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Sanzioni Iran, gli Usa esentano l’Italia. Primo partner europeo

C’è anche l’Italia tra i Paesi che verranno esentati dalle sanzioni Usa a Teheran e che potranno temporaneamente continuare a importare petrolio dall’Iran. Gli altri Paesi sono Cina, India, Corea del Sud, Turchia, Grecia, Giappone e Taiwan. Lo hanno annunciato il segretario di Stato Usa Mike Pompeo e il segretario al Tesoro Steve Mnuchin.

Italia principale partner Ue, davanti a Francia e Germania
In ambito Ue, l’Italia è il principale partner commerciale dell’Iran, prima di Francia e Germania. Nel 2017 l’interscambio ha raggiunto i 5,1 miliardi di euro (in crescita del 97% rispetto al 2016). Parigi si è fermata a 3,8; Berlino a 3,3 miliardi. La bilancia pende a favore delle importazioni dall’Iran verso l’Italia, soprattutto di prodotti energetici. La stretta ha già determinato una contrazione dell’interscambio commerciale: nel 2011 aveva raggiunto i sette miliardi di dollari, due anni dopo le sanzioni internazionali avevano fatto crollare i volumi a meno di un quinto, appena 1,3 miliardi.

Paolo Pellegrin. Un’Antologia al MAXXI

Oltre 200 scatti per scoprire il percorso creativo e i temi che animano la ricerca del grande fotografo. L’antologia di Paolo Pellegrin al MAXXI di Roma-

Dopo un lavoro di due anni sull’archivio di Paolo Pellegrin, la mostra restituisce i temi che animano il percorso del fotografo che nei decenni ha intrecciato la visione del reporter con l’intensità visiva dell’artista.

Vincitore di dieci edizioni del World Press Photo Award e membro dell’agenzia Magnum dal 2005, l’opera di Pellegrin è approfondita in mostra attraverso due grandi sezioni: la prima dedicata all’essere umano, la seconda focalizzata sulla sua visione della natura, mostrandone le vicende intense e sofferenti. Contestualmente alla progettazione e organizzazione della mostra, il MAXXI ha richiesto al fotografo di realizzare un lavoro dedicato a L’Aquila e alla sua ricostruzione.Un’Antologia, dedicata a uno dei protagonisti della scena fotografica internazionale, che da oltre 20 anni percorre il mondo con la sua macchina fotografica, testimoniando gli orrori della guerra, storie e persone, la bellezza potente della Natura.

In occasione di questo importante appuntamento istituzionale, verrà presentata in anteprima la prima parte del progetto fotografico realizzato da Pellegrin lo scorso gennaio a L’Aquila, nell’ambito della committenza affidata dal Maxxi.

All’ingresso della Galleria 1 al piano terra, che ospiterà anche la cena, sarà esposto un polittico di circa 2 metri per 3 composto da circa 150 immagini in bianco e nero, fortemente contrastate, “frammenti di visioni” che ritraggono scorci e dettagli della città. L’altra parte del lavoro, composta da grandi fotografie a colori, verrà esposta per la prima volta a Palazzo Ardinghelli, sede del Maxxi L’Aquila, in occasione dell’inaugurazione nel 2019.

I magnifici scatti di Pellegrin saranno protagonisti del Gala grazie anche a una grande installazione site speficic che farà da scenario alla cena: un grande wallpaper di 18 metri che ritrae un ghiacciaio su un mare plumbeo.

La serata, accompagnata da una cena firmata dallo chef stellato dell’Hotel Hassler di Roma Francesco Apreda, ispirata anch’’essa alle fotografe di Paolo Pellegrin, vedrà la partecipazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli  e di due ospiti d’eccezione: Neri Marcorè che, insieme allo Gnu Quartet accompagnerà gli ospiti con interventi tra musica e parole e l’astronauta Samantha Cristoforetti.

Alla serata è stato invitato anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Sono solo alcuni degli ingredienti dell’Acquisition Gala Dinner 2018 del Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo), quest’anno alla sua sesta edizione, e che fino ad oggi, grazie alla generosità di aziende e singoli mecenati italiani e internazionali, ha raccolto oltre un milione e 800 mila euro.

Chi è e cosa pensa Jair Bolsonaro, il nuovo Presidente del Brasile

Bolsonaro è stato eletto nuovo Presidente del Brasile, il quinto Paese più grande del globo. Nei suoi intenti vi è la promessa di sostituire la Bibbia al marxismo latino. Non ha dimenticato di ringraziare Dio per aver superato l’attentato di un mese fa che lo ha tenuto lontano dalla campagna elettorale per un po’ di tempo e che gli ha impedito di partecipare ai dibattiti televisivi con gli altri candidati. Ha affermato a caldo che “Sono molto felice per questa missione di Dio, e una missione non si discute né si sceglie, ma si compie. Insieme compiremo la missione di riscattare il nostro paese”.

Garantendo di voler seguire la Costituzione e di rispettare la democrazia e la libertà, ha affermato di voler garantire la governabilità del paese, ma che la burocrazia verrà tagliata così come anche i privilegi e gli sprechi, per permettere ai cittadini di avere un futuro. Un altro suo punto forte è la decentralizzazione amministrativa: “Più Brasile, meno Brasilia”, ha affermato Bolsonaro.

