Cobolli oggi si prende la prima semifinale a Cincinnati, lo aspetta Fils

Flavio Cobolli continua a scrivere pagine sempre più importanti della sua carriera. A Cincinnati il tennista azzurro ha superato Tommy Paul al termine di una partita complicata, intensa e soprattutto vinta con il carattere di chi ormai non vuole più accontentarsi. Il punteggio finale, 2-6, 6-3, 6-4, racconta perfettamente una battaglia nella quale Cobolli è stato costretto prima a soffrire, poi a reagire e infine a prendersi con autorità uno dei risultati più prestigiosi della sua stagione.
Il premio è enorme: prima semifinale in carriera in un Masters 1000 e appuntamento adesso con Arthur Fils, sabato 22 agosto, in una sfida che promette spettacolo e che mette in palio un posto nella finalissima di Cincinnati.
Un primo set complicatissimo contro Tommy Paul
La partita non era cominciata nel modo migliore per l'italiano. Tommy Paul, sostenuto dal pubblico americano, è partito fortissimo, prendendo immediatamente il controllo degli scambi e mettendo sotto pressione Cobolli soprattutto nei turni di servizio.
Il 6-2 del primo set avrebbe potuto lasciare il segno. Flavio appariva meno brillante rispetto alle giornate precedenti e probabilmente pagava anche le energie consumate nelle battaglie affrontate durante il torneo. Ma proprio nel momento più difficile è emersa quella che sta diventando una delle qualità principali del suo tennis: la capacità di non uscire mentalmente dalla partita.
Cobolli ha continuato a crederci, ha modificato il ritmo degli scambi, ha cercato maggiore profondità e soprattutto ha iniziato a comandare con maggiore continuità da fondo campo.
La reazione di un giocatore ormai maturo
Nel secondo set la partita cambia completamente. Cobolli aumenta l'intensità, trova maggiore efficacia con la prima di servizio e costringe Paul a giocare sempre più spesso in difesa. L'americano, fino a quel momento padrone del campo, comincia ad avvertire la pressione dell'azzurro.
Il 6-3 con cui Flavio porta la sfida al terzo set non è soltanto il risultato di una crescita tecnica: è soprattutto una dimostrazione di personalità. Cobolli comprende che la partita può essere ribaltata e comincia a giocare con quella sicurezza che negli ultimi mesi gli ha permesso di compiere un evidente salto di qualità.
È proprio qui che emerge il valore della sua prestazione. Non una vittoria costruita attraverso una giornata perfetta, ma un successo conquistato partendo dalle difficoltà. Nel tennis di alto livello sono spesso queste le partite che raccontano meglio la crescita di un giocatore.
Terzo set da campione: Cobolli non trema
Il set decisivo diventa una battaglia nervosa e spettacolare. Ogni punto pesa, ogni turno di battuta può cambiare la storia del match. Cobolli però gioca il momento più delicato della partita con una lucidità impressionante.
Il dato più significativo riguarda il rendimento al servizio: nel terzo set l'italiano riesce a vincere tutti i 12 punti giocati quando mette in campo la prima. Un numero che fotografa perfettamente il livello raggiunto da Flavio nella fase decisiva dell'incontro.
Nel settimo game arrivano quattro opportunità di break che Cobolli non riesce a sfruttare. Sarebbe stato facile innervosirsi. Flavio, invece, rimane dentro la partita e aspetta un'altra occasione.
Arriva sul 4-4. Questa volta Cobolli colpisce, strappa il servizio a Paul e sale 5-4. Poi va a servire per la semifinale e non trema: 6-4, braccia al cielo e un'altra pagina della sua carriera è appena stata scritta.
Cobolli entra nella storia italiana di Cincinnati
La vittoria assume un valore ancora maggiore considerando ciò che rappresenta. Cobolli diventa infatti soltanto il secondo italiano capace di raggiungere la semifinale a Cincinnati dopo Jannik Sinner.
Ma soprattutto Flavio raggiunge per la prima volta gli ultimi quattro di un torneo ATP Masters 1000, confermando di essere ormai stabilmente dentro il tennis che conta.
Non è più soltanto il giocatore combattivo capace di mettere in difficoltà i grandi. Cobolli sta dimostrando di poter essere lui stesso uno dei protagonisti dei tornei più importanti. La crescita nel ranking è la conseguenza naturale dei risultati e, grazie al percorso di Cincinnati, l'azzurro è destinato a raggiungere un nuovo massimo in carriera.
Sabato 22 agosto la semifinale Cobolli-Fils
Adesso arriva una partita tutta da gustare. Sabato 22 agosto Flavio Cobolli affronterà Arthur Fils per conquistare un posto nella finale del Masters 1000 di Cincinnati.
Il francese arriva alla semifinale dopo una prestazione impressionante contro Thiago Agustin Tirante, battuto 6-3, 6-2 in poco più di un'ora. Fils ha giocato un tennis estremamente aggressivo, senza concedere neppure una palla break, e rappresenterà un ostacolo durissimo.
La sfida promette potenza, ritmo e aggressività. Da una parte un Fils capace di spingere con violenza da fondo campo, dall'altra un Cobolli che in questa settimana ha dimostrato di possedere qualcosa che spesso fa la differenza nei grandi tornei: la capacità di soffrire e trovare soluzioni anche quando la partita sembra sfuggirgli dalle mani.
Flavio adesso può davvero sognare la finale
Cincinnati ci consegna un Cobolli sempre più consapevole della propria forza. Il modo in cui ha battuto Tommy Paul vale forse ancora più del risultato stesso: perdere nettamente il primo set, reagire, alzare il livello e giocare il miglior tennis proprio nel momento decisivo rappresentano segnali importanti.
Sabato servirà probabilmente un'altra impresa, perché Arthur Fils sta attraversando un momento eccellente. Ma questo Cobolli ha dimostrato di non partire battuto contro nessuno.
La semifinale di Cincinnati sarà un evento che parla italiano. Per Flavio c'è una prima finale Masters 1000 da conquistare, per il tennis italiano la possibilità di aggiungere un altro capitolo ad una stagione straordinaria. E dopo quello che abbiamo visto contro Paul, sognare non è più soltanto possibile: è assolutamente legittimo. La storia ti aspetta Flavio e anche noi.