Berrettini oggi 30 ottobre scende in campo contro De Minaur per i quarti di Vienna. Il torneo ATP 500 austriaco entra nel vivo con la parte finale. Alle ore 20 il tennista italiano affronterà l’australiano per ritagliarsi un posto tra i migliori 4 del torneo. Sono già passati Alcaraz, Zverev e Medvedev. Cosa è accaduto agli ottavi a Matteo? Ieri ha superato Flavio Cobolli perché il suo giovane amico si è ritirato in lacrime nel primo set per un infortunio muscolare. È stato un momento difficile, in cui Berrettini ha dato un abbraccio al suo amico nel momento più difficile della stagione. Adesso lo scoglio in gara è De Minaur, che si trova in un ottimo momento sia fisico che mentale e punta dritto alla semifinale anche lui. Sarà una partita vera, dove la forza di Matteo, soprattutto al servizio, vedrà contrapposta la velocità di Alex.
Sul piano tecnico, la sfida è un classico scontro di stili. Berrettini vive del servizio e del dritto pesante: sul veloce indoor di Vienna può togliere ritmo all’avversario e chiudere i punti in tre colpi. De Minaur, invece, è uno dei migliori rimettitori del circuito, copre il campo con una rapidità fuori dal comune e costringe gli avversari a giocare un colpo in più. Per Matteo la chiave sarà la percentuale di prime in campo: ogni seconda di servizio sarà una porta aperta alla risposta aggressiva dell’australiano.
Ci sono però due fattori da non sottovalutare. Il primo è la condizione fisica: Berrettini non ha avuto una partita lunga con Cobolli, ma il ritiro dell’amico può aver lasciato strascichi emotivi, e il ritmo partita non è lo stesso di un incontro giocato fino in fondo. Il secondo è la tenuta mentale: De Minaur non regala niente e, se il match si allunga, la sua continuità può pesare. Da appassionati, il consiglio è semplice: Matteo deve restare aggressivo, cercare la rete quando può e non farsi trascinare nello scambio prolungato. Sulla carta l’australiano parte appena meglio per ritmo e freschezza, ma il bello di questi quarti sta proprio nella sfida tra la potenza dell’italiano e la rapidità dell’avversario. Nel tennis indoor basta un break per decidere un set, e Berrettini ha i colpi per farlo.



