Storica vittoria al Masters 1000 di Shanghai dove Davidovich Fokina batte in finale Rafa Jodar in 3 set. Il derby spagnolo va a Fokina dopo una partenza non proprio entusiasmante del match. Sotto di un set si rimbocca le maniche contro il suo giovane amico e connazionale per provare a riacciuffare la partita. Un secondo set tiratissimo, a un passo dalla sconfitta ma lo porta a casa al tie-break. Entrambi i giocatori hanno disputato un torneo molto tirato dove le eliminazioni prima di Alcaraz e poi di Zverev hanno spalancato le porte alle seconde linee che vogliono emergere nel tennis mondiale. Jodar è parso in affanno e con qualche problema muscolare nel terzo set, e con l’aiuto del fisioterapista è rimasto in campo sino all’ultimo. Ma Davidovich Fokina oggi aveva una marcia in più e ha sfoggiato il suo miglior tennis sotto gli occhi in tribuna di Federer.
Al di là dell’entusiasmo, la finale lascia più di una riflessione. Il 6-1 iniziale racconta un Jodar lucido e aggressivo, ma anche un avversario rimasto per 27 minuti con il freno a mano tirato. Il vero merito di Davidovich è stato restare in partita quando tutto sembrava deciso, dopo cinque finali perse in carriera e la ferita di Monte Carlo contro Tsitsipas, quattro anni fa. Nel secondo set il controbreak immediato e il mini-break nel tie-break hanno ribaltato l’inerzia: lì si è vista la differenza di esperienza, perché a 27 anni Fokina ha saputo sfruttare l’unica occasione concessa. Jodar, classe 2006 e primo della sua generazione a raggiungere una finale di un 1000, deve invece fare i conti con la tenuta fisica. Il calo del terzo set e il break subito sul 2-2 dicono che la continuità sulla distanza è ancora il suo punto debole, e dopo la seconda sconfitta in tre finali la gestione dei carichi di lavoro diventa una domanda legittima. Va detto con onestà che il torneo si è giocato in un contesto particolare: senza Sinner, con l’uscita di Alcaraz e la sconfitta di Zverev proprio contro Davidovich in semifinale, il tabellone ha concesso spazio a chi di solito resta ai margini. Questo non toglie nulla al titolo, il primo Masters 1000 della carriera e il primo di uno spagnolo a Shanghai, ma impone cautela: la vera prova sarà confermarsi quando i big saranno al completo.



