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Cressida Bonas: scandalo a Buckingham Palace

Donne di tutto il mondo, arrendetevi ai rumor. Smettete di comprare voli di sola andata per il Regno Unito, lasciate perdere complicatissime application per college esclusivi e dite a vostra madre che può smetterla con le critiche al vostro fidanzato “borghese”, perché i giochi ormai sono chiusi. Lo scapolo d’oro più ambito del Regno Unito, il Principe Harry, non è più su piazza. E il merito (o la colpa) di quest’impresa va alla giovanissima, biondissima e ricchissima Cressida Bonas.

Cressida Bonas

Sarà che i fratelli minori hanno sempre un qualche senso di emulazione, sarà che ormai a fare il terzo in mezzo a William e Kate c’è il piccolo George, fatto sta che secondo il Telegraph, archiviati gaffe e scandali, zio Harry sarebbe pronto a convolare a nozze con la fidanzata 24enne. Dopotutto quale migliore compagna per il principino avvezzo a foto nature e pose imbarazzanti, di una nobile fanciulla che vanta nel suo album di facebook scatti di lei in un pornoshop con addosso un costume di latex rosso da diavolessa? E la regina che si preoccupava degli abiti poco sotto il ginocchio di Kate…

Cressida Bonas casual look

Ogni nuova fidanzata che entra in famiglia viene passata ai raggi infrarossi in modo morboso e per nulla indulgente, scandagliandone modi, abitudini, genealogia e stile. Se la famiglia è la “Royal Family”, le uniche differenze sono che l’incontro con “la nonnina” è tutt’altro che il più facile, e che i commenti non vengono fatti a cena ma in mondovisione sulla CNN. Harry però si aggrappa all’albero genealogico e si appella alla sua natura di secondogenito, ossia meno pressioni e più distrazioni. In fin dei conti dopo “la favola di William e Kate”, una royal couple meno alla Jane Austen permetterà al Regno Unito di evitare il diabete.

 

Cressi e Harry

Insomma pare che Harry e Cressy siano ormai una cosa sola. Lui, secondo fonti di palazzo, non la smette di parlare di matrimonio e di figli e lei si sta “faticosamente” abituando all’idea di fare la principessa. Eppure, come in ogni storia che si rispetti, i nostri eroi devono ancora superare numerosi ostacoli, il piu’ grande dei quali e’ la cara cognata Kate. Ebbene si, l’amatissima neo mamma Kate Middleton sta per trasformarsi da Cenerentola d’Inghilterra nella matrigna cattiva ed e’ pronta a fare guerra contro le sorellastre. Ma andiamo con ordine..

 

 
3 motivi per cui Kate Middleton farebbe volentieri fuori Cressida Bonas:

1. Come vi sentireste a passare le feste con l’ex fidanzata di vostro marito?

Il Telegraph rivela che Cressida fosse inizialmente spaventata dall’idea di entrare a far parte della Royal Family a tal punto da voler “posticipare” ogni discorso relativo al matrimonio. Ma alla fine, a quanto pare, la giovane sembra abbia ceduto. A spaventarla non era infatti il peso della corona ma la pesantezza di eventuali cene familiari.
Come riporta la testata britannica, infatti, tra la Duchessa di Cambridge e la sorellastra di Cressida, Isabella Anstruther-Gough-Calthorpe, c’è qualche vecchia ruggine: quest’ultima, non solo è l’ex fidanzata del Principe William ma è anche la ragazza con la quale il Duca di Cambridge ha cercato di consolarsi durante la breve (anzi, brevissima) separazione da Kate, anni fa. C’e` da aggiungere che e` stato William ad essere malamente mollato dalla bella Isabella per un’altro giovane facoltoso, e, si sa, se vieni lasciato ti rimane sempre un po’ quella voglia di rivalsa che ti spinge a idealizzare anche la brufolosa compagna di liceo con l’apparecchio. Rimasto solo soletto, Wil e’ tornato sui suoi passi ed ha bussato di nuovo alla porta di Kate, che da mesi sudava freddo nel timore di aver mandato all’aria anni e anni di scientifica scalata alla corona.

2. Come vi sentireste se aveste dovuto lottare per far dimenticare ai Windosor che la vostra famiglia vende articoli da festa online e vi sbattessero in faccia una discendente dei re di Spagna?
Niente favole: nelle vene della futura sposa del Principe Harry scorre sangue blu, per via della discendenza diretta da re Edoardo VII. La madre, Lady Mary-Gaye Curzon, celebre negli anni ’60 per essere stata una “It girl” (ha anche posato nuda per un coffee-table book), è figlia del VI Conte Howe e il padre, Jeffrey Bonas, terzo marito della Curzon, è un affermato uomo d’affari. La Bonas ha tre fratellastri: Pandora, designer per Vivienne Westwood, Jacobi, giocatore di polo e, ovviamente, Isabella. Se pensate che i nobili siano ormai tutti decaduti ricredetevi pensando che Cressi e’ “laureata” in danza: la Bonas, infatti, ha studiato danza alla Leeds University e si è diplomata al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance. Insomma, le immediate prospettive di guadagno non erano proprio la sua priorita’…Au contraire, i genitori di Kate, seppur benestanti, non hanno origini per nulla nobili: il loro lavoro consiste nel vendere articoli da festa online mediante la loro azienda “Party Pieces”. Purtroppo, signori Middleton, il classico cappellino da festa a cono non rientra nei copricapo regali, ci spiace.

3. Come vi sentireste se vi avessero obbligato a mettere i pesetti nella gonna “troppo poco solo al ginocchio” e vi trovaste di fronte una neo hippy poco affezionata ai cerimoniali di corte?

