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Scuole aperte a Roma

Scuole aperte e condivise a Roma – Giornata di studio/incontro – Scuola Di Donato via Bixio 83, MM Manzoni – Sabato 6 APRILE 2019 ore 9.30-16

Una giornata per rilanciare le SCUOLE APERTE E CONDIVISE e riprendere il dialogo tra i cittadini (genitori, studenti, associazioni) ed il mondo delle Istituzioni (Scuole, Comune e Municipi) per mettere in rete prassi e progettualità delle tante esperienze romane, agli esordi o già consolidate, per scrivere insieme, nel “fare”, un progetto di scuole aperte a Roma.

Un progetto che si basa sulla rete cittadina che abbiamo costruito in questi anni e che vuole raccogliere le esperienze e gli strumenti (normativa, protocolli, convenzioni, tavoli, consulte,ecc.) in modo da renderli disponibili.

Per facilitare la partecipazione di tutti sarà aperta la Ludoteca ed il Cortile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 ed organizzato un pranzo di lavoro.
I bambini che vorranno potranno partecipare ad un Laboratorio sulla Scuola Aperta.

Di seguito il programma della giornata:
ore 9.30 Accoglienza
ore 10 Saluti e Presentazione Giornata – Rete romana Scuole Aperte Partecipate
Roma rinasce dalle Scuole Aperte e Condivise”  Gregorio Arena presidente Labsus
“Il progetto Scuole Aperte del Comune di Milano”  Giovanni Del Bene ex dirigente scolastico e responsabile Ufficio Scuole Aperte

Ore 11.30   Laboratori: 
LABORATORIO 1 “Normativa e Strumenti Amministrativi per l’apertura delle scuole”
con la partecipazione di Giovanni Del Bene resp. Ufficio Scuole Aperte Assessorato all’Istruzione Comune di Milano che risponderà alle domande di dirigenti scolastici e amministratori comunali/municipali e presenterà le soluzioni adottate a Milano

LABORATORIO 2 “Aprire le Scuole Superiori con la partecipazione attiva degli studenti”
con la partecipazione dell’Unione degli studenti e di alcune esperienze di scuole romane.

LABORATORIO 3 “Verso un Manifesto delle Scuole Aperte partecipate”
con la partecipazione delle associazioni e comitati di genitori della rete romana che siconfronteranno sulla visione della scuola aperta dai genitori.

LABORATORIO 4 “Verso un Vademecum delle Scuole Aperte partecipate”
con la partecipazione delle associazioni e comitati di genitori della rete romana che presenteranno una Mappatura dello stato delle esperienze romane, la Normativa di riferimento, gli Strumenti per aprire le scuole e risponderanno alle domande frequenti riguardo le difficoltà pratiche.

LABORATORIO 5 “La scuola aperta vista dai bambini”
In Ludoteca a partire dalle 10 i bambini che vorranno potranno dire la loro sul tema della giornata.

Ore 13 Pranzo di lavoro
Ore 14 Laboratori, seconda parte
Ore 15.30 Plenaria Conclusiva
Ore 16.15 Conclusione dei Lavori

Notizie organizzative: per poter organizzare meglio i lavori vi chiediamo di comunicare la presenza rispondendo a questa mail o a chi vi ha contattato dalla rete.

DI SEGUITO DOCUMENTO DI BASE DELLA GIORNATA.

per la Rete romana delle Scuole Aperte partecipate
Gianluca Cantisani, Associazione Genitori Scuola Di Donato 

Documento di Base della giornata – Lettera aperta alla città di Roma
ROMA RINASCE DALLE SCUOLE APERTE E CONDIVISE

A che punto è il percorso sulle Scuole Aperte a Roma ?
Nel territorio romano la crescita delle esperienze di cittadinanza nelle scuole è costante. Sono oltre 25 le associazioni di genitori (in crescita costante dal 2014 quando erano solo 6) ed altrettanti i comitati di genitori spesso in cammino verso la costituzione di un impegno associativo. L’impegno associativo testimonia la volontà di essere protagonisti della vita civile, di volersi prendere responsabilmente carico di costruire un pezzo di strada per il futuro.Costituire una associazione di genitori ha poi il significato di costruire uno strumento che sai già che dovrai passare ad altri genitori; un esempio bellissimo di pratica democratica che guarda al futuro.

