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Meglio Tacere! Al teatro Ar.Ma di Roma

«Meglio Tacere! è la nuova brillante commedia scritta e diretta da Alessandro Martorelli in scena al Teatro Ar.Ma di Roma»

Teatranti Tra Tanti presentano Meglio Tacere! La nuova entusiasmante commedia scritta e diretta da Alessandro Martorelli Con Luca Avallone, Alessandro Martorelli, Antonio Pellegrini, Gianluca Zanellato, Chiara Della Rossa e Chiara David. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Ar.Ma (Pag. FaceBook) di Roma sabato 24 febbraio alle ore 21:00 e domenica 25 febbraio alle ore 18:00.

Lo Spettacolo:

Il detective Rothery viene assoldato dalla bellissima e affascinante vedova Miss Hogarth per scoprire chi ha ucciso suo marito Frank Mosley. Solo uno dei componenti della splendida villa di Los Angeles è il vero assassino ma per il detective non sarà così facile scoprirlo … O almeno questa dovrebbe essere la storia da raccontare a meno che gli attori della commedia non comincino a mettere in piazza le loro stesse vite…Una destrutturazione dell’attore che da professionista deve immedesimarsi nell’attore improvvisato e goffo che, incurante dello spettacolo, mette avanti i suoi problemi personali con i suoi colleghi dando vita al più puro metateatro. Una commedia coinvolgente e carica di ironia che ha conquistato il pubblico al suo debutto.

Teatranti Tra Tanti:

La compagnia “Teatranti Tra Tanti” è la naturale conclusione di un percorso artistico avviatosi nel lontano 1998 tra persone di età diverse ed esperienze eterogenee.

I componenti, inizialmente, si sono fatti conoscere come la proposta teatrale di un’Associazione Culturale locale, mettendo in scena commedie di grande impatto sul pubblico, quali:

  • Non tutti i ladri vengono per nuocere – di Dario Fo (1999)
  • L’Importanza di chiamarsi Ernesto – di Oscar Wilde (2000)
  • Le pillole d’Ercole – di C. M. Hennequin & P. Bilhaud (2001)
  • Taxì a due piazze – di Ray Cooney (2002)
  • Miseria e Nobiltà – di E. Scarpetta (2003)
  • Caviale e Lenticchie – di Scanicci e Tarabusi (2004)
  • Rugantino – di Garinei e Giovannini (2005-2006)

Nel 2007 la compagnia si sgancia dall’Associazione Culturale per fondare un gruppo teatrale autonomo.

Nasce così la Compagnia Teatrale Amatoriale “Teatranti Tra Tanti” che si presenta al suo pubblico con la commedia:

E’ una caratteristica di famiglia – di Ray Cooney (2007-2008).

La compagnia dei T.T.T. per gli anni 2010-2012 ha portato in scena la commedia brillante del duo comico romano Lillo & Greg:

Il mistero dell’assassino misterioso

con la quale ha vinto i seguenti premi: Premio Gradimento del Pubblico al concorso “Passaggio a Teatro” svoltosi a Passaggio di Bettona (Pg), Miglior allestimento scenografico al concorso “Il Confetto d’Oro” svoltosi a Sulmona (Aq).

Nel 2013 la compagnia è stata attiva su vari fronti attraverso la produzione e la realizzazione di due spettacoli:

Anche i Pink Floyd possono sbagliare
un monologo con musica dal vivo di e con Alessandro Martorelli, con il gruppo Dark Side Theater e la regia di Silvia De Grandis

Doppie Punte
due atti unici di Fabio Salvati con la regia di Virgilio Scafati

Nel 2014 i T.T.T. presentano al suo pubblico una nuova commedia brillante scritta da Alessandro Martorelli

Follia d’Ufficio

Una nuova commedia brillante scritta da Alessandro Martorelli, che si è aggiudicata il terzo premio del Concorso Nazionale per Autori Teatrali “Parole in Scena” indetto dalla F.I.T.A. di Messina. Inoltre lo spettacolo è stato vincitore dei i seguenti premi al concorso “Confetto D’Oro” di Sulmona AQ:
• Miglior Attore Protagonista
• Miglior Commedia Giuria dei Giovani

Nel 2015/16 i Teatranti realizzano due nuove produzioni:

Effetti Collaterali
Commedia in due atti di Alessandro Martorelli, seconda classificata al concorso nazionale Teatrin100, che vede la partecipazione di Luca Avallone (Fiction Rai Un’altra vita,Melevisione ecc.) per la regia di Alessandro Martorelli.

