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Homeberries, la mostra di Ixie Darkonn alla Parione9 Gallery nell’ambito di I Dreamk it: lo bevo + lo sogno

Il 6 dicembre 2017 Parione9 Gallery inaugura Homeberries mostra personale di Ixie Darkonn all’interno della prima edizione di “I Dreamk it: lo bevo + lo sogno”.

 

Parione9 Gallery presenta la prima edizione di I Dreamk it, un progetto di Ixie Darkonn: Nutrirsi. Dissetarsi. I bisogni primari della vita. Uno spuntino allo spirito, per lo Spirito. In occasione di questa prima edizione Ixie torna in Italia con Homeberries, mostra personale in programma dal 6 dicembre 2017 al 9 gennaio 2018 presso la Parione9 Gallery.

I Dreamk it  è un format, una rassegna che vede l’arte sulla bottiglia e il vino in galleria.

Ogni anno artisti di fama internazionale, invitati dalla Darkonn, saranno protagonisti delle successive edizioni insieme alle etichette dei migliori vini italiani, selezionati da Livia Belardelli, partendo da qui per girare il mondo.

Nella mostra Homeberries sono esposte più di quaranta opere dell’artista su legno e su carta dedicate alla sua “ricerca della casa”. Le case di Ixie Darkonn avvolte in un’atmosfera fiabesca e surreale sono: “Quella confusione tra il tornare e l’andare quando senti che lasci pezzi di casa ovunque tu vada. Casa per me è dove le parole placano la fame del vivere.Dove ad ogni vibrazione corrisponde un eco.

Ad ogni richiamo, una risposta.

Ad ogni esitazione,  un incoraggiamento.

Penso che siamo persone complete solo quando conserviamo lo spazio per il punto di vista di chi ci è accanto. Le mie case hanno un occhio solo…. Perché l’altro viene dato dal resto del mondo. Ecco perché si mescolano e si fondono armoniosamente con ciò che le circonda, pur mantenendo la loro identità.

Casa siamo noi. Casa è gentilezza. Nient’altro che questo.

La casa è la ricerca di quell’animo amorevole che rende dolce un cespuglio di rovi…. come una bacca.”

Questa è la poetica di Ixie Darkonn, discendente di una famiglia le cui radici, nascoste dietro al nome d’arte, affondano lontane nei secoli di nobiltà e di artisti (fra i quali, piccola curiosità, il Donatello De Bardi). Ixie, le cui poliedriche attività sono difficilmente riassumibili in un unico termine. Alla domanda “Pittrice? Regista? Stilista? Scrittrice? Artista?” si è definita, ridendo intimidita, una Art Hunter e spiega: “Colui che cerca l’arte nel vivere”.

Ixie Darkonn

Artist, curator & film director

Negli ultimi anni si è dedicata alla scrittura di romanzi e sceneggiature e ha curato mostre internazionali negli USA (Painted Sound, dove artisti sono stati chiamati a dipingere la musica per renderla visibile a chi non può sentirla) con le quali la Darkonn ha coinvolto artisti più importanti del panorama surrealista internazionale e per le quali ha realizzato cortometraggi.

Ixie Darkonn torna in Italia dopo il suo ultimo grande progetto su Tim Burton (Nightmare In Wonderland Project) presentato a Chicago, Vancouver, San Diego e Berlino.

Ha esordito in collettive alla fondazione Juan Mirò di Barcelona, a San Francisco, a Detroit e a Los Angeles in gallerie come La Luz De Jesus Gallery e la  Distinction Gallery.

Una sua opera pittorica fu scelta dalla Universal Pictures per rappresentare il film Snowhite And The Huntsman e fu esposta ad Hollywood accanto agli abiti originali del film della costumista premio oscar Colleen Atwood.

Nello stesso anno (2012) la Dorothy Circus Gallery di Roma presenta una sua personale nel White Velvet Space.

 

Parione9 Art Gallery è una giovane galleria d’arte nel centro storico di Roma. Nata nel 2014 dall’esigenza di Marta Bandini ed Elettra Bottazzi di creare uno spazio innovativo, dove promuovere e condividere l’arte e la cultura allargando i confini ai nuovi linguaggi dell’illustrazione e del tatuaggio.

