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Domestic Boundaries – Verso nuovi limiti dello spazio vissuto a Roma

Domestic Boundaries – La mostra dedicata ai cambiamenti che hanno influenzato nel tempo lo spazio pubblico e privato, a Roma Smistamento dal 10 novembre al 7 dicembre 2018. Un percorso di riflessione del nostro modo di vivere la contemporaneità attraverso installazioni sottili, irriverenti, sensibili, seducenti e disorientanti. Tra neon, Netflix and chill, consensi social e salotti urbani.

 

Domestic Boundariesè realizzato in collaborazione con Open City Roma ed è il primo appuntamento di “Creature – Esperimenti d’Arte in Laboratori Urbani”, il festival della creatività urbana, parte del programma di Contemporaneamente Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

A distanza di un anno dalla vittoria del Premio Creature 2017, Roma Smistamento(sede di TWM Factory) si candida così come parte attiva del contest di quest’anno, inserendosi nel palinsesto dei laboratori urbani volti a rigenerare la città.

 

Il progetto nasce da un’idea di Flavio Martella,Maria Vittoria Tesei e Marta Rigato, collettivo di tre architetti che opera tra Roma e Madrid, che attraverso la loro ricerca architettonica e sociale, indagano il cambiamento dei confini ormai labili  tra spazio pubblico e privato.Una riflessione sui nuovi codici etici e progettuali, influenzati dall’incessante sviluppo tecnologico e della comunicazione.

 

L’allestimento di Domestic Boundaries si sviluppa dall’osservazione dei cambiamenti della nuova epoca, in cui le trasformazioniche influenzano struttura familiare, organizzazione del lavoro, tecnologie, comunità e comunicazione, si riflettono in una rivoluzione urbana che unisce lo spazio domestico a quello cittadino.

 

Domestic Boundaries vuole quindi svelare una realtà in cui siamo già effettivamente immersi, attraverso un vero e propriopercorso conoscitivo che mostra le mutazioni della nostra epoca in maniera tangibile. Un quadro generale sensibile e critico offerto al visitatore, che si troverà a vivere attivamente questa rinnovata consapevolezza. Un percorso seducente che mostra rituali odierni, confini labili, spazi in cui infine riconoscersi comprendendo di non essere più solo uno spettatore, ma il protagonista forse passivo di questa mutazione spaziale e sociale.

 

Il concetto di casa come luogo sicuro, dimora fissa, si smaterializza, mentre lo spazio pubblico diventa da generico a sempre più personale e vissuto h24. Mutano le relazioni e la convivialità, l’idea di abitazione sivanisce, accoglie addirittura lavori che non necessitano di spostarsi dalla propria scrivania, eliminando quel confine che lascia fuori dalla propria porta le preoccupazioni esterne.

 

Le sedi di lavoro accolgono momenti di convivialità domestica e confinano i propri dipendenti per 12 ore, i media domesticiisolano nelle proprie camere, dove abbiamo già tutto. Cambia l’idea di migrazione, l’uomo diventa a-topico, nomade, non dipende da alcun luogo ed è in grado di ricreare il proprio habitat ovunque. La casa si trasforma in città, la città tende alla casa.

Paolo Pellegrin. Un’Antologia al MAXXI

Oltre 200 scatti per scoprire il percorso creativo e i temi che animano la ricerca del grande fotografo. L’antologia di Paolo Pellegrin al MAXXI di Roma-

Dopo un lavoro di due anni sull’archivio di Paolo Pellegrin, la mostra restituisce i temi che animano il percorso del fotografo che nei decenni ha intrecciato la visione del reporter con l’intensità visiva dell’artista.

Vincitore di dieci edizioni del World Press Photo Award e membro dell’agenzia Magnum dal 2005, l’opera di Pellegrin è approfondita in mostra attraverso due grandi sezioni: la prima dedicata all’essere umano, la seconda focalizzata sulla sua visione della natura, mostrandone le vicende intense e sofferenti. Contestualmente alla progettazione e organizzazione della mostra, il MAXXI ha richiesto al fotografo di realizzare un lavoro dedicato a L’Aquila e alla sua ricostruzione.Un’Antologia, dedicata a uno dei protagonisti della scena fotografica internazionale, che da oltre 20 anni percorre il mondo con la sua macchina fotografica, testimoniando gli orrori della guerra, storie e persone, la bellezza potente della Natura.

In occasione di questo importante appuntamento istituzionale, verrà presentata in anteprima la prima parte del progetto fotografico realizzato da Pellegrin lo scorso gennaio a L’Aquila, nell’ambito della committenza affidata dal Maxxi.