Generazioni Scorrette
Brevi monologhi o dialoghi intervallati e accompagnati da commenti musicali ad hoc.
Generazioni Scorrette è un format e ciò fa sì che ogni sera lo spettacolo sia diverso dalla sera precedente: ogni rappresentazione infatti viene arricchita con ospiti che hanno libertà di esprimersi con la propria arte, interpretando i temi trattati.

Il tessuto connettivo dei Teatranti Tra Tanti è dato dall’amicizia che, ad ogni spettacolo, si manifesta sul palco in una mirabile intesa artistica.

Insieme al talento di ogni componente della compagnia, maturata anche attraverso studi personali, va sicuramente menzionata la capacità di saper raccogliere la sfida delle imprese più difficili.

L’esperienza fatta di Teatri, Piazze e Concorsi, in questi anni, ha creato una fidelizzazione del  pubblico sempre maggiore, che alla fine risulta essere la miglior gratificazione per il lavoro svolto dalla compagnia.

Quando si assiste ad una commedia brillante messa in scena dai Teatranti Tra Tanti ci si dimentica di essere  in presenza di attori non professionisti, avvolti dalla magia del teatro.

 

Info

Dove: AR.MA TEATRO, Via Ruggero de Lauria 22 (Zona Prati)

Quando: Sabato 24 febbraio ore 21:00 e Domenica 25 febbraio ore 18:00

Intero 12 Euro – Ridotto 10 Euro

Sogno ma forse no al Teatro dei Documenti

Sogno ma forse no… La soluzione al dubbio? Andare a teatro!

Sogno ma forse no è lo spettacolo teatrale, per la regia di Vittoria Faro, che andrà in scena dal 23 al 25 febbraio al Teatro dei Documenti nella zona Testaccio a Roma. Il testo è di Luigi Pirandello e nel cast: Vittoria Faro, Ivan Giambirtone e Elisabetta Ventura.

Lo Spettacolo

Una camera da letto. (O forse un salotto)

Una Giovane Signora(Vittoria Faro) giace su un letto. (O forse un divano).

Tutto galleggia in un’atmosfera sospesa e onirica, ottenebrata appena da una luce innaturale che proietta ombre inquietanti.

Domina la scena un grande specchio. (O forse una finestra. O forse la finestra è solo riflessa nello specchio).

Nella tenebra, dall’ombra angosciante di un uomo dall’aspetto stravolto, orribile maschera d’incubo, emerge un Uomo in frak (Ivan Giambirtone), presenza (forse) reale dell’amante, del quale però la Giovane donna, ambiziosa e vanesia, è stanca: attratta, si direbbe, da un antico innamorato, tornato in patria con un cospicuo patrimonio.

Punto focale del dramma una preziosa collana di perle che l’Uomo in frak vorrebbe regalare alla sua Giovane Signora ma che invece le sarà inviata in dono dall’altro uomo.

L’amante deluso e furioso strangolerà la donna per gelosia? Sì, forse, o almeno così accade nel sogno angoscioso della Giovane signora.

I due personaggi si attraggono e si respingono in un gioco spietato, a volte brutale, che solo alla fine si ricompone e si congela in un quadro surreale e angosciante. I due appaiono e scompaiono: sulla scena incorrono come in un sogno le loro voci che si propagano come rievocate in uno spazio irreale ( o forse vero?)

La Cameriera (Elisabetta Ventura), muta, ha il ruolo di testimone degli accadimenti e di una verità che verrà chiarita solo sul finale quando finalmente si udirà la sua voce.

Il sogno descritto come la proiezione di una realtà vissuta tra sensi di colpa e timori: un’immersione nella coscienza di una donna annoiata e imprigionata dalla forma della vita borghese.

