Home / Tag Archives: teatro

Tag Archives: teatro

QUALE ONORE… Dal 16 al 28 gennaio al Teatro San Genesio

Quale onore… lo spettacolo teatrale che si terrà dal 16 al 28 gennaio presso il teatro San Genesio (zona Prati) è l’unione felice tra teatro e responsabilità sociale.

Ciò che li unisce, l’amore e la fiducia nell’uomo, la consapevolezza che il contatto tra le persone, a teatro come nei progetti di cooperazione allo sviluppo, è il contrario di uno e basta e della sua solitudine insufficiente (parafrasando Erri De Luca). Un punto di arrivo che è anche un, sempre nuovo, punto di partenza per gli Squinternati, compagnia teatrale che porta in scena lo spettacolo.

La parola chiave? libertà. Anche il prezzo del biglietto infatti è libero e tutto il guadagnato (credetemi!)  ricavato finanzierà progetti di scolarizzazione per bambini svantaggiati in India, gestiti dalla Onlus, AMAR E L’INDIA (http://www.amarelindia.it/).

La regia di Paolo Battisti, l’adattamento d​ella penna di Cinzia Giambenedetti e l’interpretazione degli Squinternati, fatti da persone di tutte le età, taglie, altezze e orientamenti vi faranno planare, liberi da ogni regola ma trasportati da ogni turbamento.

LA TRAMA CHE CI TREMA

Esistono luoghi sacri dove le regole sono dettate dai più alti e nobili sentimenti umani. La casa è un luogo sacro per una famiglia, la chiesa per i fedeli, il teatro per gli attori.

Ogni luogo può essere sacro e in quanto tale può essere sconsacrato e profanato.

Il difficile compito per gli attori sul palco sarà proprio questo;  quello di creare dei paradossi in alcuni luoghi sacri, di vivere situazioni irreali (che poi tanto irreali non sono), con grande rispetto e semplicità.

Gli  attori si fanno spettatori di ciò che accade e i loro comportamenti e le loro parole vi sveleranno l’universo che si cela dietro alla realtà appiccicosa fatta di caramelle e zucchero filato,  falsità e l’ipocrisia vive attorno ai momenti più importanti dell’uomo.

Gli attori vi dimostreranno quanto piace alla gente il bla, bla, bla e il  puntare il dito del giudizio, senza conoscere persone e fatti.

Non cadete nello stesso errore, perché prima o poi lo farete anche voi 

Ah no?

Andate a teatro, poi ne riparliamo ….

Pagina FB dell’eventohttps://www.facebook.com/events/237265403481728/

Scopri di più sugli Squinternati

FBhttps://www.facebook.com/squinternati

Il weekend al Nuovo Teatro Orione: Disincantante! e Ti amo sei perfetto ora cambia

Dopo il successo di Lady Oscar e BOOM prosegue il Mindie, la rassegna pensata da Andrea Palotto e Marco Spatuzzi con l’obiettivo di presentare al pubblico i migliori spettacoli indipendenti di teatro musicale sul territorio nazionale in un weekend al Nuovo Teatro Orione del tutto inedito.

Venerdì 12 gennaio alle ore 21.00 andrà in scena il musical off-Broadway “Disincantate! – Le più stronze del Reame”, per la regia di Matteo Borghi. Dopo i successi internazionali le eroine delle fiabe più famose saliranno sul palcoscenico del Nuovo Teatro Orione per riscrivere le loro storie e dimostrare a tutti di essere tutt’altro che indifese. Un varietà esilarante, a ritmo di divertenti esibizioni, gag comiche e numeri da vere star.

Lo spettacolo nasce dall’idea di Dennis T. Giacino, un ex insegnante di storia che, durante una lezione sull’insediamento coloniale a Jamestown, in Virginia, si chiese: come sarebbe stata la vera Pocahontas nel 1616, rispetto all’immagine della ragazza giovane, dai lunghi capelli neri con la minigonna di pelle di cervo che abbiamo amato nel film di animazione del 1995? Ben presto l’autore si rese conto che anche le altre principesse erano ben lontane da ciò che sono diventate agli occhi di grandi e piccini.