All’ingresso della Galleria 1 al piano terra, che ospiterà anche la cena, sarà esposto un polittico di circa 2 metri per 3 composto da circa 150 immagini in bianco e nero, fortemente contrastate, “frammenti di visioni” che ritraggono scorci e dettagli della città. L’altra parte del lavoro, composta da grandi fotografie a colori, verrà esposta per la prima volta a Palazzo Ardinghelli, sede del Maxxi L’Aquila, in occasione dell’inaugurazione nel 2019.

I magnifici scatti di Pellegrin saranno protagonisti del Gala grazie anche a una grande installazione site speficic che farà da scenario alla cena: un grande wallpaper di 18 metri che ritrae un ghiacciaio su un mare plumbeo.

La serata, accompagnata da una cena firmata dallo chef stellato dell’Hotel Hassler di Roma Francesco Apreda, ispirata anch’’essa alle fotografe di Paolo Pellegrin, vedrà la partecipazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli  e di due ospiti d’eccezione: Neri Marcorè che, insieme allo Gnu Quartet accompagnerà gli ospiti con interventi tra musica e parole e l’astronauta Samantha Cristoforetti.

Alla serata è stato invitato anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Sono solo alcuni degli ingredienti dell’Acquisition Gala Dinner 2018 del Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo), quest’anno alla sua sesta edizione, e che fino ad oggi, grazie alla generosità di aziende e singoli mecenati italiani e internazionali, ha raccolto oltre un milione e 800 mila euro.

Yourban2030 ha realizzato a Roma il murales green più grande d’Europa

Dalla scorsa settimana Roma custodisce il murales Green più grande d’Europa. Proprio in una delle settimane più critiche della recente storia romana, l’arte e un futuro Green possono renderci fieri di vivere a Roma.

Il progetto “Hunting Pollution” è merito di Yourban2030 – un’associazione no profit, la quale si è affidata alla mano di Iena Cruz (aka Federico Massa). La tecnologia utilizzata da Iena Cruz è stata Airlite, una particolare pittura che permette di ridurre l’inquinamento atmosferico. Airlite è nata da un’idea innovativa, che mira a contrastare proprio questa realtà: migliorare l’ambiente e la vita delle persone purificando l’aria. Si tratta di una vernice in polvere a cui, aggiungendo dell’acqua che contiene biossido di titanio in grado di attivarsi a contatto con la luce (sia naturale che artificiale), trasforma agenti inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, benzene, formaldeide e monossido di carbonio in molecole di sale. Una vernice in grado di “mangiare” lo sporco che c’è nell’aria, all’aperto o all’interno di un edificio, depurandola dall’88,8% dell’inquinamento presente, e che usata all’interno degli edifici in cui viviamo contribuisce a renderli più igienici e salutari.

Yourban 2030 attraverso le sue attività ha l’obiettivo quello di lanciare un messaggio sui temi caldi dell’ambiente usando il linguaggio artistico come strumento del suo racconto declinato nelle sue molteplici forme espressive: arte figurative, plastiche e scultoree, cinema, moda, musica, video-installazioni, street art.

L’artista Iena Cruz, artista milanese trasferitosi a Brooklyn, NY, sette anni fa, si è affermato sulla scena internazionale con murales dislocati tra New York, Miami, Barcellona e Città del Messico. Negli ultimi anni i suoi lavori si sono focalizzati sul tema del cambiamento climatico, sui rischi derivanti l’inquinamento, e sul dramma delle specie animali a rischio di estinzione. L’arte diventa, nelle sue opere, lo strumento per condividere il racconto sulle azioni degli esseri umani e sulle loro ripercussioni sulla natura e il regno animale.

Hunting Pollution, il titolo dell’opera scelto dall’artista, rappresenterà un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza e avrà una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda in un mare fortemente inquinato, dall’altra sarà lui stesso a cacciare l’inquinamento in uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo delle eco-pitture.

Il murales racconta anche dei mari e oceani depredati. Quasi un’analogia con l’opera di Massimo Catalani presentata in tandem con lo chef stellato Tim Butler al WeGil per Culinaria. Una riflessione che questa volta, grazie al magistrale lavoro di Iena Cruz, tende a coniugare bellezza – dell’opera, ambiente – grazie alla tecnologia e società – propagando di arte e riflessione lo spazio urbano. 

Un progetto e un’opera di cui Roma deve esser fiera e che sicuramente traccerà un modo di far arte e intendere lo spazio sociale e urbano con la consapevolezza di chi non rilega l’arte a performance di alunni della St Martin annoiati, ma intende dedicare il proprio impegno alla storia. 

Startup Weekend Roma si svolgerà il 26-27-28 Ottobre presso TAG – Poste Italiane

Startup Weekend è un movimento globale di imprenditori attivi e responsabili che vogliono imparare le basi della fondazione di startup ed il lancio di progetti di successo. È la più grande comunità di imprenditori appassionati, con eventi in oltre 100 paesi e 600 città in tutto il mondo. Dalla Mongolia al Sudafrica, passando da Londra ed il Brasile, persone di tutto il mondo si riuniscono per un fine settimana per lanciare idee, formare i team ed avviare le imprese.

