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Generazione cultura, le imprese culturali scommettendo sui giovani

Il lotto scommette sulla cultura e sulla formazione di 100 eccellenze nella tutela e valorizzazione della cultura: si tratta del bando Generazione cultura, che per il secondo anno consecutivo mira a formare una cinquantina di giovani nel campo culturale per inserirli nelle migliori eccellenze pubbliche e private del settore.

Un percorso d’eccellenza, con la partecipazione del Mibact e della Luiss Business School e di Ales, che si concluderà con il concreto sviluppo della propria attitudine lavorativa: gli studenti di Generazione cultura termineranno infanti il proprio percorso didattico potendo scegliere di svolgere uno stage in una delle realtà culturali del Paese più rilevanti, ovvero ideare campagne di marketing per imprese culturali sviluppando le proprie capacità manageriali o ancora sviluppando precipue campagne di fundraising. Inoltre le migliori 10 idee di impresa culturale verranno portate avanti mediante un’apposita partnership tra Lottomatica e Luiss.

Si tratta di un progetto peculiare, volto a dare la più grande formazione manageriale possibile in ambito culturale tramite un’assunzione di responsabilità sociale da parte di Lottomatica, che ambisce a rivalutare l’immagine collettiva che si ha del gioco, ma che in realtà partecipa attivamente al sostentamento di ambiti di primaria rilevanza per la società: nel nostro paese la legge già stabilisce che parte di proventi derivanti dal gioco del lotto vengano destinati a finanziare il recupero di beni artisti e culturali e non sono rare sponsorizzazioni di manifestazioni artistiche od interventi culturali da parte di imprese attive nel mondo del gioco ludico; tale percorso rappresenta l’ultima evoluzione di una acquisita consapevolezza del ruolo sociale che il gioco del lotto riveste nella società, ora partecipando attivamente al progresso della stessa con la creazione di nuove figure d’eccellenza nell’ambito culturale.

Per informazioni sul progetto e sui risultati raggiunti: https://www.generazionecultura.it

 

 

Who wore it best?

Si apre oggi il Contest “Who Wore it best”, realizzato da Polinice in collaborazione con Radio Luiss. Da oggi fino alla mezzanotte di Lunedì potrete votare sulla pagina facebook di Polinice il vostro look preferito tra quelli selezionati da Fashion Poli(ni)ce e Poliroid all’annuale festa di Natale della Luiss Guido Carli. Si tratta di ragazze universitarie dai 18 ai 24 anni che si sfideranno all’ultimo “like”. Partecipare è semplicissimo: basta mettere mi piace alla pagina facebook di Polinice e di Radio Luiss e poi votare il best look!

Il numero di adesioni e di aspiranti candidate si è rivelato straordinariamente alto, il motivo è presto detto. Passi ore a prepararti, vai dal parrucchiere, dai fondo a un’intera paletta di ombretti e rossetti, per poi realizzare che la temperatura è sotto lo zero e ti devi bardare in qualche cappottone da omino Michelin … se sotto c’è un pigiama di pile o un vestito di Armani non lo saprà mai nessuno. Per questo molte ragazze dopo un iniziale no-ti-pare-che-mi-faccio-fare-una-foto-da-sola?, hanno cambiato idea per dare un momento di gloria al loro outfit.
È anche vero che le vere appassionate di moda sanno fare di necessità virtù e fanno del cappotto il vero “pezzo forte” del loro look. I soprabiti sono stati grandi protagonisti delle passerelle autunno-inverno. Il cappotto di questa stagione è sicuramente oversize, con linee ampie, spesso a cappa, che avvolgono morbidamente la silhouette. Si potrà comunque scegliere tra forme più femminili e altre rubate direttamente dall’armadio di lui. Insieme ai volumi aumentano anche le lunghezze rispetto ai modelli degli altri. Riguardo ai colori il nero non è più protagonista, quindi la parola d’ordine è osare con nuances diverse. Si alle stampe e ai materiali lavorati. Tutti propongono  spalle larghe, colli ampi persino a doppio petto. Insieme a bottoni e asole, spazio anche alle cerniere. Grande ritorno della pelliccia: classica o coloratissima, corta in vita a mo’ di bolerino o a gilet. Rigorosamente eco.
Ricapitoliamo: 
Osare ma soprattutto destrutturare, dimenticando le vecchie regole delle proporzioni. abbandonando le linee canoniche il cappotto diventa maxi, perfetto se abbinato a pantaloni skinny.
 
Forme Boxed. Se avete le spalle larghe e gambe lunghe il cappotto è stato creato per voi. Indossare come un box con le gonne o pantaloni a matita o al tubo.
Nel dubbio, Trench.
Cappe e Mantelle.Tornata di moda lo scorso inverno sarà riproposta anche per il prossimo anno. Un capo “jolly” che si può indossare in diversi modi: romantica e fiabesca, british o sportiva.
Non più solo nero, si a stampe e colori forti.
Infine, keep it aesy.  L’essenza della semplicità: cappotti, spesso senza colletto. L’aggiunta sottile di giacca e cravatta o abiti.