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Roma

“La Razzia” ci racconta il drammatico rastrellamento degli ebrei a Roma

16 ottobre 1943. Davanti al Portico D’Ottavia a Roma, una fila di camion scuri, che portano il simbolo della croce scorciata, irrompono alle prime luci dell’alba nel cuore del ghetto ebraico. Agli ordini dei temibili ufficiali della Gestapo, la polizia segreta nazista preposta alla soppressione dei “nemici dello stato”, una schiera di soldati si dirama tra i vicoli e nelle palazzine con l’ordine di prelevare oltre mille e duecento persone. Sono gli ebrei di Roma.

Il rastrellamento del quartiere ebraico porterà nel vicino carcere di Regina Coeli oltre 1200 persone. Di quelle, tutti gli appartenenti alla cosiddetta “razza ebraica” verranno tradotti nell’arco di una settimana al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau. Torneranno solo in 16. Gli altri, uomini, anziani, donne e bambini, perderanno la vita nella Polonia meridionale. Assassinati nella camere a gas dallo Zyklon B, o morti di fame e malattia, devastati fisicamente e moralmente dalle vessazioni e dal lavoro forzato.

A settantacinque da quel drammatico giorno che ha segnato per sempre la storia d’Italia, il regista Ruggero Gabbai e l’autore Marcello Pezzetti, presentano ““La razzia – Roma, 16 ottobre 1943”, un docufilm prodotto dalla Fondazione della Shoah che racconta e contestualizza il rastrellamento del ghetto della città Roma posta sotto l’occupazione nazista.

La pellicola, che verrà presentata al Festival del Cinema di Roma, porterà su grande e piccolo schermo rari documenti storici e le testimonianze inedite di chi ha vissuto sulla propria pelle la Shoah – come quella di Settimia Spizzichino, l’unica bambina romana tornata viva dal Konzentrationslager di Auschwitz: campo di sterminio dove persero la vita oltre 1 milione di persone, prima della liberazione avvenuta il 27 gennaio del 1945 per mano dell’Armata Rossa.

Come ha spiegato l’autore Marcello Pezzetti: “Questo film riporta preziose e inedite testimonianze sulla tragedia del 16 ottobre a Roma, realizzate nell’arco di venticinque anni”. Il regista del film, Ruggero Gabbai, ha raccontato durante la conferenza di presentazione quale sia l’importanza della trasposizione cinematografica degli eventi storici fin quando ancora l’ultimo testimone sarà in vita. Affinché la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle le atrocità commesse dal nazifascismo

Una particolare proiezione del film, alla quale presenzierà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avverrà martedì 16 ottobre 2018 presso la Camera dei deputati per iniziativa della Vice Presidente Mara Carfagna, che ha “fortemente voluto” che questa proiezione avvenisse nel Parlamento, “dove le leggi razziali sono state votate in una delle pagine più buie della nostra storia”. Una proiezione aperta al pubblico verrà proposta invece lo stesso giorno presso la Casa del Cinema alle ore 21.00.

Costellazione Cancro: una sfida lanciata al futuro dal Nuovo Teatro Orione

COSTELLAZIONE CANCRO SPESSO IL CAMMINO DELLE PERSONE CHE AFFRONTANO IL CANCRO È COLMO DI IMPRECISIONI, INFORMAZIONI FRAMMENTARIE MA SOPRATTUTTO POCA ATTENZIONE AL MODO IN CUI IL MONDO PROGREDISCE.

Costellazione Cancro è un’idea nata da un’esperienza di vita diffusa. Sono le difficoltà a spingere l’essere umano a trovare soluzioni e l’esperienza può fornirne diverse. Siamo qua per condividerle, trovarne di nuove e soprattutto reagire. Spesso il cammino delle persone che affrontano il cancro è colmo di imprecisioni, informazioni frammentarie ma soprattutto poca attenzione al modo in cui il mondo progredisce. Il tumore è una realtà diffusa, ostile e mal gestita. Un rigore maggiore sui metodi e sulle varianti di cura offrirebbe un ventaglio di opportunità ampio sulle prospettive di guarigione di ogni singolo paziente. Vogliamo proporre a tutti una serie di incontri gratuiti, che rispetteranno il seguente calendario e le rispettive tematiche:

31 gennaio 2019 – Nutrizione oncologica
13 febbraio 2019 – Psiconcologia
13 marzo 2019 – Le nuove terapie
17 aprile 2019 – Il Sistema Sanitario Nazionale è efficace nella lotta al tumore?

