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Milano Fashion Week: tutto quello che vi siete (e non vi siete) persi

Scenografie smontate, modelle e it-girl hanno già postato i loro selfie all’aeroporto di Malpensa “on my way to Paris”. È tempo di tirare le somme e le tendenze della Milano Fashion Week. Quest’anno a catalizzare l’attenzione non sono state solo le aspiranti fashion blogger vestite da Barbie Barbona Glamour alla disperata ricerca di flash. È successo molto altro, ecco cosa vi siete perse:

TI VOGLIO BENE MAMMA – Ricordate quei disegni che tutte le nostre maestre ci hanno chiesto di fare all’asilo e che ognuno di noi ha portato a casa per fare un regalo alla propria mamma? Ecco, Domenico Dolce e Stefano Gabbana li hanno trasformati nei loro inviti. “W la mamma” è il tema della sfilata. Sulla passerella c’era la splendida modella Bianca Balti incinta di sei mesi. Il duo italiano ha presentato una collezione autunno/inverno 2015 ricca di colori, ispirata ai disegni dei bambini. Durante la sfilata sono proprio i bambini ad accompagnare le modelle, che indossano abiti invasi dai colori e da slogan in onore della mamme, come “ti amo mamma”, oppure “sei la mia regina”. Un inno alla maternità sottolineato anche dalla musica, in sottofondo “Viva la mamma” di Edoardo Bennato, il cui testo è stato tradotto in 14 lingue e distribuito agli ospiti. Un’ idea “troppo italiana” per le varie fashion editor londinesi e stylist norvegesi? Assolutamente no. Nella front row c’erano direttori emozionati come a un battesimo, fashion editor con gli occhi lucidi, perfino Anna Wintour improvvisamente scongelata dal suo impenetrabile e firmatissimo aplomb: sorrideva.

Dolce e Gabbana
Dolce e Gabbana

MICHELE CHI? –Da Gucci invece tutti gli occhi sono puntati su un uomo. Attesissimo il debutto del nuovo direttore creativo della maison, Alessandro Michele. Romano di Montesacro, 42 anni, segue l’istinto e lavora con la musica ad alto volume. Suo padre era tecnico dell’Alitalia e sua madre lavorava nel cinema. “Ero bravo con la maglia e finii a Bologna, da Les Copains”, racconta Michele. Poi il ritorno a Roma, da Fendi. I feticci e le reliquie in genere, come passione. Karl Lagerfeld e Silvia Venturini come mentori. Poi l’arrivo da Gucci, con Tom Ford, Alessandra Facchinetti, Frida Giannini e in fine al comando. Ora nella sua collezione emergono stampe fiorate che fanno pensare a delle tappezzerie da tempo inutilizzate. L’essenza della collezione ruota attorno al dettaglio che irrompe come un errore nell’apparente equilibrio. Quell’errore che riporta alla mente l’ideale di donna dannatamente rock di Saint Laurent, voluta da Heidi Slimane. Romantica.

Alessandro Michele
Alessandro Michele

LA MEDUSA DIVENTA SOCIAL – Piccola rivoluzione anche nella casa della Medusa. Donatella Versace cambia le regole e dopo tanti anni decide di modificare il logo: “Se vedo ancora una medusa svengo. Basta con l’archivio” ha dichiarato la stilista. Il nuovo simbolo sarà la classica greca del marchio ma attraversata da un’emoticon. Il nome? #GREEK . “Oggi chi compra moda è diverso anche per l’influenza dei social, devi essere powerful e immediato. Questo è il mio Versace per oggi, e per sempre”. Istagrammare per credere.

