Musetti-Bublik, oggi 11 gennaio, la finale di Hong Kong la vince il kazako

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Polinice

Lorenzo Musetti chiude il torneo di Hong Kong con un pizzico di amarezza, sconfitto in finale da un Aleksandr Bublik solido e concreto, capace di approfittare delle difficoltà fisiche dell’azzurro in un match che ha comunque regalato spunti interessanti in vista dell’imminente Australian Open. Dopo una settimana ricca di ottime prestazioni, culminata con la splendida vittoria su Andrey Rublev in semifinale, il carrarino non riesce a completare l’impresa in un torneo che, pur essendo di categoria ATP 250, rappresentava un passaggio importante in questa fase iniziale di stagione.

PRIMO SET EQUILIBRATO, MA GLI ERRORI PESANO

Il match si è aperto su un piano di assoluto equilibrio, con entrambi i tennisti attenti nei turni di servizio e pronti a colpire nei pochi spiragli concessi. Musetti ha mostrato sprazzi di grande tennis, alternando rovesci in back ben piazzati a variazioni di ritmo che inizialmente sembravano mettere in difficoltà Bublik. Tuttavia, proprio nel momento più delicato, Lorenzo ha commesso qualche errore di troppo: il tie-break del primo set è scivolato via a favore del kazako, cinico nell’approfittare delle esitazioni del suo avversario e più lucido nei momenti chiave. Un 7-6 che ha pesato soprattutto dal punto di vista mentale.

IL PROBLEMA FISICO COMPROMETTE IL SECONDO SET

Nel secondo parziale, la situazione si è fatta più complicata per Musetti, che ha iniziato ad accusare un evidente fastidio al braccio destro. Dopo un primo intervento del fisioterapista, il toscano ha cercato di restare agganciato al punteggio, ma la sua espressione in campo parlava chiaro: il dolore influenzava i colpi, in particolare servizio e dritto. Bublik, dal canto suo, ha mantenuto un rendimento molto alto, soprattutto alla battuta, dove ha concesso pochissimo. Nonostante un break subito, il kazako ha saputo capitalizzare gli errori dell’azzurro e i limiti imposti dall’infortunio, conquistando il secondo set con il punteggio di 6-3.

IL PUBBLICO APPREZZA, MUSETTI ESCE TRA GLI APPLAUSI

Il match si è chiuso tra gli applausi del pubblico di Hong Kong, sportivo e partecipe per tutta la durata dell’incontro. Musetti ha lasciato il campo visibilmente provato, ma con la consapevolezza di aver comunque raggiunto una finale importante, costruita con impegno e spirito di sacrificio. La semifinale vinta contro Rublevnumero 5 del mondo – rimane un segnale incoraggiante, anche se il dispendio fisico di quella sfida potrebbe aver contribuito alle difficoltà odierne.

VERSO MELBOURNE: RECUPERO E OBIETTIVO AUSTRALIAN OPEN

Con l’Australian Open ormai alle porte, il focus si sposta inevitabilmente sulla condizione fisica del giocatore italiano. Mancano pochi giorni all’inizio del primo Slam della stagione e Musetti dovrà sfruttare al massimo questo breve lasso di tempo per recuperare completamente. Lo staff medico valuterà l’entità del problema al braccio destro, ma l’obiettivo resta quello di arrivare a Melbourne competitivo, in un tabellone che vedrà la presenza di tutti i big del circuito.

BUBLIK MERITA IL TITOLO, MA MUSETTI GUARDA AVANTI

Aleksandr Bublik si è meritato la vittoria, giocando un tennis solido, brillante nei momenti decisivi e costante nei fondamentali e si prende la top 10 ATP- Per lui si tratta di un titolo importante, che conferma le sue ambizioni in questa stagione. Ma anche Musetti, pur sconfitto, esce dal torneo con un bilancio positivo: oltre alla finale, ha dimostrato di saper competere con i migliori e di avere tutte le carte in regola per fare il salto di qualità.

In attesa dell’appuntamento con l’Australian Open, il 2026 si apre quindi con luci e ombre per il talento azzurro. La condizione fisica sarà il fattore chiave per determinare il cammino nei prossimi impegni, ma la base tecnica e mentale mostrata in questa settimana lascia ben sperare per il prosieguo della stagione.

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