Sogno (ma forse no) è un atto unico del ’28 poco rappresentato, che Pirandello ha scritto e messo in scena per la prima volta a Lisbona. La grande influenza surrealista del periodo e alcuni temi tipici della sua poetica fanno della piéce un piccolo gioiello di inganni: una moltiplicazione di piani che si intersecano e si sviluppano in un groviglio di verità e finzioni. I personaggi sognano accadimenti che noi scopriremo reali, ma con prospettive diverse dalla realtà, tanto da lasciare anche lo spettatore nel dubbio di cosa sia realmente avvenuto e cosa sia invece il frutto di un incubo.

La Regia

La regia di taglio prettamente cinematografico ha continui richiami all’espressionismo tedesco, per riassumerla in un termine unico “caligarica”: ricrea infatti un’allucinante atmosfera di orrore e di angoscia con tagli di luci ed ombre che mantengono intatta la drammaticità della situazione con netti riferimenti al cinema muto degli anni ’20.

Lo spettacolo interamente costruito su di una partitura musicale, ricrea momenti di poesia e altri di orrore dettati dalle sonorizzazioni delle porte che scricchiolano o dalle urla della Giovane Signora.

Uno specchio/finestra  incombe al centro della scena: una porta di passaggio tra sogno e realtà.

“La Faro costruisce lo spettacolo su una partitura musicale ed interseca con maestria il tema pirandelliano del sogno e della realtà. Il ricorso all’espressionismo tedesco è indiscutibile: la regia infatti recupera i trucchi del vecchio cinema delle attrazioni che, nel richiamare modelli irreali, distorti e allucinanti, sostituiscono la percezione della realtà.” (Luigi Mula)

Vittoria Faro

Agrigentina, classe 1984, studia danza, musica e teatro. Conseguito il diploma di maturità classica si trasferisce a Roma dove attualmente vive.

Nel 2009 supera le prove di ammissione all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma dove si diploma con il massimo dei voti nel 2012. Nel corso degli studi ha modo di approfondire il suo percorso formativo nei laboratori di Mario Ferrero, Paolo Giuranna, Giuseppe Bevilacqua, Anna Marchesini, Michele Monetta, Rosa Masciopinto, Nicolaj Karpov, Sergio Rubini, Daniela Bortignoni, Arturo Cirillo, Valentino Villa, Lorenzo Salveti.

Partecipa a workshop internazionali fra cui: Workshop a S.Cristina con il maestro Luca Ronconi; Workshop di Site specific and sound acoustic voice con Charlotte Munksø (SceneKunstSkole, Copenaghen);

Nel 2008 entra a far parte del collettivo di TestaccioLab di Roma, partecipando alla produzione di progetti culturali in diverse discipline artistiche. Dal 2012 è responsabile del settore Arti Performative dell’associazione, in seno alla quale approfondisce la sua ricerca artistica producendo:

2017 Metamorfosys, progetto di ricerca teatrale su Le Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone

2014 SPEXIFIC#INVASION, progetto di site specific su drammaturgia originale di interpretazione e lettura dell’architettura contemporanea;

2013 Destruction, recital performativo di testi classici e contemporanei;

2015 Poe Suite, letture su partitura musicale dei racconti più celebri di Edgar Allan Poe, con il jazzista Raffaele Pallozzi;

2015 [M:DEA] performance elettronica sul mito di Medea;

2016 Vanessa, thriller teatrale dai tratti di fumetto noir;

PREMI

Premio Siae 2012;

Borsa di Studio Andrea Biondo di Palermo 2012 ,come migliore attrice siciliana;

Menzione speciale Premio Siae 2015 con un suo monologo;

Premio Ignazio Buttitta Sezione Teatro 2015;

Premio Pippo Montalbano 2017.

INFO

 

venerdì 23 Febbraio ore 21.00

sabato 24 Febbraio ore 21.00

domenica 25 Febbraio ore 18.00

Dove:

TEATRO DEI DOCUMENTI, Via Nicola Zabaglia 42 (Zona Testaccio)

Ingresso:

Intero 12 + 3 Euro Tessera Associativa

Ridotto 10 + 3 Euro Tessera Associativa

 

Info & Prenotazioni: 3358160566 (anche whatsapp)

QUALE ONORE… Dal 16 al 28 gennaio al Teatro San Genesio

Quale onore… lo spettacolo teatrale che si terrà dal 16 al 28 gennaio presso il teatro San Genesio (zona Prati) è l’unione felice tra teatro e responsabilità sociale.