L’edizione autunnale di Startup Weekend Roma si svolgerà dal 26 al 28 Ottobre in Talent Garden Poste Italiane. Inizieremo Venerdì intorno alle 18.30-19 accogliendo i partecipanti. Successivamente, chiunque di esso sia venuto con un’idea, ha 30 secondi di tempo per presentarla agli altri partecipanti. Un pitch molto veloce, senza materiale a supporto. Concluso questo momento, ceniamo tutti insieme e ci conosciamo. Durante la cena, i partecipanti voteranno le idee che riterranno migliori. Le più votate verranno poi sviluppate durante il weekend. Chi ha presentato le idee “vincenti”, ha poi il compito di costruire il proprio team di lavoro che si rivedrà dalla mattina successiva.

Sabato i team inizieranno subito a mettersi al lavoro sul business model canvas, con l’aiuto dei mentor che arriveranno nell’arco della mattinata. Avremo mentor con competenze trasversali, dal marketing con Federico Giannini, all’UX con Carlo Frinolli, nonché mentor che hanno avviato una loro startup come Monica Archibugi, founder e CEO di Le Cicogne. Questi sono solo alcuni dei mentor che offrono il loro tempo ai ragazzi, la lista completa è sempre aggiornata sul nostro sito: www.swroma.com.

Il Sabato è sempre una giornata molto elettrica, con i partecipanti che si immergono nella validazione dell’idea e spesso nella creazione di mock-up. Ovviamente avremo anche momenti di relax, ma la concentrazione rimane sempre alta! Finita la giornata, ci si saluta, oppure si va a bere qualcosa insieme (solo i più temerari resistono!).

Arriviamo quindi a Domenica, giornata conclusiva. Nella mattinata, sempre con l’aiuto dei mentor, i partecipanti ultimano le presentazioni che devono essere poi consegnate entro pranzo o primo pomeriggio. Il pitch ai giudici sarà in inglese, dunque i mentor e noi organizzatori, ci impegnamo ad aiutare anche i

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partecipanti più titubanti a buttarsi e presentare in inglese. Spesso il problema è che non si crede abbastanza in sé stessi, e molti si riscoprono più fluenti in inglese di quanto pensassero.

Inoltre quest’anno abbiamo deciso di introdurre una novità. Il pitch della Domenica, che inizierà intorno alle 16.30, sarà aperto a chiunque sia curioso di ascoltare le idee nate durante il weekend. Seguirà poi un momento di networking grazie a Talent Garden che ci lascia la location fino alle 20.30 e a Nastro Azzurro, nostro partner per questo evento. È gradita la registrazione per motivi logistici tramite questo link: http://go.startupweekend.org/sundaypitch

Abbiamo ancora gli ultimi posti disponibili per partecipare a Startup Weekend Roma a questo link: http://go.startupweekend.org/buyticket

Il prezzo del biglietto comprende (2 cene, 2 colazioni e 2 pranzi), bevande, cartoleria etc.., che saranno offerti ai partecipanti, dall’inizio alla fine della manifestazione, grazie anche al supporto degli sponsor locali e nazionali sensibili al tema dell’innovazione e dell’imprenditoria.

Infine, per questa edizione abbiamo previsto anche un Bootcamp gratuito per introdurre Startup Weekend a chiunque non lo conoscesse e per dare modo ai partecipanti di “prepararsi” all’evento. Il Bootcamp si terrà sempre in Talent Garden Poste Italiane, Venerdì 12 ottobre dalle 16 alle 18. Sarà quindi l’occasione per conoscere noi organizzatori e farci quante più domande possibili! Anche qui ci sono posti limitati ed è possibile registrarsi a questo link:http://go.startupweekend.org/bootcamp

“La Razzia” ci racconta il drammatico rastrellamento degli ebrei a Roma

16 ottobre 1943. Davanti al Portico D’Ottavia a Roma, una fila di camion scuri, che portano il simbolo della croce scorciata, irrompono alle prime luci dell’alba nel cuore del ghetto ebraico. Agli ordini dei temibili ufficiali della Gestapo, la polizia segreta nazista preposta alla soppressione dei “nemici dello stato”, una schiera di soldati si dirama tra i vicoli e nelle palazzine con l’ordine di prelevare oltre mille e duecento persone. Sono gli ebrei di Roma.

Il rastrellamento del quartiere ebraico porterà nel vicino carcere di Regina Coeli oltre 1200 persone. Di quelle, tutti gli appartenenti alla cosiddetta “razza ebraica” verranno tradotti nell’arco di una settimana al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau. Torneranno solo in 16. Gli altri, uomini, anziani, donne e bambini, perderanno la vita nella Polonia meridionale. Assassinati nella camere a gas dallo Zyklon B, o morti di fame e malattia, devastati fisicamente e moralmente dalle vessazioni e dal lavoro forzato.

