Questa sera Rai 1 apre una finestra ampia e ambiziosa sulla storia italiana con Prima di noi, una saga familiare che attraversa il Novecento seguendo il destino della famiglia Sartori. Un racconto corale e stratificato che intreccia sentimenti privati e grandi trasformazioni collettive, mettendo al centro un amore nato in un tempo di guerra e destinato a lasciare un segno profondo nelle generazioni successive.
una saga che attraversa il secolo
La serie prende avvio durante la Prima guerra mondiale e accompagna lo spettatore lungo oltre sessant’anni di storia nazionale. Le vicende dei Sartori scorrono parallele agli eventi che hanno plasmato l’Italia contemporanea: il conflitto mondiale, l’ascesa e il crollo del regime fascista, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione, il boom economico e infine gli anni di piombo. Ogni fase storica non è semplice sfondo, ma diventa parte integrante delle scelte, delle ferite e delle trasformazioni dei personaggi.
l’amore tra nadia e maurizio
Al cuore del racconto c’è la relazione tra Nadia Tassan, ragazza di montagna legata alle tradizioni e alla terra, e Maurizio Sartori, giovane disertore in fuga dalla guerra. Il loro incontro avviene in un contesto duro e segnato dalla paura, ma dà vita a un legame intenso, fatto di passione, responsabilità e fragilità. Un amore che nasce come rifugio e che nel tempo si confronta con il peso delle scelte, dei sensi di colpa e delle conseguenze storiche che incombono sulle vite private.
una famiglia come specchio dell’Italia
Attraverso la crescita dei figli di Nadia e Maurizio, la serie amplia lo sguardo e diventa il ritratto di più generazioni. Ogni discendente incarna un’epoca diversa, con aspirazioni, conflitti e linguaggi propri. Il racconto familiare diventa così un osservatorio privilegiato per leggere i cambiamenti sociali, culturali e politici del Paese, mostrando come la grande Storia influenzi, spesso in modo silenzioso ma irreversibile, le dinamiche domestiche.
un cast giovane e intenso
A interpretare i protagonisti sono Linda Caridi e Andrea Arcangeli, chiamati a dare volto e profondità a due personaggi complessi e lontani dagli stereotipi. Le loro interpretazioni puntano sull’introspezione e sulla misura, restituendo un realismo emotivo che accompagna lo spettatore lungo tutto l’arco narrativo. Attorno a loro si muove un cast corale che rafforza il senso di continuità generazionale e di racconto collettivo.
struttura e ritmo del racconto
La serie è composta da dieci episodi, ognuno articolato in due parti, una scelta narrativa che consente di approfondire con calma sia gli snodi storici sia le evoluzioni psicologiche dei personaggi. Il ritmo alterna momenti intimi e familiari a passaggi più ampi e spettacolari, mantenendo sempre saldo il punto di vista umano. Questa struttura permette di seguire il fluire del tempo senza brusche accelerazioni, lasciando spazio alle conseguenze delle scelte e agli effetti a lungo termine degli eventi.
memoria, identità e scelte
Uno dei temi centrali di Prima di noi è il rapporto tra memoria e identità. Le decisioni prese in gioventù, spesso in condizioni estreme, tornano a farsi sentire negli anni successivi, influenzando figli e nipoti. La serie riflette su quanto il passato continui ad agire nel presente e su come ogni generazione sia chiamata a confrontarsi con un’eredità fatta di valori, silenzi e traumi irrisolti.
Episodio 1
Nel 1917, in piena Prima guerra mondiale, Maurizio Sartori diserta l’esercito e trova riparo in un isolato casale tra le montagne del Friuli, ospite della famiglia Tassan. Qui conosce Nadia, che si innamora di lui nonostante il giovane sia tormentato da un’inquietudine profonda e da una malinconia costante. Nadia attribuisce il suo tormento al Cjalcjut, una misteriosa creatura del folklore locale che, secondo la tradizione, perseguita chi è gravato da colpe gravi. Con la fine della guerra, Nadia scopre di aspettare un figlio. La notizia, invece di unire la coppia, travolge Maurizio, che si sente sopraffatto dalle responsabilità e decide di fuggire.
Episodio 2
Determinata a non arrendersi, Nadia rintraccia Maurizio e lo convince a tornare con lei. I due si sposano e si stabiliscono in paese insieme al piccolo Gabriele. Maurizio trova lavoro come operaio e stringe amicizia con Leone, condividendo con lui ideali e difficoltà. Durante uno scontro con i fascisti, entrambi vengono arrestati, ma Maurizio nega con fermezza di essere un disertore. Nel frattempo Nadia dà alla luce un secondo figlio, Domenico. Le tensioni e i sensi di colpa spingono Maurizio a rifugiarsi nell’alcol, rendendolo sempre più distante dalla famiglia. Con la nascita di Renzo il nucleo familiare si allarga, ma un nuovo dramma incombe quando Domenico rischia la vita dopo essere stato morso da una vipera.




