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Regali di Natale 2015: istruzioni per l’uso

Per la prima volta nella mia vita ho già finito di fare i regali di Natale. Colta dal “terrore Giubileo” e immaginando una sorta di invasione degli ultracorpi per le strade a partire dall’ 8 dicembre, mi sono ingegnata per tempo. Genitori, fratelli, fidanzati, amici, per l’apertura dell’Anno Santo avevo un pacchetto di sicurezza per tutti. Salvo ovviamente la possibilità di sfidare pellegrini assetati di shopping per ispirazioni dell’ultimo minuto.

Non è stato così. Mai viste strade tanto vuote a dicembre, parcheggi in centro tanto numerosi o tale inesistente fila alle casse. Guidando per le vie sgombre di sabato sera mi veniva da chiedermi se fosse già iniziata l’Apocalisse o se la paura generata dagli attacchi di Parigi fosse più profonda e radicata di quanto nessuno potesse immaginare.

Che ci sia il gelo, una tormenta di neve, o nello specifico 500 vigili pronti a farti la multa perché hai la targa dispari, bisogna portare a casa una montagna di pacchetti. Possibilmente non troppo costosi, possibilmente personalizzati e azzeccatissimi.

Le città stanno ora lentamente tornando alla normalità. Che ci sia il gelo, una tormenta di neve, o nello specifico 500 vigili pronti a farti la multa perché hai la targa dispari, bisognerà portare a casa una montagna di pacchetti. Possibilmente non troppo costosi, possibilmente personalizzati e azzeccatissimi.

Due le regole d’oro per i regali di Natale:

  • Comprate qualcosa che vorreste ricevere
  • Avvaletevi del diritto di non mentire di fronte a regali palesemente non adatti a voi o frutto di un maldestro riciclo. Già riuscire a dire un “grazie” credibile è una vittoria.

regali

Il regalo più difficile è sicuramente quello al fidanzato/fidanzata. Se stai insieme da poco, le possibilità sono più ampie, ma in un mare sterminato poter comprare tutto equivale a non comprare niente. Il rischio di scadere nell’agendina o nel regalo “utile” tipo uno spazzolino elettrico o una confezione maxi di shampoo, è altissimo. Se stai insieme da tanto le idee scarseggiano. Ormai hai inciso i vostri nomi su qualsiasi supporto e gli hai praticamente rifatto l’armadio, ma questo non ti libera dall’obbligo morale di fare un gran bel regalo. Non cascate nella trappola: “quest’ anno niente regali”. È la classica cosa che si dice per mettere alla prova il proprio partner. Lui o lei non solo si aspetta un pacchetto ma vi ha anche già comprato qualcosa. Tutto l’anno tendiamo a valutare le relazioni amorose sulla base di fattori stupidi come le volte che ti ha invitato a cena, il grado di comunicazione nella coppia, il numero di sorprese spontanee, mentre è solo sotto Natale che le cose si fanno serie. Gli indizi sono stati seminati già al ritorno dalle vacanze estive («guarda che carino questo in vetrina!»), basta coglierli.

Altro punto dolente la famiglia, con l’attenuante che i tuoi genitori sanno che alla fine i soldi per il regalo da fargli te li danno loro quindi meno regali uguale più risparmio per papà, e questo già lo fa contento. Meno comprensivi i vari fratelli, zii e nonni. Ma in questo caso la linea guida è l’utilità. Tortiere per la nonna, calzini ai fratelli, agende o caricabatterie per la macchina agli zii. Già devi impazzire per gli altri regali, la tua famiglia non ti richiede di essere anche super innovativa. Per quanto riguarda il pacchetto che riceverete, anche lì è un terno al lotto. Il segreto con i membri della famiglia per scampare a slavine di oggetti in serie è evitare che si sparga la voce sulle vostre passioni, per non diventare “quella che ama cucinare”, “quella a cui piacciono i gatti” (o le rane, le giraffe…), soprattutto mai “quella che legge molto”. Se avete la sfortuna di cuccarvi la nomea di intellettuale, siate pronte a ricevere pagine vergate da chissà chi esibite come pezzi di alta letteratura e che in realtà rendono solo più triste la tragedia del disboscamento amazzonico (indizi inequivocabili: la parola “amore” nel titolo e la fascia “bestseller internazionale” sulla copertina). Basterà poco a farvi rimpiangere quell’anonima busta e la frase: «Così ti compri quello che vuoi».