Queste 60 realtà sono attive con alterne fortune. Laddove le scuole sono ancora chiuse grande è la fatica e la fiammella accesa rischia ogni giorno che passa di spegnersi, laddove invece si apre la scuola i frutti sono evidenti per tutti e la vita della comunità scolastica e del quartiere migliora, la speranza cresce.

Dallo scorso anno si è costituita una rete informale; nonostante le difficoltà di una città grande e dei molteplici impegni dei genitori, la rete nell’ultimo anno si è incontrata in  6 scuole aperte della città (Perone a Boccea Mun XIII, Laparelli e Pisacane a Tor Pignattara Mun V, Principe di Piemonte a San Paolo Mun VIII, Belforte del Chienti a San Basilio Mun IV, Manin/Di Donato all’Esquilino Mun I)  e sta costruendo un Manifesto delle Scuole Aperte, una Mappatura delle esperienze ed un Vademecum che raccolga le buone pratiche di trasformazione delle scuole in beni comuni a disposizione del territorio.

Obiettivo comune è sostenere la crescita di tutte le associazioni ed i comitati in cammino. Particolare attenzione dobbiamo porre a chi si trova in difficoltà perché non trova uno spazio per esprimere le proprie istanze.

Questo movimento ha incontrato l’attenzione di alcuni (pochi) municipi, il primo, il secondo, il terzo e l’ottavo che hanno intrapreso o stanno intraprendendo un percorso con le scuole del territorio mentre il Comune di Roma nonostante i numerosi solleciti è fermo e non riesce a considerare questi cittadini una risorsa per la città. Il quadro generale in Italia è simile.  A fronte di centinaia di esperienze di Scuole Aperte dai genitori  ed il sostegno di alcune istituzioni locali lungimiranti (solo a Milano ci sono 60 associazioni di genitori sostenute dal Comune con un Ufficio a loro dedicato), e nonostante le Scuole Aperte siano entrate nella riforma della buona scuola, il Miur sembra non in ascolto di questo tema che sicuramente esula dal servizio pubblico ma guarda alla scuola come ad un bene comune a cui tutto il paese dovrebbe dedicarsi e non solo gli addetti alla scuola.

Questa riserva indiana nella quale si è rinchiusa l’istruzione in Italia è uno dei motivi principali per i quali il paese ha cominciato a “far da solo”. In alcuni casi, soprattutto al nord, le scuole più attive cercano soluzioni in autonomia attingendo alle imprese, con evidenti rischi di delegare al privato la propria funzione educativa e di indirizzo. In molti altri casi diffuse in tutto il paese sono nate molteplici esperienze di “Scuole Aperte Partecipate” che appaiono, allo stato attuale, la proposta più vicina a promuovere la scuola come bene comune del paese.

La proposta per il 6 aprile 

Questo quadro anomalo di straordinarie esperienze per la città da un lato e di poco riconoscimento da parte delle istituzioni ci spinge a rilanciare a Roma una Giornata con l’obiettivo di promuovere le esperienze generative di collaborazione tra istituzioni e  cittadini come proposta di rinascita della nostra città.

Le Scuole Aperte dai genitori si fondano, infatti,  sull’enorme capitale sociale della città che è in grado di apportare un contributo concreto e sostenibile alla soluzione dei problemi ed al miglioramento della qualità della vita delle scuole e dei territori.

Le Scuole Aperte, generate dal volontariato dei cittadini e non da fondi pubblici, sono una soluzione concreta al degrado in cui sono state lasciate le scuole e la città dalle istituzioni.

Ma anche, e allo stesso tempo, una risposta dei cittadini alla vergogna di mafia capitale e della corruzione diffusa che impedisce una città civile per tutti.

Le Scuole Aperte dai cittadini/genitori sono, quindi, una strada nuova, generativa, per il futuro della città.
La giornata vuole esserne testimonianza e rilancio.