A settantacinque da quel drammatico giorno che ha segnato per sempre la storia d’Italia, il regista Ruggero Gabbai e l’autore Marcello Pezzetti, presentano ““La razzia – Roma, 16 ottobre 1943”, un docufilm prodotto dalla Fondazione della Shoah che racconta e contestualizza il rastrellamento del ghetto della città Roma posta sotto l’occupazione nazista.

La pellicola, che verrà presentata al Festival del Cinema di Roma, porterà su grande e piccolo schermo rari documenti storici e le testimonianze inedite di chi ha vissuto sulla propria pelle la Shoah – come quella di Settimia Spizzichino, l’unica bambina romana tornata viva dal Konzentrationslager di Auschwitz: campo di sterminio dove persero la vita oltre 1 milione di persone, prima della liberazione avvenuta il 27 gennaio del 1945 per mano dell’Armata Rossa.

Come ha spiegato l’autore Marcello Pezzetti: “Questo film riporta preziose e inedite testimonianze sulla tragedia del 16 ottobre a Roma, realizzate nell’arco di venticinque anni”. Il regista del film, Ruggero Gabbai, ha raccontato durante la conferenza di presentazione quale sia l’importanza della trasposizione cinematografica degli eventi storici fin quando ancora l’ultimo testimone sarà in vita. Affinché la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle le atrocità commesse dal nazifascismo

Una particolare proiezione del film, alla quale presenzierà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avverrà martedì 16 ottobre 2018 presso la Camera dei deputati per iniziativa della Vice Presidente Mara Carfagna, che ha “fortemente voluto” che questa proiezione avvenisse nel Parlamento, “dove le leggi razziali sono state votate in una delle pagine più buie della nostra storia”. Una proiezione aperta al pubblico verrà proposta invece lo stesso giorno presso la Casa del Cinema alle ore 21.00.

Costellazione Cancro: una sfida lanciata al futuro dal Nuovo Teatro Orione

COSTELLAZIONE CANCRO SPESSO IL CAMMINO DELLE PERSONE CHE AFFRONTANO IL CANCRO È COLMO DI IMPRECISIONI, INFORMAZIONI FRAMMENTARIE MA SOPRATTUTTO POCA ATTENZIONE AL MODO IN CUI IL MONDO PROGREDISCE.

Costellazione Cancro è un’idea nata da un’esperienza di vita diffusa. Sono le difficoltà a spingere l’essere umano a trovare soluzioni e l’esperienza può fornirne diverse. Siamo qua per condividerle, trovarne di nuove e soprattutto reagire. Spesso il cammino delle persone che affrontano il cancro è colmo di imprecisioni, informazioni frammentarie ma soprattutto poca attenzione al modo in cui il mondo progredisce. Il tumore è una realtà diffusa, ostile e mal gestita. Un rigore maggiore sui metodi e sulle varianti di cura offrirebbe un ventaglio di opportunità ampio sulle prospettive di guarigione di ogni singolo paziente. Vogliamo proporre a tutti una serie di incontri gratuiti, che rispetteranno il seguente calendario e le rispettive tematiche:

31 gennaio 2019 – Nutrizione oncologica
13 febbraio 2019 – Psiconcologia
13 marzo 2019 – Le nuove terapie
17 aprile 2019 – Il Sistema Sanitario Nazionale è efficace nella lotta al tumore?

Il Nuovo Teatro Orione vuol provare a tracciare una guida, un modo di barcamenarsi in una sanità purtroppo confusa che non si rende conto di ciò che può davvero fare. Ci piacerebbe cambiare qualche finale di molte storie, dare un contributo attraverso una divulgazione libera e trasparente.


Referenti medici del progetto saranno il Dr. Andrea Mancuso e la Dtt.ssa Veronica Varchetta. Una sfida lanciata anche attraverso una lettera aperta al ministro Giulia Grillo:

“Egregio Ministro, sono Carlo Oldani, ho 29 anni e vivo a Roma. Le scrivo per manifestarLe un
malessere così denso e torbido che mi impedisce una vita serena. Come molte persone ho una
storia da raccontare, una voce che ne racchiude tante altre, un grido…”

Da questa frase, da questa lettera diretta alle istituzioni, nasce il progetto Costellazione
Cancro; un’idea scaturita da un’esperienza di vita diffusa che da gennaio 2019 prenderà vita
grazie al Nuovo teatro Orione di Roma, alla consulenza medica del dott. Andrea Mancuso –
Specialista in Oncologia Medica di Ricerca e Biologia Molecolare applicata ai Tumori Solidi,
al suo staff e all’importante sostegno di B-MAT ILAB e della Clinica Sanatrix.
Spesso il cammino delle persone che affrontano il cancro è colmo di imprecisioni e
informazioni frammentarie, con poca attenzione al modo in cui il mondo progredisce.
L’obiettivo principale di questo ambizioso progetto è dare un contributo divulgativo libero e
trasparente, con un’attenzione particolare ai metodi, alle varianti di cura e alla sofferenza
psicologica del paziente e di chi gli sta attorno.
Ancora una volta al Nuovo Teatro Orione la cultura entra al cuore dei suoi visitatori, utenti e amici.

