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San Valentino: per amore, per forza o per necessità

Vorresti svegliarti il 14 febbraio e bere il tuo solito caffè, nel solito bar, nella solita tazzina, ma probabilmente te ne daranno una a forma di cuore, con accanto un cioccolatino a cuore e un tovagliolo a cuore. Vorresti mangiare una bistecca ma ti consiglieranno di provare i “petali di chianina in salsa al cioccolato”. Vorresti scartare un Bacio Perugina e trovare un bigliettino di Pablo Neruda sull’amicizia, troverai le frasi d’amore di Fedez. Rassegnati, è San Valentino. Pochi giorni fa volevo ingenuamente comprare dei palloncini blu per il compleanno di mio padre: “Blu? Non ne abbiamo! Signorina ma lo sa in che periodo siamo?”. Alla fine ne ho preso uno rosso a forma di cuore e ci ho scritto “Auguri papà” con il pennarello.

Siti, giornali e riviste non fanno che dare consigli su come passare la Festa degli Innamorati, per i fidanzati o per i single, perché l’unica certezza è che, in un modo o nell’altro, domani dovrai affrontare questa giornata.

Per chi è in coppia e incline ai festeggiamenti, il problema è riuscire a schiavare l’universo del banale (orsetti, portachiavi a cuore spezzato, cornice con la vostra foto), saltare il fosso del melenso ma riuscire comunque a essere romantici. Per chi crede al principio “ti amo tutti i giorni non vedo perché oggi dovrebbe essere diverso” l’obiettivo è trovare il sottile equilibrio tra moderazione e menefreghismo.

Per chi è single l’importante è fare quello che si farebbe in uno degli altri 364 giorni dell’anno ignorando gli sguardi di bonaria compassione degli integralisti del San Valentino. Perché se i fanatici sono di per se sgradevoli, i fanatici del 14 febbraio possono essere inarginabili. Effusioni pubbliche al di la del pudore, regali imbarazzanti (ho impresso nella memoria lui che regala a lei un vibratore, seduti al tavolo accanto a me), fino a pubblici rimproveri ai gruppi di semplici amici che “occupano” i tavoli nei ristoranti. Anche se pensate sia una festa tenuta in piedi dalle multinazionali per incentivare il consumismo di massa, ogni critica che muoverete verrà presa come invidia.

Pro o contro, in ogni caso tutti cavalcano l’onda San Valentino. Quest’anno al “dona una stella” si è sostituita la tendenza “green”: adottare un albero e dargli il nome del tuo lui o della tua lei. Nella mia palestra propongono uno sconto speciale per regalare una seduta di depilazione laser anche se mi domando quale ragazza la prenderebbe bene se il suo fidanzato le comprasse una seduta di ceretta. L’illustratrice Chiara Rapaccini, in arte Rap, propone il suo primo e-book di vignette sulle passioni sfortunate, dove lui alla fatidica domanda: “Mi ami?” risponde “Perché dovrei?”. Sarà sfortunato invece anche chi ha deciso di puntare sul weekend fuori: dopo settimana di caldo innaturale, pare che proprio questo weekend si scatenerà il maltempo.

Anche se decidete di chiudervi a casa, San Valentino vi inseguirà sotto forma di post su Facebook e immagini su Instgram. Tra chi si autocommisera e chi si vanta della propria situazione sentimentale, il settimanale Grazia.it ha elaborato la regola d’oro per mantenere la propria dignità social il 14 febbraio:

“Qualunque sia il vostro stato d’animo, c’è un’unica grande soluzione che vi eviterà di dover sopportare la mole di post sul giorno di San Valentino: il tasto nascondi. Potrete scegliere di non vedere le singole notizie o di eliminare dalla vostra timeline tutti i romanticoni incalliti dell’ultim’ora. Poi, nel caso, li riaggiungerete l’indomani”.

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Perché non sei senza cuore se non ti sciogli a San Valentino

Arriva San Valentino che di tutte le feste è sicuramente la più insensata o la più comandata. I sentimenti da celebrare sono schiacciati dall’incombenza di un regalo (scemo) da comprare, di un colpo di scena da inventare, dall’imbarazzo di sentirsi sempre troppo stupidi nel dire proprio quel giorno, a chi si ama: ti amo. In realtà sono 24 ore di tensione, perché non si sa se essere distaccati o spudorati, se ignorare o festeggiare, se andare a cena e se permettere a un cameriere di accendere la candela. Se essere delusi o sollevati quando non trovi una frase di Tiziano Ferro nei baci Perugina. L’unica certezza è che qualunque cosa tu decida di fare sarai giudicato.

