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Megasupebattito di Gazzelle

Megasuperbattito di Gazzelle

E’ uscito Megasuperbattito di Gazzelle versione deluxe dell’album dello scorso anno Superbattito. Megasupebattito contempla due cd divisi in due parti. Una prima parte  contiene i brani di Superbattito e una seconda parte è formata dalle tracce uscite nell’ultimo anno.

Di Gazzelle si sa che è romano, classe 1989 e che trova la forza del suo successo nel pubblico che lo segue e che prepotentemente ha fatto spazio a un cantautore, non unico, ma di certo raro e non scontato. Per spiegare cosa ho ritrovato nell’album Megasuperbattito di Gazzelle ho bisogno di prendere in prestito una rima da ” Una giornata uggiosa” di Lucio Battisti:

Sogno di abbracciare un amico vero
Che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento amaro
E gente giusta che rifiuti d’esser preda
Di facili entusiasmi e ideologie alla moda

Gazzelle rappresenta questo nella selezione musicale italiana dell’ultimo anno.

E’ un autore malinconico, che non sfrutta i ricordi e i testi per suscitare compatimento o struggenti cori adatti alle accomodanti rime per adolescenti. Il periodo dell’adolescenza è riscontrabile nei testi dell’album, appena uscito per Maciste Dischi, non come una scorciatoia per un facile successo, ma come chiave di racconto del percorso della “generazione perduta”. Gazzelle è un cantautore uggioso che come la pesante e ormai frequente pioggia romana sai che andrà via, ma nell’intimo ti lascia i suoi segni. Gazzelle lo fa grazie alla sua scrittura. La percezione è di trovarsi difronte a un cantautore limpido, che trae spunto da situazioni: autobiografiche, romane e che lasciano spazio a malinconie, sentimenti di rivalsa. In Gazzelle sono presenti punte di rime ermeneutiche e surrealiste. La costruzione di una poetica musicale malinconica non va però confusa con una serietà tipica di chi per legittimarsi deve prendersi troppo sul serio. Gazzelle utilizza, infatti, una freschezza e leggerezza nel raccontare e metter in musica elementi della vita quotidiana.

Quante cose che pensi quando non parli
Però che noia decifrarti
Non mi va più di starmene qui con te
E la tua amica scema che mi guarda
Mentre guardi fuori dal finestrino
Passa un bambino con la palla
Ed ha gli occhi neri di malinconia
Che poi è la stessa mia
Che poi è la stessa mia

Di Megasuperbattito si deve lodare anche la ricerca dei suoni musicali non banali e che contemplano una contemporaneità non scontata, proprio mentre in Italia molti si propongono come novità utilizzano (male) riferimenti a Dalla o a Panella. I suoni contemplati in Megasuperbattito di Gazzelle rimandano a qualcosa degli MGMT e al synth pop britannico; lontani da Flume, ma certamente capaci di non perdersi nell’archivio di una stagione.

Infine aggiungo che la scelta di una carro armato rosa sulla copertina dell’album ha raccolto sicuramente il plauso di chi ha passato una vita a giocare in adolescenza a Risiko!, ascolta Gazzelle e a Rolling Stone predilige i consigli dell’amica che lavora per Mondo Mostre. 

 

About Antonio Maria Napoli

Antonio Maria Napoli
Calcio, geopolitica ed economia. Qualche pillola di musica elettronica. Il mio concetto di perfezione è un libro di Paul Krugman o un romanzo di Dumas, con in sottofondo un remix di Frankie Knuckles o i Pink Floyd. Allo spritz preferisco il Nikka

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