LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight, molto più di Batman fatto a mattoncini

La prima cosa da togliersi dalla testa è l'idea che LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight sia semplicemente l'ennesimo gioco LEGO simpatico, leggero e costruito principalmente per i più piccoli. TT Games questa volta punta decisamente più in alto. Il risultato è uno strano e riuscitissimo incrocio tra action adventure, open world, celebrazione della mitologia di Batman e gigantesca scatola di giocattoli digitale. Il gioco conosce perfettamente il materiale da cui parte e soprattutto sa quando prenderlo sul serio e quando permettersi di scherzarci sopra. È proprio questo equilibrio a renderlo speciale: Batman rimane Batman anche quando tutto intorno a lui è fatto di mattoncini.

Il Batman di Rocksteady incontra il DNA LEGO

Chi ha consumato Arkham Asylum, Arkham City e Arkham Knight impiega pochissimo a riconoscere certe idee. Il combattimento punta sulla fluidità, sugli spostamenti rapidi tra i nemici, sulle combo, sulle schivate, sui gadget e sulla capacità di leggere il campo di battaglia mentre lo scontro è ancora in corso. Sarebbe però ingiusto chiamarlo semplicemente “Arkham semplificato”. Legacy of the Dark Knight prende quella grammatica e la rende più elastica, immediata e spettacolare, adattandola alla filosofia LEGO. Il risultato è un combat system che non raggiunge la profondità dei migliori action puri, ma possiede qualcosa che spesso vale altrettanto: è tremendamente piacevole da giocare. Premere tasti, concatenare attacchi, lanciare gadget e vedere Batman trasformare una rissa in una piccola coreografia continua a funzionare anche dopo parecchie ore.

Gotham non è una checklist travestita da città

La vera sorpresa arriva quando si esce dalle missioni principali. Gotham City è una parte fondamentale dell'esperienza, non il corridoio allargato attraverso cui raggiungere l'icona successiva sulla mappa. Ci si muove con rampino e mantello, si utilizzano i veicoli e naturalmente non manca la Batmobile. Ma è soprattutto la densità di piccoli dettagli a fare la differenza. Attività, sfide, segreti, collezionabili e riferimenti all'universo DC trasformano l'esplorazione in una continua deviazione dal percorso previsto. È un open world costruito con formule che conosciamo molto bene, questo sì, ma riesce quasi sempre a mascherarne la struttura grazie a un mondo che invita genuinamente alla curiosità. Gotham sembra una gigantesca cameretta LEGO nella quale qualcuno ha sparso trent'anni di ossessione per Batman.

Un'enciclopedia di Batman che non sembra Wikipedia

Qui Legacy of the Dark Knight trova probabilmente la sua identità migliore. Il gioco pesca da decenni di storia del Cavaliere Oscuro e rimescola origini, personaggi, luoghi, villain e differenti interpretazioni del mito senza trasformarsi in una successione di cameo messi lì per provocare la reazione facile del fan. Thomas e Martha Wayne, la formazione di Bruce, Gordon, Robin, Batgirl, Joker, Bane, Penguin e buona parte dell'immaginario di Gotham entrano dentro un racconto che vuole essere prima di tutto una celebrazione. E funziona anche quando non si conoscono tutti i riferimenti. Anzi, alcune citazioni fanno venire voglia di cercare il fumetto, il film o la storia da cui provengono. È fan service, certamente, ma è quello buono: quello scritto da persone che sembrano conoscere la differenza tra citare Batman e capire Batman.

Batman può essere oscuro senza essere sempre depresso

È forse l'aspetto più intelligente dell'intera produzione. Negli ultimi anni molte reinterpretazioni hanno finito per associare Batman quasi esclusivamente a trauma, pioggia, rabbia e monologhi pronunciati nell'ombra. Tutto legittimo, ma Batman non è soltanto questo. È anche un miliardario vestito da pipistrello che possiede automobili impossibili, computer giganteschi, mantelli, rampini e una quantità poco ragionevole di gadget con il prefisso “Bat”. LEGO Batman recupera proprio questa componente più teatrale e fantasiosa senza trasformare Bruce Wayne in una parodia. Riesce quindi a essere buffo senza ridicolizzare il personaggio e spettacolare senza vergognarsi delle sue origini da fumetto. Sembra una banalità, ma molti adattamenti molto più costosi non ci sono riusciti.

