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Oscar 2018: niente abiti neri. I look più belli del passato

Niente abiti neri agli Oscar 2018. Al contrario di quanto accaduto ai Golden Globes durante i quali le star si sono presentate vestite in nero in segno di protesta contro gli scandali di Hollywood, alla cerimonia del 4 marzo le celebrità saranno libere di indossare quello che vogliono. Gli organizzatori di #Timesup, tra i quali Shonda Rhimes, le attrici Tessa Thompson e Laura Dern, Katie McGrath e Nina Shaw, hanno confermato che non ci sarà un dress code specifico. La Rhimes ha sottolineato che “il movimento è stato lanciato sul red carpet ma non è stato concepito per rimanere lì”.

Non c’è, dunque, bisogno che le star seguano dei dettami perché #Timesup e #Metoo si faranno sentire indipendentemente dai vestiti. Sono stati annunciati momenti ‘dedicati’ nella scaletta della serata, inoltre l’Oscar alla Miglior attrice protagonista non lo consegnerà il vincitore (maschio) dell’anno precedente: Jennifer Lawrence & Jodie Foster sostituiranno Casey Affleck, denunciato di molestie. Si prevedono anche discorsi sul diritto all’eguaglianza tra uomini e donne, non solo a livello di cachet e spillette “anti violenza” creata apposta da Everytown for Gun Safety, il gruppo di Michael Bloomberg che sostiene il controllo/blocco della vendita/diffusione delle armi.

In attesa di vedere i look sul red carpet di questa Oscar 2018 (la stylist di Margot Robbie ha già annunciato che l’abito dell’attrice candidata per I, Tonya sarà da togliere il fiato) ripercorriamo gli outfit più belli degli ultimi anni. Da Jennifer Lawrence nel 2013 con lo strapless dress a meringa di Dior Couture a Lupita Nyong’o nel 2014 in azzurro plissé di Prada fino a Emma Stone lo scorso anno in Givenchy.

 

Oscar, i look più belli degli ultimi anni:

Oscar 2017 candidate a migliore attrice a confronto

Le cinque lady che si contendono l’Oscar 2017 per la migliore attrice protagonista provengono da tre paesi del mondo e in tre casi hanno interpretato personaggi reali. Fra la Hollywood dei giorni nostri, la Virginia di fine anni Cinquanta, la New York degli anni Quaranta e la Casa Bianca, si sono calate in personaggi femminili dalla forte personalità e volontà.

Alcune più esperte e già vincitrici dell’Academy Award, altre alla loro prima nomination. Ecco chi sono e cosa potrebbero indossare, anche se l’unica possibilità di trarre qualche suggestione è andare a rivedere che cosa abbiano scelto nelle scorse edizioni degli Oscar.

Emma Stone: Seconda nomination, ma prima come protagonista, per la favorita alla corsa all’Oscar per il suo ruolo in La La Land. Il Golden Globe, lo Screen Actors Guild Award e il BAFTA già conquistati per il film di Damien Chazelle la possono fare ben sperare. La Stone è a un passo dalla conquista della statuetta dorata, che si intonerebbe perfettamente con i costumi dai colori brillanti (ammesso che li abbia conservati) indossati per il film da 14 nomination. Non sarà facile in ogni caso eguagliare l’unica apparizione precedente: il suo look del 2015 è rimasto negli annali dell’eleganza.

Natalie Portman: Terza nomination e un Academy Award già conquistato nel 2011 per Il cigno nero. Quest’anno di rosso vestita interpreta Jackie Kennedy nel primo film in lingua inglese del cileno Pablo Larraín. Per il suo regista l’attrice ha fatto uno straordinario lavoro sulla voce e adesso il suo volto si confonde, agli occhi di molti, con quello della first-lady più elegante d’America.

Isabelle Huppert: non è consueto che l’Academy includa nella cinquina delle migliori protagoniste una attrice non americana. È successo a Isabelle Huppert, francese (prima di lei nel 2013 Emmanuelle Riva). Capelli rossi, lentigini, sguardo impenetrabile per l’attrice sinonimo di cinema d’autore, di ruoli complessi e spesso provocatori. Per Elle di Paul Verhoeven ha già vinto il Golden Globe, e 15 nomination ai Cèsar (vincendone uno). Potrebbe sorprendere tutti e farcela anche con l’Oscar? Per la sua prima volta, sceglierà certamente un abito rigoroso e sofisticato.

