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04-05-’98: Strage in Vaticano – Quando il teatro sostiene la cronaca

Dal 2 al 6 maggio andrà in scena al teatro dei Documenti di Roma “04-05-’98: STRAGE IN VATICANO” lo spettacolo ispirato ai fatti di sangue avvenuti in Vaticano vent’anni fa in cui morirono tre persone. Ne abbiamo parlato con il regista Paolo Orlandelli.

Sarà in scena al Teatro Di Documenti dal 2 al 6  maggio lo spettacolo 4-05-’98: STRAGE IN VATICANO di Fabio Croce e per la regia di Paolo Orlandelli. In scena: Giuseppe Alagna, Antonietta D’Angelo, Emanuele Linfatti. Lo spettacolo è ispirato al triplice delitto avvenuto il 4 maggio del 1998 nella palazzina delle guardie svizzere presso la Città del Vaticano, nel quale perirono il neo-comandante dell’esercito pontificio Aloys Estermann, sua moglie Gladys Meza Romero e il giovane vice-caporale Cédric Tornay. La versione ufficiale fornita dalla Santa Sede poche ore dopo la strage e confermata con la chiusura dell’inchiesta (svolta senza il coinvolgimento della polizia italiana e degli avvocati dei familiari delle vittime), accusa il vice-caporale Cédric Tornay di omicidio-suicidio.

La magistratura vaticana ha respinto la richiesta di ricorso della famiglia di Tornay, basata sui risultati di una seconda autopsia effettuata sul corpo del vice-caporale presso l’Istituto di Medicina Legale di Losanna e di una perizia grafologica condotta sulla presunta lettera d’addio del giovane elvetico, i quali portano a credere ad un complotto volto ad eliminare il neoeletto comandante della Guardia Svizzera, con il Tornay utilizzato come capro espiatorio, colpevole solo di essersi trovato a portata di mano degli assassini.

A venti anni dalla strage, Fabio Croce e Paolo Orlandelli riportano l’attenzione su questo caso di insabbiamento e chiedono a Papa Francesco, tramite una petizione su Change.org, la riapertura del caso e la dichiarazione d’innocenza di Cédric Tornay.

 -Ciao Paolo, ci racconti la genesi dello spettacolo?

 L’idea è stata di Fabio Croce, editore romano che aveva pubblicato il libro di uno storico dell’arte che aveva conosciuto una delle vittime della strage. Nel 2008 Fabio mi chiese di lavorare insieme al progetto di uno spettacolo sul triplice delitto in Vaticano, in occasione del decennale. È stata la mia prima esperienza di teatro di denuncia. In seguito abbiamo realizzato altri due spettacoli insieme; “Vite Violate: Crimini sessuali nella Chiesa Cattolica” e “Il Cardinal Mia Cara”.

-Perché la scelta di un tema così spinoso?

Quando mettemmo in scena lo spettacolo per la prima volta, ricorreva il decimo anniversario della strage. Purtroppo ci ricordiamo del passato solo nelle ricorrenze. In realtà il tempo non passa mai quando si tratta di ingiustizie clamorose che turbano le coscienze dei cittadini, impotenti di fronte all’arroganza dei poteri forti. Non si dimenticano mai un figlio, un fratello o un amico morto, o un semplice cittadino sacrificato per logiche di convenienza. I cittadini onesti non dimenticano e chiedono, responsabilmente e democraticamente, unendo le loro voci per essere sentiti, che venga sempre ricercata la verità e vengano perseguiti i responsabili delle malefatte.

-Dato il tema scottante, ti è successo di incontrare difficoltà durante lo sviluppo del progetto?

Assolutamente no, la strategia del Vaticano è di ignorare completamente queste iniziative. Se esprimesse un qualunque parere su di esse, contribuirebbe a dare risalto all’operazione.

-La scelta di riproporre questo spettacolo a 10 anni dalla sua nascita, si connette con altri scandali di possibile insabbiamento ora molto caldi come quelli che riguardano Cucchi o Regeni?

Non proprio, ma ho fatto una esperienza molto positiva nel 2014 con uno spettacolo sul caso di Emanuele Scieri, l’allievo paracadutista morto a Pisa nel 1999, vittima di un atto di nonnismo. Tramite una petizione su Change.org, abbiamo interessato l’allora Ministro della Difesa Roberta Pinotti e provocato un movimento d’opinione che è sfociato nella istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta e nella richiesta di riapertura del caso presso la Procura di Pisa. Così abbiamo pensato di tentare il binomio spettacolo-petizione anche per la strage in Vaticano. Ci auguriamo che gli spettatori prendano posizione contro una palese ingiustizia e firmino la petizione a Papa Francesco e al Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano affinché venga accolto il ricorso presentato dai legali della madre di Tornay e, ammesse le prove a discolpa del giovane vice-caporale, questi venga dichiarato innocente. Ecco il link della petizione: https://www.change.org/p/papa-francesco-verità-sulla-strage-in-vaticano

 -Ti sei avvalso di di esperti e professionisti in indagini/forensi per sviluppare la trama?

Una delle fonti principali del testo di Fabio è “Bugie di sangue in Vaticano” (Kaos edizioni, 1999) un libro scritto dai “Discepoli di Verità” un gruppo di ecclesiastici e laici residenti nello Stato della Città del Vaticano, che pubblicano informazioni sottaciute dalla Santa Sede. In questo libro, che riporta i risultati della seconda autopsia effettuata sul corpo del presunto omicida-suicida Cédric Tornay, si parla chiaramente di un complotto volto ad eliminare il neo-eletto comandante del Corpo della Guardia Svizzera Aloys Estermann, con il vice-caporale Tornay utilizzato come capro espiatorio.

-Dall’intrattenimento all’informazione. Qual è il valore del teatro?

Entrambe le cose, ma mai una sola di esse. È fondamentale che la società riservi degli spazi, oltre che per il divertimento, anche per la satira, la critica, la denuncia e l’approfondimento.

-Lo scopo è quello di convincere il Papa a riaprire questo discorso. Possibilità concreta o utopia?

Un sogno, direi. Noi ci proviamo…

INFO

Dove: Teatro Di Documenti, via Nicola Zabaglia, 42 – 00153 Roma

Quando: 2-6 MAGGIO 2018

Orario Spettacoli: da mercoledì a sabato ore 21.00 – domenica ore 18.00

Biglietti: intero € 12,00 –  ridotti  € 7,00 Tessera € 3,00

PRENOTAZIONI  da lunedí a venerdí dalle 10.30 alle 18.30  – tel. 06/5744034 – 06/5741622 – 328 8475891 www.teatrodidocumenti.it – teatrodidocumenti@libero.it

 04-05-’98: STRAGE IN VATICANO

di Fabio Croce

regia Paolo Orlandelli

con Giuseppe Alagna, Antonietta D’Angelo, Emanuele Linfatti

Aiuto regista Antonio Vulpiani

Movimenti di scena Roberta Lutrario

luci e audio Marco Di Campli San Vito

video editingVitamin Cor

 

About Cecilia Gaudenzi

Cecilia Gaudenzi
Nata nel 1991 a Roma dove vivo e che amo, odio, amo. Sono laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e il mio colore preferito è il viola. Appassionata di arte da sempre, lei l'origine di tutto: musica, cinema, letteratura e serie tv. Non ci sarebbe arte senza l'uomo, ecco perché confido nel suo potenziale. Secondo un proverbio "La curiosità uccide il gatto" io spero proprio di no, amo i felini e sono più curiosa di loro. Mi piace conoscere, capire, raccontare.

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