I vestitini bon ton di Kate hanno fatto il giro del mondo e sono cliccatissimi sul web. Il famoso “cappottino azzurro” e’ andato sold out il giorno successivo alla pubblicazione delle foto della Middleton che lo indossava in una delle prime uscite ufficiali. L’abitino post parto a pois e’ gettonatissimo tra le casalinghe di tutto il mondo. Cressida invece e’ addicted al look hippy chic e abbina vestiti lunghi dalle stampe floreali a micro giacchine. I maligni gia’ la accusano di essere piu’ adatta ai party di Ibiza che ai gala di corte..

Insomma, cosa darei per essere invitata alle prossime cene di Natale..

 

The Royal Baby: point of view

E’ nato il Royal Baby.

C’è chi direbbe immediatamente echissenefrega, ma noi ci limitiamo intanto, alle nostre più sentite felicitazioni.
Il nuovo erede al trono d’Inghilterra è maschio, il parto, per chi non si fosse interessato troppo alla vicenda, è avvenuto presso la clicinca St. Mary’s di Paddington a West London, la stessa dove aveva partorito anche la mamma di William e Harry, Lady D. .Sono state 8 le ore di travaglio necessarie alla duchessa di Cambridge, Kate Middleton, per sfornare il suo primo pargolo. Pesa 3 kg e 800, e il suo nome è George (Alexander Luis).Il comunicato ufficiale della Casa Reale inglese assicurava che «Il bambino e la mamma stanno bene», la foto dell’annuncio ufficiale è stata pubblicata sul profilo Instagram del palazzo reale britannico (interessane scoprire che ne esista uno) e ne sono tutti lieti: la regina Elisabetta II, il duca di Edimburgo Filippo, il principe del Galles Carlo, la duchessa di Cornovaglia Camilla, il principe Harry e le famiglie sono «felicissimi».

Margharet Rhodes, cugina 88 enne della regina Elisabetta, invece ha esordito cosi :
“ Alla fine un figlio lo fanno tutti.”

Cosa vera senza dubbio, come è altrettanto vero che non tutti, come Il Royal Baby, saranno i terzi in linea di successione al trono dello United Kingdom ( dopo il nonno, il principe Carlo e il padre, il principe William). Di qui la diatriba sull’importanza mediatica della notizia, quella che le attribuiscono i tabloid e quella che ne trae l’opinione pubblica. La netta “spaccatura”, che ha ispirato l’idea del theGuardian di lasciare ai suoi lettori online la possibilità di scelta tra due diversi articoli riguardanti la faccenda : quello per i più romantici e quello per i più cinici. Ci da un’idea della distanza tra i punti di vista.

E mentre su twitter impazzavano i cinguetti e le indiscrezioni sul toto-nome ieri svelato, c’è chi ha creato l’ashtag #bornEqual e chi fa un po’ di “conti” ; conta per esempio che Londra, la capitale dell’ex Impero britannico “vanta” il più alto tasso di mortalità infantile, pare. Che ogni giorno in Gran Bretagna nascono 330 bambini in condizione di povertà e ad aspettarli invece di 41 salve di cannone per accoglierli, ci sono solo le elemosina di quel che resta del Welfare. Poi per fare discorsi più generalisti, anche se potrebbero puzzare di inutile perbenismo doppiamente bigotto, data l’antitesi scomposta alla base del malcelato sogno di una qualsiasi madre borghese, che nella parte più insita della sua mente, desidera un futuro da Middleton per la sua primo genita, ma che dall’altra parte bada anche al sociale perché fa tanto “borghesia”. Si potrebbe allargare a quella realtà più grande, che dovrebbe ricordarci che ogni giorno nel mondo, sparsi nei 5 continenti, dove gli stessi Reami del Commonwealth contavano le loro numerose ex colonie, per colpa in gran parte lasciate da quel cancro storico che non riguarderemo in questa sede, ma che tutta via citeremo frettolosamente chiamandolo semplicemente colonialismo, muoiono 26.000 bambini più giovani di 5 anni al giorno (nei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo).


Noi non siamo qui a fare ne i perbenisti (mai) , ne gli snob(letteralmente parlando sinenobilitate, senza nobiltà). Perché crediamo che a differenza di chi si appesantisce trattando con sdegno la faccenda; chi vuole sognare, leggendo dal parrucchiere i giornaletti glitterati, immaginarsi per un’istante al posto di quella coppia, il Principe e la ragazza della porta accanto, nel ricordo di una favola moderna, che già una volta è stata spezzata dalla crudezza della realtà e alla quale non è stato concesso un lieto fine, va lasciato sognare. Perché c’è tanto bisogno di sognare, di indurre ai sogni, almeno quanto c’è bisogno di soffermare l’attenzione su quant’altro c’è di più serio, in Inghilterra come nel Mondo. Però non ci si può ridurre sempre al cinismo e alla rabbia delle proteste e delle recriminazioni. Fa male essere troppo seri.
Quindi è plausibile chiedersi “ è giusto parlare cosi tanto di un bambino solo? ”

Certo, nel frattempo i più perfidi fantasiosi come me, mentre gli allibratori fino a ieri bancavano le scommesse sul nome del bebè, si dilettavano invece ad immaginarsi il confronto tra le conversazioni intavolate a riguardo, da quattro incipriate signore in una qualsiasi sala da thè di Chelsea , e quella di quattro giovani militanti dell’ IRA nell’ Ulstér. Ognuno avrà decisamente il suo punto di vista e le sue opinioni, tutti ne hanno manifestate a riguardo .

 

Ma il diretto interessato, il Royal baby, cosa pensa della sua nascita privilegiata, del mondo in cui viene catapultato, della sua lotteria genetica, della civiltà pregressa che lo posa su un piedistallo senza domandare ? Nessuno se lo chiede.