Cobolli oggi, al via l’ATP 500 di Pechino che lo vede favorito

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Polinice

Cobolli unico azzurro nello swing cinese

Da mercoledì 30 settembre il grande tennis internazionale lascia le competizioni a squadre e sposta il baricentro verso l’Asia, con il China Open di Pechino come prima tappa verso il Masters 1000 di Shanghai. Sul cemento della capitale cinese mancheranno però i due nomi più attesi del circuito, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, lasciando a Flavio Cobolli il compito di rappresentare da solo i colori italiani. Il romano arriva nella capitale cinese con morale altissimo, reduce da una Laver Cup vissuta da assoluto protagonista, e con un obiettivo stagionale ben preciso: consolidare il piazzamento che vale la prima qualificazione della carriera alle Nitto ATP Finals di Torino.

Il cammino di Cobolli, turno dopo turno

Accreditato della quarta testa di serie, Cobolli apre il torneo contro il russo Roman Safiullin, ammesso al tabellone come special exempt per via del suo impegno in semifinale all’ATP 250 di Hangzhou. Superato l’esordio, il percorso del romano potrebbe proseguire al secondo turno contro il vincente della sfida tra Andrey Rublev e Tallon Griekspoor, per poi aprirsi eventualmente ai quarti di finale sulla strada di Alex de Minaur, testa di serie numero 5. Il tabellone ha comunque sorriso a Cobolli sotto un aspetto: un suo incrocio con Alexander Zverev, numero 1 del seeding, resterebbe relegato all’eventuale finale, così come uno scontro con Novak Djokovic, inserito nello stesso quarto del tedesco.

Le insidie sul campo

Nessuno degli avversari sulla carta di Cobolli è da sottovalutare. Safiullin arriva a Pechino in fiducia, forte di un cammino spinto fino alla semifinale di Hangzhou. Rublev resta un giocatore di enorme potenza che può mettere in difficoltà chiunque con il servizio e il dritto, mentre Griekspoor, solido sul veloce, ha già dimostrato di poter competere con i primi dieci del mondo. Il vero scoglio, però, si chiama Alex de Minaur: l’australiano, quinta testa di serie, è reduce da una Laver Cup positiva ed è noto per l’intensità fisica e la capacità di allungare gli scambi, caratteristiche che lo rendono un avversario scomodo su qualsiasi superficie rapida.

Date e cornice del torneo

Il China Open, ATP 500 dotato di un montepremi di 4.089.385 dollari, si disputa dal 30 settembre al 6 ottobre 2026 sul cemento del Beijing Olympic Green Tennis Center, l’impianto costruito per le Olimpiadi del 2008. Il torneo rappresenta la prima tappa dello swing asiatico che porterà poi al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre, ultimo grande appuntamento prima delle Finals di Torino.

Perché Sinner e Alcaraz non ci sono

Jannik Sinner, campione uscente a Pechino, ha dato forfait negli ultimi giorni a causa di un problema al ginocchio, rinunciando così alla difesa del titolo conquistato lo scorso anno. Carlos Alcaraz, dal canto suo, non ha avuto problemi fisici: lo spagnolo ha semplicemente scelto di disputare l’ATP 500 di Tokyo, preferendo quella sede alla trasferta cinese nella pianificazione del proprio calendario asiatico.

Zverev, il favorito con qualche riserva

L’assenza di Sinner consegna ad Alexander Zverev il ruolo di testa di serie numero 1 e di favorito principale del torneo. Il tedesco debutterà contro il mancino britannico Cameron Norrie e potrebbe incrociare ai quarti Novak Djokovic, presente nella sua stessa parte di tabellone e capace a Pechino di un record perfetto: ventinove vittorie su altrettante partite disputate e sei titoli in bacheca. Per Zverev la posta in palio va oltre il trofeo cinese: un’eventuale doppietta a Pechino e Shanghai, unita a un nuovo forfait di Sinner al Masters 1000, potrebbe restituirgli la vetta della classifica mondiale. Resta però un dato che pesa: al di fuori dei tornei dello Slam, il tedesco non vince un titolo dall’aprile 2025, quando si impose a Monaco di Baviera, anche se arriva a Pechino con la fiducia della vittoria degli US Open e del successo da leader del Team Europe alla Laver Cup.

La Laver Cup da protagonista

Cobolli arriva a Pechino con nelle gambe una Laver Cup vissuta intensamente. Nel singolare del secondo giorno, all’O2 Arena di Londra, l’azzurro ha ceduto allo statunitense Learner Tien al match tiebreak del terzo set, con il punteggio di 6-3, 2-6, 10-7, dopo un avvio complicato in cui era finito sotto 4-0 nel primo parziale prima di provare a rialzarsi. Una sconfitta di misura che non ha però scalfito il suo torneo: nel doppio del terzo giorno, in coppia con il ceco Jakub Mensik, Cobolli ha piegato per 7-5, 6-3 la coppia formata da Taylor Fritz e Alex de Minaur, un successo che ha avvicinato in modo decisivo il Team Europe al trofeo, poi conquistato in giornata grazie anche al successo in singolare di Zverev su Tien. Per Cobolli, alla sua terza presenza in Laver Cup, si è trattato della prima vittoria in assoluto nella competizione, arrivata proprio in doppio, specialità che per sua stessa ammissione non ama praticare durante la stagione: una soddisfazione che il romano porta con sé come biglietto da visita in vista dell’impegno di Pechino.

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