Il Nuovo Teatro Orione vuol provare a tracciare una guida, un modo di barcamenarsi in una sanità purtroppo confusa che non si rende conto di ciò che può davvero fare. Ci piacerebbe cambiare qualche finale di molte storie, dare un contributo attraverso una divulgazione libera e trasparente.


Referenti medici del progetto saranno il Dr. Andrea Mancuso e la Dtt.ssa Veronica Varchetta. Una sfida lanciata anche attraverso una lettera aperta al ministro Giulia Grillo:

“Egregio Ministro, sono Carlo Oldani, ho 29 anni e vivo a Roma. Le scrivo per manifestarLe un
malessere così denso e torbido che mi impedisce una vita serena. Come molte persone ho una
storia da raccontare, una voce che ne racchiude tante altre, un grido…”

Da questa frase, da questa lettera diretta alle istituzioni, nasce il progetto Costellazione
Cancro; un’idea scaturita da un’esperienza di vita diffusa che da gennaio 2019 prenderà vita
grazie al Nuovo teatro Orione di Roma, alla consulenza medica del dott. Andrea Mancuso –
Specialista in Oncologia Medica di Ricerca e Biologia Molecolare applicata ai Tumori Solidi,
al suo staff e all’importante sostegno di B-MAT ILAB e della Clinica Sanatrix.
Spesso il cammino delle persone che affrontano il cancro è colmo di imprecisioni e
informazioni frammentarie, con poca attenzione al modo in cui il mondo progredisce.
L’obiettivo principale di questo ambizioso progetto è dare un contributo divulgativo libero e
trasparente, con un’attenzione particolare ai metodi, alle varianti di cura e alla sofferenza
psicologica del paziente e di chi gli sta attorno.
Ancora una volta al Nuovo Teatro Orione la cultura entra al cuore dei suoi visitatori, utenti e amici.

Costellazione Cancro

#CostellazioneCancro | Informare, sensibilizzare, condividere.📍 "Alla cortese attenzione del Ministro Giulia Grillo…"

Pubblicato da Nuovo Teatro Orione su Martedì 25 settembre 2018

Una serie di incontri in teatro che fanno del Nuovo Teatro Orione una realtà socialmente responsabile. Poiché tutti hanno una stella presa dalla costellazione del cancro. Poiché nessun male è curabile, se si persiste nell’indifferenza.

O.T. – Ottavia Tracagni in mostra alla Città dell’Altra Economia

Ottavia Tracagni – 88 opere in Mostra Personal Exhibition

Un susseguirsi di immagini al confine tra la pubblicità, la composizione grafica, la vignetta e l’illustrazione minimale.
Storie di oggetti parlanti, di sagome che si intrecciano, di prospettive ribaltate.

Durante i 2 giorni di mostra sarà possibile acquistare gran parte delle 88 opere in edizione limitata.

Nata nel ’91, Ottavia Tracagni è attualmente designer per Studioplace, agenzia pubblicitaria, e per Digital Yuppies, network di professionisti dell’industria creativa con attività tra Roma, Milano, Amsterdam e Lipsia.

La professione di designer e illustratrice corre parallela alla sua attività di ricerca all’interno e fuori dai confini della Comunicazione Visiva. Dal 2010 comincia a prendere consapevolezza dell’utilità del disegno come mezzo narrativo, da allora non ha mai smesso di disegnare per raccontare di viaggi, pensieri e di ciò che la circonda, approdando sempre di più in uno stile che fa dell’immagine comunicativa uno dei suoi punti di forza. Il risultato finale è sempre inaspettato, il tratto è distinguibile.

Le sue illustrazioni sono essenziali, espressive, semplici quanto di impatto.

4 macro categorie, #Serie, #Singoli, #Donnine e #Solitescuse, tra le opere ci saranno anche 3 nuove #Solitescuse realizzate in occasione della mostra e mai esposte al pubblico.

A sostegno dell’iniziativa vi è Patamu​ for Arts un’associazione no-profit fondata e sostenuta da Patamu.com, portale che offre servizi di tutela ad artisti e creativi. L’associazione Patamu for Arts nasce per promuovere, la produrre e diffondere opere culturali, creative ed artistiche in qualsiasi forma, con particolare attenzione a quelle opere che possano sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale ed internazionale riguardo a tematiche ad alta valenza sociale.

Un fine settimana dove varrà la pena gustare immergendosi tra i lavori di Ottavia Tracagni, la quale dopo esser divenuta celebre nel modo delle illustrazioni web aspetta solo un meritato riscontro dal pubblico reale. Semplicità e ironia che aiutano a riflettere e a meravigliarsi. 

L’Associata a Roma il 7 ottobre

L’Associata – domenica 7 ombre 2018 presso le Formiche Lab – Via Vitorchiano 42, Roma.

