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Guida ai Saldi 2018: cosa, quando e come comprare

Sul sito di Zara prima dello scoccare della mezzanotte c’era un messaggio che diceva “in manutenzione” anche se forse sarebbe stato più onesto “ci stiamo preparando al peggio”. Qualcuno giura di avere visto i commessi farsi il segno della croce prima di aprire le porte del negozio. Sono iniziati i saldi. Non importa se ancora dobbiamo cambiare i regali di Natale, non importa se non c’è periodo dell’anno in cui i nostri portafogli sono più vuoti, il cartellino rosso “-50%” è come il richiamo delle sirene.

Dicono che le vendite online abbiano smorzato la frenesia dell’acquisto ma non è così. E’ sempre un fatto di chi ha la mano più veloce: che sia per cliccare sulla super offerta o per accaparrarti l’ultimo paio di stivali 39. Curiosità: pare che siano proprio le scarpe il prodotto più ricercato in periodo di saldi (28%), subito prima dei prodotti di maglieria, preferiti dal 22% dei consumatori.

Le regole base per affrontare con successo una giornata di sconti (che gli esperti hanno certificato equivalga a una giornata di palestra) sono sempre le stesse: controllare che sia indicato il prezzo di partenza, prendersi un minuto per verificare che lo sconto annunciato sia veramente quello applicato, sapere che cambiare la merce difettosa è un diritto e soprattutto saper pazientare: quella in corso è solo la prima riduzione a cui seguirà una seconda e una terza. Se non avete quindi puntato qualcosa di particolare, aspettate ancora qualche giorno a comprare. Si dice che dovremmo entrare in un negozio già con le idee chiare, ma è come dire che dovremmo bere acqua e limone appena svegli: buoni propositi quasi mai rispettati. Entriamo con l’idea di prendere un paio di pantaloni, usciamo con un set di piatti.

Se siete in cerca di ispirazione, ecco tre cose da comprare:

  1. Un must have. Il cappotto color cammello con cintura da legare in vita. Ci sembrava una vestaglia da camera, ci abbiamo fatto l’occhio, l’abbiamo disperatamente cercato. L’abbiamo visto e rivisto e quando una tendenza diventa di massa è già passata. Se lo troviamo in super sconto però è uno sfizio che ci possiamo togliere.
  2. L’azzardo. L’abito floreale oversize. Lunghezza midì o maxi. Se hai sempre pensato che l’abito leggero con stampa a fiori fosse un’esclusiva dell’estate preparatevi a cambiare idea. Magari non ne siete convinte al 100% ma preparatevi a cambiare idea. E in quel momento l’avrete già nell’armadio.
  3. Il classico. La giacca o il cappotto taglio maschile in tweed.

Saldi estivi 2016: cosa comprare oggi per la prossima stagione

L’inverno sta arrivando. Qualunque fan della serie tv di cui sto parlando saprà che è dalla prima puntata della prima stagione che ce lo sentiamo ripetere ma abbiamo dovuto attendere sei anni e 60 episodi per il fatidico evento. Eppure l’inverno è arrivato. Quello che voglio dire è che a volte bisogna adottare una prospettiva di lungo periodo.

saldi 2016

Nulla di più vero quando si parla di saldi. Per due motivi:

  1. Gli sconti sono iniziati ormai due settimane fa in tutta Italia. Il primo impulso è quello di comprare tutto subito, il primo giorno, nell’orecchio la voce della commessa che ti dice che la tua taglia (qualunque essa sia) finisce subito. Mi viene da dire che se quei capi di abbigliamento hanno resistito in esposizione per un’intera stagione senza che nessuno li comprasse, c’è il margine per pensare positivo. Di solito poi la commessa incline a insinuare l’ansia da saldi è la stessa che si guarderà bene dal dirvi che dopo i primi saldi ci sono anche i secondi e i terzi. Regola vuole infatti che una settimana dopo l’inizio dei ribassi, il prezzo si abbassi ancora e così il 20% diventa il 30% e poi il 40% negli ultimi giorni. Questo quindi è il momento perfetto darsi allo shopping e trovare cose davvero convenienti.
  1. Ma cosa comprare? Ecco il secondo motivo per cui è bene proiettarsi avanti. In questo periodo fa così caldo che la sola idea di provare un pullover sembra stonata. Il cappottino provato sopra il copricostume poi è ancora più strano. L’abbronzatura ci attira verso il bianco. È vero che i saldi sono l’occasione perfetta per togliersi uno sfizio, comprare il capo alla moda di stagione. La gonna midì, la borsa con le frange, il costume intero che a prezzo pieno non avresti comprato, diventano ora molto più appetibili. Ma c’è anche altro da considerare. L’unica area dei negozi più spopolata durante i saldi estivi di quella che espone i capi della nuova collezione (nonostante i tentativi di indurre in tentazione mettendoli sempre in primo piano) è quella dove sono appesi cappotti e maglioni, residui della mezza stagione relegati invece nell’angolo più dimenticato della boutique. Eppure è proprio lì che si possono trovare grandi occasioni per comprare a metà prezzo abiti che indosseremo per tutta la prossima stagione. Basta solo scegliere con un occhio puntato alle tendenze del prossimo autunno. Ecco tre idee per fare acquisti lungimiranti ai saldi estivi 2016:

