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I 29 giovani nominati alfieri della Repubblica da Sergio Mattarella

Sulla scorta di quanto istituito con decreto presidenziale n. 55/N del 2010 dall’allora Presidente della Repubblica in carica Giorgio Napolitano, 29 giovani sono stati insigniti, lo scorso 12 marzo, del titolo di “Alfiere della Repubblica“.

L’attestato d’onore viene attribuito ogni anno ad un massimo di 30 ragazzi che abbiano dimostrato particolari qualità nel campo dello studio, dello sport, della scienza, dell’arte, del volontariato o che abbiano compiuto atti ispirati al senso civico, all’altruismo e alla solidarietà.

In particolare vengono premiati quei giovani italiani che al momento della loro segnalazione (le proposte possono essere inviate da singoli cittadini o dalle associazioni, dagli enti o anche dalle Istituzioni e vengono successivamente sottoposte al vaglio di un’apposita Commissione) non abbiano ancora compiuto la maggiore età e che rappresentino validi modelli di cittadinanza.

Tra i 29 destinatari dell’importante riconoscimento troviamo per il settore “Ambiente, tutela e promozione del territorio” Simone Baglivo, classe 2000, il più giovane socio di Retake Roma. Impegnato nella lotta al degrado e nella diffusione del senso civico nell’Urbe, è tra i promotori di Retake Scuole. Ancora, nella medesima sezione, troviamo Chiara Vallati, nata nel 2004, che con il suo impegno e la sua dedizione all’interno della struttura Campo dei Miracoli, del quartiere periferico di Corviale a Roma, offre un esempio di cittadinanza attiva dimostrando che anche in contesti difficili la legalità e la crescita di opportunità possono trovare spazio. Tra gli Alfieri della Repubblica 2017, nel settore del “VolontariatoNazifa Noor Ahmad, 16 anni, si è distinta per l’attività di interprete svolta nei centri accoglienza per i migranti.

In particolare, giunta in Italia dall’Afghanistan grazie alle missioni militari italiane, dopo un periodo di degenza presso gli ospedali italiani poiché malata, è divenuta volontaria della Croce Rossa e studentessa integrata nelle scuole del nostro Paese.

Ma il Capo dello Stato non si è limitato a premiare i singoli giovani cittadini italiani. Ha, infatti, anche onorificato gruppi di essi che, cooperando gli uni con gli altri, si sono resi espressione di validi modelli di cittadinanza. Sono state quindi consegnate targhe di riconoscimento “Ai giovani coraggiosi che difendono la natura” (Alessia De Stefano, Davide Festugato, Dalila Manzi, Pier Francesco Masci, Chiara Mignardi, Giorgia Rizzi, Antonio Ruggiero, Matteo Sala, Matteo Zicchieri), “Ai piccoli maestri delle Inclusioni” (La classe di Iulia – Scuola dell’infanzia Comune di residenza Tonadico sulle Dolomiti) e Agli Innovatori che difendono l’ambiente”.

Questi ultimi, Gabriele Mariello, Roberto Leone e Alessandro Bruno, provenienti da Gallipoli, hanno realizzato un innovativo progetto scientifico dal titolo “A passo… di Lumaca!”, vincitore con medaglia d’oro della competizione internazionale Genius Olympiad 2017 degli Stati Uniti e finalista del Concorso europeo “I giovani e le Scienze” 2017, promosso dalla Direzione generale Ricerca della Commissione europea e organizzato dalla Federazione Associazioni Scientifiche e tecniche.

Ricompensati e gratificati i giovani insigniti hanno ascoltato, alla cerimonia di consegna degli attestati dello scorso 12 marzo le parole del Presidente Sergio Mattarella il quale si è rivolto al pubblico esordendo: “Grazie ragazzi perché avete manifestato corresponsabilità per le sorti comuni del nostro paese. Avete fatto capire col vostro esempio che bisogna essere protagonisti e costruire il futuro senza chiudersi in una dimensione personale, individuale, magari con egoismo. Al contrario, vi siete impegnati in iniziative che riguardano gli altri, l’intera comunità nazionale, e la comunità in cui vivete”.