Dove si gioca: PC e console

LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Su computer è distribuito attraverso Steam ed Epic Games Store. È inoltre prevista una versione per Nintendo Switch 2 nel corso del 2026. Non si tratta quindi di una produzione cross-gen pensata intorno alle vecchie console: il progetto guarda all'hardware attuale, cosa evidente soprattutto nella dimensione della città e nella volontà di spingere la formula LEGO verso una struttura action open world più ambiziosa.

I contro: quando il Cavaliere Oscuro abbassa troppo la guardia

Il difetto principale è abbastanza chiaro: la difficoltà non sempre cresce insieme alla qualità delle meccaniche. Il sistema di combattimento offre strumenti interessanti, ma spesso non obbliga realmente il giocatore esperto a sfruttarli fino in fondo. Anche alcune boss fight, pur scenograficamente riuscite, sono meno creative di quanto ci si aspetterebbe e finiscono per affidarsi troppo a sequenze semplici e leggibili. È un peccato perché proprio i boss avrebbero potuto rappresentare il terreno ideale per utilizzare gadget, ambiente e abilità investigative in maniera più sofisticata. Rimane inoltre quella sensazione tipica di molti open world moderni per cui alcune attività secondarie, dopo parecchie ore, iniziano inevitabilmente a mostrare la propria struttura.

I pro: quando tutto va al posto giusto

  • Combat system fluido e immediato, chiaramente ispirato alla scuola Arkham ma adattato bene alla filosofia LEGO.
  • Gotham City ricca e piacevole da esplorare, con una quantità notevole di segreti e riferimenti.
  • Conoscenza enciclopedica dell'universo Batman utilizzata per costruire il gioco e non soltanto per riempirlo di cameo.
  • Umorismo LEGO ben dosato, capace di alleggerire Batman senza distruggerne il fascino.
  • Grande varietà di gadget, veicoli e personaggi che restituisce perfettamente la fantasia del Cavaliere Oscuro.
  • Un gioco estremamente accessibile che conserva comunque abbastanza sostanza per interessare un pubblico adulto e competente.

I contro

  • Boss fight inferiori al resto dell'esperienza e non sempre abbastanza elaborate.
  • La sfida può risultare troppo morbida per chi arriva dagli action più tecnici.
  • Alcune attività dell'open world finiscono inevitabilmente per ripetersi.
  • Il combat system possiede più possibilità di quante il gioco sia realmente disposto a chiedere al giocatore di utilizzare.

Non è Arkham 5, ed è proprio questo il punto

Il rischio più grande sarebbe giudicare Legacy of the Dark Knight chiedendogli continuamente quanto assomigli ad Arkham Knight. La parentela esiste ed è evidente, ma LEGO Batman non vuole sostituire Rocksteady. Vuole prendere alcune delle migliori intuizioni di quella scuola, alleggerirle e inserirle dentro qualcosa di completamente diverso. E quando smette di inseguire il confronto e gioca secondo le proprie regole diventa molto più interessante. È meno tecnico, meno oscuro e meno difficile, ma anche più libero di attraversare epoche, versioni e interpretazioni del personaggio senza dover scegliere quale Batman sia quello “vero”.

Il miglior complimento possibile? Dopo un po' ti dimentichi dei LEGO

Ed è qui che arriva il vero salto di qualità. Dopo qualche ora i mattoncini smettono quasi di essere il punto della questione. Non stai più pensando a quanto sia bello “per essere un gioco LEGO”. Stai semplicemente giocando a un ottimo videogioco di Batman. Uno che conosce il personaggio, sa divertirsi con la sua mitologia e soprattutto ricorda perché Gotham, la Batmobile, la Batcaverna, i villain e quella silhouette con le orecchie appuntite continuano a funzionare dopo decenni. Non è perfetto, non rivoluziona l'action open world e avrebbe potuto osare di più sul fronte della difficoltà, ma possiede personalità, ritmo e una quantità enorme di amore per il materiale originale. Nel panorama dei videogiochi dedicati al Cavaliere Oscuro degli ultimi anni, Legacy of the Dark Knight è una delle sorprese più riuscite: accessibile senza essere vuoto, nostalgico senza vivere soltanto di nostalgia e abbastanza intelligente da capire che il modo migliore per omaggiare Batman non è copiarlo, ma lasciarci giocare con il suo mito.