 

  • Il chiodo di pelle. Il ritorno agli anni ’80 e ’90 riporta in auge anche il giubbotto da motociclista in pelle. Presentato in molteplici varianti: con impunture, decorato da zip o completamente rivestito in paillettes.
  • Il fascino del vecchio West ritorna in passerelle. Per cavalcare e dominare lo stile non possono mancare: frange, stivaletti, giacchine ricamate e capi in pelle.
  • Il colore giallo. A voi scegliere la sfumatura: limone, senape, canarino, ocra o curry. L’importante è avere almeno un tocco di questa nuance per i look dell’inverno.
  • Il giubbotto di jeans. Lavato, trattato, decolorato, diventa la giacca più cool da portare sull’abito da sera. Mentre – di giorno – si reinventa con scritte e pins. Una buona idea da copiare per rinnovare quello che avete già nell’armadio.
  • Il bomber. Sportivo o rivisitato in versione chic. Tinta unito o stampato. Super trendy quello in tessuto matelassé da indossare tono su tono sugli abiti.

 

L’inverno sta arrivando.

SALDI: Che tipo di compratrice sei?

“Buongiorno! Oggi iniziano i Saldi! Vieni a scoprire i nostri fantastici sconti fino al 50%!”. La prima cosa che ho visto stamattina è stata questo messaggio sul mio cellulare, corredato da una e-mail con lo stesso contenuto. Al di là del fatto che secondo me, visto che quest’inverno i negozi non hanno registrato grandi pienoni e che si prevede una spesa media a persona di 165 euro, avrebbero dovuto scrivere “sconti a partire dal 50%”, il messaggio è uno: oggi iniziano i saldi.

3 gennaio, la guerra all’acquisto stracciato quest’anno parte in anticipo. Secondo alcuni una pessima idea: “Una follia! L’hanno fatto solo per farci aprire in giorni di vacanza!” mi ha detto una commessa. In realtà una sanità mentale di fondo c’è. A metà gennaio la tua voglia di fare acquisti è satura, così come la tua voglia di cibo. Tra i buoni propositi dell’anno nuovo c’è “andare in palestra” e “non comprare più cose inutili”. A tuo marito o a tuo padre, è arrivato l’estratto conto delle spese di dicembre. Si lavora e l’idea di affrontare varchi e ZTL nella pausa pranzo non ti entusiasma. Ora invece sei ancora nell’euforia natalizia, un giretto in centro per cambiare qualche regalo può trasformarsi in un’occasione per dare uno sguardo alle vetrine. In ogni caso c’è il pienone di turisti.

Ognuna di noi ha un suo approccio allo shopping personalissimo. Tutte le categorie qui sotto sono tratte da storie e persone “non puramente casuali”, ma sono sicura che anche voi vi riconoscete in almeno uno stile di acquisto..

Le scientifiche. Ci sono quelle che questo post non lo leggeranno mai perchè dalle 9.59 sono fuori dalla porta del loro negozio preferito. Hanno puntato il loro acquisto da tutta la stagione, hanno studiato la planimetria del negozio e la disposizione dei capi. Pur di essere le prime aiutano anche gli inservienti a lavare per terra.

L’estete. Il principio di base è che per ottenere quello che vuoi devi vestirti in un certo modo. Con Jeans e golfone da Hermes o da Chanel i commessi neanche ti considerano. Se entri con una busta di Zara da Dior ti etichettano come una da 9,99 e non perdono tempo a servirti. Assurdo, classista e insensato ma in molti casi vero.