Infine la migliore amica. “Colei che ha tutto” possiede persino quelle edizioni limitate in vendita per sole ventiquattr’ore da Colette a Parigi, ma che lei riesce a prenotare in anticipo su misteriosi siti web di cui anche Google ignora l’esistenza. Molto peggio di una banale fashionista (in quel caso basterebbe una griffe qualunque appiccicata su una pochette), si tratta di una trendsetter ad alto tasso di incontentabilità. Con un povero fidanzato che si rivolge a voi in cerca di un suggerimento qualsiasi. Ogni hanno sperate di potervela risparmiare ma arriva immancabile la telefonata: “quand’è che ci scambiamo i regali di Natale?”. Consigli: qualcosa di tipicamente natalizio, o in alternativa qualcosa di personalizzato o vintage.

Regali di Natale: consigli pratici tra buonsenso e ovvietà

C’è poco da fare, l’idea o ti viene o non ti viene. E se l’illuminazione sul regalo di natale giusto non arriva, sappi che varrà a molto poco rivolgerti a chiunque ti capiti intorno, dall’amico al giornalaio, dalla zia di terzo grado a quello che ti fa il cappuccino e chiedere: “Mi dai un’idea?”

Un generico “una borsa” o “una camicia” non fa altro che gettarti di più nell’incertezza. E se il modellino del sommergibile della prima guerra mondiale manderà in visibilio il padre della tua amica non è detto che il tuo non te lo tiri dietro. “Io a mia mamma regalo i menù in 7 minuti di Benedetta Parodi!”. La mia, 7 minuti è il tempo totale che ha trascorso ai fornelli nella vita. Purtroppo non esiste un regalo indiscriminatamente adatto per tutti.

Anche l’infinita quantità di post e articoli su Regali di Natale presumibilmente perfetti per lui, lei, loro/sotto i 50 euro/che puoi portare in aereo/facilmente riciclabili, non sono risolutivi. Riflettiamo: se devi comprare qualcosa tanto per comprarlo a qualcuno di cui non ti importa granchè o fare regali multipli a colleghi, di solito giri per negozi e ti fai ispirare dal momento (o dal prezzo), in ogni caso non comprerai la clunch borchiata o il copri i-phone con l’orsetto.

I regali standard per parenti e amici sono sempre gli stessi:

  • Tazzine da caffè, libri di cucina o di storia, cornici con foto per i nonni.
  • Sciarpe, guanti, cappelli, golf di natale, portachiavi, gemelli scherzosi per amici e fratelli.
  • Pochette, ancora sciarpe, guanti e cappelli, completini di intimo, profumi, christmas limited edition di trucchi per amiche e sorelle.
  • Tendenzialmente evitare: le borse grandi a meno che non si voglia fare una certa spesa (sopra gli 80 euro), orecchini a chi non ha i buchi, costumi da bagno a dicembre, scarpe se non siete certi della taglia (si possono cambiare entro due settimane che sono quelle dopo Natale, in cui per rifiuto si rifuggono i negozi). Nel dubbio, ricordate: regalate qualcosa che vi piacerebbe ricevere.

Un enorme capitolo è quello fidanzati e fidanzate. Se state insieme da tanto è vero sì che ormai gli/le avete rifatto il guardaroba e stampato le vostre iniziali su qualsiasi superficie e supporto possibile, ma è vero anche che vi conoscete bene, quindi alla fine qualcosa salta fuori. Cosa fare invece con un nuovo amore? Che si tratti di un flirt o del potenziale partner della vostra vita, dovrete comunque superare lo scoglio del primo regalo sotto l’albero. Incredibilmente in vostro aiuto viene Meetic, che ha condotto uno studio per stabilire alcuni consigli che potranno esservi utili:

1. Se pensate che, almeno all’inizio di una relazione, «basta il pensiero», sappiate che la predisposizione a fare regali (azzeccati) influenza l’opinione sul partner per il 54% del campione. Praticamente, più di uno su due.