Versace
Versace

KARLIE KLOSS FA I BISCOTTI – Proprio sui social scoprimo un dettaglio curioso. Karlie Kloss, la top che ha sfilato sulle principali passerelle, da Dolce & Gabbana a Emilio Pucci passando per Versace, sforna biscotti. Che faccia tutto parte della sua svolta new normal? La modella infatti da qualche giorno ha detto addio a Victoria’s Secret per frequentare l’università (la NYU Gallatin School of Individualized Study). Così su due piedi è difficile immaginare la sexy bionda che tra un tomo di economia, una sfilata e uno spot per L’Oreal, si strafoga di biscotti al cioccolato come noi sotto sessione. Ma Karlie Kloss non è una di quelle celebrity esilissime che alla domanda: “Come ti tieni in forma?” rispondono “Mangio lasagne e cannoli tutti i giorni” o le blogger che cucinano e postano foto di cose che non mangeranno mai.  Sul suo stile di vita risponde: “Faccio molta attività fisica, danza, corsa e pilates. Il movimento è tutto: un corpo in movimento rimane in movimento” è il claim della Kloss che è stata fit-girl per Nike. Inoltre segue una dieta sana. A pranzo e cena proteine ​​magre e verdure. I suoi spezzafame preferiti: una mela, qualche mandorla, una barretta di cereali o un paio dei suoi biscotti, rigorosamente vegani. Viva la sincerità.

La dieta di Karlie Kloss
La dieta di Karlie Kloss

FRONT ROW – Chissà cosa mangiano le celebrity avvistate in prima fila alle sfilate. Se a Londra c’erano, tra le altre, Cara Delevingne, Emily Ratajkowski e Scarlett Johanson. A Milano spiccavano Charlotte Casiraghi da Gucci, Bianca Brandolini da Prada, Rocio Morales da Cavalli, Chiara Ferragni un po’ ovunque. Folla da Versace: Michelle Hunzicher con la figlia Aurora (che dopo la mega festa di 18 anni è ormai parte integrante del jet set), Alessia Marcuzzi e Ilaria D’Amico. In fondo le sfilate non sono tanto diverse dai nostri party. Pensate alle uscite del weekend, ci sono quelle che si fanno vedere raramente, quelle che escono solo accompagnate dal fidanzato e quelle che sono una certezza: non ne perdono una. Le prezzemoline della moda in questo caso sono Alexa Chung e Amber Le Bon, avvistate a Londra, a Milano e ora a Parigi.

Michelle Hunziker e Aurora
Michelle Hunziker e Aurora

MA COME CI VESTIREMO? – A questo punto è ora di tirare le somme. Non abbiamo ancora visto il primo sole, ma la moda si proietta già alla prossima stagione. Dopo 7 giorni di passerelle siamo certi che il prossimo Autunno/Inverno vedrà protagoniste la pelle e la pelliccia. Se l’estate passeggeremo rasoterra, l’inverno mette ai piedi tacchi alti. Dai tronchetti in stampa animalier di Cavalli a quelli ricoperti in pelliccia di Fendi.

fendi - Pelliccia ai piedi
fendi – Pelliccia ai piedi

COLORI – Le nuances virano sui toni della terra: ocra, senape, mattone, rosso ma anche i toni brillanti proposti da Moschino e Versace come il verde e il blu. Un po’ controcorrente rispetto ai colleghi Giorgio Armani che ha proposto un autunno dai toni tenui. Accanto al classico grigio, infatti, anche l’azzurro polvere, il verde acqua, il fucsia, il fragola.

PIZZO E TRASPARENZE – Il pizzo, nero e nude, si porta sui dettagli. Tante trasparenze, soprattutto black, e un gusto sfacciatamente retrò: nel dolcevita, nelle longuette, nei pantaloni dalla gamba larga, nella vita alta, nelle geometrie e nei cinturoni. La prossima stagione gioca con i contrasti: gonne vaporose o lavorate vogliono semplici pull.

NUDE LOOK – Il make up vuole un incarnato total nude e una bocca accesa. Gucci, N°21, Stella Jean, Alberta Ferretti, Prada, Marni. Quasi tutti hanno optato per un viso pulito, che prevede un trucco praticamente inesistente e che si basa su una pelle fresca e perfetta. Fosse facile..