Ciò che li unisce, l’amore e la fiducia nell’uomo, la consapevolezza che il contatto tra le persone, a teatro come nei progetti di cooperazione allo sviluppo, è il contrario di uno e basta e della sua solitudine insufficiente (parafrasando Erri De Luca). Un punto di arrivo che è anche un, sempre nuovo, punto di partenza per gli Squinternati, compagnia teatrale che porta in scena lo spettacolo.

La parola chiave? libertà. Anche il prezzo del biglietto infatti è libero e tutto il guadagnato (credetemi!)  ricavato finanzierà progetti di scolarizzazione per bambini svantaggiati in India, gestiti dalla Onlus, AMAR E L’INDIA (http://www.amarelindia.it/).

La regia di Paolo Battisti, l’adattamento d​ella penna di Cinzia Giambenedetti e l’interpretazione degli Squinternati, fatti da persone di tutte le età, taglie, altezze e orientamenti vi faranno planare, liberi da ogni regola ma trasportati da ogni turbamento.

LA TRAMA CHE CI TREMA

Esistono luoghi sacri dove le regole sono dettate dai più alti e nobili sentimenti umani. La casa è un luogo sacro per una famiglia, la chiesa per i fedeli, il teatro per gli attori.

Ogni luogo può essere sacro e in quanto tale può essere sconsacrato e profanato.

Il difficile compito per gli attori sul palco sarà proprio questo;  quello di creare dei paradossi in alcuni luoghi sacri, di vivere situazioni irreali (che poi tanto irreali non sono), con grande rispetto e semplicità.

Gli  attori si fanno spettatori di ciò che accade e i loro comportamenti e le loro parole vi sveleranno l’universo che si cela dietro alla realtà appiccicosa fatta di caramelle e zucchero filato,  falsità e l’ipocrisia vive attorno ai momenti più importanti dell’uomo.

Gli attori vi dimostreranno quanto piace alla gente il bla, bla, bla e il  puntare il dito del giudizio, senza conoscere persone e fatti.

Non cadete nello stesso errore, perché prima o poi lo farete anche voi 

Ah no?

Andate a teatro, poi ne riparliamo ….

Pagina FB dell’eventohttps://www.facebook.com/events/237265403481728/

Scopri di più sugli Squinternati

FBhttps://www.facebook.com/squinternati

Il weekend al Nuovo Teatro Orione: Disincantante! e Ti amo sei perfetto ora cambia

Dopo il successo di Lady Oscar e BOOM prosegue il Mindie, la rassegna pensata da Andrea Palotto e Marco Spatuzzi con l’obiettivo di presentare al pubblico i migliori spettacoli indipendenti di teatro musicale sul territorio nazionale in un weekend al Nuovo Teatro Orione del tutto inedito.

Venerdì 12 gennaio alle ore 21.00 andrà in scena il musical off-Broadway “Disincantate! – Le più stronze del Reame”, per la regia di Matteo Borghi. Dopo i successi internazionali le eroine delle fiabe più famose saliranno sul palcoscenico del Nuovo Teatro Orione per riscrivere le loro storie e dimostrare a tutti di essere tutt’altro che indifese. Un varietà esilarante, a ritmo di divertenti esibizioni, gag comiche e numeri da vere star.

Lo spettacolo nasce dall’idea di Dennis T. Giacino, un ex insegnante di storia che, durante una lezione sull’insediamento coloniale a Jamestown, in Virginia, si chiese: come sarebbe stata la vera Pocahontas nel 1616, rispetto all’immagine della ragazza giovane, dai lunghi capelli neri con la minigonna di pelle di cervo che abbiamo amato nel film di animazione del 1995? Ben presto l’autore si rese conto che anche le altre principesse erano ben lontane da ciò che sono diventate agli occhi di grandi e piccini.

Nel cast: Claudia Belluomini (La bella Addormentata), Claudia Cecchini (Biancaneve), Maria Dolores Diaz (La Principessa che baciò il Ranocchio), Simona Distefano (Belle, Rapunzel, La Sirenetta), Giulia Mattarucco (Cenerentola), Angela Pascucci (Mulan, Pocahotas, Badroulbadour)

Il weekend al Nuovo Teatro Orione continua sabato 13 gennaio sarà la volta di TI AMO SEI PERFETTO ORA CAMBIA di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts e per la regia di Marco Simeoli.