Domenica 7 ottobre presso le Formiche Lab le associazioni giovanili romane si incontreranno per L’Associata di Roma, uno spazio di confronto aperto al pubblico organizzato da un gruppo di giovani studenti universitari, con la finalità di discutere ed elaborare delle soluzioni ai problemi e alle criticità della città di Roma. Le proposte verranno redatte e presentate direttamente a Comune e Regione, le istituzioni che amministrano il territorio romano che saranno presenti all’evento. La discussione si articolerà in dei tavoli di lavoro, ognuno per una diversa tematica sulla quale i ragazzi impegnati sul territorio desiderano intervenire in prima persona. Da quello sui trasporti presieduto dal presidente dell’associazione Metro Per Roma al quale parteciperà il presidente della Commissione Mobilità in Consiglio Comunale Enrico Stefàno, a quello sul centro e le periferie moderato dall’ex presidente del XV municipio Daniele Torquati, il quale si è speso per la riqualificazione di Cesano, i tavoli verteranno inoltre su temi come il diritto allo studio nelle università e la funzionalità della Consulta Provinciale degli studenti, e molti altri ancora.
Nella plenaria finale un rappresentante per ciascun tavolo avrà l’opportunità di riportare quanto emerso dalle proposte all’attenzione degli esponenti delle istituzioni presenti. La giornalista protagonista della lotta agli Spada di Ostia, Federica Angeli, parteciperà all’evento portando un contributo arricchente frutto di un’esperienza simbolica per la nostra città.

Per partecipare gratuitamente all’evento è necessario registrarsi su eventbrite al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-lassociata-49455656199?aff=ebdssbdestsearch 

Ulteriori informazioni sulle associazioni partecipanti e sull’evento, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, sono disponibili sulla pagina Facebook dedicata:

https://www.facebook.com/associataroma/

Culinaria 2018: i sapori dell’arte e l’arte della cucina

L’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” presenta la prima “Biennale di arte e cibo”, un incontro tra chef e artisti in programma il 29 e 30 settembre nello spazio Wegil di Roma

 

Artisti e chef uniti in un’unica dimensione creativa, uno scambio di idee sul fronte artistico e su quello gastronomico: l’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” – organizzata dallo chef romano Francesco Pesce e Fabrizio Darini, curata da GMGProgettoCultura e con il contributo di Regione Lazio, Arsial e Car – è una “Biennale di arte e cibo”, in esposizione sabato 29 e domenica 30 settembre nello spazio Wegil di Roma (Largo Ascianghi 5), nel cuore di Trastevere. Quest’anno la manifestazione – che richiama da sempre nella Capitale il gotha dell’enogastronomia italiana e internazionale – propone un percorso con omaggi degli artisti agli chef e viceversa. Opere e piatti, sul filo di suggestioni e ispirazioni reciproche, daranno vita a realizzazioni inedite e originali, con incontri, installazioni, video, foto: una mostra ispirata dai sapori d’arte e di cucina, ricca di contaminazioni, percorsi percettivi e degustazioni.

 

L’evento vuole celebrare lo slancio creativo dell’arte, della cucina e la trasformazione della materia secondo processi che si basano su regole e conoscenze precise, ma anche sull’intuizione e sulla riflessione concettuale: fattori che accomunano la realizzazione delle opere d’arte a quella dei piatti dei grandi chef. Ed è per raccontare questo scambio di visioni e di interpretazioni che la kermesse presenterà performance dal vivo e realizzazioni in cui la poetica degli artisti viaggerà in parallelo a quella degli chef coinvolti, attraverso interazioni da cui far emergere un preciso “stile personale”, leitmotiv di tutta la manifestazione.

Il percorso creativo, con la curatela di GMGProgettoCultura, ruota intorno a quattro filoni tematici che sono il risultato di 16 incontri tra chef italiani e internazionali con artisti di fama mondiale, i quali, confrontandosi gli uni con gli altri, hanno ideato espressioni artistiche che in modo del tutto spontaneo hanno fatto perno su: l’elemento spirituale, la profondità del mare, la condivisione e l’interazione dell’opera con il pubblico. Da ricerche in comune sulle loro storie e sui linguaggi personali, è nata così una mappa sul senso profondo del nutrire e del nutrirsi, fatta di memorie, identità e nodi interiori, che emerge dalle opere pensate insieme e grazie ad esibizioni sul palco in sessioni di 45 minuti.