Le volubili. Quello che compreranno dipenderà dalla cortesia dei venditori, dal numero di persone che c’è nel negozio (mai faranno shopping in uno store vuoto dove si sentono osservate), da quello che c’è in vetrina, dal colore dei bollini

Le Cartoon. Un modello che mi sta bene? Lo compro in tutti i colori e in tutte le varianti. Il loro armadio è come quello di Pepper Ann: vestiti tutti uguali, ordinatamente disposti uno accanto all’altro

Le 99ers. Qualunque cosa a 9,99, 59,99, 199,99 le attira. Vanno alla ricerca dello scontatissimo, se l’abito è a più del 50% lo comprano a prescindere. Se non serve ora servirà in futuro. “Ma è un’occasione!” è il loro motto.

Le passeggiatrici. Non vanno in centro per fare shopping ma per fare una “passeggiata”. Non necessariamente comprano, anzi di solito nei negozi nemmeno entrano. Affollano le strade e “lento pede”, si suol dire, camminano per le vie dello shopping, si fermano, guardano le vetrine. Le passeggiatrici sono le acerrime nemiche delle scientifiche, che fanno puntualmente slalom tra la folla borbottando “supera! supera”.

Qualunque sia il vostro stile indossate scarpe comode e vestiti che potete togliere e mettere con rapidità poi buttatevi nella mischia.

Saldi, le cose peggiori che abbiamo mai comprato

Oggi iniziano i saldi. Tranquilli non è l’ennesimo post “I dieci pezzi must have” o “Cosa non lasciarsi sfuggire” perché tanto, si sa, di fronte all’irrefrenabile richiamo del “tutto a 9,99″ anche la cosa più inutile diventa essenziale. Nel momento in cui si apriranno le porte di Zara o HeM, con in mano l’ultimo paio di ballerine 39, l’unico pensiero sarà: “Questa è Sparta”. I saldi sono l’occasione per comprare quello che per prezzo, mancanza di tempo ( o di coraggio) non hai acquistato durante l’anno. É spesso l’occasione in cui facciamo i migliori affari ma anche quella in cui portiamo a casa cose di cui ci pentiremo subito dopo aver staccato il cartellino. E proprio a queste ultime vorrei dedicare due parole..

Ce la prendiamo spesso coi calzini bianchi e corti degli uomini o contro gli orribili boxer attillati ma quando si tratta del nostro passato fashion tendiamo a tergiversare. Tralasciando i look della nostra adolescenza – siamo state metal rock, siamo state boscaiole come un cantante country con tanto di camicia a quadri, siamo state perfettine con il giacchetto Barbour che puzzava di grasso di foca neanche ci aspettasse la caccia alla volpe, siamo state quelle dei jeans a zampa o quelle del piumino bombato – e anche i look studio che usiamo in casa, sicuramente nel fondo del nostro armadio c’è nascosto almeno uno scheletro del povero Stile defunto.

Capi che un tempo facevano furore ma a guardarli ora quasi ti imbarazzi. Eppure non riesci a buttarli via. Un po’ perché sai che saranno una risorsa formidabile in quelle feste dai temi sempre più assurdi che spaziano da “Qualunque annata dai dinosauri al 2036″, a “Stati del tabellone di Risiko”, un po’ perché la storia del tuo armadio è anche un po’ la tua.

Ti ricorda che c’é stato un tempo in cui hai lottato per avere le Silver o classificavi le persone in base al giubbotto Carhartt o Woolrich, portavi la fascia alle lezioni di ginnastica o andavi a scuola con le Hogan.
Non credo di aver mai fatto attenzione a una cintura negli ultimi anni perché tanto tutte le mie magliette sono ragionevolmente lunghe, eppure ricordo distintamente sia quando piagnucolavo con mia madre che voleva impedirmi di uscire con la pancia di fuori sia delle orrende cinte altissime da corsaro. Andavo immensamente fiera di un paio di stivali a calza a punta. La casa che li produceva penso abbia chiuso e a rivederli ora mi spiego perché..

Non voglio stare qui ora a fare l’apologia del capo classico che va bene in tutte le stagioni. Le tendenze dell’estate parlano di stile floreale, trasparenze, costumi interi o Anni Cinquanta, righe e pois, abiti dal sapore orientale o africano, tanto bianco e giallo. Lungi da me sconsigliarvi di comprare un kimono o una gonna di neoprene con le palme che probabilmente guarderete con orrore l’anno prossimo. Togliersi uno sfizio ogni tanto è anche giusto.
Non sempre però seguire le mode porta a buoni risultati. Ecco quindi 3 oggetti di moda da cui fuggire:

PS---FUSCHIA-2I sandali di plastica jelly. Dopo la ciabatta Birckenstock, le slip-on e le Crocs, ecco dunque un’altra tendenza assolutamente antiestetica per la primavera-estate 2014. Puntando sul senso di nostalgia e sui ricordi della nostra infanzia i siti di shopping online più conosciuti come Asos e Zalando ma anche i soliti shop low cost come Zara, Bershka ed H&M hanno rilanciato i ragnetti di plastica colorata. Quelli che ti mettevi per non farti male sugli scogli ma dove se entrava nella rete plasticosa un sassolino erano dolori, ma con il dettaglio trash del tacco. Per ogni cosa c’é un età. Di questo passo l’anno prossimo riproporranno le lelly kelly.