Nel cast: Claudia Belluomini (La bella Addormentata), Claudia Cecchini (Biancaneve), Maria Dolores Diaz (La Principessa che baciò il Ranocchio), Simona Distefano (Belle, Rapunzel, La Sirenetta), Giulia Mattarucco (Cenerentola), Angela Pascucci (Mulan, Pocahotas, Badroulbadour)

Il weekend al Nuovo Teatro Orione continua sabato 13 gennaio sarà la volta di TI AMO SEI PERFETTO ORA CAMBIA di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts e per la regia di Marco Simeoli.

Questo esilarante, intelligente e ironico musical “da camera” esplora i tormenti e le tribolazioni dell’accidentato percorso verso l’approdo alla vita di coppia – single “sfigati” che non vorrebbero più rimanere tali; emozioni e delusioni del primo appuntamento; gioie e dolori del matrimonio; i suoceri! – mescolando cinico realismo e romantica umanità. Musiche e canzoni sottolineano drammaturgicamente i momenti più significativi, e se la comicità e le risate scandiscono il susseguirsi delle tante situazioni imbarazzanti – in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare – come in tutte le belle scritture si raccontano grandi verità che inevitabilmente commuovono.

Questa commedia, un vero e proprio cult “off Broadway”, ha al suo attivo allestimenti in tutto il mondo. E chissà se alla fine potrete dire anche voi: “Ti amo, sei perfetto, ora cambia!”.

Nel cast: Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro e Valeria Monetti

Quando il teatro incontra la psicologia: il progetto Corti da legare

L’ambizioso progetto di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico verso alcune delle patologie psicologiche più diffuse ma al contempo ignorate o prese spesso sotto gamba.

Con questo proposito nasce il progetto teatrale Corti da legare, con cui il Nuovo Teatro Orione ha deciso di dedicare 5 serate ad alcuni dei disturbi, comportamentali e non, che affliggono larga parte della popolazione.

Come si è potuto notare nel primo incontro dello scorso 16 novembre dedicato al Gap (Gioco d’azzardo patologico), l’evento è strutturato con una prima parte consistente in una rappresentazione teatrale del disturbo oggetto della giornata, in cui la rappresentazione teatrale mette in luce gli effetti degenerativi della patologia e le sue conseguenze, anche nei rapporti interpersonali.

Successivamente si entra in una seconda fase, in cui una psicologa esperta della patologia prima rappresentata ne illustra gli aspetti scientifici, anche tramite un supporto visivo in cui esperti del settore approfondiscono l’argomento, nonché con testimonianze degli stessi pazienti affetti da tale disturbo.

Una commistione di teatro e psicologia che nel primo appuntamento si è mostrata vincente, riuscendo a coinvolgere lo spettatore, avvicinato sullo stesso palco in modo da poter quasi toccare e prender parte alla rappresentazione, con un linguaggio colloquiale, avulso dalle tipiche narrazioni tecniche e scientifiche che caratterizzano colpevolmente i tentativi di avvicinare il grande pubblico a questi ambiti.

Il prossimo appuntamento è per il 12 dicembre, sempre presso la sede del Teatro Nuovo Orione, Via Tortona n. 7 (zona re di Roma), in cui verrà affrontato il disturbo ossessivo compulsivo.

Di seguito l’intero calendario

I biglietti, acquistabili anche online, sono altresì disponibili presso il botteghino della sede del teatro, dove per tutto il 24 novembre andrà in scena il “Black friday culturale”, con l’applicazione di un prezzo ridotto su tutti i biglietti degli spettacoli in cartellone.

DOIT e ARTIGOGOLO 2018: i due bandi di concorso promuovere e stimolare la simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena

Sono online i bandi del DOIT – Drammaturgie Oltre il Teatro (bando teatrale) e dell’Artigogolo (bando letterario) entrambi giunti alla quarta edizione, curati da Angela Telesca e Cecilia Bernabei e prodotti dall’Associazione Culturale ChiPiùNeArt.

