Flavio Cobolli cade all'esordio sull'ATP 500 di Amburgo, sconfitto dal peruviano Ignacio Buse, numero 57 del mondo, con il punteggio di 6-2, 7-5. Una prestazione opaca e ricca di errori gratuiti per il romano, campione in carica del torneo, che non riesce a trovare continuità né con il servizio né negli scambi da fondo.
Una giornata storta sulla terra rossa tedesca
Difendere un titolo è sempre il banco di prova più duro. Per Cobolli, campione uscente ad Amburgo dopo il trionfo del 2025, il rientro sulla terra rossa tedesca si trasforma in un pomeriggio da dimenticare. Il romano cede in due set a Ignacio Buse, peruviano al numero 57 del ranking ATP, senza mai riuscire a imporre il proprio tennis. Una sconfitta che fa male sul piano dei punti, ma che arriva in un momento in cui la forma del giocatore appare lontana dai livelli migliori. Primo set: break immediato e dominio di Buse
L'avvio è il peggiore possibile. Cobolli concede il break in apertura, con una percentuale di prime in campo insufficiente e un numero preoccupante di errori non forzati. Buse, dall'altra parte, gestisce gli scambi con solidità e margine, imponendo un ritmo che l'azzurro non riesce a contrastare. Il tennis del romano appare contratto, privo di soluzioni e discontinuo: nel settimo gioco arriva il doppio break, che consegna il parziale al peruviano sul 6-2 senza particolari affanni. Secondo set: crescita parziale, ma il romano cede nel momento chiave
La risposta di Cobolli nel secondo parziale è almeno parzialmente più convincente. Il servizio funziona meglio, gli scambi diventano più equilibrati e la percentuale di gratuiti si riduce. Il romano sembra in grado di riaprire il match. Poi, nell'undicesimo gioco, la lucidità lascia spazio al nervosismo: alcune imprecisioni consecutive spalancano la strada al break decisivo di Buse, che chiude la contesa sul 7-5 senza concedere nulla nella fase finale. I numeri raccontano il problema
Le statistiche fotografano con precisione le difficoltà del romano. Il 52% di prime in campo e appena il 50% di punti vinti sulla seconda di servizio sono dati che non consentono di reggere contro un avversario solido da fondo. Ancora più eloquente il rapporto tra vincenti ed errori gratuiti: 13 contro 28, una forbice che da sola spiega l'andamento dell'incontro. Cosa cambia ora
Per Cobolli si tratta di un passo indietro significativo, aggravato dalla perdita dei punti legati alla vittoria dello scorso anno. La sconfitta contro Buse può tuttavia offrire un segnale utile in vista della preparazione al Roland Garros 2026: ritrovare energie, abbassare il tasso di errori non forzati e ricostruire la fiducia nelle fasi cruciali dei game restano le priorità evidenti di un giocatore che, nelle ultime settimane, non sembra ancora al massimo della condizione.