2. Quando, esattamente, scatta “l’obbligo” del regalo di Natale? Tra uno e tre mesi di frequentazione, un regalo è atteso dal 22% e dal 24% dei single intervistati.

3. L’8% si aspetta (e quindi, farà) un regalo anche se la relazione è iniziata da una sola settimana, e un altro 8% già dopo il primo appuntamento.

4. Questione budget: quanto spendere per fare bella figura, senza però mettere in imbarazzo il nuovo partner? Premesso che la spesa dovrebbe essere proporzionata alla durata della relazione, si va da qualche decina di euro per i primi tempi, a somme più significative già dopo tre mesi.

5. Per il 48% dei single italiani, il regalo migliore è un’esperienza da condividere, quindi sì a biglietti per concerti o teatro, corsi di cucina o fotografia, ma anche weekend fuori porta.

6. Che siano portafortuna o legati a un momento passato insieme, i regali “simbolici” sarebbero apprezzati anche a Natale dal 32% degli intervistati.

7. Un dono personalizzato o con dedica, invece, farebbe felice il 27% del campione.

8. Almeno all’inizio, bando alla stravaganza: solo il 13% dei single apprezzerebbe qualcosa di troppo bizzarro o inaspettato.

9. Peggio ancora sarebbe un regalo scelto in un negozio di biancheria intima, gradito appena dal 9% degli intervistati.

10. Il 59% dei single italiani si affida all’e-commerce piuttosto che allo shopping tradizionale. Si scongiura il rischio dell’esaurimento scorte ma, per regali last minute, occhio ai tempi di consegna.

Regali di Natale: tra attacchi di panico e idee dell’ultimo minuto

victoria-secret-coll-speciale-nataleQuest’anno il Natale mi ha colto impreparata. Senza che me ne rendessi conto era il 15 dicembre e non avevo spuntato nemmeno una persona sulla lista dei regali da fare.

“Nulla è inevitabile tranne la morte e le tasse dicevano” dicevano a Brad Pitt nel film “Vi presento Joe Black”. Aggiungerei all’elenco i regali di Natale. Dal primo dicembre le caselle dell’Avvento ricordano che c’è un giorno in meno per occuparsi della faccenda. Tocca rinunciare a più di un weekend sul divano per dedicarsi alle ricerche folli tra la folla del centro. Che ci sia il gelo, una tormenta di neve, o nello specifico 500 vigili pronti a farti la multa perché hai la targa dispari, bisogna portare a casa una montagna di pacchetti. Possibilmente non troppo costosi, possibilmente personalizzati e azzeccatissimi.

In un modo o nell’altro poi dopo aver speso pomeriggi di sudore nella ricerca, si dovrà pure gestire con nonchalance la delusione nell’aprire i propri doni, quando per l’ennesimo anno realizzeremo che il povero Scrooge di Canto di Natale aveva più fantasia dei nostri amici/genitori/fidanzati. Se per i matrimoni c’è la lista nozze (e non riusciamo comunque a evitare le cornici d’argento), per gli under dodici esiste la lettera a Babbo Natale, perché milioni di adulti consenzienti devono essere obbligati a ricevere regali orrendi e fingere anche gli piacciano? Rifiutare i regali brutti dovrebbe essere un diritto tutelato. “Ti piace?”. Come pensi che mi possa piacere una felpa con la scritta di paillettes “I love New York” di quattro taglie più piccola della mia? A mentire non ci riesco, mi viene un groppo alla gola e mi assale un misto tra furia omicida e pianto. Mi limito a uno strozzato “grazie”.