LA KERMESSE. Negli spazi di “Culinaria 2018 – Biennale di arte e cibo”, come in un museo temporaneo, si alterneranno esibizioni ed eventi artistici e gastronomici. Durante la manifestazione il fotografo parigino Thomas Duval presenterà per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”. Oltre alle aree dedicate alle esposizioni delle opere, nell’auditorium “Spazio d’azione” verranno accolti gli incontri live tra chef e artisti, nella sala “Gestualità” verranno ospitate videoinstallazioni relative alle eccellenze gastronomiche del Lazio, e nello spazio all’aperto “Teatro delle braci”, tra fuochi, gesti primordiali e improvvisazioni, verranno proposte cotture arcaiche e dimenticate.

“La nuova edizione di Culinaria è un’installazione sempre in movimento, la cui ambizione è quella di rendere i visitatori partecipi dell’esperienza narrativa che si cela dietro la realizzazione di ogni opera di alta cucina e di produzione artistica – spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini –. Abbiamo l’obiettivo di lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia per anticiparne le possibili interazioni che, nei prossimi anni, si svilupperanno con le diverse espressioni artistiche. Roma, città che può contare su secoli di storia e cultura, è oggi un contenitore aperto a collettivi artistici dove la proposta di nuove sinergie può trovare terreno fertile. E lo spazio Wegil, con lo stile razionalista dell’ex palazzo Gil, dove è accolto, pienamente esaltato dal restauro col quale è stato reso di nuovo accessibile al pubblico, è una location dal forte impatto visivo perfetta per accogliere lo spirito di una mostra di arte e cucina”.

CHEF & ARTISTI – Narratore poetico della cucina di mare, Gianfranco Pascucci del Pascucci al Porticciolo di Fiumicino (1 stella Michelin) e l’artista Ria Lussi, dalla poetica intensa e luminosa,propongonoopere fotografiche e vitree ispirate al mondo marino, da cui la cucina identitaria dello chef e l’opera permanente e fragile dell’artista traggono la loro materia prima principale. Anthony Genovese, chef de Il Pagliaccio di Roma (2 stelle Michelin),eBarbara Salvucci, nota per le sue sculture in resina e trame di metallo,presentano un’installazione realizzata a quattro mani, esaltando sapori e forme in un unico scenario essenziale, dove l’opera simula uno spazio sacro.Andrea Tortora, alla guida della pasticceria del St. Hubertus (3 stelle Michelin) del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia), maestro dei lievitati d’autore, si confronta sul tema del principio di sottrazione e dell’acqua con Pere Gifre, artista e ingegnere spagnolo con base a San Francisco specializzato in progetti di scultura, scenografia, interior design e architettura industriale: una massa lievitante creata da Tortora si insinuerà e attraverserà, durante i giorni della manifestazione, un’installazione scultorea cromata pensata da Gifre, rappresentando così un pasto dove il nutrimento è dato dal tempo, fermato ed espanso secondo il volere della natura.

Ritratto dello chef Mauro Uliassi scattato da Lorenzo Cicconi Massi - Diritti Riservati Cicconi Massi

Instancabile sperimentatore, Roy Caceres, chef del ristorante Metamorfosi di Roma (1 stella Michelin), propone con Franco Losvizzero, video-artista e maestro nelle sculture meccaniche, l’installazione Finestra-Minestra, creata per l’occasione e pensata per l’interazione con il pubblico. Francesco Apreda, chef dell’Imàgo dell’Hassler Hotel di Roma (1 stella Michelin), presenta per la prima volta la lingua in sanguinaccio di ricci di mare, un piatto pensato in passato ma mai proposto, in attesa del giusto momento, nell’ambito dell’installazione Vulcano pensata dall’artistaMatteo Giuntini: una stanza intima, fatta di luce soffusa su oggetti e dialoghi visivi, che parla di creatività e stupore, di idee, sogni, esperienze e viaggi con suggestioni legate al mondo della magia. Il minimalismo della cucina modernistadi Giuseppe Iannotti del Krèsios di Telese Terme (Benevento, 1 stella Michelin) trova in un’elaborazione sull’idea di bellezza tra Oriente e Occidente un punto d’incontro con la ricerca sul vuoto su cui si fondano le tessoforme in filo metallico di Giuseppe Guanci: lo chef e l’artista propongono una performance in cui una Venere sdraiata è coperta da una veste di pietanze che vengono lentamente sottratte, in un crescendo esperienziale in cui, mentre si gusta il cibo, la bellezza della scultura viene disvelata. L’artista Davide Dormino– la cui ricerca con materiali come il marmo, il bronzo e il ferro è incentrata sulla monumentalità del processo esecutivo e su tematiche imprescindibili per l’Uomo – dialoga con la poliedrica chef Cristina Bowerman, che a Trastevere è di casa col Glass Hostaria (1 stella Michelin), in una performance in cui il pubblico presente prende parte ad una cena in uno stretto rapporto di condivisione ed equilibrio.