Prada - gioielli tra i capelli
Prada – gioielli tra i capelli

OCCHIO ALLA TESTA – L’hair style ha proposto tagli medi e tante acconciature. Gioielli, mollettine, forcine, fettuccine, minuscole. Andate a ripescare la scatola dove la mamma conserva i vostri cerchietti di bambine. Vi serviranno. Un esempio? La coda alta portata di lato con fermaglio gioiello proposta da Prada.

AAA Cercasi: Voglio un paio di pantaloni a palazzo

Il look hippy è ormai la carta jolly da giocare a ogni festa in maschera. L’usato sicuro per tutti quelli che “figurati se vado a comprarmi qualcosa apposta!”. Basta una fascetta in testa, occhiali tondi e soprattutto quei pantaloni a palazzo tirati fuori dalla naftalina, giusto uno scaffale più in alto della maschera veneziana o della bombetta di quando hai azzardato il look da Arancia Meccanica. Tutti ne abbiamo almeno un paio. Per chi ha l’età di ricordarlo parlano di Woodstock, dell’estate dell’amore, degli Abba, ma da qualche anno, sepolti tra pile e pile di leggings, jeggings e skinny , richiamano al massimo i filtri seppia di instagram.

I pantaloni con la gamba larga in fondo erano il marchio di fabbrica degli anni ’70. Poi sono tornati di moda in versione light negli anni ’90 e abbiamo continuato a indossarli fino agli inizi degli anni 2000.

Poi l’eclissi. Sono arrivati i jeans skinny, quelli aderenti o comunque stretti alla caviglia, che piano piano si sono imposti sempre di più fino a soppiantare del tutto quelli larghi in fondo. Più attillati ogni anno, tanto che è dovuta intervenire la zip finale per arginare crisi di nervi a seguito di ripetuti tentativi di sfilarsi una guaina da fare invidia alla tuta di spiderman. Alte, basse, magre grasse, a mela o a pera, non c’era possibilità di scelta, persino in palestra con i classici pantaloni svasati alla fine ti guardavano con sospetto: leggings, caviglia scoperta e Nike per tutte.

Dopo un periodo di gloria assoluta i jeggings hanno però letteralmente iniziato a dare segni di cedimento: puntualmente l’elastico in vita si allentava creando quel’effetto “cavallo calato” che ti costringeva ogni cinque minuti a tirarti su i pantaloni come si fa con i collant o a lavarli dopo ogni utilizzo. Il monopolio dello skinny ha lentamente iniziato a vacillare. La risposta è stata la vita alta, che oggi impazza a tutte le età. Niente più rotolini che escono dai fianchi ma gamba ancora stretta.

In reazione agli skinny poi sono arrivati i boyfriend: i Jeans comodi e non attillati, can la gamba dritta e larghi su cosce e fianchi. Pensati questa volta anche per le più rotonde: portare pantaloni da uomo vi farà sembrare più magre. Ma dovrete indossarli con i tacchi.

Hanno resistito anche i pantaloni a sigaretta: altrimenti detti jeans regular o pantaloni a gamba dritta. Si tratta di pantaloni dal taglio dritto, quindi non svasati e non stretti, che sono modellati sulle linee femminili, esaltando in particolare chi è magra e snella. Stanno bene con qualsiasi tipo di scarpa, anche le ballerine. Se li arrotolate alla caviglia, potete indossarli anche con le scarpe stringate senza calze, o con le scarpe da ginnastica.

Che dire del modello chino: quello dal taglio maschile e con le pences sul davanti e la vita larga. Questi pantaloni scendono dritti sulla gamba, e spesso hanno una piega maschile. Si usano con i tacchi altissimi o con le stringate maschili.

Novità della scorsa estate i pantaloni “a carota”: ampi su fianchi e cosce, scendono sfiancati sulle gambe. Vanno bene a chi ha i fianchi larghi e le cosce abbondanti, purché si tratti di donne con la vita sottile e poca pancia (forma a pera). Si abbinano tassativamente a un body, o una camicia attillata, infilata dentro il pantalone. Mai con una maglia lunga.

