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Spring Break

Le pubblicità del Tachiflu stanno lasciando spazio a quelle della Somatoline, gli inviti di nozze si iniziano ad accumulare nella cassetta della posta e le estetiste si fregano le mani in attesa di orde di clienti in corsa per l’ormai urgente remise en forme. Insomma: nonostante la recente nevicata e le temperature a malapena tiepide confondano sensi e guardaroba, fino a prova contraria è primavera, dalla A alla Z.

Amore, stagione del. Lo dice la natura. E togliere la calzamaglia, in effetti, aiuta.

Buccia d’arancia. Equinozio o meno, non è primavera senza la pubblicità della Somatoline.

Ceretta. D’inverno è ottimismo, d’estate un dovere: la stagione del maggese è finita.

Dieta. Non è mai troppo tardi. Ma forse ora sì.

Estetiste. Hanno tirato la cinghia per l’inverno. C’è da sperare che non siano vendicative.

Fine settimana.Fuori stagione. Free lance. La vostra invidia sarà la mia forza.

Gelato. La felicità non si può comprare. Il gelato sì. Ed è come se.

Hobby. Gente che corre, che compra la bici, che si avvicenda nel fuoriporta. E che testimonia il tutto attraverso i filtri di Instagram. I social network come versione odierna delle maratone di diapositive. Quelli di Scienze della Comunicazione ci stanno costruendo sopra un laboratorio didattico.

Infradito. Inizieranno presto a comparire in metropolitana. Stringiamoci in un minuto di silenzio.

Libido. È scientificamente provato che aumenti con l’arrivo del periodo caldo. Peccato solo che al momento sia a malapena tiepido.

Matrimoni. Il malanno di stagione. Ma consoliamoci: prima o poi arriverà il turno dei battesimi.

Neve. Chissà.

Occhiali da sole. In grado di identificare il tamarro ancor più delle scarpe. Ocio.

Pantaloncini. Paranoie (estetiche). Pasqua, vacanze di. Profumo di mare. Passeggini (come se piovesse). Come a dire: ogni stagione ha i suoi alti e bassi. Pazienza, ci vuole.

Quadricipite. Quello su cui vorresti aver lavorato di più non appena spolveri gli shorts.

Rose, venditori di. Fioriscono che è un piacere. Di buono c’è che è praticamente impossibile sentirsi soli se ogni cinque minuti qualcuno ti affianca con un «Ciao amigo, vuoi rosa?».

Sandali. Ho un problema con i piedi. Peggio ancora se sono brutti. Curateli o copriteli. E per essere esaustiva: nessuno vuole vivere in un mondo in cui gli uomini indossano i sandali.

Tintarella. L’unica cosa che riesce a far sembrare tutti un po’ più carini. No, occhei: l’unica non alcolica.

Ugg. Bruciateli.

Vacanze. L’insostenibile pesantezza dell’essere (single, quando le tue amiche organizzano escursioni di coppia).

Zanzare. Una rondine non fa primavera. Mai quanto una puntura di zanzara, comunque.

Spring break!

images (1)I periodi di passaggio, si sa, sono i più problematici. Periodi di scelte e di bivii, e se sbagli l’ inversione di marcia può essere complicata. La primavera è il vero banco di prova di ogni fashion lover. Infido periodo di mezzo in cui nell’armadio si accumulano canottierine e maglioni, velluto e cotone e l’ incubo del cambio di stagione spunta minaccioso dietro l’angolo. Uscire di casa la mattina è più o meno come giocare alla roulette e puoi puntare sul raffredore o sulla rosolia perché comunque sai che il tempo ti frega sempre. Anche le più esperte in questo periodo possono avere cadute di stile, per questo vi presento una mini guida alla sopravvivenza.

Buttate, bruciate, bandite le calze nere di giorno, salvo look hard punk ma quelle sono scelte di vita…è anche vero però che non siamo ancora attrezzate per scoprire gambine e gambotte pallide che colpite da un raggio di sole ci fanno assomigliare ai vampiri quando si espongono alla luce. E allora se non si può superare il problema, giriamoci intorno: e vai con i pantaloni, fedeli alleati di queste mattinate d’incertezza. Anche i piedi staranno al passo con la moda. Fermi restando i sandali, le zeppe vertiginose e le ballerine, le tendenze per la calda stagione deluderanno però le amanti delle scarpe aperte, super basse e piatte o delle infradito. Gli stivali, tronchetti o ankle boots saranno il must della stagione, anche superati i 30 gradi e per la spiaggia, magari con l’open toe, ossia la fessura a forma di oblò sulla punta. A cambiare sarà il tacco: zeppe altissime o suole rasoterra. Si deve fare attenzione, però, al proprio corpo, perché non tutte le gambe, possono permettersi gli stivali: chi non ha lunghe gambe e polpacci affusolati deve evitare i tronchetti; chi ha un ginocchio rotondo eviterà invece modelli che possano metterlo in risalto. evitare le polacchine se non si hanno caviglie sottili.

images (2)Andiamo ai colori, si va dal nero alle tonalità del marrone, sabbia, e le più eccentriche potranno sbizzarrirsi con le tinte più accese. La camicia ritorna in gran stile negli armadi di tutte le donne, come trend della bella stagione. Dopo essere stata accantonata per tanto tempo nei cassetti più remoti della stanza, venendo rimpiazzata dalle più attuali e sempre verdi t-shirts, la camicia vintage o classica fa il suo prezioso ritorno dalla porta principale e si rimette tra le stampelle nell’armadio. Molti stilisti hanno ricominciato a portarle sotto i riflettori, come Dolce & Gabbana che la vede classica e bianca, a volte con degli inserti in pizzo, altro grande protagonista dell’estate. E poi si sa, una camicia bianca risolve sempre in modo elegante ogni problema di look e ti fa sentire sexy.