 

RELIGIONE –  Le Sacre Scritture, prontamente citate nel discorso della vittoria, verranno interpretate per spiegare il suo operato in una maniera che soddisfi i decisivi elettori cattolici ed evangelici. Nella vittoria di Bolsorano vi è anche la sconfitta di Francesco, Vescovo di Roma, e di quella che comunemente viene chiamata Teologia della Liberazione, poiché nei risultati brasiliani si propaga l’immensa potenza del tradizionalismo e dell’uomo bianco impaurito, marginalizzato per anni dalla relativizzazione nella Chiesa di Roma e dall’avanzata del marxismo (vedi il Venezuela) in Sud America.

POLITICA ESTERA – In politica estera la priorità di Bolsonaro, che sostiene il presidente degli Stati Uniti da prima che quest’ultimo vincesse le elezioni, sarà riavvicinare il Brasile agli Usa e ridurre l’influenza della Cina, diventata da qualche anno primo partner commerciale di Brasilia.

Pechino che ha rappresentato un valido appiglio per sganciare, durante la Presidenza Lula, il Brasile dalle onnipresenti scelte di Washington. Washington, che mal digerisce nel proprio emisfero la possibilità di emersione a leader e potenza globale di un’altra nazione.  Con la sua fame di materie prime, Pechino ha determinato un aumento dei prezzi delle stesse che ha contribuito al rafforzamento del real, acuito la dipendenza dalle esportazioni di risorse naturali e in ultima istanza rallentato lo sviluppo di settori più avanzati.

E’ certo nel frattempo l’appoggio a Israele nel cambio di sede d’ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Un passo quasi obbligato ormai per tutti i Paesi a trazione conservatrice nel mondo, a eccezione europea.

SUD AMERICA – Bolsonaro, che entrerà in carica il 1° gennaio 2019 per quattro anni, non ha intenzione di risolvere alla radice la debolezza economica del Brasile. Spera piuttosto che l’allineamento geopolitico a Washington produca i benefici che una Cina in rallentamento non può garantire. Ad oggi è nella partita per il Venezuela che una ritrovata sintonia con Washington potrebbe inserirsi il Brasile. Se da un lato la vittoria del liberalismo sul socialismo rivoluzionario nel breve medio periodo potrebbe relegare sempre sotto l’influenza statunitense il Sud America, una forte partnership con gli Stati Uniti d’America, potrebbe rendere Brasilia l’unica vera potenza regionale, con il placet questa volta di Washington.

POLITICA ECONOMICA – La politica economica del Paese sarà affidata all’economista Paulo Guedes. Nato a Rio de Janeiro nel 1949, Guedes è considerato un discepolo dei Chicago boys, i riformisti liberali americani guidati da Milton Friedman. Il suo pensiero economico e politico è spiegato negli articoli che regolarmente pubblica sul quotidiano O Globo. Crede nella “morte della vecchia politica” e la nascita di “una nuova grande società aperta”. Guedes è molto critico della gestione del Partito dei Lavoratori, che dal 2015 ha portato l’economia brasiliana in recessione. Il suo programma prevede la privatizzazione di tutte le imprese statali, tra cui la Banca del Brasile e la petrolifera Petrobras. Guedes ricorda che il Brasile ha un debito enorme (77,3% del Pil) e paga circa 88 miliardi di euro all’anno di interessi. Ma, senza espansionismo economico pubblico e debito le riforme sociali non si sarebbero potute fare in Brasile, il PCI nel 1975 insegna. Ma, il programma di Bolsorano assomiglia economicamente in Italia a quello di +Europa, una ricetta di neo liberismo contro il debito e per l’austerità.

“La centralizzazione di risorse e poteri corrompe la politica e frena l’economia. È uno stato che è in tutto e interviene ovunque, perché è minimo nella consegna e massimo nel consumo”, ha scritto Guedes. L’economista ha l’intenzione di eliminare completamente e riformare il sistema di assistenza sociale e il sistema di pensioni. Vuole rendere quest’ultimo un regime di capitalizzazione individuale. Secondo Guedes, i contributi “riducono la competitività delle imprese, fabbricano diseguaglianze sociali e minacciano la crescita dell’economia”.

Ora la sfida per il Brasile è o prendersi il ruolo che dimensioni e posizione gli potrebbero concedere o rischiare di finire nel baratro economico come l’Argentina di Macrì, laddove le ricette neo-liberiste hanno prodotto un effetto inverso sulla lotta la debito e una macelleria sociale, priva di crescita economica.

 

Startup Weekend Roma si svolgerà il 26-27-28 Ottobre presso TAG – Poste Italiane

Startup Weekend è un movimento globale di imprenditori attivi e responsabili che vogliono imparare le basi della fondazione di startup ed il lancio di progetti di successo. È la più grande comunità di imprenditori appassionati, con eventi in oltre 100 paesi e 600 città in tutto il mondo. Dalla Mongolia al Sudafrica, passando da Londra ed il Brasile, persone di tutto il mondo si riuniscono per un fine settimana per lanciare idee, formare i team ed avviare le imprese.