 

 

Durante il vernissage:

Presentazione di una edizione limitata di una pregiata bottiglia di vino Testardo IGT Sangiovese-Cabernet di SENSI per questa prima edizione di I Dreamk It (vincitore di tre medaglie già al primo anno di presentazione. Premi: IWC 2015 TRACNCHE2, BERLINER WINE TROPHY 2015, KOREAWINE CHALLENGE 2008, MUNDUS VINI 2007).

Presentazione dei brand Darkonn in edizione limitata di:

–     borse

–     gioielli ”Homeberries Darkonn by Orozecchino”

–     accessori

–     abiti della stilista Eleonora Grimaldi.

Proiezione del corto “Homeberries” con la partecipazione straordinaria di:

Francesco Baccini  con un suo brano inedito e la piccola Evelyn Yuki Garnet per la prima volta sugli schermi.  Presente il cast.

 

In mostra inoltre:

Turi Avola

Germano Fusco Guitars

 

Per gli invitati che mostreranno l’invito cartaceo in galleria all’inaugurazione un piccolo cadeau valido per due persone.

 

con la partnership di Osteria delle Coppelle

un ringraziamento a: Laboratorio Artigianale Paolo Mancini cornici, Astrea abiti da cerimonia, Oppi&Gi, Pilar b&b.

Il 6 dicembre vi aspettiamo in galleria, a casa per assaggiarne il suo succo. HOMEBERRIES.

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On the 6th December 2017 Parione9 Gallery unveils “Homeberries”, Ixie Darkonn’s solo show, part of the first edition of “I Dreamk it: I Dream + I Drink”



 

Parione9 Gallery presents the first edition of I Dreamk it, a project by Ixie Darkonn. To eat. To drink. The basic human needs. A refreshment for the Spirit. On the occasion of this first edition Ixie makes her return to Italy with Homeberries, her solo show, planned from the 6th November 2017 until the 9th January 2018 at the Parione9 Gallery in Rome.



I Dreamk it is a format, a review, that sees the art on the bottle and the wine in the gallery. Every year artists from all around the world, invited by Ixie, will be involved for the next editions alongside the best labels of Italian wine, chosen by Livia Belardelli.

In Homeberries more than 40 artworks, both on wood and paper, are dedicated to the research of “home”. Ixie Darkonn’s houses, wrapped up in a fantastic and surreal atmosphere, are: “That sort of confusion between going away and coming back, where you feel that you’re leaving pieces of home everywhere you go. Home to me is where words cease our hunger for life. Where every vibration corresponds with an echo.
At every signal, a reply.
At every hesitation, an encouragement.
I think that we can be complete individuals only when we leave room for other people’s point of view. My homes have just one eye… because the other one comes from the rest of the world. This explains why they merge and blend harmoniously with their surroundings, still keeping their identity.
Home is us. Home is kindness. Nothing more than that.
Home is the research of that loving spirit that makes a briar sweet… like a berry.”



 

This is the poetry of Ixie Darkonn, descendant of a family rooted in centuries of nobility and artists. Ixie, whose multifaceted activities can be hardly summarised in one term, when asked “Are you a painter? A director? A stylist? A writer? An artist?”, she replied defining herself like an “Art Hunter”, someone who finds art in living.

 

Ixie Darkonn
Artist, curator and film director
In the last few years she’s dedicated herself to writing novels and scripts and she curated international exhibitions in the USA (Panted Sound, where artists have been called to paint music for those who can’t hear it) in which Ixie has involved many international surrealist artists and created some short films.
Ixie Darkonn makes her return to Italy after her last project on Tim Burton (Nightmare In Wonderland Project), shown in Chicago, Vancouver, San Diego and Berlin.
She began at the Juan Miró Foundation in Barcelona; in San Francisco, Detroit and Los Angeles at galleries like La Luz De Jesus Gallery and Distinction Gallery.
One of her artworks has been chosen by Universal Pictures to represent the film Snowhite And the Huntsman and it has been displayed in Hollywood next to the original clothes of the film of the costume designer Award winning Colleen Atwood.

In the same year (2012) the Dorothy Circus Gallery in Rome presented a personal exhibition made by her in the White Velvet Space.

 

Parione9 Art Gallery is a young art gallery in the heart of Rome. It was founded in 2014 by Marta Bandini and Elettra Bottazzi, with the aim to create an innovative space to promote art with an innovative approach to the world of Illustration and Tattoo Art. 