Ruth Negga è certamente la sorpresa di questa edizione degli Oscar. Prima nomination (per il film Loving) per la lanciatissima attrice, diventata in breve anche fashion icon di primissima grandezza. La bella etiope che ancora bambina si è trasferita in Irlanda (paese di origine di sua madre) si è fatta notare e amare interpretando, in Preacher, l’energica ex del protagonista. In Loving, film per cui è candidata, è invece la remissiva, dolce ma determinata Mildred Loving, personaggio veramente esistito e parte di una coppia interraziale arrestata e poi esiliata dalla Virginia del 1958 per essersi unita in matrimonio. Ben conscia dell’importanza del progetto a cui ha partecipato insieme a Joel Edgerton, l’attrice si è detta onorata di far parte della cinquina e ha confessato di non aver fatto spazio, per scaramanzia, sulla mensola del camino, per un eventuale premio.

Che dire, infine, di Meryl Streep? Con la sua performance in Florence è arrivata alla sua ventesima nomination, con tre statuette già vinte (La prima è arrivata con Kramer contro Kramer, la seconda con La scelta di Sophie e la terza grazie a The Iron Lady). Possiamo affermare che dal 1979 ad oggi su quel tappeto rosso ha indossato davvero di tutto, ma negli ultimi anni pare prediligere Lanvin. È stata capace di grande eleganza, ma anche di memorabili scivoloni.

Ripercorriamo i precedenti look sul red carper delle candidate a migliore attrice protagonista agli Oscar 2017:

Red carpet o film sotto casa? I look della Festa del Cinema di Roma

Un po’ festa, un po’ festival, nel dubbio in tanti scrivono “Roma Cinema Fest”. L’indicazione generale vuole che quella in corso dal 13 al 23 ottobre all’Auditorium Parco della Musica sia l’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Un modo per dire che a una competizione con Venezia o Cannes non ci si pensa proprio. Una manifestazione meno esclusiva e più accessibile al pubblico che anche 24 ore prima della proiezione può trovare i biglietti e che può presentarsi anche in jeans. Sulla Croisette sarebbe impensabile, la gente dalle prime ore del mattino si mette in fila con l’abito lungo e il termos del caffè in mano, pronta a estenuanti attese sperando in qualche benefattore che gli ceda un ticket d’ingresso. Le celebrità si portano dietro enormi bauli in cui  mettono anche il truccatore e il parrucchiere personale. A Venezia si sfida la polmonite per non ridurre l’effetto glamour dei vestiti con golfini o cappotti. E a Roma cosa ci si mette sul red carpet?

La vera incertezza sulla natura della Festa del cinema di Roma si vede nel look di attori e invitati sul tappeto rosso. Il rischio di essere fuori luogo come Bridget Jones vestita da coniglietta è sempre dietro l’angolo.

  1. Film sotto casa. Jeans, golfone e un grosso barattolo di pop corn al caramello, è la situazione tipica del cinema della domenica, quello sotto casa, quello dove vai anche quando ti chiamano all’ultimo minuto perché tanto non avevi nulla da fare. Trucco niente o quel poco avanzato da quando ti sei messa il rimmel la mattina. Va bene l’idea di manifestazione più popolare, ma è sempre un tappeto rosso.
    Sandra Ceccarelli
    Sandra Ceccarelli
    Chiara Di Giacomo
    Chiara Di Giacomo
    virginia-raggi
    Virginia Raggi
  2. “Mi sa che ha sbagliato posto”. È questo che esprime la faccia della famigliola in fila dietro alla tipa con abito lungo di paillettes in oro. Oltre al danno anche la beffa. Diverso il discorso per le star hollywoodiane, per loro la distinzione tra Festa e Festival oltre che linguisticamente intraducibile è inconcepibile e in fondo gran parte del pubblico viene per vedere loro quindi ben venga un po’ di glamour.
    Grace Van Patten
    Grace Van Patten
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    Tom Hanks e Rita Wilson
  3. Qualcuno che trova la giusta misura c’è. Eleganti ma non troppo, soprattutto stilosi con o senza abito lungo. È pur sempre un red carpet, e c’è sempre la schiera di fotografi pronta a immortalare ogni piccolo colpo di vento o movimento scomposto che sposta scollature e spacchi. È successo a Milena Mancini alla presentazione del film Sole, Cuore, Amore. L’abito color senape della bionda attrice si è aperto lasciando intravedere il seno. Flash. Anche la festa del cinema di Roma ha avuto il suo piccolo scandalo da tappeto rosso.
    Zofia Wichlacz
    Zofia Wichlacz
    Jovanotti
    Jovanotti
    Alessia Marcuzzi
    Alessia Marcuzzi
    Milena Mancini
    Milena Mancini
    Matilda De Angelis
    Matilda De Angelis

Festival del cinema di Roma: come essere una star sul red carpet

Sabrina FerilliL’importante è crederci. Parti dal presupposto che loro non hanno idea di chi sei, ma soprattutto che non hanno neanche idea di che faccia abbiano le “star” che aspettano per ore. Si è aperta ieri sera l’ottava edizione del Festival del cinema di Roma. Un lungo tappeto rosso illuminato da riflettori sparati e da centinaia di flash. Fotografi che sono andati al cinema l’ultima volta per vedere Titanic, giapponesi attirati dai click delle macchinette e curiosi di ogni specie attendono ammassati alle transenne l’arrivo di “qualcuno”. Chi, non lo sanno bene e non gli fa molta differenza, l’importante è portare a casa il classico scatto un po’ storto che ti fai da solo con l’ i-phone abbracciato a un “VIP”, quelli da appendere in pizzeria o al “Grottino del tifoso”.