L’edizione autunnale di Startup Weekend Roma si svolgerà dal 26 al 28 Ottobre in Talent Garden Poste Italiane. Inizieremo Venerdì intorno alle 18.30-19 accogliendo i partecipanti. Successivamente, chiunque di esso sia venuto con un’idea, ha 30 secondi di tempo per presentarla agli altri partecipanti. Un pitch molto veloce, senza materiale a supporto. Concluso questo momento, ceniamo tutti insieme e ci conosciamo. Durante la cena, i partecipanti voteranno le idee che riterranno migliori. Le più votate verranno poi sviluppate durante il weekend. Chi ha presentato le idee “vincenti”, ha poi il compito di costruire il proprio team di lavoro che si rivedrà dalla mattina successiva.

Sabato i team inizieranno subito a mettersi al lavoro sul business model canvas, con l’aiuto dei mentor che arriveranno nell’arco della mattinata. Avremo mentor con competenze trasversali, dal marketing con Federico Giannini, all’UX con Carlo Frinolli, nonché mentor che hanno avviato una loro startup come Monica Archibugi, founder e CEO di Le Cicogne. Questi sono solo alcuni dei mentor che offrono il loro tempo ai ragazzi, la lista completa è sempre aggiornata sul nostro sito: www.swroma.com.

Il Sabato è sempre una giornata molto elettrica, con i partecipanti che si immergono nella validazione dell’idea e spesso nella creazione di mock-up. Ovviamente avremo anche momenti di relax, ma la concentrazione rimane sempre alta! Finita la giornata, ci si saluta, oppure si va a bere qualcosa insieme (solo i più temerari resistono!).

Arriviamo quindi a Domenica, giornata conclusiva. Nella mattinata, sempre con l’aiuto dei mentor, i partecipanti ultimano le presentazioni che devono essere poi consegnate entro pranzo o primo pomeriggio. Il pitch ai giudici sarà in inglese, dunque i mentor e noi organizzatori, ci impegnamo ad aiutare anche i

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partecipanti più titubanti a buttarsi e presentare in inglese. Spesso il problema è che non si crede abbastanza in sé stessi, e molti si riscoprono più fluenti in inglese di quanto pensassero.

Inoltre quest’anno abbiamo deciso di introdurre una novità. Il pitch della Domenica, che inizierà intorno alle 16.30, sarà aperto a chiunque sia curioso di ascoltare le idee nate durante il weekend. Seguirà poi un momento di networking grazie a Talent Garden che ci lascia la location fino alle 20.30 e a Nastro Azzurro, nostro partner per questo evento. È gradita la registrazione per motivi logistici tramite questo link: http://go.startupweekend.org/sundaypitch

Abbiamo ancora gli ultimi posti disponibili per partecipare a Startup Weekend Roma a questo link: http://go.startupweekend.org/buyticket

Il prezzo del biglietto comprende (2 cene, 2 colazioni e 2 pranzi), bevande, cartoleria etc.., che saranno offerti ai partecipanti, dall’inizio alla fine della manifestazione, grazie anche al supporto degli sponsor locali e nazionali sensibili al tema dell’innovazione e dell’imprenditoria.

Infine, per questa edizione abbiamo previsto anche un Bootcamp gratuito per introdurre Startup Weekend a chiunque non lo conoscesse e per dare modo ai partecipanti di “prepararsi” all’evento. Il Bootcamp si terrà sempre in Talent Garden Poste Italiane, Venerdì 12 ottobre dalle 16 alle 18. Sarà quindi l’occasione per conoscere noi organizzatori e farci quante più domande possibili! Anche qui ci sono posti limitati ed è possibile registrarsi a questo link:http://go.startupweekend.org/bootcamp

Dicono di lei approda al Teatro Bella Monaca

Al Teatro Tor Bella Monaca approda dal 12 al 14 ottobre DICONO DI LEI, di Roberta Calandra, con Nadia Perciabosco e la regia di Massimiliano Vado.

Presentato dall’Associazione Culturale Attrici Clandestine e dalla Casa Internazionale delle Donne al centro dello spettacolo troviamo Anita Marzo, famosa attrice immaginaria, che fa perdere le sue tracce mentre altri cinque personaggi si interrogano sulla sua fine…Morte, suicidio, capriccio, amore, insoddisfazione professionale, stanchezza, voglia di stupire o solo normalità… la madre borghese, la sorella vagamente ottusa, la sedicente rivale in amore e palco, l’energica manager, la figlia smarrita e assetata di normalità compilano ipotesi senza risposta. DICONO DI LEI non è solo un testo teatrale, ma una collezione maniacale di informazioni, un museo teorico intitolato ad un’attrice, una confessione di impotenza del genere umano, una contraddizione fitta come un gomitolo di corda che nessuno può riuscire a sciogliere.