Il regalo più difficile è sicuramente quello al fidanzato/fidanzata. Se stai insieme da poco, le possibilità sono più ampie, ma in un mare sterminato poter comprare tutto equivale a non comprare niente. Il rischio di scadere nell’agendina o nel regalo “utile” tipo uno spazzolino elettrico o una confezione maxi di shampoo, è altissimo. Se stai insieme da tanto le idee scarseggiano. Ormai hai inciso i vostri nomi su qualsiasi supporto e gli hai praticamente rifatto l’armadio, ma questo non ti libera dall’obbligo morale di fare un gran bel regalo. Non cascate nella trappola: “quest’ anno niente regali”. È la classica cosa che si dice per mettere alla prova il proprio partner. Lui o lei non solo si aspetta un pacchetto ma vi ha anche già comprato qualcosa. Tutto l’anno tendiamo a valutare le relazioni amorose sulla base di fattori stupidi come le volte che ti ha invitato a cena, il grado di comunicazione nella coppia, il numero di sorprese spontanee, mentre è solo sotto Natale che le cose si fanno serie. Gli indizi sono stati seminati già al ritorno dalle vacanze estive («guarda che carino questo in vetrina!»), basta coglierli.

vspreview1Altro punto dolente la famiglia, con l’attenuante che i tuoi genitori sanno che alla fine i soldi per il regalo da fargli te li danno loro quindi meno regali uguale più risparmio per papà, e questo già lo fa contento. Meno comprensivi i vari fratelli, zii e nonni. Ma in questo caso la linea guida è l’utilità. Tortiere per la nonna, calzini ai fratelli, agende o caricabatterie per la macchina agli zii. Già devi impazzire per gli altri regali, la tua famiglia non ti richiede di essere anche super innovativa. Per quanto riguarda il pacchetto che riceverete, anche lì è un terno al lotto. Il segreto con i membri della famiglia per scampare a slavine di oggetti in serie è evitare che si sparga la voce sulle vostre passioni, per non diventare “quella che ama cucinare”, “quella a cui piacciono i gatti” (o le rane, le giraffe…), soprattutto mai “quella che legge molto”. Se avete la sfortuna di cuccarvi la nomea di intellettuale, siate pronte a ricevere pagine vergate da chissà chi esibite come pezzi di alta letteratura e che in realtà rendono solo più triste la tragedia del disboscamento amazzonico (indizi inequivocabili: la parola “amore” nel titolo e la fascia “bestseller internazionale” sulla copertina). Basterà poco a farvi rimpiangere quell’anonima busta e la frase: «Così ti compri quello che vuoi».

14-victorias-secret-merry-christmasInfine la migliore amica. “Colei che ha tutto” possiede persino quelle edizioni limitate in vendita per sole ventiquattr’ore da Colette a Parigi, ma che lei riesce a prenotare in anticipo su misteriosi siti web di cui anche Google ignora l’esistenza. Molto peggio di una banale fashionista (in quel caso basterebbe una griffe qualunque appiccicata su una pochette), si tratta di una trendsetter ad alto tasso di incontentabilità. Con un povero fidanzato che si rivolge a voi in cerca di un suggerimento qualsiasi. Ogni hanno sperate di potervela risparmiare ma arriva immancabile la telefonata: “quand’è che ci scambiamo i regali di Natale?”. Consigli: qualcosa di tipicamente natalizio, o in alternativa qualcosa di personalizzato o vintage.

Alla fine quello con cui dovete fare i conti è sempre il tempo. Il 23 dicembre qualsiasi cosa diventa eleggibile come regalo. Nella disperazione comprate ogni oggetto reperibile al supermercato o in catoleria, che sono i negozi che rimangono aperti più a lungo. Regali improbabili come buoni che permettono di cenare solo il 30 febbraio dalle 18 alle 19, cofanetti per alberghi fuori porta sempre pieni tranne nella notte tra mercoledì e giovedì e dove anche se avete un anno di tempo, non andrete mai.

Avete ancora qualche giorno. Qualsiasi cosa stiate facendo vi consiglio di uscire a cercare l’ispirazione.


