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«Metafisica» di Peter van Inwagen. Una recensione.

In tempi recenti, assistiamo in Italia ad un grande ritorno del discorso inerente la metafisica, legato al lavoro di autori come Maurizio Ferraris e Achille Varzi, per citarne alcuni. Davanti a una tale ripresa, il comune lettore può trovarsi spiazzato.
Tra i molti testi che compongono l’offerta presente in libreria sull’argomento, appare interessante la riproposizione in lingua italiana di un classico delle introduzioni alla metafisica: il volume di Peter van Inwagen, filosofo analitico famoso per le sue posizioni teiste.
Il testo – il titolo è «Metafisica»1 – è dedicato a un pubblico di persone non specialiste. D’altra parte, il fatto che sia una opinionated introduction non vuol dire che non fornisca spunti di riflessione anche al lettore più progredito. La chiarezza e la semplicità di esposizione non devono trarre in inganno il più esperto.
L’opera si suddivide in tre macro-sezioni che affrontano i più importanti temi della “filosofia prima”:
  • Com’è fatto il mondo?
  • Perché esiste il mondo?
  • Chi sono gli abitanti del Mondo?
Con semplicità e approccio divulgativo, van Inwagen propone una metafisica i cui cardini sono ispirati all’opera di autori quali Quine, Tommaso D’Aquino e – udite, udite – C. S Lewis (sì, proprio quello di «Le Cronache di Narnia», mirabile logico e teologo, oltre che brillante scrittore).
Van Inwagen assume una posizione squisitamente naturalista in merito all’ontologia (evidentemente ripresa da Quine): esiste solo ciò che le scienze naturali ci dicono esistere (per i più esperti: esiste solo ciò che è quantificabile in un regime di logica del primo ordine).
Pone, d’altra parte, anche il problema critico: un simile approccio risponde davvero alla domanda sul fondamento della realtà?
Dialogando anche con la tradizione cosiddetta “continentale” (che si rifà ad autori come Heidegger o Spinoza, protagonista del capitolo «L’individualità»), vengono affrontati problemi relativi alla struttura del mondo, alla sua esistenza e al nostro ruolo all’interno di esso.
Nella prima sezione viene posta la domanda «che cos’è la metafisica?», per passare poi a spiegare il problematico rapporto tra l’Uno e i Molti. Nei capitoli seguenti si affrontano tematiche quali l’esistenza di un mondo indipendente dalle sensazioni umane, il tempo e la disputa, ad oggi davvero rilevante, tra Realismo e Anti-realismo.
Nella seconda sezione, si discutono sul perché esista il mondo piuttosto che un vuoto cosmico, con particolare attenzione alle argomentazioni di Anselmo e alle cinque vie di Tommaso D’Aquino. Da qui procede a fornire argomentazioni sul perché sia eminentemente razionale credere nell’esistenza di un dio.
Nella terza e ultima parte, sono affrontati problemi inerenti ad alcune prese di posizioni metafisiche: l’uomo è spirito? ha un fine? è dotato di libero arbitrio?
Come si può notare, il contenuto è piuttosto vasto e difficilmente riassumibile. Chi conosce più approfonditamente la filosofia potrebbe arricciare il naso di fronte alla trattazione poco speculativa di certi autori.
D’altra parte, sempre tenendo a mente la vocazione divulgativa dell’opera, l’idea di fornire una trattazione generica di problemi centrali della filosofia teoretica, senza per questo andarsi ad “infognare” in tecnicismi specialistici è buona.
Una critica che mi sento di muovere riguarda il modo con cui l’autore affronta il problema classico circa l’Essere («che cos’è l’Essere?»). Tale tematica è infatti relegata nelle ultime pagine del testo, lasciata a margine della riflessione sul fondamento della realtà.
Concludendo, « Metafisica» è un buon testo. Per i meno esperti si configura come un’introduzione chiara e schematica. Per gli studiosi (e gli studenti) di metafisica propone una maniera seria, ma non eccessivamente impeganata, su come affrontare la problematica teoretica oggi. La sua lettura è consigliata a entrambi i generi di lettori, a patto che non venga presa troppo sul serio. Con o senza metafisica, il mondo rimane quello che è. Purtroppo.

Alessio Persichetti



1. Per chi fosse interessato, il riferimento bibliografico completo è: Peter van Inwagen, Metafisica, Cantagalli, Siena 2011.