 

During the Vernissage:


 An introduction to a limited edition wine Testardo IGT Sangiovese-Cabernet by SENSI for this first edition of I Dreamk It (already winner of three medals in its first year of marketing. Rises: Premi: IWC 2015 TRACNCHE2, BERLINER WINE TROPHY 2015, KOREAWINE CHALLENGE 2008, MUNDUS VINI 2007)

 

The launch of Darkonn’s brand limited edition:

–     handbags

–     jewelery – ”Homeberries Darkonn by Orozecchino”

–     accessories

–     fashion – Eleonora Grimaldi

 

Introduction to the short film “Homeberries” with the participation of: 
Francesco Baccini and the little Evelyn Yuki Garnet for her first time on the screens. The cast will be present too.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=2ws43XEqoZs

 

Also on display:

Turi Avola

Germano Fusco Guitars

 

The guests who show the paper invitation during the opening will receive a small cadeau valid for 2.

 

with partnership of Osteria delle Coppelle.

also, special thanx to: Laboratorio Artigianale Paolo Mancini cornici, Astrea abiti da cerimonia, Oppi&Gi, Pilar b&b.

We’ll wait for you on 6th December at home, in the gallery to taste a juice. HOMEBERRIES.

ADR_ DOUBLE|U da Parione9

DOUBLE|U è la seconda mostra personale del giovane artista italiano ADR, a cura di Tiziano Tancredi in programma dal 13 ottobre al 7 novembre 2017 presso la Parione9 Gallery di Roma. Dopo The Bestiary, inaugurata nel febbraio 2016, l’artista pugliese presenta un nuovo progetto dedicato alla classicità e alla figura femminile.

Il nome della mostra, DOUBLE|U, trascrizione della pronuncia della lettera W dell’alfabeto inglese, rimanda a due “W”: la prima riferita allo storico e critico d’arte Aby Warburg e alla volontà di ricollegarsi al suo concetto di “Nachleben der Antiken”, ovvero di “sopravvivenza dell’antico. La seconda a “Woman” cioè alla scelta di ritrarre esclusivamente delle donne.
La classicità, fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti dalla civiltà greco-romana, passando attraverso il Rinascimento e il Neoclassicismo, è sopravvissuta sino ai giorni nostri. In DOUBLE|U i punti di contatto con i riferimenti classici della mitologia esistono ma al contempo sono volutamente frammentari a favore di una libera reinterpretazione dei soggetti in chiave contemporanea.
All’interno del suo sviluppo progettuale, di cui fanno parte tele e piccoli ritratti su carta, ADR ha aggiunto un ulteriore medium tecnico, quello della polaroid: ogni opera è il risultato del ritratto fotografico di ogni modella. Questo passaggio autoreferenziale genera un rapporto quasi simbiotico tra fotografia e tela e, inserendo un’altra variante del mito nel circuito di immagini, porta alle estreme conseguenze il Nachleben warburghiano.
In occasione di DOUBLE|U ADR, sempre fedele alla sua attività di street artist, ha affisso poster in grande formato delle sue donne per i vicoli del centro di Roma.

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English version

 

DOUBLE|U is the second personal exhibition of the young Italian street artist ADR, curated by Tiziano Tancredi and planned from October 13th to November 7th at the Parione9 Gallery in Rome. Following The Bestiary, an exhibition opened in February 2016, the southern Italian artist presents a new project dedicated to the classicality and the female figure. The name of the exhibition, DOUBLE|U, that is the transcription of the pronunciation of the letter W, reminds of two Ws: the first refers to Aby Warburg, an historian and art critic who created the idea of the Nachleben der Antiken, namely “survival of the classic age”. The second W refers to “Woman”, namely the decision to exclusively represent women.

The classicality, inexhaustible source for Greek-Roman artists, survived to this day although it went through the renaissance and the neoclassicism. In DOUBLE|U, there are references to the Greek mythology, even though they are purposely fragmented in favour of a free interpretation of the subjects in a contemporary version.

Inside the development of ADR’s project, another medium was added, the Polaroid: every artwork is the result of the model’s Polaroid portrait. Using this method, the transformation from the photo to the canvas or small paper portrait adds another mythological variation to the image. This whole process takes Warburg’s Nachleben to its maximum expression.