I grandi assenti rimangono loro, i pantaloni a zampa e quelli a palazzo. Il modello perfetto per le donne “a pera” ossia quelle che hanno la parte inferiore del corpo più larga rispetto a quella superiore. In sostanza una taglia small per maglie e giacche e una media o una large per pantaloni e gonne. Il punto forte della donna a pera che non va mai nascosto è la vita sottile. Eppure oggi qualcosa si muove.

Dopo essere stati ostracizzati e discriminati per anni, i pantaloni con la gamba ampia stanno tornando alla ribalta. Il primo approccio dopo tanti anni non è stato facilissimo. Io stessa li ho guardati con diffidenza per anni, ancora traumatizzata dalle foto in cui portavo degli orrendi jeans svasati con dei fiori fucsia ricamati sotto. Ognuno ha i propri demoni da esorcizzare eppure nel mondo della moda qualcosa si muove.

just CavalliNel primo giorno di sfilate, Frida Giannini manda in passerella una collezione in cui il jeans la fa da padrone. Qualche pantalone a zampa si era già visto, ma è con la primavera estate 2015 di Gucci  che possiamo dirlo con sicurezza: gli anni Settanta sono tornati. Anche da Just Cavalli, si respira l’aria Seventies che ha invaso prepotentemente la Milano Fashion Week: minidress, gilet, gonne lunghe con spacchi profondi, dai tessuti leggeri, sandali bassi e con la zeppa. I pantaloni tornano ad essere quelli a zampa, le camicie sono morbide con le maniche a tre quarti. I colori predominanti sono sicuramente il blu, rosso, viola e il verde.

So che questo non basterebbe a convincere la mia amica Ben, ricercatrice instancabile ma ormai quasi rassegnata di pantaloni a palazzo. Sulle passerelle di cose se ne vedono tante, ma questo non è garanzia di trovarle poi sugli scaffali, tanto meno su quelli di negozi “abbordabili” diciamo.
Sappiate quindi che esistono, che ci sono anche se non si vedono e che basta cercare. Unica raccomandazione, portateli con le scarpe alte, che siano stivaletti o non, l’unico rimasto ad indossare i pantaloni a zampa con le scarpe basse è Braccio di Ferro. Ecco qualche spunto su dove trovarli:

La collezione di Twin-Set ha tra i suoi protagonisti pantaloni dalla gamba larga realizzati in vesti ricercate come quelle in bianco con tasche laterali e cinturino a contrasto in vita o quelli con stampa floreale su base cromatica scura oppure chiara (100 euro circa). Stefanel propone il classico pantalone in crepe con coulisse in vita (99 euro). In tessuto jersey da Kocca (89 euro). Anche le grandi catene low cost si adeguano al nuovo trend: da Mango pantaloni a palazzo fluid (45 euro), da H&M li chiamano “pantaloni ampi”, da Zara “morbidi” (50 euro circa) e sono disponibili sia nella versione classica che fantasia. Infine se volete darvi allo shop-online puntate su & Other Stories, La cantante Lykke Li ha firmato insieme al brand svedese una capsule collection di abbigliamento e accessori. Tagli maschili, capi versatili facili da abbinare… e il pezzo icona: i pantaloni a zampa! Belli. Anche se l’uomo dei vostri sogni non dovesse essere un Tony Manero de’ noantri.

La moda che verrà: tra visioni e allucinazioni

Betsey Johnson – New York Fashion Week

Una donna con una maxi t-shirt di rete e bermuda lucido da basket ammazza caviglie avanza spavalda verso di te. Non è una qualche Jenny from the block che ascolta musica masticando gomma americana, ma un’esilissima modella sulle passerelle della Milano Fashion Week. Un tempo “sono in tuta” era la scusa per non scendere quando qualcuno ti si presentava sotto casa, il sinonimo di “sono impresentabile”, il simbolo di interminabili sessioni di studio e mollettoni nei capelli. Ora pantaloni di ciniglia e felponi oversize fanno parte dello “Sport decò” e impazzano sulle passerelle da New York a Milano passando per Londra.

