Dopo un periodo di pausa trascorso tra gli affetti familiari durante il Natale e il divertimento con gli amici a Capodanno, Jannik Sinner ha ripreso con determinazione la preparazione in vista dei primi appuntamenti stagionali. Il rientro a Montecarlo, quartier generale del suo lavoro atletico e tecnico, ha visto un elemento di grande interesse: ad affiancarlo in campo è stato Jacopo Vasamì, giovane talento emergente del tennis italiano.
un allenamento di qualità tra due generazioni del tennis
La giornata monegasca si è trasformata in un’occasione speciale per entrambi. Da una parte, Sinner, completo scuro, numero due al mondo e simbolo della nuova era del tennis italiano, dall’altra Jacopo Vasamì, classe 2007, mancino di un metro e novantatré con un servizio esplosivo e una struttura di gioco già solida nonostante i soli 17 anni. Un incontro non casuale, ma pensato per offrire stimoli reciproci e una visione tecnica proiettata verso il futuro.
I due si sono confrontati in una sessione intensa tra scambi ad alta velocità, esercizi situazionali e una breve partitella a metà giornata. Vasamì, che sta rapidamente salendo nei radar degli osservatori internazionali, ha potuto testarsi contro un top player assoluto, mentre Sinner ha trovato in lui un compagno utile per simulare schemi di gioco e situazioni tattiche specifiche, soprattutto contro avversari mancini.
jacopo vasamì, un profilo in ascesa
Nato nel 2008, Jacopo Vasamì è considerato uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione. Alto, fisicamente già strutturato e dotato di grande esplosività al servizio, mostra una maturità sorprendente nei movimenti e nelle letture di gioco. La sua impostazione tecnica è moderna: un tennis aggressivo, ma con solide basi difensive.
Il suo stile ricorda, per alcuni aspetti, quello di Fernando Verdasco, anche lui mancino e potente, ma con un’impostazione più verticale. In Italia, molti lo definiscono il “progetto perfetto” se accompagnato da un percorso graduale e professionale. Allenarsi accanto a Jannik Sinner, in un ambiente competitivo e organizzato come quello di Montecarlo, rappresenta una tappa cruciale per la sua crescita.
il team di sinner pronto alla partenza
A supervisionare la sessione non è mancato il team al completo di Sinner, con coach Simone Vagnozzi, Darren Cahill e lo staff atletico che ha curato ogni dettaglio. L’obiettivo è chiaro: riprendere ritmo e condizione dopo la pausa, ma soprattutto calibrare la preparazione in vista del primo tour asiatico del 2026.
Le valigie sono già pronte: la prossima tappa sarà la Corea del Sud, dove Jannik parteciperà a una serie di eventi promozionali e a tornei preparatori prima dell’Australian Open. Una scelta strategica che conferma la volontà di Sinner e del suo entourage di affrontare il nuovo anno con impegno e lucidità, curando ogni dettaglio della tabella di marcia.
una sinergia che guarda lontano
Il sodalizio temporaneo tra Sinner e Vasamì non è solo una fotografia suggestiva, ma l’immagine concreta di un movimento italiano che sta crescendo con basi solide. Per Jannik, allenarsi con un giovane mancino di talento permette di sperimentare nuovi schemi e mantenere alta la soglia dell’intensità. Per Jacopo, invece, vivere una giornata al fianco di uno dei migliori giocatori del mondo significa apprendere da vicino cosa comporta l’eccellenza nel tennis moderno.
Video dell’allenamento
Non è escluso che questa collaborazione possa ripetersi nei prossimi mesi. Il futuro del tennis italiano passa anche da momenti come questo, in cui l’esperienza si trasmette sul campo, scambio dopo scambio. In attesa del primo match ufficiale del 2026, Montecarlo ha regalato un assaggio di quel che sarà: un anno intenso, competitivo e, per molti, decisivo.