La sfida intellettuale dell’autrice Roberta Calandra è di disegnare una persona senza mai farla vedere – e ovviamente senza mai sentirla parlare – affidando ogni confessione a chi le stava accanto, per vocazione, per legame familiare o anche solo per invidia professionale quanto umana. La protagonista, una famosa attrice contemporanea, non si vedrà mai, ma compariranno in scena solo le voci familiari che cercano, anche attraverso paradossali contraddittori, di codificarla. Una donna ironica ed ottusa, depressa e iperattiva, una donna di grande fascino e insicura, ci ricorda l’immensa fatica di essere se stessi in una società sempre meno privata e insieme l’irrefrenabile bisogno di piacere per esistere, una donna che, malgrado sia così speciale, assomiglia terribilmente ad ognuno di noi.

dicono di lei

Info

Teatro Tor Bella Monaca, via Bruno Cirino | 00133, Roma
all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca

Prenotazioni: tel 06 2010579

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Biglietto intero 10,50 Euro- ridotto 8,50 Euro

Venerdì 12 e sabato 13 ottobre ore 21.00

Domenica 14 ottobre ore 18.00

Egitto: catturato Hisham al Ashmawy, uno dei miliziani islamisti più pericolosi del Nord Africa

Le forze di sicurezza libiche hanno catturato Hisham al Ashmawy, uno dei miliziani islamisti radicali più pericolosi di tutto il Nord Africa. Ashmawy è un ex agente delle forze speciali egiziane con legami con al Qaida: da tempo organizzava operazioni per colpire le forze di sicurezza egiziane e destabilizzare il paese. Alcuni funzionari egiziani lo hanno descritto in passato come uno degli uomini più ricercati di tutto l’Egitto.

 

Le autorità egiziane ritengono che al-Ashmawi sia la “mente” dietro l’attacco con colpi di mortaio contro la polizia dello scorso 20 ottobre ad al-Wahat, nel quale morirono 58 uomini della sicurezza egiziana, di cui 23 ufficiali. Ex ufficiale delle forze speciali egiziane, al-Ashmawi si è addestrato negli Stati Uniti e per 10 anni ha servito il Paese nei commando egiziani operativi in Sinai. Il punto di svolta nella sua vita – come racconta il sito Egypt Independent – risale al 2005 con la scomparsa del padre Ali. E’ di questo periodo l’avvicinamento ad alcuni estremisti che reclutavano giovani nelle moschee. Nel 2007 un tribunale militare trasferì al-Ashmawi a un incarico amministrativo. Nel 2012 fu espulso dall’esercito e viaggiò due volte in Siria attraverso la Turchia. L’anno successivo l’ex-ufficiale delle forze speciali si spostò nel Sinai dove divenne uno dei leader di Ansar Bait al-Maqdis, gruppo terroristico che giurò fedeltà al sedicente Stato islamico (Is) e dal quale pochi anni dopo al-Ashmawi prese le distanze.

Costellazione Cancro: una sfida lanciata al futuro dal Nuovo Teatro Orione

COSTELLAZIONE CANCRO SPESSO IL CAMMINO DELLE PERSONE CHE AFFRONTANO IL CANCRO È COLMO DI IMPRECISIONI, INFORMAZIONI FRAMMENTARIE MA SOPRATTUTTO POCA ATTENZIONE AL MODO IN CUI IL MONDO PROGREDISCE.

Costellazione Cancro è un’idea nata da un’esperienza di vita diffusa. Sono le difficoltà a spingere l’essere umano a trovare soluzioni e l’esperienza può fornirne diverse. Siamo qua per condividerle, trovarne di nuove e soprattutto reagire. Spesso il cammino delle persone che affrontano il cancro è colmo di imprecisioni, informazioni frammentarie ma soprattutto poca attenzione al modo in cui il mondo progredisce. Il tumore è una realtà diffusa, ostile e mal gestita. Un rigore maggiore sui metodi e sulle varianti di cura offrirebbe un ventaglio di opportunità ampio sulle prospettive di guarigione di ogni singolo paziente. Vogliamo proporre a tutti una serie di incontri gratuiti, che rispetteranno il seguente calendario e le rispettive tematiche:

31 gennaio 2019 – Nutrizione oncologica
13 febbraio 2019 – Psiconcologia
13 marzo 2019 – Le nuove terapie
17 aprile 2019 – Il Sistema Sanitario Nazionale è efficace nella lotta al tumore?

Il Nuovo Teatro Orione vuol provare a tracciare una guida, un modo di barcamenarsi in una sanità purtroppo confusa che non si rende conto di ciò che può davvero fare. Ci piacerebbe cambiare qualche finale di molte storie, dare un contributo attraverso una divulgazione libera e trasparente.


Referenti medici del progetto saranno il Dr. Andrea Mancuso e la Dtt.ssa Veronica Varchetta. Una sfida lanciata anche attraverso una lettera aperta al ministro Giulia Grillo:

“Egregio Ministro, sono Carlo Oldani, ho 29 anni e vivo a Roma. Le scrivo per manifestarLe un
malessere così denso e torbido che mi impedisce una vita serena. Come molte persone ho una
storia da raccontare, una voce che ne racchiude tante altre, un grido…”

Da questa frase, da questa lettera diretta alle istituzioni, nasce il progetto Costellazione
Cancro; un’idea scaturita da un’esperienza di vita diffusa che da gennaio 2019 prenderà vita
grazie al Nuovo teatro Orione di Roma, alla consulenza medica del dott. Andrea Mancuso –
Specialista in Oncologia Medica di Ricerca e Biologia Molecolare applicata ai Tumori Solidi,
al suo staff e all’importante sostegno di B-MAT ILAB e della Clinica Sanatrix.
Spesso il cammino delle persone che affrontano il cancro è colmo di imprecisioni e
informazioni frammentarie, con poca attenzione al modo in cui il mondo progredisce.
L’obiettivo principale di questo ambizioso progetto è dare un contributo divulgativo libero e
trasparente, con un’attenzione particolare ai metodi, alle varianti di cura e alla sofferenza
psicologica del paziente e di chi gli sta attorno.
Ancora una volta al Nuovo Teatro Orione la cultura entra al cuore dei suoi visitatori, utenti e amici.