E allora il gioco è fatto. Basta un vestito carino e due grandi occhioni per convincere il buttafuori a farti entrare dal tappeto rosso invece che dall’ingresso ordinario e da li in poi è tutta una questione di stile e di atteggiamento.. Passi sicuri ma lenti di chi a queste passeggiate sui red carpet è abituato, non ti guardare intorno, non farti foto sotto il cartellone “Roma 2013”, sorridi. La tipica frase che susciterai è: “oh ma quella chi è? Bho! Sicuro è qualcuna di qualche fiction”. Nel dubbio foto. In alcuni casi è possibile anche che ti chiedano un autografo, così poi leggono il nome….

Le regole da red carpet sono sempre le stesse. Anni di fashion police agli oscar hanno insegnato alle star di tutto il mondo quali sono gli errori da evitare per finire nella top dei peggio vestiti (ed essere giudicati i peggio vestiti da Kelly Osbourne vi assicuro che è brutto), e insegneranno a voi come far partire il flash selvaggio dei fotografi.
Naturale, ma mai dare niente per scontato, niente jeans. Neri, bianchi, rosa, stampati, in ogni caso no. Vi smaschererebbero in un attimo.
No a quei look da blogger d’assalto, tipo cose di colori che non c’entrano assolutamente niente abbinate a caso, cappelli assurdi o pappagalli sulla spalla secondo il principio “strano è bello”. In due parole, se sembrate la giovane Bradshow in Carrie Diaries, andatevi a cambiare. Anche se a via del Corso fareste furore, non vuol dire che vada bene sempre..
Infine niente rosso. A meno che non abbiate un esatto campione del pantone del tappeto, qualunque altra tonalità di rosso “cozza” terribilmente. È un’accortezza che le star hanno imparato a loro spese… è come se facessi tanta fatica per vestirti truccarti e imbellettarti e poi ti rimanesse un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa..un errore da novelline insomma.

A parte questo vale più o meno tutto, sta a voi e alla vostra carica magnetica convincere chi vi guarda che non avete nulla di meno degno di una attricetta che ha fatto un cammeo in “Un posto al Sole” prima stagione (quindi più o meno 50 anni fa). Ma vediamo chi e cosa è passato sul red carpet ieri sera.

187384413-2187030_0x440Alessandra Mastronardi, protagonista femminile del film d’apertura “L’ultima ruota del carro”. Ha scelto un completo bianco candido con una lunga gonna svasata a vita alta impreziosita da ricami e un top coordinato a maniche corte, capelli ondulati, smokey eyes. Perfetto look da adolescente alla sua festa di 18 anni. Ma in ogni caso era impossibile non notarla, il bianco spicca sul rosso come nessun altro colore e con quella gonna principesca ogni curioso sulle transenne avrebbe capito che o “era qualcuno” come dicevamo prima, o si era sbagliato e si era imbucato a un matrimonio.

Anche se fosse stata l’ultima spazzina della terra, sicuramente più di un flash sarebbe scattato per Virginia Raffaele, che lungi dall’essere una candida diciottenne (anche se di questi tempi probabilmente cominci a non sembrare più un’ innocente ragazzina già a undici anni), era fasciata in un aderentissimo tubino nero. Capelli lunghi e boccolosi, scarpe altissime. La finta Belen non ha nulla da invidiare all’originale..

Non classificata Sabrina Ferilli. L’ultimo ad aver disegnato un vestito come il suo è stato Walt Disney quando ha fatto il vestito per la Bella addormentata, ma almeno quello era azzurro (o rosa). Quello della Ferilli era di un nero busta della spazzatura. Per la serie: “Come un vestito di Versace può sembrare di Xandrine”.

Ma la vincitrice del premio “meglio vestita della serata”, va a Kasia Smutniak. Una semplice spettatrice, nessun ruolo nel film d’apertura, ma sicuramente protagonista del red carpet. Una lunga gonna di raso color senape abbinata a un top asimmetrico nero, capelli raccolti fintamente a caso e una disinvoltura nel camminare che ti fa capire che chiunque tu sia e qualunque cosa tu stia facendo li, per essere la star della serata l’importante è crederci (e credersela).