Questo esilarante, intelligente e ironico musical “da camera” esplora i tormenti e le tribolazioni dell’accidentato percorso verso l’approdo alla vita di coppia – single “sfigati” che non vorrebbero più rimanere tali; emozioni e delusioni del primo appuntamento; gioie e dolori del matrimonio; i suoceri! – mescolando cinico realismo e romantica umanità. Musiche e canzoni sottolineano drammaturgicamente i momenti più significativi, e se la comicità e le risate scandiscono il susseguirsi delle tante situazioni imbarazzanti – in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare – come in tutte le belle scritture si raccontano grandi verità che inevitabilmente commuovono.

Questa commedia, un vero e proprio cult “off Broadway”, ha al suo attivo allestimenti in tutto il mondo. E chissà se alla fine potrete dire anche voi: “Ti amo, sei perfetto, ora cambia!”.

Nel cast: Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro e Valeria Monetti

Quando il teatro incontra la psicologia: il progetto Corti da legare

L’ambizioso progetto di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico verso alcune delle patologie psicologiche più diffuse ma al contempo ignorate o prese spesso sotto gamba.

Con questo proposito nasce il progetto teatrale Corti da legare, con cui il Nuovo Teatro Orione ha deciso di dedicare 5 serate ad alcuni dei disturbi, comportamentali e non, che affliggono larga parte della popolazione.

Come si è potuto notare nel primo incontro dello scorso 16 novembre dedicato al Gap (Gioco d’azzardo patologico), l’evento è strutturato con una prima parte consistente in una rappresentazione teatrale del disturbo oggetto della giornata, in cui la rappresentazione teatrale mette in luce gli effetti degenerativi della patologia e le sue conseguenze, anche nei rapporti interpersonali.

Successivamente si entra in una seconda fase, in cui una psicologa esperta della patologia prima rappresentata ne illustra gli aspetti scientifici, anche tramite un supporto visivo in cui esperti del settore approfondiscono l’argomento, nonché con testimonianze degli stessi pazienti affetti da tale disturbo.

Una commistione di teatro e psicologia che nel primo appuntamento si è mostrata vincente, riuscendo a coinvolgere lo spettatore, avvicinato sullo stesso palco in modo da poter quasi toccare e prender parte alla rappresentazione, con un linguaggio colloquiale, avulso dalle tipiche narrazioni tecniche e scientifiche che caratterizzano colpevolmente i tentativi di avvicinare il grande pubblico a questi ambiti.

Il prossimo appuntamento è per il 12 dicembre, sempre presso la sede del Teatro Nuovo Orione, Via Tortona n. 7 (zona re di Roma), in cui verrà affrontato il disturbo ossessivo compulsivo.

Di seguito l’intero calendario

I biglietti, acquistabili anche online, sono altresì disponibili presso il botteghino della sede del teatro, dove per tutto il 24 novembre andrà in scena il “Black friday culturale”, con l’applicazione di un prezzo ridotto su tutti i biglietti degli spettacoli in cartellone.

DOIT e ARTIGOGOLO 2018: i due bandi di concorso promuovere e stimolare la simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena

Sono online i bandi del DOIT – Drammaturgie Oltre il Teatro (bando teatrale) e dell’Artigogolo (bando letterario) entrambi giunti alla quarta edizione, curati da Angela Telesca e Cecilia Bernabei e prodotti dall’Associazione Culturale ChiPiùNeArt.

I due concorsi sono strettamente legati dal comune obiettivo di promuovere e stimolare la simbiosi tra scrittura per il teatro e messinscena, valorizzando proposte creative e innovative attente al sociale e alla commistione tra i linguaggi artistici.
Sul sito www.artigogolo.eu sono online il bando e il form di partecipazione alla quarta edizione del concorso di scrittura per il teatro L’Artigogolo.
Per il DOIT, il bando, il form di partecipazione e la scheda tecnica dell’Ar.Ma Teatro saranno online fino al 31 gennaio 2018 su www.doitfestival.eu