Costellazione Cancro

#CostellazioneCancro | Informare, sensibilizzare, condividere.📍 "Alla cortese attenzione del Ministro Giulia Grillo…"

Pubblicato da Nuovo Teatro Orione su Martedì 25 settembre 2018

Una serie di incontri in teatro che fanno del Nuovo Teatro Orione una realtà socialmente responsabile. Poiché tutti hanno una stella presa dalla costellazione del cancro. Poiché nessun male è curabile, se si persiste nell’indifferenza.

Il ritorno dei Metallica in Europa nel 2019

I Metallica hanno rilasciato i dettagli del prossimo tour europeo 2019, incluso il concerto a Milano.

Le icone del Metal saranno supportate dalle band di appoggio Ghost e Bokassa, che sono stati precedentemente descritti dal batterista Lars Ulrich come la sua “band preferita”.  Nel frattempo è uscita l’indiscrezione sulla data di vendita dei biglietti incomincerà venerdì 28 settembre. Ma, vi sono importanti novità per i fans storici.

Infatti i biglietti saranno disponibili in anteprima per il Fan Club a partire dalle ore 10.00 di martedì 25 settembre (per maggiori informazioni cliccare qui), per i possessori di carta American Express a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 26 (per 48 ore) e per gli iscritti a MyLiveNation su www.livenation.it a partire dalle ore 10.00 di giovedì 27. La messa in vendita generale partirà invece dalle ore 10.00 di venerdì 28 settembre su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

La band ha inoltre annunciato anche il ritorno a Manchester, dopo esser divenuti una delle prime band a suonare alla Manchester Arena dopo la riapertura seguita all’attacco terroristico del 2017. Attacco dove rimasero uccise 22 persone. In quell’occasione suonarono il celebre brano simbolo degli Oasis ‘Do not Look Back In Anger, che è divenuto un inno di resistenza e forza all’indomani dell’attacco.

L’acquisto dei ticket del concerto garantirà una copia fisica in edizione standard dell’album Hardwire…To Self-Destruct  o una copia digitale del disco (a discrezione del consumatore). Ancora una volta tutti i biglietti includeranno lo scaricamento gratuito in MP3 dello show a cui si è partecipato, mixato e masterizzato dal team dietro la creazione di Hardwired…To Self-Destruct. Per scaricare l’audio dello show basta scannerizzare o inserire il barcode contenuto nel biglietto su LiveMetallica.com/scan.

Culinaria 2018: i sapori dell’arte e l’arte della cucina

L’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” presenta la prima “Biennale di arte e cibo”, un incontro tra chef e artisti in programma il 29 e 30 settembre nello spazio Wegil di Roma

 

Artisti e chef uniti in un’unica dimensione creativa, uno scambio di idee sul fronte artistico e su quello gastronomico: l’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” – organizzata dallo chef romano Francesco Pesce e Fabrizio Darini, curata da GMGProgettoCultura e con il contributo di Regione Lazio, Arsial e Car – è una “Biennale di arte e cibo”, in esposizione sabato 29 e domenica 30 settembre nello spazio Wegil di Roma (Largo Ascianghi 5), nel cuore di Trastevere. Quest’anno la manifestazione – che richiama da sempre nella Capitale il gotha dell’enogastronomia italiana e internazionale – propone un percorso con omaggi degli artisti agli chef e viceversa. Opere e piatti, sul filo di suggestioni e ispirazioni reciproche, daranno vita a realizzazioni inedite e originali, con incontri, installazioni, video, foto: una mostra ispirata dai sapori d’arte e di cucina, ricca di contaminazioni, percorsi percettivi e degustazioni.

 

L’evento vuole celebrare lo slancio creativo dell’arte, della cucina e la trasformazione della materia secondo processi che si basano su regole e conoscenze precise, ma anche sull’intuizione e sulla riflessione concettuale: fattori che accomunano la realizzazione delle opere d’arte a quella dei piatti dei grandi chef. Ed è per raccontare questo scambio di visioni e di interpretazioni che la kermesse presenterà performance dal vivo e realizzazioni in cui la poetica degli artisti viaggerà in parallelo a quella degli chef coinvolti, attraverso interazioni da cui far emergere un preciso “stile personale”, leitmotiv di tutta la manifestazione.

