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ADR_ DOUBLE|U da Parione9

DOUBLE|U è la seconda mostra personale del giovane artista italiano ADR, a cura di Tiziano Tancredi in programma dal 13 ottobre al 7 novembre 2017 presso la Parione9 Gallery di Roma. Dopo The Bestiary, inaugurata nel febbraio 2016, l’artista pugliese presenta un nuovo progetto dedicato alla classicità e alla figura femminile.

Il nome della mostra, DOUBLE|U, trascrizione della pronuncia della lettera W dell’alfabeto inglese, rimanda a due “W”: la prima riferita allo storico e critico d’arte Aby Warburg e alla volontà di ricollegarsi al suo concetto di “Nachleben der Antiken”, ovvero di “sopravvivenza dell’antico. La seconda a “Woman” cioè alla scelta di ritrarre esclusivamente delle donne.
La classicità, fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti dalla civiltà greco-romana, passando attraverso il Rinascimento e il Neoclassicismo, è sopravvissuta sino ai giorni nostri. In DOUBLE|U i punti di contatto con i riferimenti classici della mitologia esistono ma al contempo sono volutamente frammentari a favore di una libera reinterpretazione dei soggetti in chiave contemporanea.
All’interno del suo sviluppo progettuale, di cui fanno parte tele e piccoli ritratti su carta, ADR ha aggiunto un ulteriore medium tecnico, quello della polaroid: ogni opera è il risultato del ritratto fotografico di ogni modella. Questo passaggio autoreferenziale genera un rapporto quasi simbiotico tra fotografia e tela e, inserendo un’altra variante del mito nel circuito di immagini, porta alle estreme conseguenze il Nachleben warburghiano.
In occasione di DOUBLE|U ADR, sempre fedele alla sua attività di street artist, ha affisso poster in grande formato delle sue donne per i vicoli del centro di Roma.

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English version

 

DOUBLE|U is the second personal exhibition of the young Italian street artist ADR, curated by Tiziano Tancredi and planned from October 13th to November 7th at the Parione9 Gallery in Rome. Following The Bestiary, an exhibition opened in February 2016, the southern Italian artist presents a new project dedicated to the classicality and the female figure. The name of the exhibition, DOUBLE|U, that is the transcription of the pronunciation of the letter W, reminds of two Ws: the first refers to Aby Warburg, an historian and art critic who created the idea of the Nachleben der Antiken, namely “survival of the classic age”. The second W refers to “Woman”, namely the decision to exclusively represent women.

The classicality, inexhaustible source for Greek-Roman artists, survived to this day although it went through the renaissance and the neoclassicism. In DOUBLE|U, there are references to the Greek mythology, even though they are purposely fragmented in favour of a free interpretation of the subjects in a contemporary version.

Inside the development of ADR’s project, another medium was added, the Polaroid: every artwork is the result of the model’s Polaroid portrait. Using this method, the transformation from the photo to the canvas or small paper portrait adds another mythological variation to the image. This whole process takes Warburg’s Nachleben to its maximum expression.

ADR stays true to his street artist nature, therefore he affixed posters portraying his women throughout the alleys of the centre of Rome.

Parione9 | via di Parione 9 (piazza Navona) Roma

Orari:   martedì – sabato  14 – 20

domenica 16 – 20

info: tel 0645615644 | parione9@gmail.com | www.parione9.com | fb: Parione9 Gallery | instagram: parione9

Carl Brave & Franco 126 – Una #Polaroid d’autore – Recensione

 

Chiunque affermi che il nuovo trend in Italia è quello del nuovo cantautorato romano non sbaglia. Di certo è che una generazione di ragazzi affamati di musica, dopo centinaia di concerti in non – club, ora sta cavalcando l’onda del successo. Personalmente ritengo che il nuovo filone romano non si sia però riuscito ad emancipare dei fratelli maggiori ( i fratelli Senigallia – Fabi – Gazzè – Zampagnone), pur avendo al suo interno pillole di qualità. Eccezion fatta per Carl Brave e Franco 126 che stanno lasciando il segno tracciando una strada nuova, sicuramente lontana da Roma, o almeno, dai suoni che l’hanno caratterizzata.

Personalmente ritengo l’album Polaroid una nuova goccia di energia musicale nella noia italiana. Vi era bisogno di un album che raccontasse le istantanee di vita, in un filone di composizione autentico e innovativo, che avesse un senso e una sua coerenza. Anche e soprattutto di vita. Il loro è un hip-hop, con rimandi al loro innato talento rap che attraverso youtube si è imposto nelle strade e nei download. Una poesia incessante che racconta una generazione romana realmente annoiata da rime di grido mucciniane o da strofe cattive quanto “figlie di papà”. È un album differente Polaroid che traccia luoghi, istanti e nostalgie di una generazione finalmente letta e raccontata bene.

Ha scritto Giovanni Robertini su Rolling Stone di Polaroid che “Per essere un disco in rima – senza pusher o rapine e con la voglia di rivalsa affogata in fondo al Campari – Polaroid è lontanissimo dall’hip hop, ma è più politico di molti album rap, non fosse altro per quella malinconica sensazione di un “vuoto da riempire” che ti lascia addosso”.

Un nuovo modo di fare rap a Roma, lontano da rimandi di “strada” con i conti di famiglia milionari. Per fortuna Brave e Franco 126 sono diversi dalla passata generazione e questo è un bene per un’intera città. La coerenza e il talento unite a neorealistiche rime. Un album fortemente consigliato.