Adriano Baldassarre de Il Tordomatto di Roma (1 stella Michelin) – chef romantico che unisce classicità e tecnica di rigore francese a un’elaborazione creativa, intima e familiare – collabora con Carlo Carfagni, artista, regista e videomaker.L’americano Tim Butler, protagonista della nuova scena culinaria thailandese con il ristorante Eat Me di Bangkok, si confronta con la poetica dell’architetto, pittore e scultore romano Massimo Catalanisul tema dei mammiferi marini e del più umile dei pesci in cui traspare la testimonianza del sentimento di amore per il pianeta. Mauro Uliassi, del ristorante Uliassi di Senigallia (Ancona, 2 stelle Michelin), presenta un’introspettiva con l’affermato fotografo Lorenzo Cicconi Massi. Cristiano Tomei, re del ristorante L’imbuto (1 stella Michelin) del Lucca Center of Contemporary Art, dove gli ospiti mangiano circondati dalle opere in mostra, omaggia l’arte di Andrea Salvetti, tragicamente scomparso nel 2017 dopo anni di collaborazioni con i più grandi nomi della cucina italiana.

I dolci di Walter Musco della pasticceria Bompiani di Roma – lui stesso ex gallerista e sperimentatore di contaminazioni con l’arte in linee di dessert ispirati alla pittura, alla scultura e al design – incontrano Francesca Romana Pinzari, artista che lavora con video, installazioni, performance, scultura e pittura in opere polimateriche, caratterizzate per l’utilizzo di elementi organici, che indagano il rapporto tra uomo e natura. Fabrizio Mantovani, chef e patron del FM con Gusto dello storico Hotel Vittoria di Faenza (Ravenna), e Matteo Monti, anima negli ultimi anni del Rebelot di Milano, incontrano il collettivo Kitchen Super ERo (composto daTania Zoffoli, Enrico De Luigi, Donato D’Antonio, Paolo Geminiani).Gli chef Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi del Giglio di Lucca, con la loro cucina fatta di contaminazioni e contrasti dirompenti, esplorano le connessioni tra cibo e fashion con Nicoletta Lanati, titolare della Starlight di Luisago (Como), società attiva nel mondo del tessile da più di trent’anni: in un’esibizione dal vivo verrà presentato Ostrica al rogo, il piatto creato dagli chef sul tema Donne in guerra della prima edizione del trend-book foodINfashion, di cui la Lanati è art director. Si gioca in famiglia la proposta dell’astro nascente della gastronomia austriaca Lukas Mraz,del Mraz & Sohn di Vienna (2 stelle Michelin), che collabora con suo fratello Manuel Mraz, pittore, in una performance dal vivo su un piatto della tradizione romana rivisitato. Paolo Lopriore de Il Portico di Appiano Gentile (Como), con lo storico della gastronomia Luca Govoni(docente di Storia e cultura della cucina italiana ad ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana),impegnati insieme in una ricerca comune sulle radici antropologiche del nostro stare a tavola, illustrano la cucina circadiana con pesi artigianali, in un percorso verso il rispetto dei ritmi fisiologici dell’organismo.

Culinaria 2018 - WeGil - Polinice.org

LA LOCATION. L’edificio adiacente a Viale di Trastevere, realizzato dall’architetto Luigi Walter Moretti nel 1933 e chiuso nel 1976, è stato riaperto alla fine dello scorso anno come hub polivalente per accogliere mostre, convegni, eventi e come punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo della creatività, della riscoperta delle eccellenze culturali ed enogastronomiche. Una location ideale, nel rione cittadino storicamente più legato alle sperimentazioni dei gruppi artistici della Capitale, che nei suoi spazi durante i due giorni di Culinaria 2018 ospiterà anche aziende selezionate tra i produttori Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e le loro proposte per le degustazioni. Nell’area dedicata allo street food sarà infine possibile assaporare piatti e diverse specialità birrarie dagli espositori presenti: Steccolecco, The Bbq & Smoke Project, Interbrau, Maccheroni Express, Opificio del Sapore.

Torna #ResistenceIsTechno con Fabrizio Rat || Rashõmon Club

Torna il party techno più amato della capitale d’Italia. Resistence Is Techno si è imposto negli anni come un appuntamento unico nel suo genere. E’ una festa dove la musica è al centro della costruzione dell’intera notte, ma con un pubblico particolare. Infatti, in una città ostaggio di pianobar e di musica Trap (purtroppo non alla Flume), RIT si è rivelata essere un’isola felice.