ADR stays true to his street artist nature, therefore he affixed posters portraying his women throughout the alleys of the centre of Rome.

Parione9 | via di Parione 9 (piazza Navona) Roma

Orari:   martedì – sabato  14 – 20

domenica 16 – 20

info: tel 0645615644 | parione9@gmail.com | www.parione9.com | fb: Parione9 Gallery | instagram: parione9

MANEKISTEFY: Female figure in japanese folklore

Presso la Galleria Parione9 Art Gallery, Via di Parione 9, Roma

dal 15 settembre al 8 ottobre 2017; inaugurazione 15 settembre ore 19.00

a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi

Female figure in japanese folklore è la mostra personale dell’artista e tatuatrice italiana Manekistefy a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi in programma dal 15 settembre all’ 8 ottobre 2017 alla Parione9 Gallery di Roma.

La mostra ha l’obiettivo di presentare e spiegare la figura femminile della tradizione folkloristica giapponese. L’artista lavora così sui diversi aspetti della rappresentazione della donna nipponica attraverso venticinque opere su carta.

Nella cultura occidentale l’idea della donna orientale è spesso, se non sempre, legata alla figura della Geisha. Nella tradizione giapponese invece essa può incarnare distinte personalità: eroina, guerriera, maga, strega o divinità. Tutti questi aspetti sono ben visibili nel corpus delle opere esposte, come ad esempio la Kannon Bosatsu, dea della grazia e della compassione e Benzaiten, protettrice delle arti.

Le radici della raffigurazione femminile in Giappone sono molto antiche e strettamente legate alle religioni dello shintoismo e del buddhismo. Essa

simboleggia l’anello di congiunzione tra l’uomo e la natura e trasmette all’universo forza e passione.

Female figure in japanese folklore conclude così un percorso iniziato a gennaio 2017 con la mostra personale Dragons di Crez,  che analizzava un’immagine in particolare dello horimono: il drago. Crez e Manekistefy, compagni nel lavoro e nella vita, entrambi dell’Adreanlink Tattooing di Marghera, focalizzano il loro lavoro e la loro ricerca nella diffusione e nella conoscenza del mondo orientale.

 

Fermale figure in japanese folklore is the Italian artist and tattooer Manekistefy’s solo show curated by Marta Bandini and Elettra Bottazzi from 15th September – 8th October at Parione9 Gallery in Rome.

The purpose of the exhibition is to display the female figure in the Japanese folklore. The artist works on the different aspects of the Japanese woman rappresentation through twenty-five artworks on paper.

The idea of ​​the Eastern woman in Western culture is often related to the Geisha. But in the Japanese tradition she can embodied different personalities: heroine, warrior, wizard, witch or deity. All of these features are visible in the artworks displayed, such as Kannon Bosatsu, goddess of mercy and compassion and Benzaiten defender of the arts.

The roots of the female figure representation in Japan are very ancient and closely linked to the religions of Shintoism and Buddhism. She symbolizes the conjunction between man and nature and spreads strength and passion to the universe.

Female figure in japanese folklore concludes an itinerary begun in January 2017 with Crez’s solo show: Dragons, which analyzed the typical iconography of the dragon in the horimono tradition. Crez and Manekistefy of the Adrenalink Tattoing of Marghera, partenrs in work and life,  focus their research on the diffusion and knowledge of the Eastern cutlure.

Destroy with care di Marco Rea

“Destroy with Care” di Marco Rea a cura di Marta Bandini, Elettra Bottazzi

presso Parione9 Art Gallery, Via di Parione 9, Roma

dall’8 Giugno al 30 Luglio ­ inaugurazione Giovedì 8 Giugno alle 18.30

Giovedì 8 Giugno Parione9 Art Gallery presenta Destroy with care, solo show di Marco Rea a cura di Marta Bandini ed Elettra Bottazzi. In mostra le icone della moda, trasfigurate dall’artista con la bomboletta spray.

Marco Rea è uno dei maggiori esponenti della Lowbrow Art italiana, tecnica artistica che attraverso un approccio irriverente fa emergere l’anima più profonda delle icone della pubblicità e della moda con la pratica dell’ Appropriation Art. Il suo stile inconfondibile dà vita a immagini sognanti che nascono da trasfigurazioni di fotografie pubblicitarie ottenute con l’uso della bomboletta spray. Che si tratti di creature dark avvolte nel mistero o di figure eteree sublimate dal colore, la ricerca di Marco Rea si traduce in gioco degli opposti. I suoi quadri affascinano e creano inquietudine, il confine tra i generi si annulla e l’immagine acquista nuova vita, pronta ad essere scelta da una nuova identità.