Il DOIT 2017

Più che un Festival di teatro contemporaneo DOIT – Drammaturgie Oltre il Teatro è un progetto di promozione culturale volto a favorire l’incontro tra realtà teatrali “periferiche”, provenienti da tutta Italia, e la critica, gli operatori teatrali e il pubblico.
Potranno partecipare alla selezione spettacoli originali di drammaturgia contemporanea senza limitazione di genere (commedia, dramma, tragedia, teatro danza, teatro canzone, teatro di narrazione, teatro civile) con particolare attenzione agli allestimenti delle giovani compagnie, alle tematiche sociali, alle performance in cui confluiscano stimoli di differenti linguaggi e ai progetti che promuovano il patrimonio storico e culturale.
Gli spettacoli selezionati andranno in scena per due sere consecutive, percependo il 70% dell’incasso, presso l’Ar.Ma Teatro di Roma, dal 13 al 25 marzo e dal 3 al 15 aprile 2018.
Il bando, il form di partecipazione e la scheda tecnica dell’Ar.Ma Teatro saranno online fino al 31 gennaio 2018 su www.doitfestival.eu.
Eventi editoriali, spettacoli fuori concorso e conversazioni con gli artisti, curate da giovani giornalisti, arricchiscono l’offerta del Festival.
Una Giuria (*) composta da Esperti e Docenti di scuole romane e una Giuria Giovane di studenti decreteranno lo spettacolo vincitore che otterrà un contributo alla promozione e la possibilità essere pubblicato all’interno della collana di drammaturgia contemporanea Le Nebulose, edita da ChiPiùNeArt Edizioni S.r.l.s.

Lo spettacolo vincitore sarà ospite nella stagione 2018/19 dell’Ar.Ma Teatro e sarà inoltre proposto ai teatri che fanno parte della Rete DOIT.
È possibile proporre l’adesione del proprio teatro al progetto di distribuzione e promozione della Rete DOIT compilando l’accordo scaricabile dal sito www.doitfestival.eu.

L’ARTIGOGOLO

Sul sito www.artigogolo.eu sono online il bando e il form di partecipazione alla quarta edizione del concorso di scrittura per il teatro L’Artigogolo.
La Giuria(**), composta da editori, scrittori, docenti e operatori teatrali valuterà le proposte pervenute e decreterà i vincitori delle due sezioni: Drammaturghi in azione, Drammaturghi esordienti.
All’interno della seconda sezione è prevista la partecipazione dei giovani studenti delle scuole secondarie. Il testo vincitore di ciascuna categoria sarà pubblicato come opera monografica all’interno della collana teatrale Le Nebulose edita ChiPiùNeArt S.r.l.s. e parteciperà, in concorso, al DOIT Festival 2018/2019, qualora venga a costituire spettacolo completo. Il vincitore della sottocategoria dedicata ai giovanissimi autori riceverà un buono libri e la sua opera sarà pubblicata online.
I vincitori e i menzionati di entrambi i concorsi presenzieranno alla Cerimonia di Premiazione che si terrà il 15 aprile 2018 presso l’Ar.Ma Teatro e riceveranno una targa di merito.

Info e sostegno
Il progetto di promozione della drammaturgia contemporanea proposto dai due bandi è totalmente autofinanziato dall’organizzazione.
Possibile aderire alla campagna di donazioni attiva sul sito www.doitfestival.eu.
Diverse ricompense, tra biglietti omaggio e riduzioni sugli ingressi a chi sosterrà con un contributo, anche minimo, la promozione del Festival.


Contatti
DOIT Festival – Artigogolo
angela.telesca@chipiuneart.it, cell. 3208955984
cecilia.bernabei@chipiuneart.it, cell. 3701359966
simona.lacapruccia@chipiuneart.it cell. 3923000475
Ufficio stampa DOIT Festival – Artigogolo
Chi Più Ne Art
ufficiostampa@chipiuneart.it; cell. 3208955984
Ar.Ma Teatro
Direzione artistica e tecnico-organizzativa Daria Veronese e Massimo Sugoni
Via Ruggero di Lauria, 22 – Roma
Email: info@capsaservice.it
Tel. 0639744093
Facebook: Ar.Ma Teatro

La più meglio gioventù sul palco del Nuovo Teatro Orione di Roma

Il 21 Ottobre alle ore 21.00 La più meglio gioventù andrà in scena sul palco del Nuovo Teatro Orione di Roma e garantirà un’atmosfera esilarante, con battute fulminanti, sarcastiche, ironiche e frizzanti.