Costellazione Cancro

#CostellazioneCancro | Informare, sensibilizzare, condividere.📍 "Alla cortese attenzione del Ministro Giulia Grillo…"

Pubblicato da Nuovo Teatro Orione su Martedì 25 settembre 2018

Una serie di incontri in teatro che fanno del Nuovo Teatro Orione una realtà socialmente responsabile. Poiché tutti hanno una stella presa dalla costellazione del cancro. Poiché nessun male è curabile, se si persiste nell’indifferenza.

O.T. – Ottavia Tracagni in mostra alla Città dell’Altra Economia

Ottavia Tracagni – 88 opere in Mostra Personal Exhibition

Un susseguirsi di immagini al confine tra la pubblicità, la composizione grafica, la vignetta e l’illustrazione minimale.
Storie di oggetti parlanti, di sagome che si intrecciano, di prospettive ribaltate.

Durante i 2 giorni di mostra sarà possibile acquistare gran parte delle 88 opere in edizione limitata.

Nata nel ’91, Ottavia Tracagni è attualmente designer per Studioplace, agenzia pubblicitaria, e per Digital Yuppies, network di professionisti dell’industria creativa con attività tra Roma, Milano, Amsterdam e Lipsia.

La professione di designer e illustratrice corre parallela alla sua attività di ricerca all’interno e fuori dai confini della Comunicazione Visiva. Dal 2010 comincia a prendere consapevolezza dell’utilità del disegno come mezzo narrativo, da allora non ha mai smesso di disegnare per raccontare di viaggi, pensieri e di ciò che la circonda, approdando sempre di più in uno stile che fa dell’immagine comunicativa uno dei suoi punti di forza. Il risultato finale è sempre inaspettato, il tratto è distinguibile.

Le sue illustrazioni sono essenziali, espressive, semplici quanto di impatto.

4 macro categorie, #Serie, #Singoli, #Donnine e #Solitescuse, tra le opere ci saranno anche 3 nuove #Solitescuse realizzate in occasione della mostra e mai esposte al pubblico.

A sostegno dell’iniziativa vi è Patamu​ for Arts un’associazione no-profit fondata e sostenuta da Patamu.com, portale che offre servizi di tutela ad artisti e creativi. L’associazione Patamu for Arts nasce per promuovere, la produrre e diffondere opere culturali, creative ed artistiche in qualsiasi forma, con particolare attenzione a quelle opere che possano sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale ed internazionale riguardo a tematiche ad alta valenza sociale.

Un fine settimana dove varrà la pena gustare immergendosi tra i lavori di Ottavia Tracagni, la quale dopo esser divenuta celebre nel modo delle illustrazioni web aspetta solo un meritato riscontro dal pubblico reale. Semplicità e ironia che aiutano a riflettere e a meravigliarsi. 

L’Associata a Roma il 7 ottobre

L’Associata – domenica 7 ombre 2018 presso le Formiche Lab – Via Vitorchiano 42, Roma.

Domenica 7 ottobre presso le Formiche Lab le associazioni giovanili romane si incontreranno per L’Associata di Roma, uno spazio di confronto aperto al pubblico organizzato da un gruppo di giovani studenti universitari, con la finalità di discutere ed elaborare delle soluzioni ai problemi e alle criticità della città di Roma. Le proposte verranno redatte e presentate direttamente a Comune e Regione, le istituzioni che amministrano il territorio romano che saranno presenti all’evento. La discussione si articolerà in dei tavoli di lavoro, ognuno per una diversa tematica sulla quale i ragazzi impegnati sul territorio desiderano intervenire in prima persona. Da quello sui trasporti presieduto dal presidente dell’associazione Metro Per Roma al quale parteciperà il presidente della Commissione Mobilità in Consiglio Comunale Enrico Stefàno, a quello sul centro e le periferie moderato dall’ex presidente del XV municipio Daniele Torquati, il quale si è speso per la riqualificazione di Cesano, i tavoli verteranno inoltre su temi come il diritto allo studio nelle università e la funzionalità della Consulta Provinciale degli studenti, e molti altri ancora.
Nella plenaria finale un rappresentante per ciascun tavolo avrà l’opportunità di riportare quanto emerso dalle proposte all’attenzione degli esponenti delle istituzioni presenti. La giornalista protagonista della lotta agli Spada di Ostia, Federica Angeli, parteciperà all’evento portando un contributo arricchente frutto di un’esperienza simbolica per la nostra città.