Vai al bar, al tuo solito bar, dove da dieci anni prendi sempre lo stesso cornetto e la stessa brioche ma il cameriere, che tutto l’anno ti serve prima che tu apra bocca, il 14 febbraio di chiederà: “Caffè per due?” “No, visto che sono solo io..” “Ah..” Sguardo di compassione. Può succedere che tu vada a pranzo con un collega che automaticamente diventa il tuo fidanzato e verrà incitato a comprarti un cioccolatino a cuore. I venditori di rose? Dovrai inventarti ben più di un “non ho soldi” per allontanarli. I negozi di intimo si affollano di imbarazzatissimi fidanzati che mentre cercano a testa bassa qualche completino leopardato vengono intercettati da una zelante commessa che esordisce con “Serata speciale? Lo so io cosa ci vuole per!”. Finiranno per comprare delle caste mutandine rosa con i pizzi.

Che dire dei ristoranti. Come truffa rapporto qualità-prezzo, le cene di San Valentino se la giocano con Capodanno. Menù fisso fettuccine al cioccolato e hamburger a forma di cuore. Le sale vengono rivoluzionate, solo tavoli da due, uno accanto all’altro. Così vicini che ti aspetti che da un momento all’altro una voce dica “Cambio”, tipo locale di incontri. Immancabili i baci da una parte all’altra del tavolo, quelli in cui tutti e due stanno un po’ in piedi e i capelli di lei rischiano di prendere fuoco con la candela. Vorresti privacy per una serata romantica ma è impossibile: qualche anno fa quello del tavolo accanto a me ha regalato alla fidanzata un vibratore, inutile dire che tutti i vicini si sono girati e i risolini si sprecavano. Il cameriere ha anche detto all’imbarazzata fanciulla: “Signorina, se le da fastidio, lo mettiamo nel guardaroba il pacchetto”. E se per un caso del destino sei nata a San Valentino? Cena di famiglia? Sfigata. Cena con le amiche? Zitelle. Questo penseranno i TVUKDB che si dedicano “I will always love you” su Dubsmash a qualche metro da te.

Il 14 febbraio è un po’ come le grandi abbuffate: quando è troppo ti viene la nausea. Il guaio però è che magari tu un fidanzato o una fidanzata ce l’hai, eri innamorato il 13 febbraio come lo sarai il 15. Tra i semi sconosciuti che stanno insieme da ieri e si promettono amore eterno a Parigi e quelli che per principio festeggiano Cirillo e Metodio una via di mezzo si può trovare. Fosse anche una pizza a casa sul divano.. tanto stasera c’è Sanremo.

Per caso ieri era San Valentino?

Le 10 cose da fare a San Valentino, la lista dei regali per lui e della biancheria sexy per lei, quello che gli piace fare a letto per San Valentino, i ristoranti per farla innamorare, come rendere speciale il 14 febbraio per il tuo gatto. Non se ne può più di una festa annunciata ovunque, con qualunque mezzo e con un così largo anticipo.

Purtroppo la giornata dell’amore romantico cade male nel calendario. Abbiamo appena smaltito le ultime briciole di panettone entrato in casa con la formula tre al prezzo di uno, abbiamo con fatica rimesso negli scatoloni addobbi, renne e alberelli cinesi. Prendiamo un attimo fiato prima di dover tirare fuori maschere e coriandoli.
Abbiamo fatto fatica a digerire castagnole fritte che sono in vetrina già la mattina dopo di quando sono state tolti i riempitivi da calza della befana. Già incombono i coniglietti nella stagnola su un letto di ovetti di Pasqua e le colombe si stanno scongelando, ma da fine gennaio dobbiamo affannarci di nuovo a pensare a scatole rosso fuoco con tanti cuoricini, tanti tramonti infiniti, e pochi cioccolatini.

Se odi San Valentino non ti meriti di essere considerato un cinico anaffettivo, magari sei solo diabetico a manifestazioni d’affetto innaturali. Se ami San Valentino non puoi neanche sentirti libero di festeggiare andando a mangiare un hamburger nel posto del vostro primo incontro perché per l’occasione avrà solo: “Cuoricini di macinato alle fragole e spezie al cioccolato”.

Qualunque sia la vostra scelta di campo l’importante è essere coerenti. Non scrivete su facebook: “Odio San Valentino” solo perché siete single, ma se foste fidanzati vi trasformereste nei più grandi finanziatori della Lindor. E se siete dei romantici non vergognatevi di mettere quel cuoricino come status perchè pensate sia da sfigati. Le plateali e pubbliche effusioni/slinguazzate sono un’altra cosa..e, a mio parere, andrebbero bandite tutti i giorni dell’anno. Storditi dal bombardamento di Cupidi e cene afrodisiache su Groupon, la prima reazione è tagliarsi fuori dal mondo e non aprire un sito o una rivista almeno fino a quando i cioccolatini non saranno scaduti. Ecco quello che ci siamo persi nel mondo della moda:

– Il 13 febbraio si è conclusa la settimana della moda di New York che ora passa il testimone a Londra. Gran Finale sulle passerelle della Grande Mela con Ralph Lauren che per la prima volta ha portato in passerella la linea Polo Donna, 25 look giovani e dal mood sporty chic americano, seguiti dalla prima linea Ralph Lauren Collection.