L’arte del regalo: guida pratica agli acquisti di Natale

regali di nataleCome si fa a fare un brutto regalo? Non lo so proprio.. per quanto mi ci sforzi non riesco a capirlo. No, non è un errore di battitura, è solo un cambio di prospettiva. Si parla tanto di quanto sia difficile fare un bel regalo di natale, ma vi siete mai chiesti quanto sia difficile riceverne uno brutto? È una performance d’autore, la quint’essenza della recitazione, una prova di forza contro l’istinto di piangere o tirarglielo dietro. Accetti il pacchetto piena di aspettative, sorridi pensando a quante volte hai casualmente accennato a questa o quella cosa che ti piaceva e ti sei fermata davanti a qualche vetrina per un tempo volutamente eccessivo..certe volte ti arrischi anche a dire “lo so cos’è!”.. ed è proprio in quei casi che non è mai quello che pensi.

Orecchini a chi non ha buchi alle orecchie, scarponi a chi non sa sciare, stampe kate-moss-tim-walker-vogue-1maculate a un’animalista, taglie 44 a chi ha la 38, agende dell’anno prima.. inevitabilmente sgrani gli occhi, c’è un momento di silenzio.. e proprio in quel momento devi avere l’abilità di trasformare la bocca da pesce in un sorriso a trentadue denti e dire “grazieee! Ma che bello!”… Ma a meno che tu non abbia un diploma all’accademia delle arti drammatiche, generalmente il sorriso è più un ringhio e tieni basso lo sguardo. Chiariamo una cosa, non parlo di quelle cose neutre che si possono regalare più o meno sempre, ma di quelle palesemente assurde..vi faccio degli esempi: uno zuccotto di lana a Maggio e uno scaldafinestre..le mie massime performance teatrali.. Forse ricevere lo scaldafinestre a dodici anni mi ha traumatizzato, sta di fatto che ho iniziato a coltivare l’arte del regalo..ecco quindi una piccola guida pratica ai regali di Natale..

Prima di tutto, quando si iniziano a fare i regali? Essere “sotto Natale” è un concetto vago..già a ottobre senti dire “tra poco è Natale!”, e i negozi iniziano a montare gli allestimenti natalizi praticamente in estate (alcuni per non sbagliare le lasciano tutto l’anno…) Il vero sentore che Devi iniziare a farti un’idea dei regali è la prima volta che vedi in televisione la bambina di Bauli che canta “A Natale Puoi”.. verso la metà di dicembre alcuni negozi iniziano i pre-saldi, aspetto da non sottovalutare.. L’ultimo regalo? si sa che la sera del 24 mentre i commessi ti abbassano la saracinesca manca sempre qualcosa da comprare.

Detto questo, anche se ti riduci all’ultimo secondo, fare un bel regalo è facilissimo. Non servono capitali, non importa quanto spendi, I regali devono essere sentiti. Meglio ancora pensati, per commuovere. Esempio. Ha appena finito una dieta: una cintura da strizzare in vita per sottolinearne i successi. Ha trovato un nuovo lavoro che le piace: una camicia con fiocco e pochette in tinta, nel senso di un sofisticato rosa+beige. Vacanze in montagna: con borsa in cavallino e cappello in loden, o i simpatici paraorecchie di pelo. Natale in famiglia: un maxi cardigan, qualcosa di rosso, pantofole chic.

In caso di mancanza di idee, vi lascio qualche consiglio per un regalo con stile:

La parigina, versione guida o agenda

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Ormai si collezionano..il braccialetto di Cruciani versione Christmas:

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 All by McQueen:

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Borse, borsette e pochette per le feste di natale

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Compra qualcosa di particolare, un dettaglio, un accessorio, tutto quello che esiti a comprarti da solo ma ti farebbe piacere ricevere

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Un idea di bellezza. A Natale vengono lanciate sempre edizioni limitate e cofanetti

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Come nella moda così per i regali i dettagli fanno la differenza..qualunque cosa ci sia dentro, non sottovalutate l’effetto di un bel pacco o di un bigliettino pensato

pandoro armani