Il Quirinale non è la Casa Bianca. Ma anche l’Italia ha le sue First Lady

 Il dodicesimo presidente della Repubblica Sergio Mattarella è vedovo da quasi tre anni. Chissà se a fare le veci della first lady ci sarà la figlia Laura. D’altronde il nuovo inquilino del Colle ha seguito il voto proprio dalla casa dell’unica figlia femmina. Laura però sembra già molto impegnata: è un avvocato affermato e ha tre bambini. Di sicuro, non sarebbe la prima first daughter della storia del Quirinale. Le donne al Quirinale sono state undici e non hanno niente da invidiare alle colleghe americane.

Ida Pellegrini, moglie di Luigi Einaudi
Ida Pellegrini, moglie di Luigi Einaudi

La prima first lady è la moglie di Luigi Einaudi: Ida Pellegrini, nobildonna veronese.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: È sua l’idea di aprire le porte del palazzo del Quirinale in occasione della festa del 2 giugno. Un’usanza che dura ancora oggi. Forse aveva copiato l’idea alla “collega” Mamie Eisenhower. La moglie del 34esimo presidente degli Stati Uniti aveva inaugurato il mandato del marito Dwight con un party alla White House. Donna Ida, proprio come Mamie, è ammiratissima per il suo stile tutto abiti di seta e collane di perle a tre fili. Per lei Einaudi, già suo professore al liceo, fa avvicinare i letti del Colle, fino ad allora tenuti distanti.

Carla Bissatini e Giovanni Gronchi
Carla Bissatini e Giovanni Gronchi

Dal 1955 è il turno di Carla Bissatini che accompagna Giovanni Gronchi. Tra i due ci sono quasi trent’anni di differenza: 26 lei e 55 lui al momento delle nozze.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: Donna Carla è bella ed elegante, e non abbandona mai il marito nelle occasioni ufficiali. Gronchi però ha fama di latin lover e teme gli scandali. Fa di tutto per tenere la moglie nell’ombra. In occasione dell’addio al Quirinale, invitano tutti gli ottomila sindaci d’Italia. Si presentano in 800 e spariscono 600 cucchiai d’argento con lo stemma sabaudo.

Laura Carta Caprino e Antonio Segni
Laura Carta Caprino e Antonio Segni

Laura Carta Caprino, consorte di Antonio Segni.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: nei due travagliati anni di permanenza al Colle ha un atteggiamento molto più defilato rispetto a ci l’ha preceduta. Si occupa dei quattro figli e dei pini del parco, dopo essersi accorta che gli alberi sono malati.

Ernestina Saragat il giorno delle nozze (Luce)
Ernestina Saragat il giorno delle nozze (Luce)

La first lady di Giuseppe Saragat è la figlia Ernestina. La moglie del leader socialdemocratico è morta quattro anni prima.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: La secondogenita al momento dell’elezione ha 36 anni, conosce bene le lingue e accompagna il padre nelle occasioni speciali.

Vittoria Michitto, moglie di Giovanni Leone
Vittoria Michitto, moglie di Giovanni Leone

La più first lady di tutte arriva al Quirinale nel 1971. È Vittoria Michitto, il marito è Giovanni Leone.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: È la Jackie Kennedy italiana. Alcuni anni prima del trasloco al Colle, il presidente americano John Fitzgerald Kennedy le dice: “Adesso capisco il successo di suo marito”. Lei taglia corto, ma è ben consapevole del potere del suo aspetto. Bella, capelli sempre curati e abiti impeccabili. Non parte mai per un viaggio ufficiale senza estetista e parrucchiere al seguito. Molto più giovane del marito, quando si sposano ha solo 17 anni contro i 38 del fidanzato. Ama frequentare i locali di Roma. Proprio come i figli, conosciuti come “i monelli del Quirinale”.

