapido, semplice, coinvolgente, caciarone e volutamente dominato dal Caso (o culo che dir si voglia). Ogni giocatore va ad interpretare un personaggio medieval-fantasy ispirato “più all’Armata Brancaleone che a Tolkien”, viene equipaggiato di armi, scudi ed oggetti speciali, e si lancia nella Fossa dove a suon di colpi fendenti e scorrettezze se la dovrà vedere con 1, 2 o 3 altri combattenti tentando di evitare la temibile carta Morte.

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Sempre di Gipi è la copertina del mio altro acquisto cartaceo in uscita qui a Lucca, YA – la battaglia di Campocarne, primo volume di una trilogia e primo romanzo di Roberto Recchioni. Ora, voi sapete già quanto io sia in fissa con questo autore, fissa che risale a ben prima del suo recente successo che lo vede seguitissimo blogger, supervisore di Dylan Dog, “pezzo grossissimo” della Bonelli e promotore di numerose iniziative di “svecchiamento” e crossmedialità della rinomata casa editrice, nonchè attuale autore di Orfani e molto altro. Questo romanzo, indirizzato senza dubbio ad un pubblico giovane, mi ha subito incuriosito per via di alcuni stralci molto particolari che l’autore ha pubblicato nelle scorse settimane: parliamo ancora una volta di un fantasy, con protagonisti degli adolescenti, degli Young Adults appunto. Staremo a vedere se si tratta dell’ennesimo colpo messo a segno dal fumettista romano.

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Altro progetto molto interessante lanciato da Recchioni quest’anno a Lucca è Monolith, già nell’aria da parecchio tempo. Si tratta di un graphic novel per le matite di LRNZ (un nome una garanzia) di prossima uscita, che verrà trasposto cinematograficamente da Sky Italia nel 2016: altro esempio di apertura al nuovo della Bonelli. Dal trailer proiettato alla conferenza di Lucca la storia è oltremodo sui generis: una avveniristica automobile super sicura, una madre, un figlio intrappolato all’interno della suddetta macchina, il deserto americano (?). Restate sintonizzati.

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Il padiglione in cui ho passato più tempo è stato però quello enorme dedicato ai GAMES, un lato del quale dedicato al mondo dei videogiochi e l’altro a quello dei giochi di carte collezionabili e da tavolo. Ho girato superficialmente l’area videogiochi, decisamente sovrappopolata e con code infinite per le varie incarnazioni di FIFA, NBA 2K, Wrestling ed altro. Molto più interessante la zona hardware in cui ho visto ottimi prezzi per quanto riguarda cuffie, joypad, tastiere e mouse da gamer. Le mie modeste finanze mi hanno comunque permesso di accaparrarmi una tamarrissima keyboard della CM Storm.

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Piena di un sacco di bella gente anche l’area giochi da tavolo, testimone del rinnovato interesse verso un settore dell’intrattenimento troppo spesso dimenticato. Fra gli innumerevoli “spacciatori” di Magic, tanti erano i tavoli di dimostratori, dedicati in gran parte ai boardgame ma anche a giochi di ruolo nostrani e non. Dei tanti tanti titoli presentati ne nomino solo un paio che bramavo ardentemente… e che sono andati esauriti prima che ci arrivassi io, segno inequivocabile del gradimento del pubblico.

Il primo, direttamente dopo l’enorme successo raccolto ad Essen (la celebre fiera del boardgame tedesca) è Pozioni Esplosive:  si tratta di un entry level la cui idea ispiratrice è quella di ricreare sul tavolo l’esperienza di titoli digitali come Candy Crush. La non trascurabile componente strategica e la grande interazione me lo avevano fatto inquadrare come un possibile successo nelle serate con amici non proprio hardcore gamers ma nemmeno totalmente “babbani”. E poi ci sono LE BIGLIE!

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L’altro titolo di cui accennavo è invece la nuova edizione, per la prima volta localizzata in italiano, di Through the Ages, questa volta sottotitolata “a new story of civilization”. TTA, vero e proprio capolavoro dell’autore ceco Vlaada Chvatil, è un gioco di civilizzazione “card driven” in cui vedremo la nostra civiltà crescere, costruire Meraviglie del mondo, essere guidata da celebri Leader, scoprire nuove tecnologie, edifici, scontrarsi con le altre, stringerci alleanze e via discorrendo… per una modica durata di circa 200 minuti. E’ inutile nasconderci: si tratta di un vero e proprio “cinghiale” difficile da affrontare ma di una profondità e di una “goduria nerdica” che non può esimermi dal consigliarlo a tutti i veri gamers. La nuova edizione opera dei correttivi per quanto riguarda le aggressioni militari e le tattiche, oltre a bilanciare alcune altre carte: modifiche che ad un primo sguardo rendono ancora più oliato l’ingranaggio di un gioco già prossimo alla perfezione.

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La prossima settimana Polinice vi regala un altro articolo dedicato a Lucca insieme ad altri “consigli per gli acquisti” perciò…. restate sintonizzati!