Carlos Alcaraz vince il torneo ATP 500 di Vienna battendo in finale Alex de Minaur con un 6-1 6-4 che non lascia spazio ad equivoci. Lo spagnolo ha dominato giocando il suo miglior tennis stagionale, riscoprendo sulla superficie veloce indoor tutti i colpi migliori. Nel primo set Carlos è stato semplicemente al top sia al servizio che in risposta, lasciando un solo game all’australiano. Ed anche in quel game perso avrebbe potuto vincerlo. La differenza di potenza dei colpi, mista alla velocità di Alcaraz, ha fatto la differenza. Nel secondo set invece la partita di Alcaraz è stata più soft, lasciando spazio a De Minaur sino al break. Poi è andato via liscio sino al 6-4 e alla conquista del titolo a Vienna. Nuovo trofeo nella bacheca di Alcaraz, mentre Zverev festeggia il N1 al mondo e Sinner si prepara al rientro con terapie e allenamento guidato.
Sul piano tecnico, la settimana viennese ha confermato che il servizio e la risposta aggressiva sono i fondamentali decisivi sul cemento indoor. Alcaraz ha mostrato anche la capacità di variare: la smorzata, il dritto in corsa e i cambi di ritmo hanno tolto riferimenti a De Minaur, avversario che vive di rimessa. Resta però un campanello d’allarme: il calo del secondo set, se non corretto, può costare caro contro giocatori più continui.
L’attenzione si sposta ora al Masters 1000 di Parigi, ultimo grande torneo della stagione, in programma da lunedì 2 a domenica 8 novembre alla La Défense Arena. Il tabellone non è semplice: Zverev è la testa di serie principale e Rafael Jódar è la rivelazione dell’anno. Secondo le analisi, Alcaraz potrebbe trovare sulla sua strada Fils o Fritz, due avversari abituati al veloce indoor. Da appassionati, la speranza è che Carlos arrivi in fondo senza spendere troppo, in vista delle ATP Finals di Torino, dal 15 al 22 novembre. Lo spagnolo è già qualificato e sul cemento dell’Inalpi Arena può puntare con convinzione. Sarà decisivo gestire le energie: la continuità, più dei singoli exploit, dirà quanto Alcaraz sia pronto a chiudere la stagione da protagonista.