Il percorso creativo, con la curatela di GMGProgettoCultura, ruota intorno a quattro filoni tematici che sono il risultato di 16 incontri tra chef italiani e internazionali con artisti di fama mondiale, i quali, confrontandosi gli uni con gli altri, hanno ideato espressioni artistiche che in modo del tutto spontaneo hanno fatto perno su: l’elemento spirituale, la profondità del mare, la condivisione e l’interazione dell’opera con il pubblico. Da ricerche in comune sulle loro storie e sui linguaggi personali, è nata così una mappa sul senso profondo del nutrire e del nutrirsi, fatta di memorie, identità e nodi interiori, che emerge dalle opere pensate insieme e grazie ad esibizioni sul palco in sessioni di 45 minuti.

LA KERMESSE. Negli spazi di “Culinaria 2018 – Biennale di arte e cibo”, come in un museo temporaneo, si alterneranno esibizioni ed eventi artistici e gastronomici. Durante la manifestazione il fotografo parigino Thomas Duval presenterà per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”. Oltre alle aree dedicate alle esposizioni delle opere, nell’auditorium “Spazio d’azione” verranno accolti gli incontri live tra chef e artisti, nella sala “Gestualità” verranno ospitate videoinstallazioni relative alle eccellenze gastronomiche del Lazio, e nello spazio all’aperto “Teatro delle braci”, tra fuochi, gesti primordiali e improvvisazioni, verranno proposte cotture arcaiche e dimenticate.

“La nuova edizione di Culinaria è un’installazione sempre in movimento, la cui ambizione è quella di rendere i visitatori partecipi dell’esperienza narrativa che si cela dietro la realizzazione di ogni opera di alta cucina e di produzione artistica – spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini –. Abbiamo l’obiettivo di lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia per anticiparne le possibili interazioni che, nei prossimi anni, si svilupperanno con le diverse espressioni artistiche. Roma, città che può contare su secoli di storia e cultura, è oggi un contenitore aperto a collettivi artistici dove la proposta di nuove sinergie può trovare terreno fertile. E lo spazio Wegil, con lo stile razionalista dell’ex palazzo Gil, dove è accolto, pienamente esaltato dal restauro col quale è stato reso di nuovo accessibile al pubblico, è una location dal forte impatto visivo perfetta per accogliere lo spirito di una mostra di arte e cucina”.

CHEF & ARTISTI – Narratore poetico della cucina di mare, Gianfranco Pascucci del Pascucci al Porticciolo di Fiumicino (1 stella Michelin) e l’artista Ria Lussi, dalla poetica intensa e luminosa,propongonoopere fotografiche e vitree ispirate al mondo marino, da cui la cucina identitaria dello chef e l’opera permanente e fragile dell’artista traggono la loro materia prima principale. Anthony Genovese, chef de Il Pagliaccio di Roma (2 stelle Michelin),eBarbara Salvucci, nota per le sue sculture in resina e trame di metallo,presentano un’installazione realizzata a quattro mani, esaltando sapori e forme in un unico scenario essenziale, dove l’opera simula uno spazio sacro.Andrea Tortora, alla guida della pasticceria del St. Hubertus (3 stelle Michelin) del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia), maestro dei lievitati d’autore, si confronta sul tema del principio di sottrazione e dell’acqua con Pere Gifre, artista e ingegnere spagnolo con base a San Francisco specializzato in progetti di scultura, scenografia, interior design e architettura industriale: una massa lievitante creata da Tortora si insinuerà e attraverserà, durante i giorni della manifestazione, un’installazione scultorea cromata pensata da Gifre, rappresentando così un pasto dove il nutrimento è dato dal tempo, fermato ed espanso secondo il volere della natura.

Ritratto dello chef Mauro Uliassi scattato da Lorenzo Cicconi Massi - Diritti Riservati Cicconi Massi

Instancabile sperimentatore, Roy Caceres, chef del ristorante Metamorfosi di Roma (1 stella Michelin), propone con Franco Losvizzero, video-artista e maestro nelle sculture meccaniche, l’installazione Finestra-Minestra, creata per l’occasione e pensata per l’interazione con il pubblico. Francesco Apreda, chef dell’Imàgo dell’Hassler Hotel di Roma (1 stella Michelin), presenta per la prima volta la lingua in sanguinaccio di ricci di mare, un piatto pensato in passato ma mai proposto, in attesa del giusto momento, nell’ambito dell’installazione Vulcano pensata dall’artistaMatteo Giuntini: una stanza intima, fatta di luce soffusa su oggetti e dialoghi visivi, che parla di creatività e stupore, di idee, sogni, esperienze e viaggi con suggestioni legate al mondo della magia. Il minimalismo della cucina modernistadi Giuseppe Iannotti del Krèsios di Telese Terme (Benevento, 1 stella Michelin) trova in un’elaborazione sull’idea di bellezza tra Oriente e Occidente un punto d’incontro con la ricerca sul vuoto su cui si fondano le tessoforme in filo metallico di Giuseppe Guanci: lo chef e l’artista propongono una performance in cui una Venere sdraiata è coperta da una veste di pietanze che vengono lentamente sottratte, in un crescendo esperienziale in cui, mentre si gusta il cibo, la bellezza della scultura viene disvelata. L’artista Davide Dormino– la cui ricerca con materiali come il marmo, il bronzo e il ferro è incentrata sulla monumentalità del processo esecutivo e su tematiche imprescindibili per l’Uomo – dialoga con la poliedrica chef Cristina Bowerman, che a Trastevere è di casa col Glass Hostaria (1 stella Michelin), in una performance in cui il pubblico presente prende parte ad una cena in uno stretto rapporto di condivisione ed equilibrio.