In occasione della mostra personale Destroy with care, alla galleria Parione9 saranno visibili più di sessanta opere di formati diversi, realizzate a partire dal 2005 ad oggi. I lavori di Marco Rea, in bilico tra figurativo e astratto, distruggono con cura i cliché della bellezza perfetta ai tempi di Photoshop, rendendola imperfetta attraverso un procedimento che restituisce profondità ai volti che popolano i cartelloni delle nostre città. Intervenendo sulle immagini con la bomboletta spray, l’artista sfida gli standard e guarda ai nuovi canoni estetici, che aprono la strada alla valorizzazione delle imperfezioni e all’unicità di ciascuno. Come lui stesso racconta: <<mi piace trasformare i loro volti con il colore, creare macchie e imperfezioni inventando tecniche sempre diverse, ma il mio è un lavoro di manipolazione pieno di cura e rispetto per le donne>>. Destroy with care è la distruzione dell’immagine­prodotto del mainstream, ma anche la ri­umanizzazione della bellezza.

Nonostante l’approccio dissacrante nei confronti della moda, i lavori di Marco Rea hanno catturato l’attenzione di celebrità e addetti ai lavori. In meno di un anno è diventato uno tra i più noti fashion illustrator del panorama contemporaneo e con le sue illustrazioni ha partecipato alla settimana della moda di Parigi. Oggi collabora con Nick Knight ­tra i fotografi di moda più influenti nel panorama mondiale­ che ha voluto includere una sua opera nella grande mostra­tributo ‘Moving Kate’ (Febbraio 2017), dedicata alla musa e modella Kate Moss.

Marco Rea, romano classe 1975, è laureato in storia dell’arte. Le sue opere sono state esposte in gallerie europee e statunitensi insieme ai più importanti artisti della scena Pop Surrealista mondiale. Destroy with care è la sua terza mostra personale nella sua città natale.

Parione9 Art Gallery è una giovane galleria d’arte nel centro storico di Roma. Nata nel 2014 dall’esigenza di Marta Bandini ed Elettra Bottazzi di creare uno spazio innovativo, dove promuovere e condividere l’arte e la cultura allargando i confini ai nuovi linguaggi dell’illustrazione e del tatuaggio.

Marco Rea | Destroy With Care
Parione9 Art Gallery, Via di Parione 9, 00186 Roma
dall’8 Giugno al 30 Luglio 2017
orari di apertura: dal martedì al sabato dalle 11.00­14.00 / 16.00­20.00 ­ Domenica 16.00­20.00 | ingresso gratuito Per Info: 06 45615644 | parione9@gmail.com
Ufficio stampa: Virginia Marchione | 347/5924661 | virginiapress@gmail.com

PELIN SANTILLI in Colorata Apocalisse @ Parione9

Colorata Apocalisse di Pelin Santilli a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi

dal 19 maggio al 6 giugno 2017; inaugurazione 19 maggio ore 19.00

Colorata Apocalisse è la mostra personale di Pelin Santilli a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi in programma dal 19 maggio al 6 giugno 2017 alla Parione9 Gallery di Roma. La mostra raccoglie diverse opere dell’eclettico artista realizzate su vari supporti, dalla carta fino alla manipolazione fotografica, e che presentano un immaginario di personaggi poetici e terribili, svelando, attraverso colori accesi e vibranti, una contemporanea apocalisse. L’apocalisse, nella terminologia del primo Cristianesimo ed Ebraismo, indicava la rivelazione dei segreti del Creatore ad un profeta prescelto, per scoprire qualcosa di nascosto. Nel tempo, tuttavia, questo termine passò a significare l’avvento di una grande calamità incombente, spesso rappresentata in campo illustrativo attraverso un  mondo fantastico e misterioso popolato da soggetti bestiali e grotteschi. Nell’apocalisse di Giovanni sono descritti i quattro cavalieri dell’Apocalisse, figure simboliche di eventi che precedono il Giudizio Universale e che sono caratterizzate da quattro distinti colori: bianco, rosso, nero, verde. Pelin Santilli, in questa mostra, ci offre la sua visione dell’apocalisse, incarnando per noi il quinto cavaliere e portando la nostra attenzione sulle verità catastrofiche del momento storico in cui viviamo. Esponente della low-brow art italiana definisce il suo immaginario come quello di un “rivoluzionario nato nel 1917”. Le sue creazioni sono il risultato di un multistrato simbolico ispirato alla cultura popolare, alla propaganda politica e alla tattoo culture, espresso attraverso figure affascinanti e macabre. L’attenta scelta cromatica delle sue opere ricopre così una funzione di maschera e di espediente per nascondere, mediante una patina incantevole e attraente, la minaccia di un’imminente apocalisse.

