C'è una coppa che l'Italia aspetta da quando Adriano Panatta la alzò al cielo del Foro Italico nel 1976. Cinquant'anni esatti. Oggi pomeriggio, sul Campo Centrale degli Internazionali BNL d'Italia, Jannik Sinner ha la chance di chiudere un cerchio storico che nessun tennista azzurro è riuscito a completare in mezzo secolo. Il suo avversario è Casper Ruud, tennista norvegese dal tennis pulito e dalla testa fredda, alla prima finale in carriera nella Capitale.

Sinner arriva all'appuntamento con la fame di chi ha già vinto tutto il possibile ma non ancora questo. Gli Internazionali BNL d'Italia sono l'unico Masters 1000 che manca alla sua bacheca: l'ultimo tassello di una collezione altrimenti completa. Da marzo a oggi ha vinto cinque tornei consecutivi di questa categoria — Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e ora punta a Roma — stabilendo il record assoluto di 33 vittorie consecutive nei Masters 1000, superando il precedente primato di Novak Djokovic. L'ultima di queste, sofferta e suddivisa in due giorni a causa della pioggia, è arrivata ieri contro Daniil Medvedev: 6-2, 5-7, 6-4, un punteggio che racconta la fatica ma anche la solidità di un campione capace di gestire la tensione nei momenti cruciali.

Dall'altra parte della rete ci sarà Ruud, che di Roma conosce bene sia la terra rossa sia l'atmosfera elettrica del Centrale. Il norvegese ha eliminato in semifinale Luciano Darderi con una prestazione dominante, 6-1, 6-1 in poco più di un'ora. Prima ancora aveva fatto fuori Lorenzo Musetti agli ottavi, completando un percorso senza sbavature che lo porta a giocarsi il titolo più prestigioso della sua stagione. Quella di oggi è la sua prima finale al Foro Olimpico, dopo aver raggiunto la semifinale per tre volte nelle edizioni precedenti — nel 2022 (sconfitto da Djokovic) e nel 2023 (eliminato da Rune).

Cos'è il Golden Slam e perché interessa Sinner

Per capire la portata storica di questa stagione di Sinner, bisogna conoscere il concetto di Golden Slam. Nel gergo tennistico, il Grande Slam d'Oro indica la vittoria, nella stessa stagione, dei quattro tornei Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open) più la medaglia d'oro olimpica. Un'impresa riuscita nella storia a una sola atleta: la leggendaria tedesca Steffi Graf, che nel 1988 vinse tutti e quattro gli Slam e l'oro alle Olimpiadi di Seul. Fu proprio per celebrare quell'impresa irripetibile che nacque il termine "Golden Slam".

Esiste poi una variante più accessibile ma comunque rarissima: il Career Golden Slam, ovvero la conquista, nell'arco dell'intera carriera, dei quattro Slam e dell'oro olimpico. Nella storia del tennis maschile ci sono riusciti solo Agassi, Federer, Nadal e Djokovic.

Sinner è oggi a un passo da questo club esclusivo. La sua bacheca conta già quattro titoli Slam: Australian Open 2024, US Open 2024, Australian Open 2025 e Wimbledon 2025. È il tennista italiano più vincente di sempre nelle prove del Grande Slam, e l'unico azzurro ad aver vinto sia Wimbledon che gli US Open. Ciò che manca al completamento del Career Golden Slam è soltanto il Roland Garros — lo Slam che si gioca proprio su terra rossa, la superficie di oggi — e la medaglia d'oro olimpica. Nel 2024 saltò i Giochi di Parigi per una tonsillite, perdendo una delle rare occasioni che il calendario olimpico concede ogni quattro anni. La prossima sarà Los Angeles 2028.

Riguardo al Roland Garros, lo stesso Adriano Panatta — l'uomo del 1976 che Sinner potrebbe oggi eguagliare simbolicamente — ha dichiarato pubblicamente di credere che Jannik abbia un piano preciso: vincere il Grande Slam di calendario nel 2026, ovvero tutti e quattro gli Slam nello stesso anno, impresa riuscita nell'era Open solo a Rod Laver nel 1969. Sinner ha già vinto i primi due Slam del 2026 (Australian Open a gennaio) e si presenta al Roland Garros — in programma a fine maggio, subito dopo Roma — come il favorito numero uno sulla terra battuta. Una vittoria oggi darebbe ulteriore slancio mentale e fisico a questa rincorsa.

«In my opinion, Jannik has a hidden agenda: to achieve the calendar Grand Slam», ha dichiarato Panatta ai microfoni di Sky Sport Italia. Le parole di chi quella coppa la conosce bene.

I precedenti — Quattro sfide, zero sconfitte per l'azzurro

  • Roma 2025, quarti di finale: Sinner batte Ruud 6-0, 6-1
  • ATP Finals 2024: Sinner vince in due set
  • Vienna 2021: Sinner vince in due set
  • Vienna 2020: Sinner vince 7-6, 6-3

I numeri parlano chiaro: Jannik non ha mai ceduto un singolo set a Ruud in nessuno dei quattro incontri precedenti. Il match di un anno fa su questo stesso Centrale si concluse in un'ora scarsa con un eloquente 6-0, 6-1, una delle prestazioni più dominanti dell'intera carriera dell'altoatesino. Eppure il tennis è uno sport in cui i tabellini del passato valgono poco quando si scende in campo. Ruud lo sa, e l'ha dimostrato lungo questa settimana al Foro Italico: il suo gioco sistematico, il rovescio incrociato preciso come un metronomo e la gestione fisica esemplare ne fanno un avversario mai da sottovalutare, soprattutto in una finale dove il peso emotivo può ribaltare ogni pronostico.

Da valutare anche la condizione fisica di Sinner: cinque Masters 1000 vinti di fila in meno di tre mesi rappresentano un carico atletico e mentale senza precedenti nella storia moderna del circuito. La semifinale contro Medvedev, spalmata su due giorni per la pioggia, ha mostrato un Sinner non sempre brillante nel secondo set. Ma chi lo conosce sa che il numero uno del mondo trova energia laddove c'è storia da fare.

Dove seguire la finale

La partita inizia alle ore 17:00 sul Campo Centrale del Foro Italico. È trasmessa in diretta su Sky Sport (canali 201 e 203), con la telecronaca collaudata di Elena Pero e Paolo Bertolucci, e in chiaro e gratuitamente su TV8 (canale 8 del digitale terrestre e tv8.it in streaming). Per chi preferisce il digitale, la finale è disponibile anche su NOW, Sky Go e Tennis TV. Chi si trova al Foro Italico senza biglietto per il Centrale potrà seguire il match sui maxischermi installati nel parco.

La finale sarà preceduta dallo Studio Tennis su Sky e TV8 a partire dalle 16:00. L'incontro non è il solo dell'ultima giornata: alle 14:00 andrà in scena la finale del doppio maschile tra Vavassori/Bolelli e Granollers/Zeballos.

Sugli spalti del Campo Centrale sarà presente anche il Presidente della Repubblica, a testimoniare la rilevanza storica di questo momento per lo sport italiano. Un'intera nazione con gli occhi puntati su un rettangolo di terra rossa, in attesa che Jannik Sinner scriva la pagina che manca da quando Panatta alzò il trofeo cinquant'anni fa — e che, nel farlo, si avvicini ancora di più all'olimpo dei più grandi di sempre.

Inizio non prima delle ore 17:00 · Campo Centrale, Foro Italico, Roma