Lorenzo Musetti debutta al secondo turno degli Internazionali d'Italia 2026 contro il francese Giovanni Mpetshi Perricard. Match in programma sul Campo Centrale, non prima delle 20.30, con il toscano favorito ma chiamato a misurare la propria condizione dopo lo stop per infortunio.

Il rientro di Lorenzo Musetti nel circuito passa dal palcoscenico più atteso della stagione italiana. Il carrarino apre il proprio cammino agli Internazionali d'Italia direttamente al secondo turno, grazie al bye garantito dalla classifica, e lo fa nello slot serale del Campo Centrale: di fronte avrà il francese Giovanni Mpetshi Perricard, quinto e ultimo incontro della giornata, in programma non prima delle 20.30.

L'avversario: un servizio come unica grande arma

Mpetshi Perricard è giocatore dal profilo verticale, costruito attorno a una battuta devastante per traiettoria e velocità. Il resto del bagaglio tecnico, però, fatica a stare al passo: scambio da fondo essenziale, scarsa varietà nella costruzione, transizione a rete non risolutiva. Sulla terra rossa romana, dove la palla rallenta e concede tempo per leggere le seconde intenzioni, il francese rischia di trovarsi con meno scorciatoie del solito. Per accedere al secondo turno il transalpino ha dovuto faticare contro il britannico Fearnley, superato al terzo set dopo quasi due ore e quaranta minuti di battaglia. Un dispendio non trascurabile, soprattutto in vista di un appuntamento serale contro un avversario di altra caratura tecnica.

I precedenti sorridono al toscano

Il bilancio dei confronti diretti è nettamente a favore di Musetti: quattro vittorie su cinque incroci. L'unico passo falso risale al 2025, all'ATP 250 di Bruxelles, dove il francese si impose per due set a zero. Un avvertimento più che un trend: il toscano sa che basta un calo nei game di risposta per consegnare il match nelle mani di chi vive sopra ai 220 km/oro al servizio.

La chiave tattica

Disinnescare la prima di Mpetshi Perricard è la priorità. Servirà una posizione di risposta intelligente, alternando passi indietro sulle prime esterne e aggressività sulle seconde, per togliere ritmo a un avversario che vive di accelerazioni e va in difficoltà appena lo scambio si allunga. Sul lato opposto, Musetti dovrà cercare di tenere alta la percentuale di prime in campo per evitare di concedere palle break gratuite: contro un servizio simile, ogni occasione mancata pesa doppio.

L'incognita condizione

L'aspetto più rilevante non riguarda il match in sé, ma il contesto. Musetti è reduce da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per diverse settimane, e il torneo di Roma rappresenta il primo vero test sia sul piano fisico sia su quello mentale. Resta da capire quanto il toscano si senta sciolto nei movimenti, se il rovescio a una mano abbia ritrovato la naturalezza degli ultimi mesi e se la gamba regga gli scambi prolungati su una superficie esigente come la terra battuta del Foro Italico.

Il programma del Centrale

La sessione sul campo principale si apre alle 11.00 con il match tra la statunitense McNally e la polacca Swiatek. A seguire, non prima delle 13.00, il derby tedesco tra Altmeier e Zverev. Toccherà poi a Djokovic, opposto al croato Prizmic, mentre alle 19.00 è in programma la sfida tra Navarro e l'azzurra Cocciaretto. Chiusura affidata, appunto, a Musetti.

Cosa c'è in palio

Roma è l'ultimo Masters 1000 sulla terra rossa prima del Roland Garros, secondo Slam della stagione. Per Musetti, capace nelle ultime annate di esprimere il proprio tennis migliore proprio sul rosso, ogni partita giocata in queste due settimane vale doppio: punti, sensazioni, ritmo agonistico. Battere Mpetshi Perricard significherebbe firmare un rientro pulito e proseguire la corsa verso le posizioni alte del tabellone.