Per partecipare gratuitamente all’evento è necessario registrarsi su eventbrite al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-lassociata-49455656199?aff=ebdssbdestsearch 

Ulteriori informazioni sulle associazioni partecipanti e sull’evento, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, sono disponibili sulla pagina Facebook dedicata:

https://www.facebook.com/associataroma/

Culinaria 2018: i sapori dell’arte e l’arte della cucina

L’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” presenta la prima “Biennale di arte e cibo”, un incontro tra chef e artisti in programma il 29 e 30 settembre nello spazio Wegil di Roma

 

Artisti e chef uniti in un’unica dimensione creativa, uno scambio di idee sul fronte artistico e su quello gastronomico: l’11esima edizione di “Culinaria – Il gusto dell’Identità” – organizzata dallo chef romano Francesco Pesce e Fabrizio Darini, curata da GMGProgettoCultura e con il contributo di Regione Lazio, Arsial e Car – è una “Biennale di arte e cibo”, in esposizione sabato 29 e domenica 30 settembre nello spazio Wegil di Roma (Largo Ascianghi 5), nel cuore di Trastevere. Quest’anno la manifestazione – che richiama da sempre nella Capitale il gotha dell’enogastronomia italiana e internazionale – propone un percorso con omaggi degli artisti agli chef e viceversa. Opere e piatti, sul filo di suggestioni e ispirazioni reciproche, daranno vita a realizzazioni inedite e originali, con incontri, installazioni, video, foto: una mostra ispirata dai sapori d’arte e di cucina, ricca di contaminazioni, percorsi percettivi e degustazioni.

 

L’evento vuole celebrare lo slancio creativo dell’arte, della cucina e la trasformazione della materia secondo processi che si basano su regole e conoscenze precise, ma anche sull’intuizione e sulla riflessione concettuale: fattori che accomunano la realizzazione delle opere d’arte a quella dei piatti dei grandi chef. Ed è per raccontare questo scambio di visioni e di interpretazioni che la kermesse presenterà performance dal vivo e realizzazioni in cui la poetica degli artisti viaggerà in parallelo a quella degli chef coinvolti, attraverso interazioni da cui far emergere un preciso “stile personale”, leitmotiv di tutta la manifestazione.

Il percorso creativo, con la curatela di GMGProgettoCultura, ruota intorno a quattro filoni tematici che sono il risultato di 16 incontri tra chef italiani e internazionali con artisti di fama mondiale, i quali, confrontandosi gli uni con gli altri, hanno ideato espressioni artistiche che in modo del tutto spontaneo hanno fatto perno su: l’elemento spirituale, la profondità del mare, la condivisione e l’interazione dell’opera con il pubblico. Da ricerche in comune sulle loro storie e sui linguaggi personali, è nata così una mappa sul senso profondo del nutrire e del nutrirsi, fatta di memorie, identità e nodi interiori, che emerge dalle opere pensate insieme e grazie ad esibizioni sul palco in sessioni di 45 minuti.

LA KERMESSE. Negli spazi di “Culinaria 2018 – Biennale di arte e cibo”, come in un museo temporaneo, si alterneranno esibizioni ed eventi artistici e gastronomici. Durante la manifestazione il fotografo parigino Thomas Duval presenterà per la prima volta in Italia le foto del progetto “Bondage Vegetale”. Oltre alle aree dedicate alle esposizioni delle opere, nell’auditorium “Spazio d’azione” verranno accolti gli incontri live tra chef e artisti, nella sala “Gestualità” verranno ospitate videoinstallazioni relative alle eccellenze gastronomiche del Lazio, e nello spazio all’aperto “Teatro delle braci”, tra fuochi, gesti primordiali e improvvisazioni, verranno proposte cotture arcaiche e dimenticate.

“La nuova edizione di Culinaria è un’installazione sempre in movimento, la cui ambizione è quella di rendere i visitatori partecipi dell’esperienza narrativa che si cela dietro la realizzazione di ogni opera di alta cucina e di produzione artistica – spiegano gli organizzatori Francesco Pesce e Fabrizio Darini –. Abbiamo l’obiettivo di lanciare uno sguardo sul futuro della gastronomia per anticiparne le possibili interazioni che, nei prossimi anni, si svilupperanno con le diverse espressioni artistiche. Roma, città che può contare su secoli di storia e cultura, è oggi un contenitore aperto a collettivi artistici dove la proposta di nuove sinergie può trovare terreno fertile. E lo spazio Wegil, con lo stile razionalista dell’ex palazzo Gil, dove è accolto, pienamente esaltato dal restauro col quale è stato reso di nuovo accessibile al pubblico, è una location dal forte impatto visivo perfetta per accogliere lo spirito di una mostra di arte e cucina”.

