Home / Tag Archives: Second Generation Aid

Tag Archives: Second Generation Aid

Second Generation Aid – Quando si aiuta sul campo

“Tutto ciò che non viene donato va perduto”.  È un proverbio indiano, il mio preferito, il motto che meglio di ogni altro arriva all’essenza stessa del valore delle cose: non acquistano valore le cose che si accumulano, bensi quelle che si condividono, quelle che si passano in consegna.

E tra queste cose che acquistano valore con la trasmissione, più che gli oggetti puramente materiali, c’è la conoscenza.

È per questo motivo che trovo sempre strardinario chi, nell’ambito dell’aiuto agli altri, non si limita ad un puro aiuto economico, ma mette in gioco e a disposizione se stesso e il proprio baule di doti e abilità.

La Dottoressa Lucia de Conno, ad esempio. “Sono Dermatologa e, presentandomi nella sede della ONLUS locale (in Libano) che si occupa di progetti educativi nei campi profughi, ho messo a disposizione la mia professionalità, ove potesse servire.”

In questo modo è nata Second Generation Aid, una onlus che è nata “al contrario” nel senso che prima c’ è stata un’esperienza di volontariato sul campo e poi proprio alla luce di questa esperienza si è pensato di far nascere un progetto più grande e strutturato, che potesse arrivare anche più lontano.

Ci può raccontare qualcosa più una portavoce d’eccezione, che ha visto muovere I primissimi passi di questa associazione.

  • Ciao Eleonora! Intanto vorrei dire che quando si parla con voi, due cose non mancano mai: il sorriso e l’energia. Raccontaci un po’ di questa esperienza nata per caso!

Ciao! Sono Eleonora Silvestri socio fondatore di Second Generation Aid una Onlus costituita per aiutare i popoli disagiati del Medio Oriente. La sede legale è a Roma città nella quale abitiamo tutti noi soci fondatori e attualmente operiamo in Libano per aiutare i profughi Siriani presenti nei campi allestiti da organizzazioni umanitarie nella valle della Beqaa. Tutto è nato da Lucia, l’occasione di un viaggio in Libano a febbraio 2016 per motivi familiari é stata la “miccia” che ha dato il via all’esperienza sul campo .
Durante una visita ad una Onlus locale ha iniziato a offrire cosi, spontaneamente, la sua professionalita’ medica. Subito le é stato suggerito, non senza qualche iniziale perplessità dei dirigenti, di essere scortata nelle scuole su container nate accanto agli insediamenti per  una serie di visite su bambini con evidenti patologie. Nessuno avrebbe scommesso sulla validità delle idee e soprattutto nessuno poteva credere ad un volontariato puro, non sostenuto da qualche organizzazione: due donne sole con il bagagliaio pieno di prodotti e farmaci.
Pensate che alla fine, nei soli 3-4 giorni operativi della prima esperienza appunto nel febbraio del 2016 sono stati visitati circa 300 bambini.

  • E già questo bastererebbe a capire la portata della situazione. Immagino che sia stata questa la spinta a fondare la Onlus.

Esatto! L’esigenza di costituire questa ONLUS  nasce da qui… dall’esperienza! Ci si è  ben presto resi conto di essere insufficiente a coprire le esigenze di tutti , perché il campo di azione si era esteso ben oltre la dermatologia, che è il settore di specializzazione di Lucia. La necessità spaziava dalla chirurgia alla ginecologia , alla rieducazione motoria, e tante altre branche mediche . È  nato quindi il desiderio di fare di più. Perciò  è stata chiamata a raccolta la “second generation”, professionisti figli di una seconda generazione, nati in Italia da  genitori che il passaggio migratorio (almeno una dei due) lo hanno fatto nelle loro vite. Lo hanno vissuto e si sono integrati in nuove culture. Il ponte gettato tra due culture dai genitori- il testimone- viene raccolto dai giovani in una sorta di percorso di ritorno, caratterizzato dal servizio e dalla disponibilità.

  • Immagino che la decisione di creare un’associazione strutturata abbia aiutato a combattere anche un po’ diffidenza: quanto è difficile convincere che di voi ci si puòfidare, sia li dove sia aiuta sia qui dove si cerca di raccogliere sostegno?

In realtà basterebbe pensare che le Nazioni Unite hanno dichiarato che la crisi Siriana è la peggior crisi umanitaria del ventunesimo secolo per “convincere” che sia fondamentale aiutare. Chi sta lì ha assolutamente bisogno di speranza, non di diffidenza. L’ambiente ostile, la richiesta di asilo, la morte dei cari, la separazione delle famiglie sono traumi sufficienti direi. Ecco perché crediamo fermamente che il nostro operato seppur piccolo possa alleviare e migliorare le condizioni dei nostri beneficiari ed aiutarli a combattere disagi di qualunque tipo.

  • Capita spesso di pensare che per migliorare la vita di qualcuno ci sia bisogno di grandi gesti fuori dalla nostra portata. E invece ci stai facendo capire che basta davvero poco per aiutare. Quali sono gli obiettivi principali che cercate di raggiungere?

Non vi voglio annoiare con tutto il nostro programma, anche perché di idee ne abbiamo davvero tante e sono tutte nel nostro statuto! Cerchiamo di non sottovalutare nessun aspetto della dignità di ognuno, perciò i settori in cui proviamo a fare qualcosa sono formazione, assistenza sociale e sanitaria, tutela dei diritti civili, beneficenza e, non dimentichiamo, promozione della cultura e dell’arte!

  • C’è una campagna di crowdfunding in corso, dove possiamo trovarvi per contribuire?

C’ è una sezione sul nostro sito dedicata alla missione che partirà a marzo (http://secondgenerationaid.it/missione-marzo-2108/). I nostri prossimi obiettivi sono visite specialistiche, idonee terapie gratuite, screening visivi ed audiologici tra la popolazione scolastica, formazione degli insegnanti e tutoring ai medici locali.

Saremmo onorati di avere nuovi amici al nostro fianco!