I due concorsi sono strettamente legati dal comune obiettivo di promuovere e stimolare la simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena, valorizzando proposte creative e innovative attente al sociale e alla commistione tra i linguaggi artistici.
Sul sito www.artigogolo.eu sono online il bando e il form di partecipazione alla quarta edizione del concorso di scrittura per il teatro L’Artigogolo.
Per il DOIT, il bando, il form di partecipazione e la scheda tecnica dell’Ar.Ma Teatro saranno online fino al 31 gennaio 2018 su www.doitfestival.eu

Il DOIT 2017

Più che un Festival di teatro contemporaneo DOIT – Drammaturgie Oltre il Teatro è un progetto di promozione culturale volto a favorire l’incontro tra realtà teatrali “periferiche”, provenienti da tutta Italia, e la critica, gli operatori teatrali e il pubblico.
Potranno partecipare alla selezione spettacoli originali di drammaturgia contemporanea senza limitazione di genere (commedia, dramma, tragedia, teatro danza, teatro canzone, teatro di narrazione, teatro civile) con particolare attenzione agli allestimenti delle giovani compagnie, alle tematiche sociali, alle performance in cui confluiscano stimoli di differenti linguaggi e ai progetti che promuovano il patrimonio storico e culturale.
Gli spettacoli selezionati andranno in scena per due sere consecutive, percependo il 70% dell’incasso, presso l’Ar.Ma Teatro di Roma, dal 13 al 25 marzo e dal 3 al 15 aprile 2018.
Il bando, il form di partecipazione e la scheda tecnica dell’Ar.Ma Teatro saranno online fino al 31 gennaio 2018 su www.doitfestival.eu.
Eventi editoriali, spettacoli fuori concorso e conversazioni con gli artisti, curate da giovani giornalisti, arricchiscono l’offerta del Festival.
Una Giuria (*) composta da Esperti e Docenti di scuole romane e una Giuria Giovane di studenti decreteranno lo spettacolo vincitore che otterrà un contributo alla promozione e la possibilità essere pubblicato all’interno della collana di drammaturgia contemporanea Le Nebulose, edita da ChiPiùNeArt Edizioni S.r.l.s.

Lo spettacolo vincitore sarà ospite nella stagione 2018/19 dell’Ar.Ma Teatro e sarà inoltre proposto ai teatri che fanno parte della Rete DOIT.
È possibile proporre l’adesione del proprio teatro al progetto di distribuzione e promozione della Rete DOIT compilando l’accordo scaricabile dal sito www.doitfestival.eu.

L’ARTIGOGOLO

Sul sito www.artigogolo.eu sono online il bando e il form di partecipazione alla quarta edizione del concorso di scrittura per il teatro L’Artigogolo.
La Giuria(**), composta da editori, scrittori, docenti e operatori teatrali valuterà le proposte pervenute e decreterà i vincitori delle due sezioni: Drammaturghi in azione, Drammaturghi esordienti.
All’interno della seconda sezione è prevista la partecipazione dei giovani studenti delle scuole secondarie. Il testo vincitore di ciascuna categoria sarà pubblicato come opera monografica all’interno della collana teatrale Le Nebulose edita ChiPiùNeArt S.r.l.s. e parteciperà, in concorso, al DOIT Festival 2018/2019, qualora venga a costituire spettacolo completo. Il vincitore della sottocategoria dedicata ai giovanissimi autori riceverà un buono libri e la sua opera sarà pubblicata online.
I vincitori e i menzionati di entrambi i concorsi presenzieranno alla Cerimonia di Premiazione che si terrà il 15 aprile 2018 presso l’Ar.Ma Teatro e riceveranno una targa di merito.

Info e sostegno
Il progetto di promozione della drammaturgia contemporanea proposto dai due bandi è totalmente autofinanziato dall’organizzazione.
Possibile aderire alla campagna di donazioni attiva sul sito www.doitfestival.eu.
Diverse ricompense, tra biglietti omaggio e riduzioni sugli ingressi a chi sosterrà con un contributo, anche minimo, la promozione del Festival.


Contatti
DOIT Festival – Artigogolo
angela.telesca@chipiuneart.it, cell. 3208955984
cecilia.bernabei@chipiuneart.it, cell. 3701359966
simona.lacapruccia@chipiuneart.it cell. 3923000475
Ufficio stampa DOIT Festival – Artigogolo
Chi Più Ne Art
ufficiostampa@chipiuneart.it; cell. 3208955984
Ar.Ma Teatro
Direzione artistica e tecnico-organizzativa Daria Veronese e Massimo Sugoni
Via Ruggero di Lauria, 22 – Roma
Email: info@capsaservice.it
Tel. 0639744093
Facebook: Ar.Ma Teatro

La più meglio gioventù sul palco del Nuovo Teatro Orione di Roma

Il 21 Ottobre alle ore 21.00 La più meglio gioventù andrà in scena sul palco del Nuovo Teatro Orione di Roma e garantirà un’atmosfera esilarante, con battute fulminanti, sarcastiche, ironiche e frizzanti.