Coloured Apocalypse is Pelin Santilli’s solo show, curated by Marta Bandini and Elettra Bottazzi and exhibited from 19th May till 6th June 2017 at Parione9 Gallery in Rome. The exhibition presents several artworks realized with different media from artwork on paper to photo manipulation. Pelin’s works portray an imaginary world of poetic and terrible characters that through vibrant and quivering colours reveal a contemporary apocalypse. In early Christianity and Jewish religion the Apocalypse word meant the revelation of the secrets of the Creator to the chosen prophet, in order to reveal something hidden.  However later on it meant the arrival of an imminent calamity. It was often illustrated as a fantastic and mysterious world, populated by beastly and grotesque creatures. In the Apocalypse of John, he describes the Four Horseman of the Apocalypse, symbolic figures of the events that precede the Last Judgment and are characterized by four different colours: white, red, black, green. In this exhibit Pelin Santilli offers us his personal vision of the Apocalypse, emboding the fitfh Horseman to bring to our attention the catastrophic thruths of our present. The artist, exponent of LowBrow Art, defines his imaginary as the work of a “revolutionary man born in 1917”. His creations are the result of a multilayered  world inspired by popular culture, political propaganda and tattoo culture, which he expresses with fascinating and macabre figures. The very careful and precise chromatic choices are his device to hide, via an enchanting and charming coat, the threats of an imminent apocalypse.

Draw Some NOISE

GALLERIA PARIONE9 in collaborazione con ASSOCIAZIONE ACAD presenta: Draw Some NOISE

dal 10 gennaio 2017 al 15 gennaio 2017

inaugurazione con inizio asta silenziosa: 10 gennaio 2017 ore 18.30

finissaggi con asta di chiusura: domenica 15 gennaio 17.30 – 19.30

Con opere di: Aladin, Marta Baroni, Margherita Barrera, Toni Bruno, Amalia Caratozzolo, Manfredi Ciminale, Crine J, Gipi, Riccardo Mannelli, Martoz, Alessandro Micci, Dario Pallante, Roberto Perini, Antonio Pronostico, Claudio Elias Scialabba, The Sando, Trash Secco, Zerocalcare 

Draw Some NOISE è un’iniziativa che nasce dalla collaborazione con l’Associazione Acad, onlus contro gli abusi in divisa, e che vede confrontarsi 18 artisti, diversi per formazione e generazione ma accomunati dalla volontà di prestare la loro sensibilità artistica per denunciare il vuoto legislativo che in Italia ancora sussiste in merito al reato di tortura. 

L’intento di Draw Some NOISE è quello di mettere in scena un concerto di voci che diano vita alla rappresentazione corale di un messaggio stigmatizzato attraverso le suggestioni dell’immagine, incisiva e sintetica. Il segno minimale, il disegno inchiostrato, il ritratto sono alcuni degli elementi visivi che vanno a comporre questa immagine: sanguigna, carica di pathos e forte del proprio intento di denuncia radicale.

Nello specifico, Draw Some NOISE si inserisce all’interno di un progetto aperto e orizzontale: venti le tavole realizzate per il lancio del cortometraggio autoprodotto “Noise”, scritto e diretto da Carmine Cristini, che verranno messe all’asta a partire dal 10 gennaio 2017 grazie alla preziosa collaborazione nata con la galleria Parione9 Gallery.

Il ricavato delle vendita sarà interamente impiegato per finanziare la post-produzione di “Noise”. 

Contatti:

Parione9 | via di Parione 9 (piazza Navona) Roma

info: tel 0645615644

parione9@gmail.com

www.parione9.com