Resistance is Techno è nata nel 2011 da un gruppo giovane e coeso, che da subito ha mostrato la sua linea nella scena musicale romana. L’obiettivo principale è quello di portare agli occhi del pubblico nazionale il fascino della musica techno, puntando su eventi di qualità mirata e ospitando dj e performer internazionali, sia conclamati che emergenti, di sicuro ed indiscusso valore.

L’ effetto è la natura di un party sempre vario, caratterizzato dall’estro personale di ogni singolo artista; l’ ecletticità si coglie a pieno elencando chi negli anni è stato ospite in consolle: da pionieri del genere come Dave Clarke, Ben Sims, Oscar Mulero, Robert Hood, The Advent, Surgeon, James Ruskin, Mark Broom, a nuovi talenti quali Karenn, Shifted, Psyk, Giorgio Gigli, Marcel Fengler, Perc, Sigha, DVS1, Ø [Phase], Henning Baer, RØDHÅD, Peter Van Hoesen, Zadig, Answer Code Request, Domenico Crisci, Z.I.P.P.O etc. La chimica è data da una fusione di tradizione ed avanguardia, orientata alla costante ricerca di sonorità originali e appassionanti. Contribuiscono a completare questo disegno, il talento e l’impronta dei dj resident sommati alla scelta di location che riproducono visivamente lo spirito del party.

Questa sera saranno presenti Fabrizio Rat e Z.I.P.P.O che ha da poco annunciato una sua compilation per Suburban Avenue, a cui seguiranno I Hate Models, Phase Fatale, Oscar Mulero.

Una festa al buio, ma con la gioia di chi vuol viversi i momenti migliori. Si riparte dal Rashõmon Club e questa è un’ottima notizia per il mondo del clubbing romano e non solo. 

 

Progetto Ō – Neon Chambers

Due degli artisti techno contemporanei più all’avanguardia presentano un nuovo live show in anteprima mondiale. Sigha e Kangding Ray sono “Neon Chambers”, progetto incentrato attorno alla fusione e sintesi di sonorità all’avanguardia, di tendenza su tutti i dancefloor internazionali. James Shaw, meglio conosciuto come Sigha, è un produttore techno residente a Londra. Il francese Kangding Ray è tra i musicisti che meglio riescono a esplorare con successo la convergenza tra techno e musica sperimentale.

Il progetto Ō

L’interiezione Ō! esprimeva in latino un’ampia gamma di emozioni: gioia, dolore, desiderio, ammirazione, stupore. Un’invocazione, un’esclamazione!
Ō è una cellula, una monade, ma è anche un cerchio, un insieme, un anello, un girotondo. È l’ossigeno, l’acqua che scorreva nelle Terme di Diocleziano, è una bollicina. Ō è l’unione degli opposti, due persone che si abbracciano, è il disco del sole e della luna, la volta celeste, il segno del sacro, la strada ciclica degli dei, traccia del tempo eterno, del rito e del mito. Ō evoca le stagioni, ritma l’armonia dei pianeti.
Occhio, bocca. Una nota, una danza. Il centro della città. Una forma semplice e complessa, compiuta, primordiale.
Ō ha l’ambizione di ripopolare le Terme di Diocleziano, di vivificarle della presenza di donne e uomini che si ritrovano per farsi del bene. Come fu un tempo, le Terme saranno un luogo di unione, di prosperità, aperto a tutti. Al posto dell’acqua, la musica scorre; al posto del vapore, i corpi invadono gli spazi.
Anche la programmazione riflette l’articolazione degli ambienti delle Terme: il pubblico percorre idealmente il tepidarium, il calidarium e il frigidarium, attraverso una serie di proposte confortanti, avvolgenti, perturbanti.
Tutti gli artisti internazionali che per un mese intero dialogano con gli antichi spazi delle Terme, presentano o dei lavori inediti o dei progetti totalmente ripensati per questo contesto straordinario. Il pubblico ha così l’occasione di scoprire ogni giorno un nuovo luogo, in un’erranza che lo conduce dalle imponenti aule delle Terme ai sontuosi, metafisici, chiostri rinascimentali, passando per il suggestivo Planetario.
Per assicurare che Ō offra tutte le emozioni promesse da questa interiezione polisemica, una moltitudine di generi musicali è presente: dalla techno all’elettronica, passando per l’afro, continuando con l’indie pop, il neofolk, la dabka, la dance, la musica classica, il dub… Lo stesso vale per la danza, che si declina tra contemporanea, acrobatica e hip-hop futurista.
Quattro parole d’ordine per tutto il mese, dal 14 settembre al 14 ottobre, come un invito: sperimentare, aprirsi, interagire, conoscersi.
A partire dal 21 ottobre, e fino a dicembre, questo slancio assume la forma di incontri settimanali domenicali. Durante questi appuntamenti, il pubblico è invitato a entrare negli universi della creazione. Si assiste in diretta alla realizzazione di una copertina di moda, si osservano gli oggetti e i materiali che influenzano un archistar, si esplora tutto l’iter creativo di uno studio di design, dal disegno alla lavorazione artigianale, ci si immerge in installazioni olfattive e visive.