CHEF & ARTISTI – Narratore poetico della cucina di mare, Gianfranco Pascucci del Pascucci al Porticciolo di Fiumicino (1 stella Michelin) e l’artista Ria Lussi, dalla poetica intensa e luminosa,propongonoopere fotografiche e vitree ispirate al mondo marino, da cui la cucina identitaria dello chef e l’opera permanente e fragile dell’artista traggono la loro materia prima principale. Anthony Genovese, chef de Il Pagliaccio di Roma (2 stelle Michelin),eBarbara Salvucci, nota per le sue sculture in resina e trame di metallo,presentano un’installazione realizzata a quattro mani, esaltando sapori e forme in un unico scenario essenziale, dove l’opera simula uno spazio sacro.Andrea Tortora, alla guida della pasticceria del St. Hubertus (3 stelle Michelin) del Rosa Alpina Hotel & Spa di San Cassiano (Val Badia), maestro dei lievitati d’autore, si confronta sul tema del principio di sottrazione e dell’acqua con Pere Gifre, artista e ingegnere spagnolo con base a San Francisco specializzato in progetti di scultura, scenografia, interior design e architettura industriale: una massa lievitante creata da Tortora si insinuerà e attraverserà, durante i giorni della manifestazione, un’installazione scultorea cromata pensata da Gifre, rappresentando così un pasto dove il nutrimento è dato dal tempo, fermato ed espanso secondo il volere della natura.

Ritratto dello chef Mauro Uliassi scattato da Lorenzo Cicconi Massi - Diritti Riservati Cicconi Massi

Instancabile sperimentatore, Roy Caceres, chef del ristorante Metamorfosi di Roma (1 stella Michelin), propone con Franco Losvizzero, video-artista e maestro nelle sculture meccaniche, l’installazione Finestra-Minestra, creata per l’occasione e pensata per l’interazione con il pubblico. Francesco Apreda, chef dell’Imàgo dell’Hassler Hotel di Roma (1 stella Michelin), presenta per la prima volta la lingua in sanguinaccio di ricci di mare, un piatto pensato in passato ma mai proposto, in attesa del giusto momento, nell’ambito dell’installazione Vulcano pensata dall’artistaMatteo Giuntini: una stanza intima, fatta di luce soffusa su oggetti e dialoghi visivi, che parla di creatività e stupore, di idee, sogni, esperienze e viaggi con suggestioni legate al mondo della magia. Il minimalismo della cucina modernistadi Giuseppe Iannotti del Krèsios di Telese Terme (Benevento, 1 stella Michelin) trova in un’elaborazione sull’idea di bellezza tra Oriente e Occidente un punto d’incontro con la ricerca sul vuoto su cui si fondano le tessoforme in filo metallico di Giuseppe Guanci: lo chef e l’artista propongono una performance in cui una Venere sdraiata è coperta da una veste di pietanze che vengono lentamente sottratte, in un crescendo esperienziale in cui, mentre si gusta il cibo, la bellezza della scultura viene disvelata. L’artista Davide Dormino– la cui ricerca con materiali come il marmo, il bronzo e il ferro è incentrata sulla monumentalità del processo esecutivo e su tematiche imprescindibili per l’Uomo – dialoga con la poliedrica chef Cristina Bowerman, che a Trastevere è di casa col Glass Hostaria (1 stella Michelin), in una performance in cui il pubblico presente prende parte ad una cena in uno stretto rapporto di condivisione ed equilibrio.

Adriano Baldassarre de Il Tordomatto di Roma (1 stella Michelin) – chef romantico che unisce classicità e tecnica di rigore francese a un’elaborazione creativa, intima e familiare – collabora con Carlo Carfagni, artista, regista e videomaker.L’americano Tim Butler, protagonista della nuova scena culinaria thailandese con il ristorante Eat Me di Bangkok, si confronta con la poetica dell’architetto, pittore e scultore romano Massimo Catalanisul tema dei mammiferi marini e del più umile dei pesci in cui traspare la testimonianza del sentimento di amore per il pianeta. Mauro Uliassi, del ristorante Uliassi di Senigallia (Ancona, 2 stelle Michelin), presenta un’introspettiva con l’affermato fotografo Lorenzo Cicconi Massi. Cristiano Tomei, re del ristorante L’imbuto (1 stella Michelin) del Lucca Center of Contemporary Art, dove gli ospiti mangiano circondati dalle opere in mostra, omaggia l’arte di Andrea Salvetti, tragicamente scomparso nel 2017 dopo anni di collaborazioni con i più grandi nomi della cucina italiana.