Il cappellino da baseball. Ultimamente è stato notato sulla testa del velocista Usain Bolt, sulla chioma ribelle e ossigenata della cantante Rihanna, sul capo regale del principe William, senza contare poi le orde di hipster in tutte le principali città d’Europa. Stiamo parlando del berretto da baseball (quello con l’ala per intenderci), nato agli inizi del Novecento e dilagato fuori dai campi sportivi negli anni ’80, e che in quest’ultimo anno è tornato di gran moda. Evasione repper per le modaiole. Anche no.

images (1)Le scarpe da ginnastica con la para. Una ragazza con le sneakers può conquistare il mondo, ballare tutta la notte, non rimanere indietro perché i piedi fanno male e il mignolo ormai é parte integrante delle scarpe, affrontare con sicurezza qualunque tipo di terreno dai giardini alle paludi. Ma la ragazza con le finte sneakers ingessata per paura di prendere una storta sui trampoloni mi sembra proprio un controsenso..

Ovviamente si tratta solo di un’opinione e nulla riuscirà a farvi desistere se tra voi e i ragnetti di plastica é stato amore a prima vista ma quando tra qualche anno guarderete le foto di quest’estate e esclamerete: “Ma come ho fatto?!” , non dite che non ve l’avevo detto…

Saldi: 10 cose da non lasciarsi sfuggire

Scarpe comode, borse piccole, portafogli grandi e via: oggi iniziano i Saldi. Se avete ricevuto il classico bigliettino sotto l’albero con scritto: “Buono per shopping con mamma”, questo è il momento di usarlo. Ognuna di noi almeno una volta nella vita si è sentita dire: “Amore quest’anno niente regali a Natale perché tra poco iniziano i saldi!”. È da quel giorno che siete preparatissime sull’inizio degli sconti invernali.

saldiPer chi non è ancora abile nel destreggiarsi nella giungla del sotto costo ci sono alcune regole da tenere in considerazione:

Si possono considerare “saldi” quelli che vanno dal 30% in su, quindi rifiutatevi moralmente di comprare cose con il 10% o il 15% di sconto. In altre parole, non vale la pena porre fine ad amicizie decennali per l’ultimo paio di scarpe 38 o strappare di mano un golfino a qualche anziana signora, per qualcosa che costa due euro in meno del normale.

Lo shopping è una caccia che si fa in silenzio. Guai a dire frasi tipo: “Uh carino questo!”. Otterrete lo stesso effetto del sangue per gli squali, dell’odore di Bella per Edward, della torta al cioccolato nel primo giorno di Dukan: centinaia di occhi famelici si gireranno verso di voi per vedere che cosa avete in mano in quel momento. E qualunque cosa sia, state tranquille che se la lasciate qualcuno la afferrerà il secondo dopo. Fate una prova se volete, prendete la cosa più brutta del negozio e fingete che vi piaccia assicurandovi che le persone accanto a voi vi sentano, poi lasciatela lì. È una legge matematica, gli avvoltoi correranno a prenderla.

– Ai saldi il Karma si vendica di tutte le ingiustizie della vita. Se ti sei mai lamentata di essere troppo alta/bassa, di avere i piedi troppo piccoli o il girovita un po’ più largo di quello delle tue amiche, ai saldi avrai la tua rivincita. Per una donna taglia 38-40 e piede 38-39, trovare qualcosa è praticamente impossibile. Nelle misure molto piccole o molto grandi c’è invece la possibilità di dedicarsi a un sano e rilassato shopping con persino la possibilità di scegliere tra vari colori e vari modelli a prezzi scontati. Se invece sei una 38-40 difficilmente proverai quest’emozione e dovrai ripiegare su golf di lana ma a manica corta e solo giallo canarino.