 

Fay – Milano Fashion Week
Gucci – Milan Fashion Week

Pensate alle modaiole taccatissime sedute in prima fila alle sfilate, con block notes in una mano e carta di credito nell’altra pronte a rinnovare il loro guardaroba in nome delle nuove tendenze di stagione, immaginatele scrivere “buttare decolté comprare Shox”. E non solo, perché il mondo dello sport, a Milano è rappresentato nelle sue infinite declinazioni.

Da Gucci vediamo sfilare Kimoni da boxeur, i gym pants (al secolo semplicemente “pantaloni della tuta”, un po’ come Dj Francesco quando ha iniziato a farsi chiamare Francesco Facchinetti), i bomber, le grandi maglie, per lo più di seta o chiffon o rete di camoscio ( giusto per differenziarsi da Decathlon).

Le sorelle Hilton in prima fila a una sfilata

 
Sport come ispirazione anche da Fay,dove il duo Aquilano Raimondi decide che bisogna ricominciare dallo sport perché il solo pensiero “fa fresco e giovane”, e cosa c’è di più giovane dei cartoni animati?!

Via con Snoopy, Charlie Brown e Lucy stampati su bomber colorati e gonnelle da tennis, felpe da baseball e t-shirt. Fortunatamente si usano le maglie corte quindi puoi tirare fuori qualche tuo pigiamino con i disegni di quando eri piccolo ed essere super glamour…A quelli che volevano chiamare l’esorcista la coppia di stilisti ha risposto così: “A tutte le donne piace vestire giovane, e non per scimmiottare le figlie! È lo spirito del cambiamento. Ed è giusto sottolinearlo” ….ora immagina tua madre con il berretto da baseball al contrario, i pantaloni da basket e la felpa di Snoopy che whatsappa con le sue amiche mentre condivide la sua playlist con spotify…

Va bene che la moda deve essere visionaria, ma questa sembra più un allucinazione.

NY fashion week – street style

Ma quindi, per tutte quelle che non si volessero trasformare nella sorella sfigata di Eminem, cosa c’è di nuovo quest’anno? Molto. Anche se può sembrare niente. La moda bisogna saperla guardare con attenzione. C’è il Vichy ( il tessuto a quadretti stile tovaglia da pic nic), che portato d’inverno è già una novità, abbinato ad accessori di pelle nera. C’è il piumino ma con la gonna. C’è il kilt scozzese ma con le sneakers, c’è il cammello ma a strati. Andiamo con ordine:
è la stagione giusta per rispolverare lo stile college, con il ritorno dello scozzese e delle Varsity Jacket (quella che portano i giocatori di football nei college americani). Per chi ama il look british via libera ai dettagli tartan: gonne e giacche ma mai insieme, abbinate a una camicia bianca dal taglio classico. La varsity invece si può usare per dare grinta al look bon-ton (abitini di pizzo o tulle in colori pastello), in versione glam sulla longette abbinata ai tacchi o per il look da matricola con jeans e allstar.

Quanto alle nuance del momento, non possono mancare il blu elettrico e il grigio in tutte le sue sfumature. Si al total look bianco su bianco e al nero integrale. Le tinte pastello sono solo il rosa e il celeste in pieno stile baby ma abbinati a mini e shorts metal o argentati.

blu elettrico da Gucci

Infine tra i capi must, si rivelerà “indispensabile” un cappotto XXXL superavvolgente e morbidissimo. Trionfa il knitwear, con pullover fatti a mano da indossare sempre e comunque. Anche – perché no – sugli abiti da sera più glamour. Per chi le ama – vere o false che siano – le pellicce vengono proposte in versioni decisamente fantasiose, originali, lussuose e sorprendenti.

Insomma, non vi preoccupate, per lo shopping invernale non dovrete attingere solo dalla sacca della palestra…