Adriano Baldassarre de Il Tordomatto di Roma (1 stella Michelin) – chef romantico che unisce classicità e tecnica di rigore francese a un’elaborazione creativa, intima e familiare – collabora con Carlo Carfagni, artista, regista e videomaker.L’americano Tim Butler, protagonista della nuova scena culinaria thailandese con il ristorante Eat Me di Bangkok, si confronta con la poetica dell’architetto, pittore e scultore romano Massimo Catalanisul tema dei mammiferi marini e del più umile dei pesci in cui traspare la testimonianza del sentimento di amore per il pianeta. Mauro Uliassi, del ristorante Uliassi di Senigallia (Ancona, 2 stelle Michelin), presenta un’introspettiva con l’affermato fotografo Lorenzo Cicconi Massi. Cristiano Tomei, re del ristorante L’imbuto (1 stella Michelin) del Lucca Center of Contemporary Art, dove gli ospiti mangiano circondati dalle opere in mostra, omaggia l’arte di Andrea Salvetti, tragicamente scomparso nel 2017 dopo anni di collaborazioni con i più grandi nomi della cucina italiana.

I dolci di Walter Musco della pasticceria Bompiani di Roma – lui stesso ex gallerista e sperimentatore di contaminazioni con l’arte in linee di dessert ispirati alla pittura, alla scultura e al design – incontrano Francesca Romana Pinzari, artista che lavora con video, installazioni, performance, scultura e pittura in opere polimateriche, caratterizzate per l’utilizzo di elementi organici, che indagano il rapporto tra uomo e natura. Fabrizio Mantovani, chef e patron del FM con Gusto dello storico Hotel Vittoria di Faenza (Ravenna), e Matteo Monti, anima negli ultimi anni del Rebelot di Milano, incontrano il collettivo Kitchen Super ERo (composto daTania Zoffoli, Enrico De Luigi, Donato D’Antonio, Paolo Geminiani).Gli chef Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi del Giglio di Lucca, con la loro cucina fatta di contaminazioni e contrasti dirompenti, esplorano le connessioni tra cibo e fashion con Nicoletta Lanati, titolare della Starlight di Luisago (Como), società attiva nel mondo del tessile da più di trent’anni: in un’esibizione dal vivo verrà presentato Ostrica al rogo, il piatto creato dagli chef sul tema Donne in guerra della prima edizione del trend-book foodINfashion, di cui la Lanati è art director. Si gioca in famiglia la proposta dell’astro nascente della gastronomia austriaca Lukas Mraz,del Mraz & Sohn di Vienna (2 stelle Michelin), che collabora con suo fratello Manuel Mraz, pittore, in una performance dal vivo su un piatto della tradizione romana rivisitato. Paolo Lopriore de Il Portico di Appiano Gentile (Como), con lo storico della gastronomia Luca Govoni(docente di Storia e cultura della cucina italiana ad ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana),impegnati insieme in una ricerca comune sulle radici antropologiche del nostro stare a tavola, illustrano la cucina circadiana con pesi artigianali, in un percorso verso il rispetto dei ritmi fisiologici dell’organismo.

Culinaria 2018 - WeGil - Polinice.org

LA LOCATION. L’edificio adiacente a Viale di Trastevere, realizzato dall’architetto Luigi Walter Moretti nel 1933 e chiuso nel 1976, è stato riaperto alla fine dello scorso anno come hub polivalente per accogliere mostre, convegni, eventi e come punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo della creatività, della riscoperta delle eccellenze culturali ed enogastronomiche. Una location ideale, nel rione cittadino storicamente più legato alle sperimentazioni dei gruppi artistici della Capitale, che nei suoi spazi durante i due giorni di Culinaria 2018 ospiterà anche aziende selezionate tra i produttori Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e le loro proposte per le degustazioni. Nell’area dedicata allo street food sarà infine possibile assaporare piatti e diverse specialità birrarie dagli espositori presenti: Steccolecco, The Bbq & Smoke Project, Interbrau, Maccheroni Express, Opificio del Sapore.

Non mi hai amata e la forza delle donne. L’ultimo singolo di Symo

Non mi hai amata è da oggi su tutte le piattaforme online! L’ultimo singolo di Symo è un messaggio per le donne, un inno alla loro forza perché non è mai troppo tardi per essere libere. In occasione del lancio del brano abbiamo fatto a Symo qualche domanda!

Quante volte capita a noi donne di rimanere incastrate in relazioni che non ci fanno bene, per insicurezza, pazienza o per poco amore di noi stesse come se quel babbeo lì che ci fa quasi la “grazia” di accompagnarci fosse davvero il meglio per noi. Pensiamo troppo spesso che in fondo siamo fortunate se c’è lui “perché uno come me quando ti ricapita?” e allora chiudiamo un occhio e pure l’altro. Non mi hai amata è l’ultimo singolo di Symo, cantautrice romana che ha l’Africa nel sangue. Il brano, uscito oggi in tutti gli store digitali e sulle piattaforme online per la Honiro Ent. è un messaggio di forza per tutte le donne. Ascoltandola ci si possono ritrovare in molte e questo è il goal di Symo ovvero che ci si riconosca nelle storie che racconta. Non mi hai amata non parla di una donna quindi ma di tante, tutte quelle che pensano di non potercela fare da sole ma che poi credono nella loro energia e tirano fuori tutta la loro potenza trovando il coraggio di dire basta e andare avanti. La resilienza è il vero tema di questa canzone.