Con inaspettate incursioni sul palco di ospiti noti e uno stile ispirato dal teatro canzone di Gaber, da richiami a Woody Allen, Ben Stiller, Marco Tullio Giordana e Samuel Beckett, La più meglio gioventù” nasce da un’idea di Alessandro Bardani e Francesco Montanari che, nei panni di loro stessi si ritrovano a scambiare opinioni sul mondo che li circonda, esprimendo a ruota libera pensieri, pareri ed ansie del tempo attuale.

Montanari e Bardani sono ormai una coppia di fatto in quanto a collaborazioni artistiche, hanno già recitato insieme in tv nella serie “Romanzo Criminale”, in teatro nel reading tributo “Grazie ancora Signor Gaber” e nello spettacolo teatrale campione di incassi che ha goduto della partecipazione di Giorgio Colangeli: “Il più bel secolo della mia vita”, scritto e diretto da Bardani stesso insieme a Luigi Di Capua dei The Pills.

MADE press and events
press@madepressandevents.com
+ 39 348 0905404

Lo Stato liquido e la lotta alla mafia: la storia di Falcone e Borsellino in scena al Teatro Orione

Lo Stato Liquido

Scritto e diretto da Sofia Bolognini – Produzione Young Theatre – Intervallo Teatro.
Con Alessandro Di Giulio, Alberto Albertino, Roberta Azzarone, Eletta Del Castillo, Tony Scarfì.

“Che cosa è lo Stato?”

In un gioco di flashback che incornicia la storia delle stragi dell’estate 1992, viene posta la suddetta domanda da un giovane Paolo Borsellino alla figlia Lucia, Cassandra premonitrice dei tragici eventi. Grazie alla scenografia dei ragazzi del liceo artistico San Giuseppe di Grottaferrata di Roma e il talento degli attori* , il palco si trasforma nella Palermo corrotta, posta sotto scacco da Cosa Nostra; ma come afferma Falcone all’amico e collega Borsellino “il vento sta cambiando”, perché si sta per celebrare il maxi processo. L’impegno dei magistrati antimafia viene rappresentato con cura nei dettagli storici del processo penale più famoso di tutti i tempi: una voce fuori campo ricorda l’ingente numero degli imputati, degli interrogatori, degli avvocati, dei pentiti, per non dimenticare e per insegnare l’impegno antimafia ai ragazzi. Questo spettacolo infatti è pensato per le nuove generazioni e riesce a trattare in maniera “leggera” un tema molto delicato.  Il pool antimafia composto dai magistrati Caponnetto, Falcone e Borsellino sta per arrivare alla verità sui traffici della mafia e per questo i veri servitori dello Stato vengono minacciati più volte dai boss, finché arriva quel 23 maggio. La strage di Capaci, e solo dopo 56 giorni, quella di Via D’Amelio. Lo Stato, da aggregazione di materia, diventa “liquido”, perché non è più solido nelle sue istituzioni, ormai infettate dalla illegalità e dalla mafia che si è insinuata nel tessuto sociale. Tramite gli occhi della figlia Lucia Borsellino, si ripercorrono i giorni precedenti le stragi, quando i due magistrati continuavano il proprio lavoro con impegno e dedizione, pur sapendo che avevano le ore contate. La storia dei servitori del vero Stato è anche vita privata: Falcone e Francesca Morvillo, colleghi e coniugi, si difendono l’un l’altro per rimanere uniti fino alla fine. Molto toccante è il monologo della Morvillo davanti a un Falcone spiazzato dalle sue parole dolci e al contempo forti, per rispondere al marito che voleva allontanarla, al fine di proteggerla da una morte certa. Con le ricerche e l’approfondito studio della regia si è riusciti a delineare la personalità di una donna magistrato su cui purtroppo non si è mai saputo molto dalle cronache, una donna  che ha amato tanto la giustizia, quanto il suo Giovanni. E ancora, un’altra donna è la giovane Lucia, combattuta tra la voglia di una vita normale e la volontà di stare accanto al padre magistrato, Paolo Borsellino. La scelta di affidare il timone della trama alla giovane ragazza è vincente, in quanto la platea è e sarà composta, nei successivi spettacoli, da ragazzi delle scuole superiori. Nel momento della prima strage in cui persero la vita i giudici Falcone e Morvillo e  i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, il pubblico riceve un fascio di luce accecante, proprio come la strategia mafiosa colpì all’epoca la società civile. Da quel momento in poi l’amico Borsellino vuole dedicarsi nella prosecuzione del lavoro investigativo e processuale del collega estirpato dalla lotta alla mafia, ma anche lui sarà ucciso il 19 luglio, mentre si recava a far visita alla madre, insieme ai cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (aveva solamente 24 anni, prima donna a far parte di una scorta e prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Quel 19 luglio scosse ancora una volta il Paese e in particolar modo una ragazza che si era affidata al coraggio e alla protezione di Borsellino, Rita Atria, che in seguito si suicidò. Quel 19 luglio qualcuno trafugò l’agenda rossa del giudice dal luogo dell’attentato. Tuttavia  la mafia non ha vinto perché “gli uomini passano ma le loro idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini”, come affermava il giudice Borsellino.