 

 

Theia, presentazione dell’album “Yugen” al Wishlist Club

I THEIA presenteranno il loro album di debutto “Yugen” nella sua interezza LIVE al Wishlist Club, accompagnati da due grandi band romane: i Discoveries e gli Achrome.

Theia sono una giovane band progressive metal italiana. L’album di debutto, Yugen, è stato scritto dall’ottobre 2016 al marzo 2017, registrando e missando il prodotto finale al Sickboy Studio di Cerveteri con Marco Mantovani nel maggio 2017.
Yūgen è unico: la sua caratteristica prevalente è il virtuosismo originale e potente di tutti gli elementi. è un lavoro magistralmente complesso. Un viaggio attraverso la maestria strumentale e un grido di protesta contro questo mondo. Il suono di Yūgen è particolarmente unico grazie anche alle chitarre Overload, prodotte ed esportate in tutto il mondo da Matteo, il bassista di Theia.
L’approccio coraggioso della band è caratterizzato dal muro di suono delle chitarre e batteria. L’intero album è coloritamente tecnico, con la batteria tenace di Paolo focalizzata sul groove con il suo potente approccio ritmico moderno. Le grida acute di JP sono il suo marchio di fabbrica, mentre i cori sono più facili da cantare.
L’album è ufficialmente uscito indipendentemente il 23 febbraio 2018, ed inseguito al release party al Wishlist live club di Roma i Theia sono stati invitati al prestigioso Euroblast Festival di Colonia insieme ai più grandi nomi del progressive mondiale come Monuments, Vildhjarta e i VOLA.

La band ha da poco subito un cambio di lineup, scegliendo Marco Zuzolo alla chitarra e, dopo un primo live test, è pronta a salire sul palco dell’Euroblast in Germania.  Tutto questo non prima di aver scaldato e salutato il pubblico di casa, con un live per l’uscita del nuovo video di ‘Cactus’.

Yugen è uscito il 23 Febbraio e acquistabile al seguente link: https://theiaofficialband.bandcamp.com/releases

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Programma dei concerti :
9.30 PM
ACHROME ( https://www.facebook.com/achrome.official/ )

10.00 PM
DISCOVERIES ( https://www.facebook.com/DiscoveriesIT/ )

11.00 PM
THEIA ( https://www.facebook.com/OFFICIALTHEIA )

Ingresso : 5 EURO con tessera

WISHLIST CLUB
Via dei Volsci 126 B
Rome, Italy 00185

Anonima Armonisti at Mancio

Anonima Armonisti at Mancio – 22 settembre dalle ore 22:00 presso Mancio, Piazza Mancini 14, Roma. Ingresso gratuito.

Anonima Armonisti at Mancio sarà il nuovo appuntamento per assistere al concerto degli Anonima Armonisti senza alcun costo del biglietto: l’ingresso è infatti gratuito.

 

ANONIMA ARMONISTI
Settetto vocale a cappella

CHI SONO
Nata nell’estate 2003, l’Anonima Armonisti è un complesso vocale a cappella, che si basa cioè sul canto armonizzato a più voci, totalmente privo di accompagnamento strumentale. Il repertorio del gruppo, che ha all’attivo due album e centinaia di concerti in giro per l’Italia, comprende grandi successi del passato e del presente e brani originali. A caratterizzare il gruppo, composto da sei cantanti e da un beatboxer, è la sorprendente eterogeneità dell’ispirazione dei singoli elementi così come degli ambiti professionali dai quali ciascuno di essi proviene. Mettendo insieme la passione per i generi musicali più vari, dalla musica leggera al canto popolare italiano e internazionale, dai classici vintage ai più recenti successi del pop e del rock, il repertorio è improntato esclusivamente alla creazione di arrangiamenti originali. Per restituire un’esperienza live sempre originale e in grado di soddisfare il bacino di utenza più vasto possibile, i concerti dell’Anonima Armonisti inseriscono l’esecuzione musicale in una vera e propria performance di intrattenimento. Non si tratta però di uno spettacolo scritto a tavolino, quanto piuttosto del tentativo di ricreare in scena lo spirito goliardico, ironico e irriverente che caratterizza le prove.
PRODUZIONI DISCOGRAFICHE
Il primo album dell’Anonima Armonisti, dal titolo omonimo, è stato pubblicato nel dicembre 2009 e distribuito da Preludio Music. A seguito della diffusione del singolo Il primo della lista, il secondo disco Poeoeing!, coprodotto da SunnyBit/Brutture Moderne e distribuito da SELF, ha raggiunto gli scaffali e le piattaforme di web download nell’ottobre 2012.
Nel dicembre 2013 esce “EP CHRISTMAS!” una raccolta di alcuni dei più bei canti della tradizione natalizia, rielaborati e reinterpretati a cappella dal gruppo.