Nata a Roma, classe 1991, da mamma etiope e papà eritreo, intrattiene con la musica un rapporto speciale fin da bambina, avendo sempre ben chiaro il suo obiettivo. Le prime influenze musicali sono Stevie Wonder, Michael Jackson e la musica nera in generale, gli artisti preferiti dai genitori insomma e poi crescendo scopre nuove voci da Erykah Badu a Lauryn Hill, le TLC, le Destiny’s Child, e l’RnB degli anni ’90. Nel 2005 il fidanzato di sua sorella Michael Calandra, in arte Ringo Redstar, metà di La Squadra: un duo che si muove nella scena rap della Capitale vuole duettare con lei in 3 brani del suo album “Punto di fuga” (coprodotto da Tommaso “Piotta” Zanello). La squadra si scioglie e Symo accantona per un po’ la musica ma solo finchè non incontra il DJ e producer Francesco “CukiMan” Cucchi che riaccende la miccia. Più matura e consapevole, Symo vuole scrivere le proprie canzoni e raccontare storie, lo fa muovendosi su sonorità RnB, new soul e afro, sostenuta dai beat creati da CukiMan, sui quali stende melodie e parole. Africa, Prototipo e Come se fosse un sogno sono i primi frutti della sua creatività e di quest’incontro artistico.

“Mi considero una cantautrice, desidero che chi mi ascolterà si riconosca nelle storie che racconto”

L’interesse dei media non tarda ad arrivare e così si parla di lei nella rubrica “TG2 Storie”, nella rubrica “Fuori Linea” del TG3 e nel programma “DoReCiakGulp” di Vincenzo Mollica su Rai Uno; è ospite di Fiorello in “Edicola Fiore”, dove canta “Africa”; e presenta “Donna allo specchio”, una sua canzone che tratta il tema della violenza sulle donne, durante un importante convegno tenuto al Senato della Repubblica.

Una favola musicale  quella di Symo, notata da Antonello Venditti e chiamata ad aprire lo scorso 8 marzo 2017 il suo concerto evento romano dedicato alle donne. Davanti ad un Palaottomatica strapieno, Symo ha interpretato Sora Rosa, il celebre successo del cantautore del 1974 e L’amore non ha padroni. Un’emozione unica raccontato al Tg2 Storie insieme ad Antonello Venditti.

Oggi Symo torna a far parlare di se con il suo ultimo singolo Non mi hai amata e per l’occasione le abbiamo fatto qualche domanda!

Come é nato Non mi hai amata ?

L’intenzione è stata quella di scrivere una canzone che potesse creare dal primo istante un’ attenzione e un interesse per essere ascoltata interamente.

Cosa rappresenta Non mi hai amata per te?

Rappresenta una rinascita. È la storia di una donna che trova la forza di riprendere la sua vita in mano dopo una relazione non proprio sana e stabile e prende coscienza di non essere mai stata amata dal suo uomo.

Quanto c’è di autobiografico nel testo?

In realtà l’ho scritta per tutte le donne che a un certo punto perdono fiducia in loro stesse e non riescono a liberarsi dalle loro relazioni perché completamente dipendenti dai loro uomini.

Non mi hai amata lo dedichi a qualcuno?

A chiunque si trovi in questa situazione, è un messaggio per le donne.

Parlaci del videoclip

Il videoclip è stato girato da Tahir Hussein un regista molto giovane in vari luoghi di Roma. Più che sul racconto della storia il video si concentra su di me. È girato appunto nella città dove sono nata e cresciuta e abbiamo cercato di riprendere a tratti anche un po’ lo stile Rnb degli anni 90 attraverso gli outfit e il make up, uno stile al quale sono legata, mi ricorda tutta la mia infanzia.

Chi ha creduto in te?

Mio padre crede in me da sempre. E la mia famiglia in generale, se non avessi avuto loro molto probabilmente avrei ceduto ai primi no.

 Come sei approdata alla Honiro Ent.?

Mi sono iscritta ad un contest organizzato da loro precisamente una Rap Battle, con il dubbio di poter risultare un pesce fuor d’acqua. Arrivata lì mi sono accorta di non essere l’unica cantante e mi sono rilassata. Alla fine ho vinto il premio a cui puntavo ovvero la realizzazione del video.

Un modello musicale, a chi ti ispiri?

Ascolto molta musica. Ho vari artisti che magari mi hanno influenzato musicalmente. Sono molto legata al RNB, ma ultimamente ho capito che prendo molta ispirazione da me e dalle storie della mia vita e di chi mi sta attorno proprio come hanno fatto i più grandi cantautori italiani e non.

Progetti futuri

Sono chiusa in studio con dei veri musicisti e scrivendo sto scoprendo molte cose su di me che non vedo l’ora di condividere con il grande pubblico.

 

Cecilia Gaudenzi