Archiviata l’estate più intensa della stagione, Carlos Alcaraz rimette piede su un campo ATP e lo fa dall’altra parte del mondo, in Giappone, dove il calendario asiatico entra ormai nel vivo.
Dagli US Open alla Laver Cup, ora il Giappone
Lo spagnolo arriva al Japan Open, torneo ATP 500 che apre ufficialmente la sua sfida al circuito asiatico, reduce da settimane particolarmente dense. Dopo le fatiche fisiche e mentali dello US Open, Alcaraz ha vissuto un’altra parentesi ad alta intensità con la Laver Cup, chiusa con la vittoria complessiva del Team Europe, di cui è stato ancora una volta uno dei protagonisti più attesi e decisivi. Due appuntamenti diversi per formato, pressione e stile di gioco richiesto, ma entrambi capaci di lasciare il segno sulle gambe e sulla testa di qualsiasi giocatore, per quanto giovane, talentuoso e ben allenato come lo spagnolo. Ora, senza troppo tempo per smaltire il fuso orario e la stanchezza accumulata, Carlos torna a misurarsi con il circuito maggiore in un torneo che pesa parecchio nella corsa alla classifica di fine stagione e nella caccia ai punti in vista delle ATP Finals di novembre.
Primo turno: Michelsen, l’incognita americana
L’esordio non è scontato quanto il tabellone potrebbe far pensare a un primo sguardo. Ad attendere Alcaraz al primo turno c’è l’americano Michelsen, giocatore che sta attraversando una stagione piuttosto altalenante, fatta di prestazioni interessanti alternate a cali evidenti di rendimento nei momenti decisivi. Proprio questa incostanza rende l’incontro meno prevedibile di un semplice test di rodaggio: Michelsen è capace di mettere in difficoltà avversari di alto livello nelle giornate in cui trova ritmo e fiducia al servizio, ma anche di sparire completamente dal campo in quelle storte, complice magari un pizzico di inesperienza in contesti di questo livello. Per Alcaraz sarà quindi importante partire con la giusta concentrazione fin dai primi game, evitando cali di tensione dopo un periodo di rientro fisico e mentale dagli impegni precedenti, che spesso nei tornei successivi a settimane così intense si traducono in partenze più lente del solito e in qualche game regalato di troppo. Non è raro, del resto, vedere top player sorpresi proprio al debutto in un nuovo torneo dopo un impegno emotivamente logorante come la Laver Cup.
Il peso del torneo asiatico in stagione
Al di là del singolo incontro, il Japan Open rappresenta una tappa importante nel percorso che porta alle ATP Finals di fine anno. I tornei ATP 500 asiatici, spesso sottovalutati dal grande pubblico rispetto ai Masters 1000 e agli Slam, restano invece cruciali per consolidare punti in un momento della stagione in cui molti top player scelgono di gestire le energie con maggiore attenzione. Per Alcaraz, abituato a essere protagonista praticamente ovunque metta piede, l’obiettivo è duplice: raccogliere punti pesanti per blindare la propria posizione nella Race e, allo stesso tempo, ritrovare ritmo partita dopo un periodo vissuto più di adrenalina da team che di tennis puro contro un singolo avversario dall’altra parte della rete, condizione mentale non sempre facile da ritrovare in fretta.
Darderi, unico italiano nel tabellone
Il torneo di Tokyo porta con sé anche un interesse italiano, seppur limitato a un solo protagonista: Luciano Darderi è infatti l’unico rappresentante azzurro presente nel tabellone principale del Japan Open. Una presenza che assume un peso particolare in un periodo di calendario dove gli impegni asiatici, spesso guardati con minore attenzione mediatica rispetto ai grandi tornei europei e americani, restano comunque fondamentali per punti e ranking, soprattutto nella seconda parte di una stagione lunga e dispendiosa come quella del tennis professionistico, dove ogni turno superato pesa doppio in vista del bilancio di fine anno.
Dove e quando vederlo
L’appuntamento con l’esordio di Alcaraz è fissato per le ore 9:00 italiane del mattino, orario condizionato ovviamente dal fuso orario giapponese rispetto all’Italia. Il match sarà visibile in diretta su Sky, che segue l’evento nell’ambito della copertura dedicata al circuito ATP. Per gli appassionati mattinieri, un’occasione per vedere subito all’opera uno dei protagonisti assoluti della stagione, in un contesto che si preannuncia utile anche per valutare le sue reali condizioni fisiche dopo un tour de force di impegni ravvicinati tra Stati Uniti e Laver Cup.