Con inaspettate incursioni sul palco di ospiti noti e uno stile ispirato dal teatro canzone di Gaber, da richiami a Woody Allen, Ben Stiller, Marco Tullio Giordana e Samuel Beckett, La più meglio gioventù” nasce da un’idea di Alessandro Bardani e Francesco Montanari che, nei panni di loro stessi si ritrovano a scambiare opinioni sul mondo che li circonda, esprimendo a ruota libera pensieri, pareri ed ansie del tempo attuale.

Montanari e Bardani sono ormai una coppia di fatto in quanto a collaborazioni artistiche, hanno già recitato insieme in tv nella serie “Romanzo Criminale”, in teatro nel reading tributo “Grazie ancora Signor Gaber” e nello spettacolo teatrale campione di incassi che ha goduto della partecipazione di Giorgio Colangeli: “Il più bel secolo della mia vita”, scritto e diretto da Bardani stesso insieme a Luigi Di Capua dei The Pills.

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Lo Stato liquido e la lotta alla mafia: la storia di Falcone e Borsellino in scena al Teatro Orione

Lo Stato Liquido

Scritto e diretto da Sofia Bolognini – Produzione Young Theatre – Intervallo Teatro.
Con Alessandro Di Giulio, Alberto Albertino, Roberta Azzarone, Eletta Del Castillo, Tony Scarfì.

“Che cosa è lo Stato?”

In un gioco di flashback che incornicia la storia delle stragi dell’estate 1992, viene posta la suddetta domanda da un giovane Paolo Borsellino alla figlia Lucia, Cassandra premonitrice dei tragici eventi. Grazie alla scenografia dei ragazzi del liceo artistico San Giuseppe di Grottaferrata di Roma e il talento degli attori* , il palco si trasforma nella Palermo corrotta, posta sotto scacco da Cosa Nostra; ma come afferma Falcone all’amico e collega Borsellino “il vento sta cambiando”, perché si sta per celebrare il maxi processo. L’impegno dei magistrati antimafia viene rappresentato con cura nei dettagli storici del processo penale più famoso di tutti i tempi: una voce fuori campo ricorda l’ingente numero degli imputati, degli interrogatori, degli avvocati, dei pentiti, per non dimenticare e per insegnare l’impegno antimafia ai ragazzi. Questo spettacolo infatti è pensato per le nuove generazioni e riesce a trattare in maniera “leggera” un tema molto delicato.  Il pool antimafia composto dai magistrati Caponnetto, Falcone e Borsellino sta per arrivare alla verità sui traffici della mafia e per questo i veri servitori dello Stato vengono minacciati più volte dai boss, finché arriva quel 23 maggio. La strage di Capaci, e solo dopo 56 giorni, quella di Via D’Amelio. Lo Stato, da aggregazione di materia, diventa “liquido”, perché non è più solido nelle sue istituzioni, ormai infettate dalla illegalità e dalla mafia che si è insinuata nel tessuto sociale. Tramite gli occhi della figlia Lucia Borsellino, si ripercorrono i giorni precedenti le stragi, quando i due magistrati continuavano il proprio lavoro con impegno e dedizione, pur sapendo che avevano le ore contate. La storia dei servitori del vero Stato è anche vita privata: Falcone e Francesca Morvillo, colleghi e coniugi, si difendono l’un l’altro per rimanere uniti fino alla fine. Molto toccante è il monologo della Morvillo davanti a un Falcone spiazzato dalle sue parole dolci e al contempo forti, per rispondere al marito che voleva allontanarla, al fine di proteggerla da una morte certa. Con le ricerche e l’approfondito studio della regia si è riusciti a delineare la personalità di una donna magistrato su cui purtroppo non si è mai saputo molto dalle cronache, una donna  che ha amato tanto la giustizia, quanto il suo Giovanni. E ancora, un’altra donna è la giovane Lucia, combattuta tra la voglia di una vita normale e la volontà di stare accanto al padre magistrato, Paolo Borsellino. La scelta di affidare il timone della trama alla giovane ragazza è vincente, in quanto la platea è e sarà composta, nei successivi spettacoli, da ragazzi delle scuole superiori. Nel momento della prima strage in cui persero la vita i giudici Falcone e Morvillo e  i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, il pubblico riceve un fascio di luce accecante, proprio come la strategia mafiosa colpì all’epoca la società civile. Da quel momento in poi l’amico Borsellino vuole dedicarsi nella prosecuzione del lavoro investigativo e processuale del collega estirpato dalla lotta alla mafia, ma anche lui sarà ucciso il 19 luglio, mentre si recava a far visita alla madre, insieme ai cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (aveva solamente 24 anni, prima donna a far parte di una scorta e prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Quel 19 luglio scosse ancora una volta il Paese e in particolar modo una ragazza che si era affidata al coraggio e alla protezione di Borsellino, Rita Atria, che in seguito si suicidò. Quel 19 luglio qualcuno trafugò l’agenda rossa del giudice dal luogo dell’attentato. Tuttavia  la mafia non ha vinto perché “gli uomini passano ma le loro idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini”, come affermava il giudice Borsellino.