La storia dell’antimafia deve esser ricordata sempre per non dimenticare, non solo in occasione delle commemorazioni delle stragi, e soprattutto deve essere insegnata alle nuove generazioni, affinché lo Stato ritorni alla sua integrità.

Stato liquido – Falcone e Borsellino al Nuovo Teatro Orione

STATO LIQUIDO – Falcone e Borsellino al Teatro Orione

Scritto e diretto da Sofia Bolognini – Produzione Young Theatre – Intervallo Teatro.
Con Alessandro Di Giulio, Alberto Albertino, Roberta Azzarone, Eletta Del Castillo, Tony Scarfì.

Uno spettacolo pensato per le nuove generazioni da una giovane autrice e regista nata proprio mentre Via D’Amelio s’infuocava.
Stato Liquido e’ la storia di quei bui anni che rivoluzionarono l’antimafia e che segnarono indelebilmente l’opinione pubblica scoperchiando definitivamente la tana del mostro mafioso.

A venticinque anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio Intervallo Teatro propone il progetto  Stato Liquido”, con cui si rappresenterà la storia di quei bui anni che rivoluzionarono l’antimafia, ripercorrendo i momenti cruciali della vita dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dagli anni ‘80 fino a giungere al 1992, l’anno delle stragi; eventi che segnarono indelebilmente la storia della lotta antimafia, scoperchiando definitivamente la mafia tentacolare nel territorio italiano.

Le scene sono realizzate in collaborazione con i ragazzi del Liceo Artistico Paritario “San Giuseppe” di Grottaferrata.

La piéce si svela in una serata-evento di anteprima per poi intraprendere una tournée di matinée dedicati alle scuole.

Prevendite su I-Ticket.it
Info allo 0692926680

Presentazione il 13 ottobre 2017

Nuovo Teatro Orione – Via Tortona n. 7 . Roma.

 

Nuovo davvero, la nuova stagione del Nuovo Teatro Orione

“Nuovo davvero”. Questa la filosofia della stagione 2017/2018 dell’intraprendente Nuovo Teatro Orione romano.

Un claim che viene divulgato a voce alta dalla oramai nota nuova gestione e che si respira in maniera palpabile in tutta la programmazione che verrà presentata al pubblico durante la conferenza stampa del 21 settembre 2017 alle ore 11,00: una miscela di intrattenimento, cultura, incontri e approfondimenti, capaci di rendere la stagione viva e attiva, avvicinandosi al pubblico con un ampio ventaglio di iniziative.