Se rientri nella categoria ti consiglio di smettere di leggere e correre a cercare perché per te i saldi durano un giorno al massimo due, poi la ricerca è del tutto inutile perché “la taglia più piccola è sempre quella esposta”, e non è mai la 38. Visto che il tempo scarseggia è bene andare mirati, ecco qualche consiglio su cosa non farsi sfuggire:

1. Una camicia bianca da uomo. Eterna. specialmente se si ha la fortuna di avere forme generose che sottolineano il binomio maschile femminile.

2. Una felpa deluxe. è un nuovo classico da avere.

3. Un paio di stivaletti. Corti sopra il malleolo, i Chelsey boots sono un’alternativa molto brit ai classici biker che vanno bene con gonna e pantaloni.

4. Una mini tracolla o una pochette colorata. Tattica, funziona giorno e sera e con tutti i colori e stampe. E dato che il nero non va in saldo, vi permette di avere una borsa griffata di un modello evergreen.

5. Un maglione di lana grossa. Una coccola calda che fa tanto montagna se abbinato ai jeans, ma con la gonna diventa subito una combo di tendenza.

6. Un gioiello appariscente. Ed evidentemente falso: bellissimo se abbinato con i classici (vedi camicia bianca o pull), diventa super cool mixato a capi streetwear.

7. Un cappotto rosa confetto o celeste baby. Ora o mai più.

8. La giacca nera. Un capo jolly da giocarsi come capospalla oppure da indossare a pelle, in chiave ultrasexy per una serata speciale.

9. Infine un pezzo di culto, uno solo. Uno di quelli che hanno segnato la stagione e che forse resteranno nella volubile storia della moda. Vedi le “gattine” di Charlotte Olympia o la Fur Bag di Fendi.
Pronti, partenza, Via! Potrebbe rimanere un pezzo solo e potrebbe essere il vostro.

Shopaholic: mum and me

6 luglio, primo giorno di saldi, come è ormai prassi da qualche anno a questa parte, l’esercito dei Compratori Accorti armati di grandi occhi e piccolo portafoglio si prepara a entrare in azione: si guardano le vetrine delle grandi firme e si entra solo da Zara e H&M a trovare copie virtuose a prezzi umani. Le più agguerrite sono le accoppiate mamma e figlia, nulla forgia l’ amore filiale e la complicità con tua madre come una giornata di saldi.

Mesi e mesi di “questa casa non è un albergo”, “perché non racconti niente alla tua mamma?!” e ” mi chiami solo quando ti serve qualcosa”, vengono buttati alle spalle in quei due giorni l’anno ( saldi estivi e invernali) in cui siete sole tu e lei contro tutti: si sfida il caldo, la ZTL e i vigili muniti di blocchetto (perché con la prospettiva dello shopping selvaggio cosa vuoi che siano 40 euro di multa per parcheggio selvaggio?!). Ma soprattutto si sfidano le altre mamme e figlie.

È un po’ come nella carica dei 101 quando sfilano i cuccioli uguali ai loro padroni..ci sono quelle che si vestono comode con tanto di scarpe da ginnastica per poter resistere più a lungo, quelle che non indossando cinture scarpe con i lacci o qualunque altra cosa che rallenti il provarsi i vestiti, quelle che danno sfogo a tutto il loro fashion factor per essere prese sul serio quando entrano da Armani o da Chanel.

Fin da bambina tua madre ti tramanda la sua strategia dell’acquisto, ognuna ha la sua: tu fai la fila ai camerini e lei cerca quello che ti può star bene, oppure ci si separa e ci si rincontra alla cassa ognuna con il suo bottino. Osservi quello che prendono le altre, afferri quello che hanno appena lasciato che guarda caso è proprio della tua taglia, guardi tra le cose ammucchiate fuori dai camerini..i saldi sono una guerra e solo le più resistenti ce la fanno.

    

 

Le vittime principali di questa settimana di shopping sono sicuramente i papà. Lei: “Caro sono al supermercato con tua figlia..” Lui: ” e allora perché mi è appena arrivato un sms della spesa di 300 euro con la mia carta da hermes?!?”. Tra terrore e angoscia quando mamma e figlia tornano a casa calcolano rapidamente il conto di tutti i vari pacchi e pacchetti..i migliori matrimoni scricchiolano sotto il peso di una busta di troppo di Marni o Sergio Rossi.

Ma quest’anno siamo state fortunate. C’è stata la grandine e la tempesta ad accompagnare la settimana dei saldi, e anche i più parsimoniosi si sono dovuti rifugiare nei negozi per sfuggire all’acquazzone estivo. Insomma ” non è stata colpa nostra papà, è che sembrava brutto stare li dentro a girare senza comprare niente!”