Carla Voltolina con Sandro Pertini
Carla Voltolina con Sandro Pertini

La musica cambia con Carla Voltolina, consorte dell’amatissimo presidente Sandro Pertini.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: Ex partigiana e giornalista torinese, la Voltolina è quasi allergica al suo ruolo: la coppia rimane a vivere in una mansarda di 35 metri quadrati davanti alla Fontana di Trevi. Sposati con il solo rito civile, Carla non vuole che il suo nome sia preceduto dall’odiato appellativo “donna”. E assume il cognome del marito solo alla sua morte perché, dice, “di Pertini ce n’è uno solo”. Pubblica con Linda Merlin il volume “Lettere dalle case chiuse”. A una prima al teatro Argentina indossa uno smoking da uomo.

Giuseppa Sigurani, moglie travagliata di Francesco Cossiga
Giuseppa Sigurani, moglie travagliata di Francesco Cossiga

Giuseppa Sigurani e Francesco Cossiga sono la prima coppia in crisi del Quirinale.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: la notte in cui il marito Francesco Cossiga diventa presidente della Repubblica, si fa trovare a letto con le luci spente. Questo è quello che raccontano e forse è solo una leggenda, ma il loro amore è finito ben prima di quel 1985. Per salvare le apparenze i due si separano poco dopo la fine del mandato. Arriva persino l’annullamento dalla Sacra Rota negli anni di Benedetto XVI.

Marianna Scalfaro e il padre Oscar Luigi
Marianna Scalfaro e il padre Oscar Luigi

Marianna Scalfaro è stata un’altra first daughter, accanto al padre Oscar Luigi tra il ‘92 e il ’99. La madre è morta mettendola al mondo nel 1944 e lei ne ha preso il nome.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: laureata in psicologia, fervente cattolica e molto riservata, recentemente Marianna è tornata sui giornali. Pare che usufruisca ancora della scorta che le è stata assegnata ai tempi del Quirinale.

Franca Pilla: lui però non è Carlo Azeglio Ciampi
Franca Pilla: lui però non è Carlo Azeglio Ciampi

Se c’è stata una donna forte alle spalle di un presidente quella è sicuramente Franca Pilla, la signora Ciampi.

LA RICORDIAMO PERCHÉ: è stata lei a spingere il marito – laureato in filologia e giurisprudenza alla Normale di Pisa – a lasciare il posto da professore di liceo per una sfavillante carriera in Banca d’Italia: da semplice impiegato diventa Governatore. Sempre mano nella mano con il marito, Franca detiene lo scettro della più presente alle occasioni ufficiali e non. Fa istituire anche il Premio Consorte del Presidente. Pur non parlando bene l’inglese è capace di parlare ore con la regina Elisabetta d’Inghilterra (oltre che con l’attore Hugh Grant). Indimenticabili le sue invettive contro la televisione commerciale definita “tv deficiente”. È la first lady del terzo millennio.

Clio Bittoni si concede una sigaretta dopo il caffè con il marito Giorgio Napolitano
Clio Bittoni si concede una sigaretta dopo il caffè con il marito Giorgio Napolitano

L’ultima è quella che ha vissuto per più tempo al Colle: è la marchigiana Clio Bittoni, consorte di re Giorgio Napolitano.

LA RICORDIAMO PERCHÉavvocato, esperta in diritto del lavoro, cura le cause dei braccianti agricoli campani. Spirito libero e anticonformista, è allergica ai cerimoniali di corte. La coppia è di casa a Stromboli, nelle isole Eolie, dove si reca in vacanza quasi ogni anno. Qui – secondo le rivelazione degli stilisti Dolce e Gabbana – la signora Napolitano un pomeriggio si sarebbe adirata con i designer e i loro rumorosi ospiti. In particolare con la super top model Naomi Campbell. L’avrebbe apostrofato con un epiteto da far invidia al leghista Roberto Calderoli.