LIVE
Dal 2004, l’Anonima Armonisti occupa regolarmente i palchi dei maggiori live club di Roma e Milano, tra cui Blue Note, The Place, Geronimo’s Pub, Big Mama, Crossroads, Stazione Birra, Locanda Blues, teatri come Brancaccio, Morgana, Vascello e Palladium a Roma e Teatro Petruzzelli a Bari ed eventi di portata nazionale e internazionale come Fiesta!, Mostra del Cinema di Venezia, September Concert, Festa della Cgil nazionale, VivaVoce International Festival a Treviso. Il VokalFest, raduno della musica corale giovanile, è ideato e prodotto dall’Anonima Armonisti dal 2010.

Le partecipazioni televisive e radiofoniche includono Miss Italia 2010 (Raiuno), RaiSat International, Maurizio Costanzo Show
(Canale 5), Niente di Personale (La7), Uno Mattina (Raiuno), La Botola (Raiuno), Stella (Sky Canale 109), Rai Radio Uno e Rai Radio Due, Radio Rock e Radio Popolare.

 

Scienza e partecipazione per costruire il futuro della città

Scienza e partecipazione per costruire il futuro della città, giovedì 27 settembre 2018 dalle ore 9:30 alle 13:00 presso la  facoltà di Ingegneria civile e industriale – Sapienza Università di Roma

Il 27 settembre, alle 9.30, il CISTeC – Centro di Ricerca in Scienza e Tecnica per la Conservazione del Patrimonio Storico-Architettonico, dell’Università di Roma LaSapienza, e RETAKE Roma organizzano un workshop dal titolo “Scienza e partecipazione per costruire il futuro della città” sul tema della cura dei beni comuni nell’Aula del Chiostro del San Gallo, presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, Via Eudossiana 18 (San Pietro in Vincoli), Roma.

Il workshop segnerà l’avvio di una collaborazione di tipo innovativo, centrata sulla sperimentazione di forme di cittadinanza attiva volte alla preservazione e tutela dei beni comuni, a cui il CISTeC intende offrire le sue competenze tecniche e, al tempo stesso, favorire percorsi di pratiche utili agli studenti anche in termini professionali. RETAKE metterà in campo la sua capacità organizzativa per realizzare tali iniziative sulla base di un approccio di partecipazione civica e solidarietà. Non a caso il titolo del convegno è: Scienza e partecipazione per costruire il futuro della città

Al convegno interverranno esponenti dell’Università, di Retake, di imprese di settore, esperti di programmi e progetti europei. Hanno assicurato la loro partecipazione il Preside della Facoltà, il Direttore del CISTeC, la fondatrice e il presidente di RETAKE.

Sarà dato ampio spazio al dibattito e alla voce degli studenti che – ci si augura – saranno i veri protagonisti delle iniziative future, fra cui potranno rientrare anche quelle di alternanza scuola lavoro. Il convegno è pertanto rivolto in primo luogo agli degli studenti, il suo scopo principale essendo quello di intrecciare l’attività di studio e ricerca sottostante ai percorsi professionali con l’attività partecipata di cittadinanza attiva: due dimensioni che non è immediato pensare come sinergiche e che invece possono fare la differenza, anche in termini di generazione di chance di lavoro (es. opportunità da parte dei laureati di avviare start up sulla base di un nuovo modo di declinare il “fare impresa” mettendo al centro la responsabilità sociale e l’approccio cooperativo). Studenti a cui ci si intende rivolgere saranno principalmente universitari ma non solo: saranno ad es. presenti quelli di licei e Istituti tecnici della zona, con cui su temi analoghi verranno sviluppate esperienze di alternanza scuola lavoro nel corso dell’anno scolastico 2018-2019.

Di seguito l’intera programmazione della giornata

Per partecipare è caldamente consigliata la previa registrazione gratuita su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-scienza-e-partecipazione-per-costruire-il-futuro-della-citta-50131570878