Lunedì 17 novembre segna il ritorno di uno dei personaggi più magnetici e intensi della fiction italiana: Il commissario Ricciardi, interpretato da un impeccabile Lino Guanciale. La serie ispirata ai romanzi di Maurizio De Giovanni continua la sua terza stagione con un episodio in prima serata alle 21:30, dando il via a un ciclo di quattro appuntamenti consecutivi, ognuno della durata di circa 100 minuti.
In tutto, saranno otto episodi, raccolti in quattro serate che immergeranno il pubblico in una Napoli d’altri tempi: una città sospesa tra la magia delle feste natalizie e le tensioni politiche di un’epoca complessa.
Ricciardi e il desiderio di felicità
La grande novità di questa stagione riguarda proprio lui, Luigi Alfredo Ricciardi. Finora lo abbiamo conosciuto come un uomo segnato dal dolore, custode di un dono inquietante che lo costringe a percepire le ultime parole delle vittime di morte violenta. Un dono che è anche una condanna, capace di separarlo dagli altri e dalla possibilità di una vita normale.
Ma qualcosa, lentamente, sta cambiando.
In questa nuova stagione, Ricciardi non cerca soltanto la verità dei delitti: comincia a desiderare qualcosa che ha sempre ritenuto lontano da sé, quasi proibito. La felicità.
Una trasformazione che apre nuove strade narrative e dona al personaggio una profondità ancora più intensa, mostrando un uomo che per la prima volta non guarda solo al passato, ma prova a immaginare il futuro.
una stagione che promette emozioni
Lino Guanciale torna a vestire i panni del commissario con il suo stile inconfondibile, fatto di silenzi eloquenti, sguardi taglienti e un dolore interiore che sembra non abbandonarlo mai.
Al suo fianco ritroviamo un cast affiatato:
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Maria Vera Ratti è Enrica, la donna che potrebbe rappresentare una via di fuga dalla solitudine.
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Antonio Milo è il brigadiere Maione, solido punto di riferimento e alleato di sempre.
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Enrico Ianniello interpreta il dottor Modo, mente brillante e spirito ribelle.
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Serena Iansiti torna nei panni della contessa Livia, elegante, magnetica e sospesa tra desiderio e dolore.
Accanto ai volti familiari arrivano anche nuovi personaggi, pronti a intrecciarsi nelle indagini e nella vita sentimentale del commissario, portando con sé misteri, tensioni e colpi di scena.
secondo episodio I vivi e i morti
La nuova stagione si inaugura con un caso che scuote profondamente la città. Un farmacista viene trovato morto in circostanze raccapriccianti: un punteruolo conficcato nel cranio e gli occhi coperti da una benda nera. Un omicidio che sembra avere un significato rituale e che terrorizza l’intero quartiere.
Ricciardi, costretto come sempre a confrontarsi con ciò che nessun altro può vedere, si ritrova immerso in un’indagine che diventa ben presto un labirinto di segreti, vendette e ombre. E quando emergono altri casi legati allo stesso macabro modus operandi, la tensione esplode.
La puntata, intitolata “I vivi e i morti”, promette un viaggio profondo non solo nel mistero dell’assassino, ma anche nell’animo del commissario, costretto a fare i conti con la propria solitudine e con la sua sete di verità.
Un ritorno attesissimo nella Napoli degli anni ’30
Tra atmosfere gotiche, emozioni trattenute e un racconto che unisce dramma, poesia e giallo storico, Il Commissario Ricciardi 3 si prepara a conquistare ancora una volta il pubblico.
Stasera in TV, lunedì 17 novembre, Rai 1 trasmette il secondo episodio: un appuntamento imperdibile per chi ama le storie intense, i personaggi tormentati e le atmosfere ricche di fascino.