Fashion poli(ni)ce agli Oscar

Che dire, è lei la vincitrice assoluta degli Oscar 2013, giovanissima, bellissima elegantissima, Jennifer Lawrence porta a casa la statuetta di miglior attrice protagonista e di meglio vestita. Slendida in un voluminoso Dior senza spalline abbinato a una clutch Roger Vivier e gioielli Chopard. A soli 22 anni la ragazza ci sa fare..i suoi occhioni blu erano passati un po’ inosservati in Hunger Games forse non abbastanza valorizzati dal castano ramato della chioma.

Ci si aspettava un anatroccolo ben vestito ed è spuntata lei, il meraviglioso cigno bianco, la regina del ballo in perfetto stile Cenerentola. E la magia c’è stata, non mi riferisco tanto alla statuetta conquistata o al candore con cui, a chi gli ha chiesto cosa ha pensato cadendo durante la consegna del premio, lei ha risposto “quella brutta parola con la F” … Jennifer Lawrence è riuscita a far uscire Kristen Steward dal suo abituale stato catatonico! Pare infatti che le due attrici siano molto amiche e che Kristen sia addirittura “saltata sulla poltroncina dalla gioia” al momento dell’annuncio della vittoria di Jennifer. Miracolo vero per una che è riuscita a girare Panic Room, a cimentarsi in scene di amore passionale gioia o terrore in Twilight, a tradire e conseguentemente riconciliarsi con il fidanzato sempre con la stessa espressione a metà tra l’orgasmo e il pesce lesso.

Insomma Jennifer Lawrence sbaraglia tutti. 10.

Vincere l’oscar della moda non è cosa da tutti, il rischio infatti è quello di fare la fine di Amy Adams, vestito bianco anche lei, gonna pomposa anche lei, plurifirmata anche lei, ma l’effetto è più quello del mocho Vileda che di una celestiale bellezza… Voglio..ma non posso.

Passiamo ora agli altri look della notte degli Oscar 2013:

“Guardi signorina il vestito le sta d’incanto, poi con i capelli sistemati e i gioielli giusti è perfetto per gli Oscar” ..questo avranno detto le rispettive commesse a Kristen Stewart e Jennifer Aniston, peccato che loro alle fasi successive non ci siano mai arrivate.

Shampoo veloce, indossato il vestito e via. Non mi stupirei se Jen avesse ancora i pantaloni del pigiama sotto il pomposo abito rosso Valentino. E in quanto alla nostra Bella, si sente a suo agio nel suo Reem Acra come quelle bambine maschiaccio costrette a mettere il vestitino il giorno della prima comunione. Bocciate.

 

Che dire di questa donna, se non che è assolutamente spaziale? Alla sua età, 75 anni, peraltro portati benissimo, Jane Fonda riesce ancora a sbaragliare molte sue colleghe di red carpet di Atelier Versace vestita. Complimenti. A chi dareste più anni? Incredibile come esattamente lo stesso modello di vestito faccia sembrare la Fonda una diva e abbia un effetto camicia di forza su Halle Berry.. 10 a zero per Jane.

 

 

 

 

Caschetti a confronto. Il taglio ultra corto non intacca la femminilità di Charlize Theron, anzi, la esalta, e la linea dell’abito, spezzata dal corpetto rigido e poi allungata nella coda a sirena, fa il resto. Segno che quest’anno sul red carpet vince Dior. Chapeau. Che dire della piccola Anne, va bene che nei personaggi bisogna immedesimarsi, ma le riprese dei Miserabili sono finite da un pezzo e il look austerity non la valorizza..notare la somiglianza con Arisa…

 

 

 

Che dire di Nicole Kidman in Wren Scott? Charlize sta a Nicole come la regina cattiva di biancaneve sta alla vecchia con la mela avvelenata…nel suo caso la Kidman la mela cel ha nascosta nelle guance…

Avere il vestito uguale a una collega è imbarazzante, avere il vestito uguale a una collega di 9 anni ti impone di correre a casa prima di essere catturata da un flash o di prendere la bambina per mano e fingere che sia stato tutto studiato. Soprattutto se il vestito della baby star è più prezioso del tuo.

Il long dress blu notte, strapeless e con tanto di strascico, sfoggiato dalla candidata all’Oscar Helen Hunt non porta infatti una firma ultra blasonata, non arriva direttamente dalle passerelle dell’haute couture, ma è un H&M. Sì, signori, un H&M disegnato per l’attrice dal direttore creativo del colosso svedese, Ann-Sofie Johansson. Sebbene il modello sia poco in linea con i suoi 9 anni,Quvenzhané Wallis indossa invece un mini Giorgio Armani…
Con questo clamoroso scivolone sul Red Carpet vi lascio..appuntamento alla prossima settimana