Con l’arrivo dell’autunno cresce l’attesa per la tredicesima mensilità dei pensionati, una delle date più importanti dell’anno per chi percepisce una pensione. Nel 2025 ci sono alcune novità significative, dagli aumenti rivalutati al possibile bonus aggiuntivo destinato alle pensioni più basse.
Ecco tutto ciò che bisogna sapere: come verificare l’importo esatto, chi riceverà un’integrazione e cosa cambia rispetto all’anno scorso.
Una tredicesima più alta rispetto al 2024
La tredicesima 2025 sarà leggermente più alta rispetto a quella dell’anno scorso. L’aumento non è dovuto a un bonus straordinario, ma alla rivalutazione delle pensioni avvenuta a inizio anno.
Dal 1° gennaio 2025, infatti, gli importi mensili sono stati aggiornati in base al tasso d’inflazione, e di conseguenza anche la tredicesima — che rappresenta una mensilità aggiuntiva — è stata adeguata automaticamente.
Per chi è in pensione da almeno dodici mesi, la tredicesima lorda sarà pari all’importo lordo della pensione ordinaria di gennaio 2025. In termini pratici, quindi, chi percepisce 1.400 euro lordi al mese riceverà una tredicesima di pari importo, salvo eventuali trattenute fiscali o aggiustamenti individuali.
Come verificare subito l’importo della tredicesima
È possibile conoscere in anticipo l’importo esatto della tredicesima 2025, senza attendere l’accredito di dicembre.
Il metodo è semplice e alla portata di tutti:
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Accedere al portale INPS.
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Entrare nella propria area personale con SPID, CIE o CNS.
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Scaricare il documento chiamato Modello OBIS/M (sezione “Cedolino pensione e servizi collegati”).
Nel modello sono riportati tutti i dati relativi alla propria pensione, comprese le voci lorde e nette della tredicesima.
In questo modo si può sapere al centesimo quale somma arriverà a dicembre, con la distinzione tra importo lordo e netto effettivo dopo le trattenute fiscali.
Chi riceverà il bonus aggiuntivo sulla tredicesima
Per alcune categorie di pensionati, la tredicesima sarà maggiorata di un piccolo bonus.
Si tratta del cosiddetto “importo aggiuntivo” previsto per le pensioni minime previdenziali che rispettano specifici requisiti di reddito.
Il valore di questo incremento è di 154,94 euro, ma non spetta a tutti.
Hanno diritto al bonus:
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I titolari di pensione minima (INPS o ex INPDAP) con redditi personali e coniugali inferiori alle soglie previste;
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Chi percepisce una pensione previdenziale (ossia legata ai contributi versati).
Non spetta invece ai titolari di trattamenti assistenziali, come:
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Assegno sociale;
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Assegno di invalidità civile;
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Indennità di accompagnamento.
In questi casi, la tredicesima verrà comunque erogata ma senza la maggiorazione dei 154,94 euro, poiché la misura è riservata esclusivamente alle pensioni di tipo contributivo.
Bonus 14ª: chi lo riceverà a dicembre
C’è un’altra voce di cui si parlerà molto a dicembre: il bonus della quattordicesima.
Questo importo extra viene solitamente pagato a luglio, ma per chi compie 64 anni dopo il mese di giugno, la corresponsione slitta automaticamente a dicembre.
In pratica, chi raggiunge l’età prevista tra luglio e dicembre 2025 riceverà tredicesima e quattordicesima insieme, una doppia mensilità che renderà particolarmente ricco l’ultimo mese dell’anno.
L’importo della 14ª varia in base al reddito e agli anni di contributi, e può andare da circa 336 a oltre 655 euro.
Tredicesima detassata? Facciamo chiarezza
Negli ultimi mesi si è parlato molto di una possibile detassazione della tredicesima, ipotesi rilanciata anche nel dibattito politico.
Tuttavia, si tratta ancora di proposte che potrebbero essere valutate nella legge di bilancio 2026, non nella manovra in corso.
Al momento, dunque, la tredicesima 2025 non sarà detassata: continuerà a essere soggetta alle stesse ritenute IRPEF previste per le altre mensilità.
Ogni eventuale riduzione fiscale sarà oggetto di discussione nella prossima manovra economica e non avrà effetti immediati sugli assegni di quest’anno.
Quando arriverà la tredicesima
La tredicesima delle pensioni sarà accreditata come di consueto nel mese di dicembre 2025, insieme alla pensione ordinaria.
Gli accrediti inizieranno il 2 dicembre, primo giorno bancabile del mese, e proseguiranno nei giorni successivi a seconda del calendario di pagamento.
Chi ritira la pensione in posta riceverà la somma secondo le consuete turnazioni alfabetiche, mentre chi ha l’accredito in banca la troverà disponibile in un’unica data.
Come controllare l’accredito
Oltre al modello OBIS/M, è possibile consultare il cedolino pensione di dicembre 2025 sempre sul sito INPS, dove saranno riportati:
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Importo della pensione ordinaria;
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Importo della tredicesima;
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Eventuali bonus aggiuntivi o conguagli.
Questo controllo è utile per verificare che l’accredito corrisponda esattamente all’importo spettante e per capire se sono presenti variazioni rispetto ai mesi precedenti.