Uno spettatore preso per mano, attratto e sedotto da una proposta mai banale, valorizzata certamente da attori come Francesco Montanari, Alessandro Barbani, Giorgio Colangeli, ma allo stesso tempo arricchita con le proposte inedite del MINDIE, la rassegna di spettacoli indipendenti di teatro musicale curata da Andrea Palotto e gli appuntamenti singolari di Corti da legare e Costellazione cancro, incontri incentrati rispettivamente su temi di natura psicologica e medico-scientifica che avranno luogo sul palcoscenico del teatro dando ampio spazio al libero e diretto confronto con il pubblico.

Un cartellone eclettico, dove il contenuto prende il sopravvento e la necessità di comunicazione garantisce interventi “nuovi”, che possano incuriosire e insegnare.

VeriImportanPipol di Mauro Scarpa in scena a Lecce

VeriImportanPipol, a cura di Mauro Scarpa e promosso da Nahò.

Il 13 maggio 2017 alle “Manifatture Knos” di Lecce ore 20:30.

Con Stefania Quarta, Valeria Belardelli e i dipendenti della Nahò, azienda che si occupa di biologico, direttamente formati da Mauro Scarpa durante il proprio laboratorio teatrale.

Musiche di Angela Albanese e Marco Rollo, scenografie di Ferdinando Mandorino.

Il 13 maggio 2017 a Lecce andrà in scena VeriImportanPipol, commedia in cui si mescolano teatro, musica e cibo affrontando in maniera ironica la domanda essenziale (e quasi esistenziale): “Cosa significa mangiare sano?”

Nel corso della serata si potranno gustare diverse specialità, accompagnate da buon vino biologico. Inoltre, i ragazzi dai 5 ai 12 anni, avranno l’opportunità di prender parte a un laboratorio di costruzione di giocattoli con materiale di recupero e partecipare allo show.

Info allo 0832.520122/342.1900613.

Acquisto biglietti in prevendita entro le 13 del giorno dello spettacolo  presso Nahò oppure direttamente al Manifatture Knos

AmaLuna. Quando lo stupore non ha età

Amaluna è uno spettacolo che toglie il fiato e riempie occhi, anima e cuore di bellezza, sogno, poesia. Noi di Polinice siamo stati alla Grand Premiere e oggi siamo qui per raccontarvela.

Cirque du Soleil vuol dire incanto e meraviglia, le aspettative non potevano quindi che essere altissime e sono state tutte superate. Appena messo piede nel teatro, le Grand chapiteau, si viene catapultati in un mondo magico, un’isola lontana e misteriosa, Amaluna, dove la natura fantastica è protagonista insieme ai personaggi che la abitano. Già questo basta per far dire “ooooh”. Preso posto sull’isola, ecco apparire strane creature colorate dall’aspetto tra il mitologico e l’animalesco. Un drago dispettoso, pavoni dalla ruota sfacciata, amazzoni fiere e affascinanti. Gli “ooooh” aumentano. Le luci si abbassano, è buio e al centro del palco un drappo rosso volteggia a mezz’aria, da solo.

Comincia lo spettacolo che si apre con un rito di iniziazione, la celebrazione della maggiore età di Miranda, figlia di Prospera, la regina dell’isola. Il rito celebra anche il rinnovamento e lo spirito, l’equilibrio, la femminilità, un passaggio di valori da una generazione all’altra, di madre in figlia. Una tempesta causa il naufragio di un gruppo di uomini che si ritrovano così sull’isola, tra uno di loro e Miranda nasce un amore che per affermarsi dovrà superare tante prove.

Da donna si prova un certo orgoglio nel vedere la netta maggioranza di presenza femminile sul palcoscenico. Il cast, che conta 48 artisti è all’80% composto da acrobate e artiste. Anche la band è formata da sole donne. La band sì, perché il Cirque du Soleil pensa a tutto, le canzoni e le musiche sono interamente cantate e suonate dal vivo. In effetti già dal nome, una fusione tra la parola “Ama” che significa “madre” in molte lingue e “Luna”, simbolo di femminilità, si capisce che l’obiettivo dello spettacolo è quello di celebrare la donna. Sirene, sciamane, amazzoni, una regina protettrice, guerriere e fanciulle, la figura femminile è al centro, percepita come mistero, equilibrio, incanto, principio vitale.