La storia dell’antimafia deve esser ricordata sempre per non dimenticare, non solo in occasione delle commemorazioni delle stragi, e soprattutto deve essere insegnata alle nuove generazioni, affinché lo Stato ritorni alla sua integrità.

Stato liquido – Falcone e Borsellino al Nuovo Teatro Orione

STATO LIQUIDO – Falcone e Borsellino al Teatro Orione

Scritto e diretto da Sofia Bolognini – Produzione Young Theatre – Intervallo Teatro.
Con Alessandro Di Giulio, Alberto Albertino, Roberta Azzarone, Eletta Del Castillo, Tony Scarfì.

Uno spettacolo pensato per le nuove generazioni da una giovane autrice e regista nata proprio mentre Via D’Amelio s’infuocava.
Stato Liquido e’ la storia di quei bui anni che rivoluzionarono l’antimafia e che segnarono indelebilmente l’opinione pubblica scoperchiando definitivamente la tana del mostro mafioso.

A venticinque anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio Intervallo Teatro propone il progetto  Stato Liquido”, con cui si rappresenterà la storia di quei bui anni che rivoluzionarono l’antimafia, ripercorrendo i momenti cruciali della vita dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dagli anni ‘80 fino a giungere al 1992, l’anno delle stragi; eventi che segnarono indelebilmente la storia della lotta antimafia, scoperchiando definitivamente la mafia tentacolare nel territorio italiano.

Le scene sono realizzate in collaborazione con i ragazzi del Liceo Artistico Paritario “San Giuseppe” di Grottaferrata.

La piéce si svela in una serata-evento di anteprima per poi intraprendere una tournée di matinée dedicati alle scuole.

Prevendite su I-Ticket.it
Info allo 0692926680

Presentazione il 13 ottobre 2017

Nuovo Teatro Orione – Via Tortona n. 7 . Roma.

 

Nuovo davvero, la nuova stagione del Nuovo Teatro Orione

“Nuovo davvero”. Questa la filosofia della stagione 2017/2018 dell’intraprendente Nuovo Teatro Orione romano.

Un claim che viene divulgato a voce alta dalla oramai nota nuova gestione e che si respira in maniera palpabile in tutta la programmazione che verrà presentata al pubblico durante la conferenza stampa del 21 settembre 2017 alle ore 11,00: una miscela di intrattenimento, cultura, incontri e approfondimenti, capaci di rendere la stagione viva e attiva, avvicinandosi al pubblico con un ampio ventaglio di iniziative.

Uno spettatore preso per mano, attratto e sedotto da una proposta mai banale, valorizzata certamente da attori come Francesco Montanari, Alessandro Barbani, Giorgio Colangeli, ma allo stesso tempo arricchita con le proposte inedite del MINDIE, la rassegna di spettacoli indipendenti di teatro musicale curata da Andrea Palotto e gli appuntamenti singolari di Corti da legare e Costellazione cancro, incontri incentrati rispettivamente su temi di natura psicologica e medico-scientifica che avranno luogo sul palcoscenico del teatro dando ampio spazio al libero e diretto confronto con il pubblico.

Un cartellone eclettico, dove il contenuto prende il sopravvento e la necessità di comunicazione garantisce interventi “nuovi”, che possano incuriosire e insegnare.