– Diane von Furstenberg ha scelto Michael Herz come nuovo direttore artistico: Herz si occuperà di tutto quello che ha a che fare con la linea pret-a-porter, con gli accessori, con l’interior design dei negozi e con le campagne pubblicitarie su scala globale. Il ruolo era vacante dal 2012; dopo l’abbandono di Yvan Mispelaere.

– Le scarpe da sogno di René Caovilla festeggiano 80anni, per il suo compleanno il marchio regala alle sue fan ben due collezioni di scarpe speciali in partnership con Neiman Marcus e Bergdorf Goodman.

– Shoshi Games 2014 è diventata la parodia più riuscita delle olimpiadi di Sochi, il riferimento è a Shoshanna Shapiro, l’attrice di Girls. Guardare per credere: http://shoshigames.tumblr.com/

Ma il 14 febbraio a tutto ciò non potevamo badare. In un ritrovato clima pre-capodanno, dovevamo anche trovare una risposta alla domanda:”Cosa fai stasera?” che non ci facesse guardare con disapprovazione/compassione da persone tipo la mia estetista che per il semplice fatto che avessi preso un appuntamento per la ceretta aveva dedotto che avessi qualche serata di fuoco in programma. Alla risposta: “Vado a cena con le mie amiche”, ha abbassato lo sguardo in silenzio.

Would you be my Valentine?

Febbraio mette ansia: sessione di esami, Ansia. Organizzazione di ciò che dovrai fare finiti gli esami ma non hai tempo di fare, Ansia. Chili accumulati con incredibile velocita durante le feste che nemmeno un mese di dieta è ancora riuscito ad eliminare, Ansia. Ma soprattutto, San Valentino stressante per definizione.

Se sei solo ti prende ancora più a male, non per qualche romantico anelito sentimentale ma perché qualunque cosa tu volessi fare in un normale giovedì della tua vita, il 14 febbraio ti sentirai dire: “prenotazione per due nell’area cupido innamorato?”, “massaggio di coppia al cioccolato?”, “vuole un pacchetto regalo”. NO, sono solo io. Tre secondi di silenzio, sorriso compassionevole della commessa e poi:”certo nessun problema”.

Tra i fidanzati invece non manca chi inizia gia a pensare a qualche strategica litigata il tredici con scenografica riconciliazione il quindici, ma se il piano fallisce? Tocca festeggiare. Sebbene la storia del buon vecchio Valentino che aiutava i giovani innamorati a sposarsi ai tempi delle persecuzioni dei cristiani sia sconosciuta ai più e il significato di questa festa tutta orsacchiotti e cioccolatini si sia un po perso, fare o ricevere un piccolo regalo non ha mai fatto mal. Soprattutto in tempi in cui si tende tra gli innamorati a dare tutto per scontato possiamo dare una seconda possibilità a questo commercialissimo San Valentino.

Come in tutte le cose c’è modo e modo, e il più semplice è generalmente quello giusto. Tutti nei prossimi giorni cercheranno di vendervi tutto e sarà rigorosamente a forma di cuore. Ho letto questo annuncio: “Una notte in un igloo a forma di cuore nel villaggio-igloo posto a circa due ore di sentiero dall’ultimo impianto di risalita raggiungibile con ciaspole o di sci da alpinismo. Arrivare in vetta insieme alla dolce metà renderà ancora più romantico il soggiorno.” ….perchè poi lui ti butta di sotto. Questa rientra piu nelle proposte per farsi lasciare probabilmente.

Che dire poi del Cupido On Boat, una cena a lume di candela sul veliero in legno e mogano a Roma. Peccato che sia febbraio, che il freddo entra e esce dalle tue ossa indisturbato, che nell’acqua ci sono i pinguini e non i delfini e che visto il vento probabilmente la candela è elettrica..

Altra proposta molto in voga è regalare la lingerie.Victoria’s Secret, Intimissimi e tutte le più grandi case propongono capsule collection per l’occasione. C’è qualcosa che mette più ansia a un uomo che entrare e aggirarsi spaesato in un negozio di intimo femminile e dover scegliere se comprare qualcosa per poi fronteggiare lo sguardo malizioso della commessa senza nemmeno poter dire un classico “è per un mio amico”? Le mutande ce le compriamo da sole, se proprio vi sentiti generosi quest’anno si sa che dopo i diamanti le scarpe sono le migliori amiche delle ragazze.

Mai come a San Valentino ciò che conta è il pensiero, quindi non impantanatevi in cene milionarie dai menù che per orrore sono secondi solo a quelli di Capodanno, basta davvero una scatola di cioccolatini (ovviamente non quella lindt del supermercato, bellissima quella di Armani), un mazzo di rose o il tradizionale protagonista del 14 febbraio, il bigliettino. Per il resto nessuno vi giudichera se andate da Mcdonald invece che al Ritz o al cinema invece che al planetario.

 

Comunque state tranquilli, come disse Miss Rossella: Domani è un altro giorno!