Per Diane Paulus, che ha scritto e diretto lo spettacolo, vincitrice di un Tony Award nel 2013 come miglior regista di musical, è la prima volta che si trova a lavorare con il Cirque du Soleil e per questo evento voleva che le donne fossero viste come eroine. Per lei la bellezza è data dall’ignoto; del teatro ama le infinite possibilità, il mondo che può essere creato, perché in ogni creazione c’è una nuova possibilità ancora e nuovi limiti, che dice, vanno superati; e con AmaLuna ci è riuscita alla grande.

Anche per il direttore creativo Fernand Rainvill lo spettacolo è un tributo alle opere e alla voce delle donne. Tante le influenze e i rimandi presenti nello spettacolo, primo fra tutti The Tempest di Shakespeare, dal quale la Paulus ha attinto per il nome di Prospera, al maschile nell’opera teatrale, l’”evento” tempesta con conseguente naufragio e ambientazione sull’isola. Si è poi ispirata alla mitologia nordica e a quella greca, al Flauto magico di Mozart.

Assistere a uno spettacolo del genere è stupefacente perché quello che incanta e inchioda alla sedia con i peli ritti, si si peli ritti e brividi di emozione, è come si uniscano e si fondano la fisicità di certi numeri e acrobazie con la poesia e la delicatezza della loro esecuzione. Se poi ti soffermi a pensare che quelle che volteggiano sopra la tua testa, che volano, che si appendono a un cerchio sospeso nell’aria con la sola forza del collo, che si arrampicano su pertiche alte 4 metri o saltano dalle spalle gli uni degli altri, a loro volta sulle spalle dei compagni, il tutto come se fosse la cosa più facile e normale del mondo, senza sforzo… innumerevoli “oooh”, beh se pensi che sono persone come te, anzi come me, che già salire sulla scala del letto a castello è un miracolo, beh agli “oooh” non possono che aggiungersi gli “wow”. Il palco poi è un camaleonte che cambia di continuo, in perenne costruzione durante lo spettacolo stesso, si adatta e modella a seconda dell’esibizione per permettere agli artisti di esprimersi in un milione di pose diverse e tanto per complicare un po’ le cose, ruota! “oooh” misti a “wow”. Tutto lo spettacolo è un’esplosione di colori che sembra di essersi tuffati nella tavolozza di un pittore. I costumi di scena, I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-I, sono in totale 1200 per 300 look diversi.

Ma voi riuscireste a volteggiare velocissimi e a 360 gradi sopra le teste del pubblico sorretti solo da nastri e sospesi a un Carosello? Io no ma gli artisti, anzi le artiste di AmaLuna sì e lo fanno, triplo “wow”! Può essere che il numero “cinghie aeree acrobatiche” non faccia per voi, parliamo allora del “teeterboard”, si tratta di eseguire evoluzioni in aria esibendosi in torsioni e rotazioni ad alta velocità, ne sareste capaci? Credo che la risposta sarebbe negativa, così come per “cerceau e il globo d’acqua”. In questo numero, Miranda si esibisce in un vero e proprio globo d’acqua, nuotandoci dentro, non-sto-scherzando! Mettendo così in evidenza la sua fisicità malleabile, esprimendo una sensualità morbidissima e sinuosa, il tutto eseguendo esercizi di equilibrio tenendosi su una sola mano… e qui ci sta un bel “AMAAAZING” sapete tipo quelli che mixano un po’ italiano-inglese perché fa figo…altro che figo qua rende e basta!!!

Veniamo al finale corale: tutti gli artisti sul palco si esibiscono insieme, sono tantissimi, chi volteggia dal carosello, chi sospeso su un cerchio, cantano, suonano, saltano, due donne vestite di oro pedalano su biciclette con una sola ruota, volteggiano, ballano e in un turbinio di colori ed emozioni le luci sono sempre più deboli, il buio. Il cerchio si chiude, al centro del palco volteggia una stoffa, questa volta è blu.

Vi ricordo che quella di Roma è l’unica tappa italiana, ergo non mancatela, del tour mondiale cominciato a Madrid nel 2015.  Il Cirque du Soleil vi aspetta dunque con il suo AmaLuna fino all’11 giugno al Tendone di Tor di Quinto, i biglietti su ticketone.it!

Che altro dire, in realtà avrei ancora diversi “oooh” e “wooow” che mi porto dietro ma … “eh…”…AmaLuna, non è solo un titolo. È una promessa.