Il Six Kings Slam che ogni anno si svolge a Riad in Arabia ha subito un cambio di programma. Dopo i bombardamenti degli scorsi giorni dove sono morte 12 persone, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno spostare l’evento al 27 dicembre. Il forfait di Sinner aveva dato via libero al suo posto al giovane americano Tien, ma con il cambio data ora tutto è possibile. Potrebbe infatti recuperare Sinner per quella data e quindi rivederlo in campo anche se solo per un’esibizione. Il montepremi del torneo resta sempre di 6 milioni di dollari e la racchetta d’oro di 3 kg è il trofeo al migliore. Quale regalo migliore per un felice anno nuovo?
Dal punto di vista tecnico, il rinvio cambia più di quanto sembri. Il formato resta quello della eliminazione diretta tra sei giocatori, con la finale per il terzo posto, sul cemento indoor dell’ANB Arena. Ma a fine dicembre i protagonisti sono in piena preparazione invernale, a ridosso della nuova stagione e dell’Australian Open, quindi la condizione fisica sarà molto diversa da quella di ottobre. Proprio per questo l’eventuale rientro di Sinner va letto con prudenza: trattandosi di un torneo che non assegna punti ATP, non c’è alcun motivo di forzare i tempi di recupero, e l’unica vera priorità è arrivare sano all’inizio del 2027. Per Tien, invece, la nuova data può essere un’occasione, perché guadagna tempo per prepararsi a un confronto con avversari di altissimo livello. Sul piano critico, non si può ignorare il contesto. Spostare l’evento era una scelta doverosa, ma resta aperta una domanda di fondo sull’opportunità di organizzare un’esibizione ricchissima in un’area segnata da guerra e lutti, a pochi giorni da un attacco che ha colpito la stessa Riad. Il tennis non può essere separato dalla realtà che lo circonda, e la sicurezza di giocatori, staff e pubblico dovrà essere garantita da protocolli chiari, non solo dalla scelta di una data diversa. Resta da capire, inoltre, che ne sarà della logistica e dei biglietti già venduti. Se tutto filerà liscio, il torneo potrà comunque chiudere l’anno con uno spettacolo di alto livello. Ma stavolta la parola d’ordine non è il prestigio, è la prudenza.