I dolci di Walter Musco della pasticceria Bompiani di Roma – lui stesso ex gallerista e sperimentatore di contaminazioni con l’arte in linee di dessert ispirati alla pittura, alla scultura e al design – incontrano Francesca Romana Pinzari, artista che lavora con video, installazioni, performance, scultura e pittura in opere polimateriche, caratterizzate per l’utilizzo di elementi organici, che indagano il rapporto tra uomo e natura. Fabrizio Mantovani, chef e patron del FM con Gusto dello storico Hotel Vittoria di Faenza (Ravenna), e Matteo Monti, anima negli ultimi anni del Rebelot di Milano, incontrano il collettivo Kitchen Super ERo (composto daTania Zoffoli, Enrico De Luigi, Donato D’Antonio, Paolo Geminiani).Gli chef Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi del Giglio di Lucca, con la loro cucina fatta di contaminazioni e contrasti dirompenti, esplorano le connessioni tra cibo e fashion con Nicoletta Lanati, titolare della Starlight di Luisago (Como), società attiva nel mondo del tessile da più di trent’anni: in un’esibizione dal vivo verrà presentato Ostrica al rogo, il piatto creato dagli chef sul tema Donne in guerra della prima edizione del trend-book foodINfashion, di cui la Lanati è art director. Si gioca in famiglia la proposta dell’astro nascente della gastronomia austriaca Lukas Mraz,del Mraz & Sohn di Vienna (2 stelle Michelin), che collabora con suo fratello Manuel Mraz, pittore, in una performance dal vivo su un piatto della tradizione romana rivisitato. Paolo Lopriore de Il Portico di Appiano Gentile (Como), con lo storico della gastronomia Luca Govoni(docente di Storia e cultura della cucina italiana ad ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana),impegnati insieme in una ricerca comune sulle radici antropologiche del nostro stare a tavola, illustrano la cucina circadiana con pesi artigianali, in un percorso verso il rispetto dei ritmi fisiologici dell’organismo.

Culinaria 2018 - WeGil - Polinice.org

LA LOCATION. L’edificio adiacente a Viale di Trastevere, realizzato dall’architetto Luigi Walter Moretti nel 1933 e chiuso nel 1976, è stato riaperto alla fine dello scorso anno come hub polivalente per accogliere mostre, convegni, eventi e come punto di riferimento per la nascita e lo sviluppo della creatività, della riscoperta delle eccellenze culturali ed enogastronomiche. Una location ideale, nel rione cittadino storicamente più legato alle sperimentazioni dei gruppi artistici della Capitale, che nei suoi spazi durante i due giorni di Culinaria 2018 ospiterà anche aziende selezionate tra i produttori Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e le loro proposte per le degustazioni. Nell’area dedicata allo street food sarà infine possibile assaporare piatti e diverse specialità birrarie dagli espositori presenti: Steccolecco, The Bbq & Smoke Project, Interbrau, Maccheroni Express, Opificio del Sapore.

Torna #ResistenceIsTechno con Fabrizio Rat || Rashõmon Club

Torna il party techno più amato della capitale d’Italia. Resistence Is Techno si è imposto negli anni come un appuntamento unico nel suo genere. E’ una festa dove la musica è al centro della costruzione dell’intera notte, ma con un pubblico particolare. Infatti, in una città ostaggio di pianobar e di musica Trap (purtroppo non alla Flume), RIT si è rivelata essere un’isola felice.

Resistance is Techno è nata nel 2011 da un gruppo giovane e coeso, che da subito ha mostrato la sua linea nella scena musicale romana. L’obiettivo principale è quello di portare agli occhi del pubblico nazionale il fascino della musica techno, puntando su eventi di qualità mirata e ospitando dj e performer internazionali, sia conclamati che emergenti, di sicuro ed indiscusso valore.

L’ effetto è la natura di un party sempre vario, caratterizzato dall’estro personale di ogni singolo artista; l’ ecletticità si coglie a pieno elencando chi negli anni è stato ospite in consolle: da pionieri del genere come Dave Clarke, Ben Sims, Oscar Mulero, Robert Hood, The Advent, Surgeon, James Ruskin, Mark Broom, a nuovi talenti quali Karenn, Shifted, Psyk, Giorgio Gigli, Marcel Fengler, Perc, Sigha, DVS1, Ø [Phase], Henning Baer, RØDHÅD, Peter Van Hoesen, Zadig, Answer Code Request, Domenico Crisci, Z.I.P.P.O etc. La chimica è data da una fusione di tradizione ed avanguardia, orientata alla costante ricerca di sonorità originali e appassionanti. Contribuiscono a completare questo disegno, il talento e l’impronta dei dj resident sommati alla scelta di location che riproducono visivamente lo spirito del party.

Questa sera saranno presenti Fabrizio Rat e Z.I.P.P.O che ha da poco annunciato una sua compilation per Suburban Avenue, a cui seguiranno I Hate Models, Phase Fatale, Oscar Mulero.

Una festa al buio, ma con la gioia di chi vuol viversi i momenti migliori. Si riparte dal Rashõmon Club e questa è un’ottima notizia per il mondo del clubbing romano e non solo.