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=TaJgjkSMR7s

 

Dedicato alla mia mamma, compagna di shopping selvaggio

 

 

In tempi di saldi….Istruzioni per l’uso

i-must-have-da-acquistare-con-i-saldi-estiviore 9.59, coltello tra i denti e segni neri sul volto. Vestiti comodi, niente cinture o abbottonamenti complicati che ti fanno perdere tempo a rivestirti nei camerini: ogni secondo è oro.

Si aprono le porte dei negozi e le donne cacciatrici si mettono alla ricerca dell’ “affare”. Chi ha inventato il proverbio in guerra, in amore tutto è concesso, evidentemente viveva prima dell’era dei saldi. La tua migliore amica con cui giocavi a fare le “gemelline” e ti scambiavi le Lelly Kelly, nel momento in cui rimane un solo paio di scarpe di Fendi del “vostro” numero, diventa il nemico. Migliaia di riviste di moda sfogliate, centinaia di vestiti guardati e prontamente rimessi a posto per la paura che sia come in quei mini bar dove se solo sposti qualcosa la devi pagare, nasi attaccati alle vetrine per controllare che non abbiamo comprato le scarpe che puntiamo da mesi: tutto questo si sfoga in circa 15 giorni di saldi.

È vero c’è crisi, pochi soldi, poca voglia di spendere migliaia di euro per una borsa, ed effettivamente i negozi delle marche meno accessibili, da Versace a Herve Leger a Hermes, erano vuoti prima e sono vuoti adesso. In molti casi nemmeno li fanno i saldi: per i loro clienti mille euro in più o meno non fanno differenza, e quelli che non ci entravano prima, certo non ci entrano adesso dove gli unici articoli che vanno in saldo (del 10% di solito!) sono i portachiavi.. Unica eccezione illustre: Gucci e Louis Vuitton. Non saprei dirvi bene il perché, dato che in 21 anni di vita non ho mai avuto il coraggio di affrontare quelle file spaventose probabilmente dentro regalano gioielli o danno panini gratis, ma le code di persone fuori da questi due negozi fa il giro dei palazzi con tanto di turni per entrare. La leggenda vuole che i giapponesi-dalla-carta-di-credito-illimitata si accampino li dalla sera prima…

occhiali-da-sole-prada-2012-530x300Tutt’altra storia per le grandi catene low cost. Zara, H&M, Top Shop: saldi sui saldi, stand di “tutto a 5,99”, abiti coscientemente e senza molti misteri copiati dalle grandi firme a prezzi stracciati. È questo il vero terreno di scontro. Il momento sicuramente migliore per affrontare uno Zara o similari è la mattinata, più vai avanti con la giornata più la tua ricerca si trasformerà in una pesca miracolosa dove dovrai mettere le mani in enormi cumuli di roba ammassata senza sapere cosa tirerai fuori. Le commesse, che già ti odiano perché puntualmente tiri all’aria quello che loro hanno appena piegato, smettono di interagire e l’unica risposta che ti danno è “ è tutto esposto”. Al di la delle varie strategie, i saldi sono sicuramente il momento per fare incetta di pezzi basici che vanno bene sempre, ma anche per procurarsi il capo “must” che segnerà la nostra estate per foggia e colore e che l’anno prossimo verrà già considerato out.

Ecco una mini guida su cosa comprare nella giungla dei prezzi stracciati:

1. Qualcosa di fluo: che sia arancione, fucsia o blu elettrico, basta che sia fosforescente.

2.  Occhiali da sole esagerati, da gatta o retrò, basta wayfarer

3. Un abitino corto con stampe a foulard, che sia floreale o jungle, l’importante è che sia corto e colora

4. No alle espedrillas e alle gonne lunghe, poi manca solo il tamburello e diventi Esmeralda. Si alle zeppe e ai vestiti lunghi. Sembra che ci sia poca differenza ma è la stessa che passa tra Vanessa Hudgens e Alessandra Ambrosio….

5. I blazer dai colori pastello

6. Borse grandi. Utili e comode, magari di paglia

7. Un costume intero. Lasciate da parte i trucidissimi trikini. Comprate un costume intero e aspettate, l’occasione giusta per indossarlo capiterà.

8. Un enorme, enorme cappello di paglia: per proteggervi dal sole e da sguardi indiscreti. 🙂

Nulla ma nulla a meno del 30%..tutto è necessario ma niente è indispensabile!